MENO SEGNI DI CROCE, MENO INGINOCCHIAMENTI E PIÙ SOLIDARIETÀ

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LETTERA

UN ATTO DI GUERRA DI INCREDIBILE GRAVITÀ

Ciao Valdo. Stanno accadendo cose da chiodi e cose da brivido che non possono essere sottaciute da chiunque abbia a cuore un minimo di etica e di chiarezza comportamentale. Oggi è stato abbattuto un aereo russo in missione congiunta alle azioni dell’aviazione francese contro l’ISIS. Ad abbatterlo, causando pure la morte dei due piloti, non è stata l’ISIS ma la Turchia che, in teoria, dovrebbe essere a fianco della coalizione anti-ISIS o quanto meno su posizioni di attendismo e di neutralità. Questo è un atto di guerra di incredibile gravità. Ancor più gravi i commenti di Barack Obama a difesa dell’azione turca. Ti allego le dichiarazioni di Vladimir Putin.
Paolo De Santis

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RISPOSTA

LA RUSSIA HA SUBITO IL MAGGIOR NUMERO DI VITTIME

Ciao Paolo. È proprio in queste circostanze tese e drammatiche che vengono a galla i cosiddetti scheletri nell’armadio. La Russia, più ancora della stessa Francia, è tuttora scottata e sconvolta per il trauma emotivo di 225 persone perse nell’Airbus fatto esplodere dal cinico terrorismo Isis. Se l’Italia sta giustamente piangendo l’unica sua vittima Valeria Soresin, anche volendo evitare la logica della ritorsione e della rappresaglia, possiamo immaginare che le lacrime di parte moscovita siano moltiplicate per 225 volte. Siamo sì o no d’accordo su questo?

GRANDE RISPETTO PER LA VALERIA SORESIN E PER LA FAMIGLIA

Ognuno tiene per cari e per speciali i suoi morti, e sono il primo a dire che la Valeria fosse una ragazza straordinaria. Tuttavia non si possono fare discriminazioni, organizzando da un lato funerali di stato e pianti nazionali telecomandati, e considerando poi le vittime russe come 225 insignificanti topi venuti a mancare senza tante storie. Possiamo immaginare che, se si fosse trattato di un volo Alitalia, i nostri leader governativi avrebbero assunto posizioni meno buoniste, meno attendiste, meno lavative e disimpegnate di quanto sta succedendo. Un minimo di compostezza, di equidistanza e di coerenza non dovrebbero mai mancare.

DELIBERATO ABBATTIMENTO DI UN CACCIA RUSSO DA PARTE DEI TURCHI

Fatto sta che alla pari dell’aviazione francese, o meglio in coppia con essa, l’aviazione russa sta svolgendo in modo chiaro ed eroico le sue responsabilità ed il suo ruolo anti-Isis. E la Turchia che fa? Gli abbatte un aereo non per tragico errore o per eccesso di prudenza, ma per determinata e ponderata decisione presidenziale, con la scusa che volava in zona turca o comunque in zona critica sul confine Siria-Turchia che è poi la zona critica sotto tiro. Da notare che questa non è la Turchia Ottomana di “Mamma li turchi”, ma è un paese che fa parte, o dovrebbe fare parte, della Coalizione Occidentale schierata contro l’Isis. Un paese che sta ricevendo cospicui finanziamenti dall’Europa.

MEDIOCRITÀ OBAMA ED ECCELLENZA PUTIN

Non occorre essere degli strateghi militari per dire che qui si sta giocando molto sporco. Quanto poi a Obama, ispiratore e responsabile primario delle peggiori strategie contro Gheddafi e conseguentemente contro il nostro paese che aveva fior di rapporti con la Libia, sta confermando di essere il peggior presidente nella storia degli Stati Uniti d’America. Putin al contrario, merita il successo internazionale che sta riscuotendo, merita il rispetto per la sua coerenza e la sua franchezza.
È l’unico ad aver citato i 50 paesi che finanziano l’Isis in vari modi, canalizzando e sfruttando ad esempio le risorse petrolifere e i tesori aurei dell’Isis. E non a caso la Turchia tra questi paesi.

NELLA STORIA CI SONO LE MARIONETTE E CI SONO LE FIGURE DI PRESTIGIO

Putin si sta comportando da vero leader e da ago della bilancia di un grande paese e non da marionetta, o da mediocre figura manovrata dai burattinai, dagli speculatori, dai servizi segreti, dai falsari del dollaro, dalle banche decotte ed insanabilmente deficitarie, dalle agenzie di rating pronte a demonizzare Italia, Spagna e Grecia, quando il paese più fallimentare e decotto del pianeta è proprio quello a stelle e strisce. Questi Stati Uniti d’America sono un paese dal ventre molle, un paese politicamente indegno ed incapace di rappresentare buon esempio e punto di riferimento, indegno ed incapace di guidare il mondo.

UN PAESE-FANTOCCIO, COLONIZZATO E SERVILE

Già abbiamo fatto la figura dei Pirla, prestando le basi di Sigonella per bombardare Gheddafi senza andarci di persona, e senza spendere una parola a difesa del leader libico che si sta tuttora rivoltando nella tomba. Ed oggi perdiamo nuovamente l’occasione per dimostrarci stato sovrano e all’altezza della situazione, per dimostrare al mondo e a noi stessi che non siamo un paese fantoccio ed un paese marionetta, un paese reale che sa prendere posizioni chiare e staccarsi dagli ordini di scuderia suggeriti da Obama, un paese capace di sottrarsi al servilismo politico e di mandare un segno di forte solidarietà nei riguardi di Putin.

VIRTUOSITÀ E VERGINITÀ INESISTENTI

Non sarà che stiamo giocando a fare i furbi? Non sarà che stiamo vantando il disimpegno militare non tanto per genuine virtù pacifiste ma per volgare e codardo opportunismo politico? Non sarà che che ci stiamo spalmando addosso un make-up di paese virtuoso e pacifista senza esserlo affatto? Non sarà che vogliamo esibire un palmares di paese della cultura, della santità e della verginità, e sotto sotto persino di paese della invulnerabilità, solo perché risparmiato finora da stragi pesanti come quella di Parigi?

FABBRICAZIONE E COMMERCIO DI ARMI, MA SOPRATTUTTO DI PROIETTILI

Un mitra di quelli usati per le stragi di Parigi si compra al mercato delle armi per 15 euro, meno di quanto costa un fucile-giocattolo sui banchi del supermercato. Quello che conta è la fabbricazione e la commercializzazione dei proiettili e delle cartucciere per i kalashnikov, e l’Italia brilla come manifatturiera di cartucce, fucili da caccia, cartucce da caccia, cartucce militari, pistole Beretta, mine, bombe, elicotteri, veicoli e yacht militari.

IPOCRISIA DI UN PAESE DALLA P MINUSCOLA, PRIVO DI NERBO E DI MORALITÀ

Con quale diritto possiamo qualificarci innocenti o migliori degli altri? Finte colombe o falchi azzoppati che giocano a fare gli anti-militaristi, che si vogliono far belli mettendo dei fiori nei cannoni? Pacifisti autentici o emeriti ipocriti? Essere poi al traino di un paese come l’America di Obama, dalla moralità più che mai sotto i tacchi, non fa che aggravare dubbi e perplessità su chi ci sta governando, su chi ci sta facendo fare la figura del fante di coppe, di chi non ha voce in capitolo e vive da eterno colonizzato, sottomesso e privo di personalità politica.

UNA SCANDALOSA ASSENZA DI INTERVENTO

La realtà è che stiamo correndo grossi rischi. Stiamo permettendo cose intollerabili, come la sofferenza e la fame per milioni di rifugiati. Stiamo scivolando verso il baratro e verso una caduta verticale di tutti i nostri valori. Tutto per merito di un’America seminatrice di zizzania ed incapace di saggezza politica. Per non dire poi dei Califfi squinternati che attizzano l’odio e la guerra santa, che invitano dei giovani armati fino ai denti a sparare sui crociati e persino a sputarci pure sopra! Gente di questo stampo non meriterebbe di essere lasciata in circolazione nemmeno per un istante, quando ci fosse un minimo di determinazione e di saggezza in chi ci dovrebbe governare e difendere. Ed invece essa ha la mano libera e fa quello che vuole sottoponendo alla sua legge, alla sua legge del terrore interi continenti.

GENTAGLIA PRIVA DI OGNI PRINCIPIO E DI OGNI VERA RELIGIONE

Stiamo lasciando corda e potere a gentaglia che taglia le gole e ammazza i suoi simili come fossero delle mosche. A gentaglia che cannoneggia templi e siti archeologici patrimonio dell’umanità. A gentaglia che predica e pratica sistematicamente l’eliminazione di chiunque la pensi in modo diverso.

IL TRIONFO DELL’ODIO E DELLA VIOLENZA VA CONTRASTATO CON TUTTI I MEZZI A DISPOSIZIONE

La premessa indispensabile è che noi siamo e restiamo gente genuinamente pacifica. Gente che non vorrebbe mai vedere il trionfo della violenza, dell’odio, della stupidità e della cattiveria. Niente di più rivoltante e disgustoso al mondo è fare del male al prossimo in nome di qualsiasi Dio, di qualsiasi Allah, di qualsiasi Profeta, di qualsiasi Signore.

TRASFORMIAMO CHIESE E MOSCHEE IN SCUOLE E IN LUOGHI DI RISTORO

C’è qualcuno che chiede più chiese o più moschee? Assurdo ed improponibile! Non vogliamo più luoghi di culto ma solo luoghi di cultura e di buona educazione civile, morale e spirituale. Non vogliamo più chiese, campanili e rintocchi reali o registrati, non vogliamo più moschee e minareti con richiami-propaganda. Non vogliamo sentire più gente che si schiera, che si dice mussulmana o cristiana o buddhista o altre cose ancora. Chi vuole pregare davvero il suo dio preferito lo faccia in proprio. Le strutture religiose esistenti siano trasformate in musei e scuole, in refettori per pasti a favore di chi non ha da mangiare.

LIBERIAMOCI AL PIÙ PRESTO DALLE MILITANZE RELIGIOSE E DA OGNI TIPO DI FANATISMO

Cerchiamo piuttosto di essere tutti gente civile che non si presta a schieramenti, ad assembramenti ad appuntamenti basati sulla pseudo-religiosità, a militanze verso partiti religiosi che dividono la gente anziché renderla solidale. Esiste un unico Dio al mondo. Un Dio che comanda di rispettare il prossimo, sia quello umano che quello animale, e che ordina a tutti, bianchi e neri, di non odiare, di non offendere e di non ammazzare. Meno segni di croce e meno inginocchiamenti. Meno religiosità di facciata, meno parzialità, meno razzismo e meno insensata partigianeria. Più amore vero e più solidarietà autentica. Solo così il mondo potrà uscire dalle sabbie mobili a dalle arie asfittiche della superstizione, del fanatismo e della falsità ideologica.

Valdo Vaccaro

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2 commenti

  1. Sostanzialmente daccordo con Valdo, anche se poi ognuno fa sempre i suoi distinguo come è giusto che sia. Un aspetto ammantato di omertà dell'occidente cosidetto democratico ( che in realtà è un impero economico e militare a guida Usa) è quello dell'alleanza (e sostegno) con lo stato terrorista saudita che è sempre in prima linea quando si tratta di finanziare il terrorismo internazionale, mentre al proprio interno fa sembrare un principiante qualsiasi dittatore o regime autoritario d'altro luogo. Altro che Siria, Assad, Gheddafi, Saddam o Iran. L'occidente è sostanzialmente ipocrita a causa soprattutto dei suoi interessi economici e della sua alleanza con un regime criminale e corrotto con le mani macchiate di sangue. Ma chissà perché tutti gli strali umanitari sembrano dimenticarsi sempre di questo aspetti e si orientano sempre dove fa più comodo all'impero. Dal quale sono guidati.

  2. Scusate ma anche se questi argomenti non hanno nessuna attrattiva qui, non riesco a fare a meno di registrare l'ennesimo discorso bugiardo, vergognoso e ipocrita del finto buono Obama, il quale si dice preoccupato dei diritti umani in Siria. E' realmente un essere ignobile chi denuncia gli effetti collaterali dell'aspirina e tace su quelli della chemioterapia. Se realmente gli interessasse qualcosa dei diritti umani, non avrebbe che da cominciare a denunciare cosa accade realmente tra i suoi amici sauditi. Dove per un sms innocuo si può essere condannati a morte. Dove le donne vengono barbaramente lapidate per tradimenti presunti e i livelli di corruzione sono inauditi. Dove intanto si applica pure la schiavitù, perché ivi tanti nord africani, come tanti asiatici, vengono tenuti a lavorare in condizioni disumane e ovviamente senza diritto alcuno. Già. Intanto Obama è preoccupato per la Siria. Non ci dorme la notte.