79ENNE IN GRAN FORMA CON NUDULI POLMONARI

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RICHIESTA

Buongiorno Valdo, come va? Tutto bene? È doveroso ringraziarti per le tesine e per la tua gentile disponibilità.

Mio padre ha 79 anni, fisicamente non li dimostra affatto, mentalmente è molto lucido e soprattutto sempre sorridente e positivo. Gran giocatore di tennis, da qualche anno gioca un po’ meno per dei fastidì al ginocchio. Comunque si mantiene sempre attivo tra campagna, passeggiate al mare, uscite in bici, in inverno se capita si concede pure una bella sciata.

Non è vegano ne crudista, ma nemmeno un gran mangiatore di carni e latticini. Mia madre tra l’altro cucina molto leggero e nella loro alimentazione non mancano mai verdure, insalata e frutta.

Posso di certo affermare che mio padre ha sempre avuto una salute invidiabile, ma già dallo scorso anno ho notato che la voce è diventata un po’ rauca, con tosse secca e più frequente del solito. Così ha deciso di fare una tac con i risultati che ti ho allegato. In settimana dovrà sottoporsi ad ulteriori controlli per stabilire la natura del problema.

Dagli esami del sangue è venuto fuori che ha il ferro un po’ basso. Ti chiedo una possibile spiegazione della sua tac e in che modo posso aiutarlo nell’alimentazione. Spero di essere stato chiaro.
Se dovessi pubblicare la mia richiesta ti chiedo cortesemente di cambiare i nomi, grazie.
Grazie di cuore per tutto.

Buona giornata

Mario


RISPOSTA

Ciao Mario, intanto riporto di seguito i risultati della tac:

“TC TORACE

Esame eseguito senza infusione in vena di mezzo di contrasto con tecnica volumetrica multistrato, completato con ricostruzione ad alta risoluzione. A carico del segmento anteriore del lobo superiore del polmone di sinistra si documenta la presenza di formazione nodulare di circa 26 mm, a margini irregolari e speculati, con alcune calcificazioni nel contesto, la maggiore di circa 8 mm.

Nel segmento anteriore del lobo superiore del polmone di destra si rileva la presenza di nodulo calcifico di circa 5 mm e due millimetrici noduli subpleurici. Sono presenti plurime e piccole tumefazioni adenopatiche calcifichi mediastiniche ed ilari, bilateralmente.

Cavità pleuriche libere da versamento. Pervie le vie aree principali. Le scansioni passanti per l’addome superiore documentano surreni euforici e aspetti come per cisti corticali e paraplegiche renali a sinistra. Si consigli valutazione clinico-specialistica”

Dr Roberto Camperchioli

Valutare qualcuno sulla base di un esame come la TAC non è cosa facile e scontata. Un soggetto di 79 anni poi, per quanto di scorza dura e di salute invidiabile, per quanto abituato a vita attiva e sportiva, può sicuramente accumulare negli anni dei problemi come quelli qui segnalati, soprattutto in presenza di una dieta decente ma priva di criteri vegancrudisti e depurativi.

Mi mancano dati sull’ambiente in cui questa persona vive, ovvero sul tasso di inquinamento esterno, per capire meglio l’origine dei noduli polmonari o comunque per fare delle ipotesi sensate su tale inconveniente, come pure sulla voce rauca e sulla tosse secca.

Le opinioni dei medici, secondo i quali il caso richiede una valutazione clinica, globale ed approfondita si possono capire, ma è chiaro che queste loro affermazioni sottintendono il ricorso probabile alle classiche cure sul sintomo.

Non appena i noduli citati venissero inquadrati e classificati come tumore polmonare non ci sarebbero per la medicina altre soluzioni se non quelle della chemio-radio terapia e della asportazione chirurgica, con tutti gli inconvenienti annessi e connessi, con tutte le cure farmacologiche del prima, durante e dopo intervento, con tutte le paure e i rischi effettivi relativi a tale intervento.

Nessuno venga poi a dire che dopotutto si tratta di persona anziana, e pertanto con poco o nulla da perdere. Parliamo qui di un soggetto che possiede tra l’altro doti straordinarie e non comuni per la sua età. Non c’è nulla di più traumatico che passare dal campo di tennis e dalle piste di sci alla sala operatoria, e questo vale sia per un ventenne che per un ottantenne.

Non mancano dunque le buone ragioni per adottare tutte le precauzioni e tutti i metodi esistenti a salvaguardia della integrità corporale e mentale della persona in questione.

Entrare nel vortice delle cure mediche significa ovviamente una caduta di fiducia in se stessi e uno smacco psicologico non da poco, per una persona non abituata a entrare e uscire dalle stanze ospedaliere.

Occorre a questo punto fare una valutazione di tipo umano e di tipo mentale-psicologico, più che fare considerazioni di tipo esclusivamente strumentale.

Per un soggetto anziano ma vigoroso e sorridente si tratterebbe di una esperienza drammatica. A questo punto si prospetta la solita scelta tra la visuale medica e la visuale igienistica, ovvero tra la scelta medico-interventistica della cura del sintomo, e la non cura igienistica.

Normalmente, quando si entra nell’ordine di idee della medicina, la scelta diventa quasi scontata ed obbligata. Si ascoltano le autorità sanitarie e si dà fiducia alle soluzione che essa ti prospetta.

Per una scelta alternativa di tipo igienistico serve infatti una preparazione sul piano mentale e culturale, oltre che una personalità e una forza d’animo che non sono da tutti, in quanto si tratta di rifiutare drasticamente ogni cura ed ogni imposizione, oltre che prendersi a proprio carico ogni responsabilità sulla scelta anti-medica adottata. E serve anche essere circondati da un ambiente favorevole a tale tipo di decisione.

Questa è una problematica scottante e non posso aggiungere altro. Le scelte rimangono strettamente personali. Tutte le mie precedenti tesine su tumore-cancro-chemio contengono questi temi e andrebbero ristudiate, per avere una panoramica completa della situazione.

Intanto suggerisco un periodo di riflessione e di sereno rilassamento di alcuni mesi, che saranno utili per un approfondimento ragionato e sensato sulle strade che si intendono seguire.

Un periodo in cui ogni urgenza ed ogni paura devono essere messe decisamente da parte. Occorre ricordare anzi che a tutte le età il corpo possiede notevoli doti di resilienza e di auto-equilibrio, a condizione che gli venga data piena fiducia e piena funzionalità operativa.

In questo periodo sarà importante mantenersi in forma, respirare a fondo aria pulita e alimentarsi al meglio, con l’obiettivo minimo di evitare ogni ulteriore crescita dei noduli.

La nostra posizione igienistica sostiene e prevede che in assenza di fattori causanti (cibi, comportamenti, ambienti ammalanti e pensieri negativi come paure e angosce, spesso innescate dalle stesse diagnosi mediche) la crescita tumorale si blocca.

Se poi riusciamo anche ad inserire in tale frangente qualche fattore depurativo tipo dieta vegancrudista e tipo qualche accelerazione eliminativa (esempio digiuno secco di tre giorni da ripetere ogni due settimane), c’è la completa possibilità di ridurre la presenza nodulare, oltre che di dare una svolta concreta in positivo al proprio stato di salute.

Il ricorso a succhi freschi di carote-sedato-ananas, succhi di mela, a più frutta acquosa lontano dai pasti (in particolare modo a mirtilli, uva, melograno, agrumi, kaki) e a più verdure crude ben masticate come primo piatto sia a pranzo che a cena (in particolare radicchio, tarassaco, rucola, crescione, cavolo, spinaci), si trasformerà in ottima strategia antitumorale ed appianerà pure le carenze di ferro di altri minerali di traccia.

ALCUNE TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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