METAPLASIA DELLA MUCOSA GASTROINTESTINALE

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UNA VITA SREGOLATA E UNA DIAGNOSI MEDICA MOZZAFIATO

Adalberto, un amico di Roma, che era presente alla Conferenza AVA dello scorso 24 Settembre, mi ha telefonato ieri per chiedermi un articolo riguardante i suoi problemi alla mucosa gastrica.
Aveva mangiato e bevuto per decenni senza criterio e senza limiti, come fanno molti e, dieci anni fa, una visita medica ebbe per lui l’effetto di una mazzata che ti tramortisce e ti abbatte dall’oggi al domani.

Metaplasia alla mucosa gastrica: una diagnosi non certo rallegrante, che sta a significare un anomalo cambiamento del tessuto che riveste lo stomaco e l’intestino.

I medici non usarono certo termini diplomatici, o giri di parole. Si dimostrarono anzi assai pessimisti sulla possibilità di recupero, e stabilirono delle cure con gastroscopie da farsi regolarmente una volta l’anno.

UN ABBANDONO DELLE CURE E DELLE DIAGNOSI

Adalberto ne ha fatte in totale 3, e poi ha smesso del tutto. Non solo per l’invasività e la sofferenza fisica che esse implicavano, ma anche per l’ansia e la paura che i loro esiti in ogni caso gli generavano.

Negli ultimi 5 anni ha scelto semplicemente di migliorare e rivoluzionare la sua dieta, e di non ricorrere più alle diagnosi ed alle cure mediche.
Non è che l’ansia e i timori siano scomparsi del tutto. Ma ha imparato a prenderla con più filosofia, a vivere giorno per giorno col suo problema, cercando di non aggravarlo. E poi, quel che sarà, sarà.

UNA RISPOSTA ESAURIENTE AI SUOI QUESITI

Non sto qui a commentare la sua libera scelta, a dire se ha fatto bene o se ha fatto male.
Prendo semplicemente nota di quanto mi ha detto, e cioè che ha migliorato la sua situazione, e che continua ad incrementarla ogniqualvolta si comporta bene a livello nutrizionale, mentre la peggiora, e se ne accorge subito, allorquando cede alle tentazioni.
La mia impressione è che Adalberto sia oggi molto più sano di quando lui stesso pensi.
Con la presente tesina rispondo alle sue domande, alle sue richieste di chiarimenti sulla sua patologia, sui cibi che la possono contrastare, sugli ottimi agrumi che alcalinizzano l’organismo umano e sui cibi proteici di origine animale che invece lo acidificano orrendamente.

L’INTESTINO TENUE E L’INTESTINO CRASSO

Gli intestini si distinguono in due sezioni principali. L’intestino tenue nella parte alta, e l’intestino crasso, ovvero più grasso e denso, formato da cieco, colon e retto, in quella bassa. La loro divisione è segnata internamente dalla valvola ileocecale.

Quanto succede in questa parte del corpo è della massima importanza per il benessere della persona umana. Le operazioni assimilative fondamentali si realizzano nell’intestino tenue. Gli alimenti, già pre-digeriti nella bocca con la masticazione e l’amilasi, e nello stomaco coi succhi gastrici, continuano il loro percorso nel tenue, sotto l’influenza del succo intestinale, del succo pancreatico e di quello biliare.

IL TIPO DI EVACUAZIONE LA DICE LUNGA SULL’INTELLIGENZA ALIMENTARE DI UN SOGGETTO

Ed infatti, la maggior parte delle sostanze nutritive vengono assorbite nell’intestino tenue, collegato con la vena porta che le trasmette al fegato.
L’evacuazione intestinale avviene in seguito al rilassamento degli sfinteri anali (muscoli circolarmente disposti intorno all’orifizio rettale con la funzione di regolarne apertura e chiusura) ed alle contrazioni peristaltiche.

Se l’evacuazione è liquida (dissenteria o diarrea) significa che gli alimenti non sono stati ben digeriti e utilizzati.
Se le feci sono troppo secche e dure siamo in presenza di atonia intestinale o stitichezza, accompagnata da ovvio avvelenamento del sangue e, nei casi più ostinati, da emorroidi.
Se hanno poi odore forte e particolarmente sgradevole, denotano putrefazioni intestinali che hanno lasciato una scia di denutrizione e di intossicazione al nostro interno.

L’IMPORTANZA DI AVERE UN LOMBRICO MOBILE E VIVACE

Le sostanze esauste, se correttamente cariche di liquido e di fibre vegetali, producono dei movimenti detti peristaltici, che le fanno apparire simili a un lombrico in lento movimento intermittente verso il basso.
Il compito di tale avanzamento a singhiozzo è di mescolare al meglio le sostanze utili residue e di spingerle sempre avanti verso il colon, che è l’ultima parte dell’intestino, prima dell’espulsione finale.
Un lombrico in regolare e continuo movimento ritmico è indice di grande salute.
Un lombrico sfilacciato, immobile e stagnante, può solo significare richiamo batterico, accumulazione virale interna, auto-intossicazione, influenze e malattie garantite.

SCARICO DEL MATERIALE UTILIZZATO MA ANCHE DI TUTTE LE IMPURITÀ E DI TUTTE LE SCORIE CORPORALI

Oltre ai prodotti di rifiuto della digestione, tramite il tubo digerente si scaricano pure le sostanze esauste prodotte dal nostro corpo, i miliardi di virus endogeni giornalieri (o detriti cellulari) derivanti dal normale catabolismo cellulare.

La via digerente, oltre che essere fonte di assimilazione delle sostanze vitali destinate alle varie regioni dell’organismo, sono dunque anche vie di scarico delle impurità corporali che, attratte e raccolte dal sangue stesso da tutte le parti del corpo, arrivano a questo condotto di eliminazione chiamato intestino, per essere espulse assieme agli escrementi.

Appare chiaro che una crisi costipativa di tipo alimentare, ha conseguenze gravissime in quanto va molto al di là dei danni alla fase nutritiva, coinvolgendo essa anche il delicato meccanismo metabolico di autopulizia interna.

NON ANDARE DI CORPO CON REGOLA E RAPIDITÀ SIGNIFICA DEPERIRE, DEGENERARE, IMPUTRIDIRE

È per questo che il dolore di testa scompare in genere non appena si scarica il ventre.
È per questo che ogni evacuazione è accompagnata da un abbassamento della febbre gastrointestinale (rilevabile solo mediante esame iridologico o mediante conta accurata pulsazioni) ed anche della eventuale febbre esterna (rilevabile col termometro).
È per questo che un rallentamento o un eventuale blocco renale, causati da avvelenamento del sangue, si attenuano e si risolvono attivando le funzioni eliminatrici.

IL VEGANISMO CRUDISTA NUTRE ALLA PERFEZIONE E RISPETTA IL MRNN

Con un’alimentazione vegana a base di frutta abbondante e insalate crude, più accompagnamento di mandorle e semini accuratamente masticati, e un minimo di cereali-patate-legumi, il processo digestivo si completa in un’ora o due al massimo, permettendo nel contempo due cose importantissime e fondamentali.
Prima cosa, una nutrizione del corpo perfetta ed inappuntabile, completa ed efficiente, razionale e redditizia, priva di costi enzimatico-digestivi e priva di effetti collaterali (pesantezza, avvelenamento, diabete, obesità, influenze stagionali-aviarie-suine, cardiopatie, tumori e cancri), traducibile nella sigla MRNN che significa massimo rendimento nutrizionale netto (vedi mia tesina Il pomo, il cibo-bidone e il doping di domani, del 5/1/10).

I MICIDIALI RALLENTAMENTI CAUSATI DALLE PORCHERIE MACELLATORIE-CASEARIE E DALLE ULTRAPORCHERIE FARMACO-VACCINATORIE

Seconda cosa, un regolare, opportuno ed indispensabile flusso verso l’esterno di tutte le sostanze velenose di scarico che ogni organismo vivente produce.
Sostanze che, qualora trattenute nel colon da micidiali rallentamenti causati dalle porcherie macellatorie-casearie e dalle ultraporcherie farmaco-vaccinatorie imposte per abitudine, per diseducazione, per ipnotizzazione pubblicitaria e per legge, alla popolazione umana da famiglie-scuole-enti-istituzioni-stampa-televisione e da governi demenziali ed irresponsabili di sinistra, di centro e di destra, diventano una mina a effetto lento-deflagrante per 7 miliardi di esseri disgraziati, ignoranti ed autolesionisti, che si chiamano uomini ma si comportano da marionette.

PROCESSI DIGESTIVI CHE SONO UNA PRESA IN GIRO E UN ATTENTATO CONTINUO AL CORPO UMANO

Con un’alimentazione folle e disastrante come quella americana, quella francese, quella cinese, quella giapponese, quella arabica-halal, quella israeliana e quella falsamente sana di casa nostra, chiamata mediterranea, tutte più o meno basate sul cibo crudele e macellato, salato e camuffato, cotto e stracotto nei modi più svariati e scriteriati, il processo digestivo diventa una presa in giro e un attentato terroristico contro il corpo umano.
Non più un processo digestivo razionale, rapido, atto a nutrire, a ripulire e a nutrire di nuovo, cioè a vivere, ma un processo fermentativo-putrefattivo, un processo antidigestivo, un processo acidificante, un processo capace di produrre tutte le 40 mila malattie elencate dai manuali medico-farmaceutici.
Un processo che non dura un’ora o due al massimo, ma che richiede diverse ore e giorni interi per essere completato, e che tende a non completarsi e a non esaurirsi mai, visto che dall’errore-orrore della colazione, si passa all’errore-orrore del pranzo e all’errore-orrore della cena, con avvelenamenti in serie, che si accumulano e si accavallano senza soluzione di continuità.

UN RIDICOLO ED INCOMPETENTE FUOCHISTA CHE, CIRCONDATO DAL FUMO, BESTEMMIA CONTRO LA STUFA E CONTRO IL SUO DIO

L’uomo che non dà nemmeno il tempo al suo sistema di espellere un minimo vitale di scorie e di tossine accumulate in precedenza, e procede con assurde repliche, come un fuochista impazzito che va a caricare la stufa a legna mentre la camera di combustione è intasata dalla cenere e la canna fumaria è bloccata. E ha magari il coraggio di bestemmiare contro il costruttore della stufa e contro il suo Dio, quando la fiamma stenta e viene nel contempo circondato dal fumo.
Il processo digestivo implica un lavoro biochimico di grande impegno, e questo lavoro genera calore.
Più intenso lo sforzo digestivo-assimilativo-espulsivo e maggiore sarà il surriscaldamento interno.
Il calore digestivo è una delle cause della febbre interna che è a sua volta concausa nelle putrefazioni intestinali, come annotava l’igienista cileno Manuel Ocharan Lezaeta.

PUTREFAZIONE, FEBBRE GASTROINTESTINALE, LEUCOCITOSI ED EVACUAZIONI DIRADATE

I salutisti di scuola americana propendono invece per una putrefazione che ha luogo indipendentemente dagli sforzi digestivi, in quanto i residui proteici mal disgregati e male-assimilati tendono in ogni caso alla putrefazione, anche in presenza di normale temperatura intestinale.
E hanno pure ragione, visto che al pur grande Lezaeta mancava la conoscenza dei food-enzyme, ed anche quella della leucocitosi.
Vero è comunque che, mangiando tre volte al giorno, ed evacuando l’intestino una sola volta, si può già dire che esiste ivi un principio di intossicazione.
Figurarsi poi quando le evacuazioni si diradano ulteriormente.

LA STITICHEZZA ED IL RESPIRO CORTO DELLA VITA CITTADINA

La mortale stitichezza è un male endemico delle città, e la sua causa è l’alimentazione innaturale dove abbondano i cibi concentrati, privi di acqua biologica e di vitamine vere, privi dei minerali organicati e delle preziose fibre di cellulosa naturale.
Cibi dove abbondano le carni di terra e di acqua, la pasta e la pizza, i dolci e il cioccolato, il pane bianco, il latte, il formaggio, le uova, il caffè, il the, le cole, l’alcolico e il digestivo.
Cibi assunti col contorno micidiale della luce elettrica e dei rumori, dell’aria inquinata stradale e dell’aria viziata degli ambienti chiusi, della vita sedentaria e sballante, del respiro corto sorretto da nicotina e caffeina, dei disagi attutiti dai farmaci, e del membro flaccido miracolato dai Viagra e dai sottoviagra.

FRUTTA E VERDURE CRUDE, UNICO MODO PER TONIFICARE E RIPRISTINARE LA MUCOSA GASTRICA

Per curare i disturbi dell’apparato gastrointestinale si deve puntare all’armonia termica, si deve ristabilire l’equilibrio termico del corpo, riattivando le funzioni della pelle e rinfrescando l’interno del ventre.
Adottare dunque una dieta rinfrescante ed anti-putrida, a base di frutta e di insalate crude di stagione.
Questo è il miglior modo, l’unico modo di tonificare e ripristinare la mucosa gastrica e la mucosa intestinale.
Se le maledette agro-tecnologie OGM della Monsanto non desertificheranno ulteriormente la crosta terrestre, le verdure di campo, inventate dal creatore per salvare l’umanità, non scompariranno del tutto. Mi riferisco al tarassaco, al crescione, alla valeriana, alla rucola selvatica, all’acetosa e alla silene, e a tante altre meraviglie della natura selvatica, che tutti dovremmo inserire nella nostra dieta.

SEMINI, FRUTTA SECCA E GERMOGLI PER UNA NUTRIZIONE A PROVA DI BOMBA

Aggiungendo alle verdure dei semi di lino, di sesamo, di girasole, di papavero e di finocchio, masticandoli per bene dopo averli messi in ammollo nell’acqua la sera precedente, o anche frantumandoli con un pestello di legno e spargendoli sui nostri cibi più svariati, si ricava un ottimo apporto vitaminico del gruppo B e degli acidi-grassi Omega, sostanze che a volte scarseggiano e latitano nella frutta acquosa comune e nelle verdure smorte e gonfiate che spesso troviamo sul mercato.
In più, tali semini hanno potere disinfiammante ed anti-dissenteria.
Una manciata di mandorle ben masticate, è pure utile alla causa della salute.
Pinoli, nocciole, noci, pistacchi, e simili, non sono da meno.
I germogli di piantine coltivate in casa, e allegri piatti di pop-corn, fatti scoppiare pure in casa dai nostri ragazzi, col semplice aiuto di una pentola e di un coperchio, ci aiutano a superare in scioltezza i limiti e le ristrettezze alimentari della stagione fredda.

LA DISSENTERIA, FIGLIA DELLE PUTREFAZIONI, SI SCONFIGGE COL DIGIUNO SEGUITO DALLA FRUTTA

La dissenteria o diarrea si manifesta con male al ventre e con ripetute evacuazioni liquide.
Essa segnala che esistono stati infiammatori e catarrali dell’intestino, chiamati enterite, gastroenterite ed enterocolite. La causa di questi problemi sta nell’irritazione delle pareti intestinali, nell’offesa continuata della delicata e reattiva mucosa intestinale. I responsabili di tali offese sono le malsane fermentazioni e le micidiali putrefazioni originate dai cibi indigesti.
È consigliato in questi casi il digiuno assoluto per un paio di giorni, con zero farmaci e zero veleni (specie caffè-sigarette-alcol-farmaci) e tanta acqua. Obbligatoria poi per riprendersi la frutta di stagione, specie le nespole germaniche, le mele, le mele cotogne, i melograni, i cachi, per i loro poteri rinfrescanti ed antiputridi, per le preziose mucillaggini, per le 200 sostanze magiche che contengono e per le 1300 straordinarie reazioni biochimiche che scatenano nell’organismo, purificandolo e rivitalizzandolo.

MAX BIRCHER-BENNER, UNO DEI MEDICI-IGIENISTI PIÙ GRANDI DELLA STORIA

Uno dei maggiori medici-igienisti della storia fu, senza ombra di dubbio, il zurighese Max Bircher-Benner (1867-1939), che si dedicò in particolar modo alla cura delle funzioni e delle disfunzioni gastrointestinali, guadagnandosi la cieca fiducia dei massimi regnanti del suo tempo, inclusa la famiglia reale degli Zar di Russia.
Nessuno, a quel tempo, fu più fruttariano e più crudista di lui, collezionando scomuniche universitarie e derisioni ospedaliere, in un mondo retrogrado ed analfabeta più ancora di quello odierno.
L’efficacia delle verdure crude aumenta se esse vengono assunte a inizio pasto, usava raccomandare e ripetere ai suoi clienti che arrivavano nella sua clinica da ogni parte del mondo.

LA MASSICCIA LEUCOCITOSI ALLA MUCOSA GASTRICA SCATTA AL PRIMO MORSO CADAVERALE

Parlando della leucocitosi digestiva, scoperta dal suo collega Kouchakoff, Bircher-Benner osservò che sulla parete intestinale, cioè sulla mucosa, si registra un afflusso massiccio di globuli bianchi ogniqualvolta si inghiotte come primo boccone un cibo cotto o snaturato.
Tale fenomeno patologico di leucocitosi digestiva dura circa 90 minuti.
L’afflusso di leucociti costituisce una vera e propria mobilitazione difensivo-immunitaria contro l’alimento innaturale ingerito. Il compito dei globuli bianchi o leucociti è noto. Essi stanno lì a lottare contro le infezioni. Ebbene, questo allarme dei guerrieri immunitari chiamati globuli bianchi non si produce quando si esordisce con dei prodotti crudi.

IL SEGRETO ETERNO DELLA SALUTE RADIANTE NELLE 11 RIGHE CHE SEGUONO, DA IMPARARSI A MEMORIA

Il sangue è un liquido molto particolare.
Se lo manteniamo nel suo stato ottimale, e nella sua formula originaria naturale, cioè vivace, puro e fluido, con un minimo di piastrine e di leucociti, con un minimissimo di vitamina B12 e un massimo di vitamina C, con pochissimi acidi grassi e la giusta misura di ferro, la nostra salute è garantita.
Ebbene, il sangue umano ha sorprendenti analogie col liquido verde chiamato clorofilla.
L’emoglobimna che colora di rosso il sangue ha persino la stessa identica composizione molecolare dei corpuscoli verdi che colorano di verde le erbe e il fogliame degli alberi.
La sola differenza sta nel fatto che le molecole dell’emoglobina contengono un atomo di ferro e quelle della clorofilla un atomo di magnesio.
La foglia verde apporta dunque delle sostanze nutritive fondamentali per l’alimentazione degli animali e dell’uomo.

MEGLIO IL GASPACHO CHE LA ZUPPA DI VERDURE

Ricordiamo in ogni caso che è la qualità che nutre, assai più che la quantità.
Meglio non inserire più di 3-4 diversi tipi di verdure nello stesso piatto, evitando così dei sovraccarichi di sostanze.
I prodotti di serra, coltivati senza aria e senza sole, non hanno un adeguato valore nutritivo e vanno scartati.
Non fidarsi nemmeno di frutta e verdura confezionati in sacchetti di plastica.
Se si desidera assolutamente una minestra calda di verdure, non accontentandosi dell’ottimo ed impeccabile gaspacho (minestra cruda di verdure centrifugate), evitare che tali zuppe cuociano oltre i 16-18 minuti al massimo.

LA PROGNOSI FAVOREVOLE NON È IL FORTE DEI MEDICI

Fatte queste premesse, occorre dire una cosa.
I medici, quando fanno delle diagnosi, tendono regolarmente a mettere le mani avanti.
Tendono alla prognosi pessimistica ed alla prognosi riservata.
Sono esseri umani. Devono salvaguardarsi dalle sorprese.
La prognosi facile e favorevole è un’arma a doppio taglio. Essa rasserena il paziente e i familiari, ma mette in difficoltà il medico ed anche le strutture sanitarie, in quanto toglie importanza e merito alle cure che vengono prescritte.
Se uno non sta malissimo, che senso mai ha intervenire con cure, con farmaci, con vaccini e con operazioni?

LA GENTE COMUNE AMA AVVELENARSI 40 VOLTE AL GIORNO, E I MEDICI 45 VOLTE

C’è anche un’altra motivazione che giustifica il pessimismo sanitario.
I medici sono abituati a trattare con persone sostanzialmente negligenti e riottose, assai poco disposte a cambiare stili di vita. Gente che è pronta ad assumere qualsiasi farmaco, ma che non tollera la rinuncia alla sigaretta e al caffè, alla mortadella e al grana, al dolce e al brandy.
Come usava dire il dr Herbert Shelton, la persona comune americana si avvelena in media 40 volte al giorno.
La cosa paradossale poi è che i medici lo fanno spesso 45 volte, per cui l’educazione salutistica va a finire sotto i tacchi.

COME FARÀ ADALBERTO AD ESSERE ANCORA VIVO E VEGETO?

La realtà è che non esistono malattie inguaribili o irreversibili, escluse rarissime eccezioni.
Il caso di Adalberto è emblematico.
Secondo le diagnosi mediche e le spiegazioni dategli, la sua malattia avrebbe dovuto avere un decorso malevolo e senza speranza, con probabile sbocco in sala chirurgica. Si trattava di seguire delle cure farmacologiche, di fare delle gastroscopie di controllo, e di prepararsi al peggio.
L’interruzione totale delle cure, e i miglioramenti ottenuti con l’adozione di una dieta più attenta, anche se non sempre perfetta e coerente, provano già in concreto che la diagnosi infausta e terrorizzante nei suoi confronti non aveva ragione di esistere.

SI RIPETE LA STORIA DEL NOBILE LUIGI ALVISE CORNARO (1475-1566)

Succede un po’ quello che capitò nel Cinquecento a Luigi Alvise Cornardo da Venezia, che dopo una vita gaudente e disordinata, si ritrovò in ospedale a 30 anni con una diagnosi che non lasciava scampo.
I medici gli diedero due mesi di vita, al massimo tre.
Li mandò a quel paese e diventò un grande igienista, finendo per scrivere un capolavoro dal titolo
La vita sobria a 90 anni suonati, sopravvivendo ai medici di allora, ai loro figli e persino ai loro nipoti.
Non a caso, gli igienisti americani considerano Cornaro come uno dei massimi geni della storia salutistica mondiale.

SCONFIGGERE PAURA, ANGOSCIA E DEPRESSIONE, SIGNIFICA SALVARSI

Succede infatti che il corpo umano ha al suo interno i mezzi per ristabilirsi, per auto-guarirsi, per tornare alla sua situazione normale ed originale, alla precisa condizione che gli siano dati i mezzi per farlo.
Il mezzo più efficace è quello di alimentarsi secondo la propria natura, ossia rispettando il disegno fisico e biochimico fruttariano e crudista del nostro organismo.
Serve pure liberarsi da ogni sentimento irrazionale di paura ingenerato da tali tipi di diagnosi.
La paura e l’angoscia portano dritti alla depressione, e la depressione continuata porta automaticamente all’autodistruzione.
Mai inibire dunque gli slanci vitali, i picchi di entusiasmo, la produzione naturale di endorfina.
Ridere e divertirsi in continuazione è impossibile, lo sappiamo troppo bene.
Ma tenere il muso lungo e pensieroso in continuazione è ancor più impossibile, e diventa un richiamo irresistibile per quel lisozoma corporale che è il cancro.

L’IMPORTANTE RUOLO DELLE ENDORFINE NATURALI

Per endorfine si intende un gruppo di peptidi (composti proteici costituiti da più aminoacidi) localizzati nel cervello e dotati di caratteristiche simili a quelle della morfina.
Le endorfine vengono derivate da una sostanza prodotta dalla ghiandola pituitaria o ipofisi, e sono coinvolte in funzioni di controllo endocrino.
In aggiunta ai loro effetti di tipo oppiaceo, regolano il ritmo espulsivo dell’urina, il ritmo respiratorio, l’attività sessuale e l’apprendimento.
Divertirsi in modo sano, saltare, gioire, fare l’amore, nuotare, ascoltare il canto di un uccellino anziché tirargli una schioppettata, baciare gli occhi di un vitellino anziché sgozzarlo, accarezzare un maiale anziché farlo a pezzi, giocare con un pesciolino anziché catturarlo, parlare a un delfino anziché arpionarlo, sono tutte cose che producono nel contempo benedizioni divine ed endorfine naturali.

VIVERE NELLA PAURA E NELLA BRUTTEZZA PORTA ALLE PIÙ GRAVI CONSEGUENZE

Una delle endorfine è ad esempio l’encefalina, un peptide situato nelle cellule nervose della spina dorsale.
Essa agisce come neurotrasmettitore ed anche come analgesico.
Vivere nello stress e nella paura del male, nella paura del microbo e del virus, del contagio e dell’influenza, delle tasse e della vecchiaia, delle diagnosi mediche giuste o sballate poco importa, finisce per influenzare in modo nefasto la funzionalità, l’equilibrio e l’armonia del nostro corpo.
Alimentarsi della salma di qualcuno, poco importa se a due o quattro gambe, se glabro o dotato di pelo, implica gravi sobbalzi interni nel subconscio, anche nel più rozzo macellaio, anche nel più convinto dei mangiatori di cadavere.

CATTIVE AZIONI, CATTIVI PENSIERI E LACRIME DI COCCODRILLO

C’è tempo per pentirsi e diventare tutti più bravi e più buoni.
Ma nessuno venga poi a versare lacrime di coccodrillo, e a dire che non sapeva.
I comportamenti sballati e i sentimenti balordi portano tutti alla paralisi del timo, ghiandola della giovinezza e dell’entusiasmo, nonché al blocco delle endorfine.
Non a caso si parla spesso di malattie psico-somatiche, causate cioè da cattive azioni e cattivi pensieri.
Chi ha dubbi su questi fenomeni farà bene a leggersi un grande autore austriaco di nome Rudolf Steiner.

IL CORPO UMANO DIVENTA UNA CORAZZATA INAFFONDABILE SE NON LO MINIAMO CON L’IGNORANZA E LA CATTIVERIA

Non intendiamo affatto sostituirci ai medici e ai gastroenterologi, che hanno il diritto-dovere di svolgere al meglio la loro funzione sociale e la loro professione.
Ma è giusto informare il mondo che il corpo umano è un’autentica macchina da guerra, una fortezza inespugnabile ed inattaccabile, quando si adottano alcune basilari strategie di vita, basate sulla conoscenza duplice del corpo umano e degli alimenti che esso predilige e pretende.
Il corpo umano è una corazzata che non va a fondo, se non andiamo a minargli l’anima ed il cervello, ovvero gli organi elettronici e spirituali di controllo, con idee autolesionistiche e perdenti.

IL DIRITTO-DOVERE DI MASSIMIZZARE SALUTE E FELICITÀ GIÀ IN QUESTA TAPPA

L’ideologia della debolezza e della sconfitta, come del resto quella della violenza e della sopraffazione, portano inevitabilmente alla catastrofe.
Non possiamo certo metterci alla ricerca dell’immortalità immediata, ma almeno di quella a tappe sì. Quella immortalità attuata tramite tutte le reincarnazioni che madre natura ci vorrà dare per imparare di più, per evolvere e migliorare il nostro karma, col diritto-dovere inalienabile per ciascuno di noi di massimizzare comunque lo stato di salute e di felicità terrena nella frazione che stiamo attualmente vivendo.
Non crediamo in nessun Dio ed in nessuna immortalità? Allora dovremmo essere ancor più forsennatamente salutisti e giudiziosi, visto che, in quel caso, questa vita diventerebbe la nostra unica ed irripetibile chance, per vivere e morire in eterno, ma almeno col cuore in pace.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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3 commenti

  1. Bravo…
    Ma con la dieta vegana la vitamina B12 da dove la prendi? Che cosa c'entrano poi le endorfine? Quelle sì che stanno nelle piante… Nei papaveri da oppio!

    Sarei anche curioso di conoscere le similitudini tra sangue e clorofilla, a parte l'anello porfirinico dell'emoglobina. In effetti troviamo la stessa struttura molecolare anche nella mioglobina, per inciso presente nei muscoli!
    Trattasi fondamentalmente di carni rosse (oibò).

    Nel caso della mioglobina – e solo in questo caso – è proprio vero, la sua somiglianza chimica con il sangue rappresenta per noi un vantaggio.
    Abbiamo perfino un trasportatore proteico nella parete del duodeno, specializzato appunto per assorbire i gruppi eme. Dentro la cellula l'anello porfirinico viene immediatamente distrutto, ma il ferro lo assorbiamo meglio che se fosse libero. Una struttura del genere che però contenga magnesio invece del ferro non ci serve proprio a nulla.

    Come se ciò non bastasse, il nostro intestino è capace di assorbire solo il ferro libero (meno facilmente) e quello dei gruppi eme… Nelle piante ce n'è ben poco, anche nei "semini"e negli spinaci!

    Sulla dieta ricca di fibre e di acqua niente da dire, è sacrosanta.

    Scherzi a parte, complimenti! Apprezzo molto il tuo articolo, anzi l'ho perfino salvato nei segnalibri…
    Ogni volta che voglio farmi una bella risata ne leggo un pezzettino, grazie di averlo scritto!
    Stammi bene, e fai un po' di attenzione a quello che mangi! XD

  2. francesco de francescofranco on

    L'ignoranza s'offende quando viene superata nella sua qualità dalla convinzione. Se poi la convinzione è dotta, non c'è rimedio: malati nel corpo e nella mente, per sempre.
    I miei parenti sono tutti medici e farmacisti: tutti malati, qualcuno ha anche un pochino d'Alzheimer, ah.. ah..
    Non c'è nulla da ridere?
    Perché, a sentire i commenti di questi due saggi, non vi viene da ridere?
    Poverini non hanno colpa?
    Non sono brutti anatroccoli?
    Son proprio anatre!
    Allora bisogna avere rispetto degli animali.
    Grazie Valdo, Grazie.