METEORISMO E QUALITÀ DELLA VITA

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LETTERA

PERCORSO VEGANO AFFLITTO DA METEORISMO

Gentilissimo Valdo, sono mesi che ti seguo e, abbandonati i cibi di origine animale, mi attengo secondo le mie possibilità e necessità al tuo schema alimentare. Ti scrivo perché ho un problema che non riesco a risolvere. Ho continuo gonfiore all’addome, in particolare nella parte bassa. Credo lo si possa definire meteorismo. Si aggrava dopo i pasti e determina digestione più lenta, senso di pienezza, ed eruttazioni frequenti. Le feci sono normalmente ben formate e di aspetto normale però le evacuazioni non sono proprio regolari, senza tuttavia una stipsi importante.

ECCESSO DI FIBRE CON LA DIETA

Sono attento alle combinazioni alimentari, però forse la troppa frutta o la verdura cruda potrebbero essere responsabili o comunque aggravare questo fastidio, che è aumentato in modo importante proprio dopo essermi spinto maggiormente verso il crudo. Inoltre non riesco a mangiare come vorrei legumi, cereali integrali o frutta secca perché determinano un peggioramento del gonfiore. Tutto questo mi sta anche portando a dimagrire. È possibile che stia introducendo troppe fibre? Secondo te si deve porre un limite al consumo di fibre e come posso fare a mangiare cibi che ne contengono in abbondanza?

DISBIOSI INTESTINALE

Pensi che questa situazione sia dovuta ad una condizione di disbiosi intestinale? Sono a conoscenza delle teorie igienistiche sui microbi, ma non ritieni che ci possano esserci degli abitanti dell’intestino come batteri anaerobi, parassiti, funghi, che se in eccesso e in equilibrio alterato possano determinare dei disturbi fermentativi e putrefattivi, anche alimentandosi con il cibo corretto? È possibile pensare alla presenza di intolleranze alimentari? Nelle tue tesine non ho trovato notizie complete sul ruolo della flora batterica intestinale e sulle intolleranze alimentari. Credo sarebbe molto interessante un tuo scritto dettagliato a riguardo, come solo tu sai fare!

FERMENTI LATTICI E PIANO D’AZIONE CONTRO LA DISBIOSI

Condivido l’opposizione igienistica a integratori e farmaci, ma volevo sapere cosa ne pensi dell’utilizzo di sostanze antimicrobiche naturali come l’aglio o l’estratto di semi di pompelmo, magari in associazione a un ciclo di fermenti lattici una tantum per ripristinare la flora intestinale. Se non pensi che esistano alternative valide, potresti descrivere un piano generale d’azione contro la disbiosi e il meteorismo?

SPERO IN UNA SOLUZIONE NON A SOLI CENTRIFUGATI

Spero ci sia una soluzione che non veda il ricorso a digiuno o settimane a soli centrifugati perché risulterebbero molte difficile da attuare, almeno nel mio caso, vista la magrezza e lo stile di vita molto attivo! Spero che riuscirai a rispondere e spero che la tua risposta possa essere d’aiuto per molti. Grazie mille per il tuo lavoro e il sostegno che dai a tutti noi. Con profonda stima e affetto.
Luca

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RISPOSTA

ADATTARE LO SCHEMA ALLA PROPRIA SITUAZIONE PERSONALE

Ciao Luca. Ti ricordo che il Vitto Valdiano è valido nella misura in cui ognuno lo sa trasformare e adattare ai propri gusti e alle proprie esigenze, senza stravolgerne i principi fondamentali. Principi fondamentali che sono il rispetto degli animali, la leggerezza della dieta, la freschezza e la digeribilità dei cibi, il saper ridare funzionalità al proprio intestino, prima di pretendere che le digestioni vadano a buon fine.

CHI SEMINA GIUSTO DEVE ANCHE POTER RACCOGLIERE

In realtà uno schema ideale non esiste. Esistono piuttosto tante soluzioni diverse che ognuno di noi deve sapersi confezionare addosso. È un vero peccato che uno come te, preparato e aperto mentalmente, sia costretto a vivere male con gonfiore e con scarsa percentuale di assimilazione. Ovvio che tutti hanno diritto a stare bene, senza eccezioni e precedenze. Ma chi possiede la tecnologia e la corretta informazione per fare la giusta semina, chi è supportato da illuminazione e da competenza, dovrebbe anche poter raccogliere copiosi frutti, dando possibilmente il buon esempio.

TROPPO COMPLESSO L’ARGOMENTO PER POTERSI RISOLVERE CON UN ARTICOLO

Parlare di disbiosi e di simbiosi significa automaticamente parlare di flora batterica, suddivisa in putrefattiva e saprofita, in disbiotica e simbiotica. Indovinare il giusto mix intestinale non è facile. Trattasi di un lavoro continuo che dobbiamo portare avanti giorno dopo giorno. È la famosa ricerca dell’equilibrio, o se vuoi della mitica quadratura del cerchio. I ragionamenti che fai sono tutti condivisibili. Fare una tesina approfondita, dettagliata e ritmata sulla simbiosi e la disbiosi sarebbe come farne una su bontà e cattiveria, o una sull’anima. Un andare avanti infinito arrampicandoti su degli specchi.

FIBRE O NON-FIBRE?

Del resto ho scritto molto sul questo argomento. Le tesine qui citate sono solo un esempio. Bella la tua domanda “Sto forse introducendo troppe fibre?” Le fibre naturali vanno sempre e comunque introdotte, ma con limitazioni e con progressività, compatibilmente con le reazioni concrete del tuo intestino. Nessuno vuole per questo costringerti ai centrifugati che risultano incompatibili con lo stile di vita attivo e con la tua magrezza. Occorre come vedi trovare la giusta via di compromesso.

CENTRIFUGATI E AFFINI, PURCHÉ SI RICREI FUNZIONALITÀ GASTROENTERICA

E allora torniamo al discorso iniziale del personalizzare gli schemi. Per qualcuno il discorso pranzo e cena è relativo, per altri è fondamentale. Salvando la spremuta di agrumi al risveglio che a mio avviso è basilare, si può inserire almeno un centrifugato classico al giorno, inclusivo di semi di zucca e di di semi di finocchio pestellati o macinati. Nel caso tuo serve avocado e servono germogli. Servono anche cibi solidi. Non esiterei a dirti di inserire piatti di patate, di pasta e di pizza, al fine di farti riprendere del peso. Ma rimane sempre il rebus della assimilabilità. È per te d’obbligo risolvere la questione del colon e della simbiosi, ovvero della digeribilità dei cibi nell’intero percorso. In usto momento anche il miglior cito finisce per trarti problemi.

È UNA QUESTIONE DI QUALITÀ DELLA VITA

Se uno è afflitto da infiammazione alla mucosa intestinale deve per forza rimettersi in stato di equilibrio e di funzionalità, andandone altrimenti di mezzo la qualità della vita. Pensa allo zar Nicola II di Russia (1894-1917), che scendeva con l’intera famiglia in ferrovia, dalla Russia fino a Zurigo, per farsi curare il colon dal dr Max Bircher-Benner (1867-1939), straordinario interprete salutistico di quegli anni, e tuttora punto di riferimento per ogni valida strategia di ripristino funzionalità intestinale. L’imperatore di tutte le Russie aveva capito l’importanza dello stare bene e in forma.

OCCORRE AFFRONTARE IL PROBLEMA E RISOLVERLO

Per rimettere in ordine il colon serve una dieta rivitalizzante e nel contempo detossificante. Una strategia che può richiedere anche 6-8 settimane, lavorando con la centrifuga al posto dei fornelli, mettendoci dentro tutte le radici e le foglie possibili (4-6 tipi per volta e non di più), con prevalenza di carote, radici, patate dolci, topinambur, bietole, sedano e mela o ananas, cucchiaio di germe di grano, pizzico di peperoncino, di aglio, di zenzero. Proseguire in questo modo finché le condizioni non migliorano in modo sensibile e definitivo. A quel punto si cominciano ad aggiungere gradualmente verdure, germogli e cibi completi vegani e tendenzialmente crudisti, da masticare. Non credo troppo nei fermenti lattici.

DEFINIZIONE E CAUSE DI METEORISMO

Si definisce meteorismo un anomalo eccesso di gas, capace di causare spasmi e gonfiori addominali, con stitichezza alternata a diarrea, tipica delle varie coliti e delle varie insufficienze intestinali.
Quali le cause di meteorismo?

  • Aerofagia causata a sua volta da pasti frettolosi e stressanti, da scarsa ed inaccurata masticazione, dal parlare durante il pasto, dall’assumere poi gomme da masticare, mentine e caramelle, dolcetti fuori dai pasti, bevande gassate, bevande con la cannuccia.
  • Eccesso di cellulosa e di fibre per un intestino che non la sopporta (ridurla convenientemente, usando la centrifuga e scartando le fibre, durante il periodo di cura).
  • Alterazione nell’assorbimento dei gas intestinali, compromesso da malattie epatiche ed intestinali che bloccano il convogliamento dei gas nel torrente circolatorio, con conseguente accumulo gas nell’intestino.
  • Sindrome Crohn dell’intestino irritato.
  • Diverticoliti.
  • Scorrette combinazioni alimentari.
  • Intolleranze alla caseina e al lattosio, o anche al glutine ed all’alcol (tutte logiche ed accettabili).
  • Intolleranze ed allergie assurde e comunque temporanee a cibi naturali, dovute a impregnazione generale del corpo e quindi a diminuzione dei margini di tolleranza alla sopportazione digestiva delle sostanze.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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