DISSENTERIA, DISBIOSI E CUROMANIA

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LETTERA

DIGESTIONI DIFFICILI E CURE AYURVEDICHE

Ciao Valdo, come stai? Stiamo a Vipiteno, non lontano dal tuo Friuli. Anna è felicissima di stare qui, a parte le digestioni ancora lente, le piccole quantità di cibo e le feci che, se prima erano poche e mattutine, da stamattina sono diventate sempre più liquide. Da ieri ha incominciato una cura ayurvedica con delle compresse consigliate per telefono.

EVACUAZIONI ROSSE E DOLORINI AVANTI E DIETRO

Le ultime due scariche erano completamente rosse e prima di esse ha bevuto del succo di sedano-ananas-rapa rossa. Ora è di nuovo in bagno, preoccupatissima. Le prime due notti di fila, ha avuto dolori che partendo dal fianco sinistro centrale, sia avanti che dietro, andavano ad unirsi con un dolore simile all’addome centrale. Il tutto si irradiava poi alla schiena, sempre parte alta. Il 19 settembre ha preso un appuntamento con una dottoressa ayurvedica. In questo periodo. ahimè non c’è nessuno, solo la medicina ufficiale. Grazie per il sostegno!
Rosy

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RISPOSTA

LE CURE SI SCELGONO CON ATTENZIONE E POI SI FANNO O NON SI FANNO

Ciao Rosy, Chiaro che se una persona è carica di problemi, se ha subito operazioni, se è soggetta a cure farmacologiche pesanti e dopanti, se sta seguendo complesse terapie orchestrate e seguite dal proprio medico di fiducia, sarà meglio continuarle e completarle in modo coerente e fiducioso, anche se a un certo punto dovrà pur trarne le conclusioni.

VERIFICHIAMO E VEDIAMOCI CHIARO, EVITANDO DI RICADERE NEGLI ERRORI PRECEDENTI

I morti e i feriti, i contenti e gli scontenti, si contano in ogni caso alla fine della battaglia e non prima. Interrompere, o mettere a soqquadro una determinata cura, comporta rischi, timori, ansie, ed anche mancata verifica dei suoi risultati finali, ossia impossibilità di valutazione e giudizio della cura stessa. Precludersi la possibilità della verifica finale significa impedire a se stessi di vederci chiaro. Pare che il 50% delle malattie siano di tipo iatrogeno, ovvero medico-causate e farmaco-causate. Qui non giochiamo al lotto o in borsa. Qui si parla della nostra salute. Guai non capitalizzare e non imparare dagli errori precedenti. Guai ricaderci sopra come dei deficienti.

SCEGLIAMO LA FRANCHEZZA E LA TRASPARENZA CON TUTTI, ANCHE COL MEDICO CHE È UNA PERSONA E NON UN MALEFICO ROBOT

E’ anche una questione di trasparenza, di correttezza comportamentale, di rispetto della professionalità e delle persone con le quali ci rapportiamo. Non puoi accettare una cura a parole e poi ridicolizzarla e stravolgerla coi fatti. Questo è boicottaggio, ipocrisia, tradimento. Meglio dire subito “Dottore non le credo e non accetto la sua prescrizione per i motivi A, B e C”. Così si evita di perdere il proprio tempo, di far perdere tempo ai medici e di scaraventare l’80% dei farmaci nei bidoni delle spazzature, cosa che, non si sa bene se per disgrazia o per fortuna, avviene regolarmente.

L’IMPORTANZA DI CREDERCI, DI FARE AFFIDAMENTO SULLA AUTO-GUARIGIONE

Tutte queste sono considerazioni generali, e non riguardano certo tua figlia ventenne. Quello che manca clamorosamente ed insistentemente alla tua Anna è il concetto dell’autosufficienza, e soprattutto quello dell’auto-guarigione. Auto-guarigione che ha sempre luogo, a patto di mettere il corpo nelle condizioni giuste. Quando uno ha fatto il suo dovere, quello delle poche cose semplici che sappiamo, evitando cioè la spazzatura alimentare e comportamentale, stando sul crudo, respirando profondo, prendendo del sole e rilassandosi al massimo, non deve fare altro. Questo vale per il 98% di tutti i mali che una persona può lamentare, lasciando un restante 1% agli incidenti e un altro 1% alle emergenze impreviste, ossia al Pronto Soccorso Medico.

LA MIGLIORE SOLUZIONE STA DENTRO DI NOI

Non deve cercare assistenza fuori di se stessa, non deve cercare medici, ayurveda, igienisti, pasticche correttive, rimedi. Non deve cercare verifiche, test, esami del sangue, esami delle urine, o altre cose ancora. E’ già a posto. Sta facendo lavorare il suo corpo nel migliore dei modi, avendolo affidato al proprio sistema immunitario. A qualcuno che non è mai traditore essendo colui che, unico al mondo, conosce in dettaglio storico e reale l’intera situazione interna, gli errori, gli andamenti, le prospettive, i fabbisogni di quel corpo.

IL PEGGIORE MALE DEL MONDO RIMANE LA CUROMANIA

L’unica cosa che deve fare è rilassarsi e mettersi in testa che il corpo non va mai contro se stesso, per cui tutti i fenomeni che stanno avvenendo al suo interno, per quanto apparentemente contradditori, per quanto inizialmente fastidiosi, non sono mai intesi a sfavore e contro, ma sempre a favore del suo interesse psico-fisico, del suo equilibrio e del suo benessere di lungo periodo. Ogni scelta e ogni iniziativa intrapresa al di là e al di fuori di questo, va classificata come autolesionistica curomania.

IL VERO VIRUS È LA PREOCCUPAZIONE, E DENOTA UNA PROBLEMATICA MENTALE PRIMA ANCORA CHE INTESTINALE

Lo spaventarsi per ogni minimo sintomo, e per ogni minimo accadimento fuori della norma, come ad esempio l’umoristica faccenda delle evacuazioni rossastre, dopo aver assunto delle bietole, che è cosa notoriamente innocente e fisiologica, indica che il maggiore problema di Anna non è l’intestino ma la testa. La preoccupazione è patologia, è stato d’ansia, banale, improduttivo, dannoso per il corpo e per l’anima. Questo fatto deve essere ben chiaro.

CON UN PILOTA INCOMPETENTE NON SI VINCONO LE GARE

Lei è prevenuta contro se stessa, al pari di un pilota squinternato, sempre insoddisfatto e sospettoso della propria vettura e del proprio motore, pronto a tirare giù dei moccoli ad ogni minima rumorosità e ad ogni più innocente anomalia, incapace però non solo di riparare da sé i guasti, ma nemmeno di distinguere le problematiche gravi da quelle banali.

SOLE, RELAX, RESPIRO, ACQUA DI MONTAGNA, SUCCO DI MIRTILLI E SUCCO D’UVA

Per gli ultimi errori commessi, e ce ne sono sempre di ultimi errori, tipo quello di prendere delle pasticche, poco importa se ayurvediche, omeopatiche o naturopatiche, o quelle di mescolar male qualche cibo, o di auto-avvelenarsi con pensieri negativi, con respirazioni corte, con stati depressivi autoalimentati, con scarso movimento fisico e scarso sole, esiste sempre il formidabile rimedio del non toccare alcun cibo e bere acqua leggera liberamente e a piccoli sorsi, ovvero il rimedio principe del riposo fisiologico e della tecnica respiratoria breathariana. Stando a Vipiteno, paradiso di mele, uva, mirtilli blu e mirtilli rossi, ci si può scatenare sui succhi freschi e sulle scorpacciate.

C’È ANCHE LA REGOLARE ALIMENTAZIONE VEGANCRUDISTA, MA TUTTO DEVE FUNZIONARE AL MEGLIO

Come terza alternativa esiste la soluzione del succo di pompelmo al risveglio, dell’anguria o del grappolone d’uva a metà mattina, dell’estratto di carote-sedano-mele a metà pomeriggio, e di uno o due pasti con piatto di insalata iniziale, seguito da patate , o cereali integrali, o legumi, o pasta alle verdure, o pizzetta alle verdure. In altre parole, quando hai preparato bene il terreno e hai piazzato al meglio i tuoi semi (non pastiglie ma sempre cibo semplice, vivo e pacifico della natura), non devi fare altro che irrorare il terreno con l’acqua preziosa del sorriso e del rilassamento, e attendere che la natura sviluppi e moltiplichi quanto hai seminato.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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