SINDROME METEORICA, IPOCONDRIA, BLEFARITE, CANDIDA E CHEILITE

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LETTERA

GONFIORE VENTRALE, ROSACEA, BLEFARITE, CANDIDA, TAGLIETTI BOCCA

Ciao carissimo Valdo, scusa per l’insistenza. Sarò il più breve possibile, ma ti supplico, leggimi e rispondimi perchè ho un disperato bisogno di te e dei tuoi consigli. A causa di diversi problemi, tipo rosacea, gonfiore addominale, blefarite, candida, taglietti agli angoli della bocca, ho deciso di intraprendere uno stile di vita consono all’igienismo. Questo cambiamento è già iniziato a partire di Maggio di quest’anno.

DA DUE MESI DI CAMBIO MARCIA I PROBLEMI SI SONO ADDIRITTURA AGGRAVATI

Da allora, vari sintomi son comparsi e si sono acutizzati. In particolare la rosacea è diventata papulo-pustolosa, mi son comparsi tanti brufoli sul volto, sul petto, sul torace, sulla schiena. Ma fino a qui niente di nuovo, se non qualche episodio di diarrea. Ho iniziato praticare le fregagioni, i bagni derivativi e da qualche giorno i cataplasmi di fango sul ventre , che tengo tutta la notte. Quest’ultima pratica è la più recente che ho iniziato, in concomitanza di questa ho notato anche un peggiorare dei funghi che già prima avevo sulle gambe. Ora mi son quasi scomparsi quelli che avevo ma ne sono arrivati tanti altri più in basso.

ABBASSAMENTO GENGIVE, ANORESSIA ED AMENORREA

Inoltre ieri sera, dopo aver mangiato una mela, ho avvertito male alle gengive. Ho dato una controllata scoprendo che in corrispondenza degli incisivi si sono abbassate parecchio! Il male a questi denti persiste se ad esempio bevo acqua fredda. Premetto che sono stata anoressica e in amenorrea per 6 anni, di cui tre prendendo la pillola. Mi è tornato il ciclo ad aprile grazie alla reflessologia plantare, ma non sono ancora regolare. Quando ero anoressica, anche un altra gengiva si era abbassata notevolmente ed il dentista aveva rimediato con una piccola operazione.

CRISI ELIMINATIVE O TROPPI ENTEROCLISMI?

Non capisco se si tratti di crisi eliminativa anche questa cosa delle gengive, tipo tossine entrate in circolo, oppure se ho fatto troppi enteroclismi ed ho squilibrato ulteriormente il mio intestino! Il fatto dei funghi che aumentano sulle gambe mi fa molto pensare. Ho tanta fiducia in te, per favore rispondimi. Adesso non so se andare dal dentista che sicuramente mi proporrà altre operazioni gengivali, o se invece curarmi con rimedi naturali. Ho paura, e sono anche ipocondriaca.
Giada

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RISPOSTA

SINDROME METEORICA E GAS ADDOMINALI

Meteorismo deriva dal greco meteoros=che sta in alto. Con il nome di meteorismo o sindrome meteorica, si indica un disturbo dovuto all’accumulo di gas che si raccoglie nell’intestino o nello stomaco, che l’organismo non riesce ad eliminare mediante la fisiologica flatulenza, ossia la normale emissione dei gas intestinali, e che rende l’addome gonfio e disteso, causando fastidi e talvolta vere e proprie contrazioni dolorose chiamate spasmi. Miasmi gassosi che, per la loro leggerezza, tendono a risalire verso la testa, causando riniti, otiti, congiuntiviti e meningiti.

PRESENZA COSTANTE E FISIOLOGICA DI GAS, ENTRO CERTI LIMITI

Solitamente il gas intestinale è presente in misura ridotta e abbastanza costante, svolge la funzione di distendere le pareti dell’intestino stimolando la peristalsi, e ha diverse origini. In parte l’aria è introdotta mediante la deglutizione, in parte proviene dai processi digestivi e si forma nell’intestino stesso ad opera della fermentazione operata dai batteri intestinali.

RUOLO FONDAMENTALE DELLA FLORA BATTERICA INTESTINALE

Esiste infatti una numerosa popolazione batterica che colonizza il colon dopo la nascita, e costituisce la flora batterica intestinale, che 1) Contrasta la proliferazione di batteri patogeni, 2) Favorisce la regolarità delle funzioni fisiologiche intestinali, 3) Migliora l’assorbimento di molte sostanze nutritive evitando carenze vitaminiche e minerali,  4) Riduce la suscettibilità alle proliferazioni genito-urinarie tipo la Candida.

ECOSISTEMA BATTERICO IN SIMBIOSI CON L’ORGANISMO

La flora batterica intestinale costituisce infatti un ecosistema in simbiosi con l’organismo, formato da batteri eubiotici, cioè utili per la vita (dal greco eu=buono, e bìos=vita), ma anche da batteri dannosi provenienti dall’ambiente. Se la flora batterica intestinale è in buona salute, i batteri euristici e benefici, aerobici e sinergici, sono in numero tale da contrastare la crescita dei batteri patogeni anaerobici che, se presenti in soprannumero, sono causa di disbiosi, termine che indica l’alterazione degli enzimi e della flora batterica autoctona.

I BATTERI NELLA VISUALE MEDICA E NELLA VISUALE IGIENISTICA

Per la medicina i colibatteri sono responsabili delle putrefazioni che danno origine ad una quantità eccessiva di gas all’interno dell’intestino, causando il meteorismo. Per l’igienismo invece i batteri sono sempre conseguenza e mai causa dei problemi. La responsabilità ricade in chi ha riempito tasche e diverticoli di incrostazioni fecali e di residui proteici indigeriti. Il corpo umano è formato da 1000 trilioni di batteri, 10 volte più che i 100 trilioni di cellule dell’intero organismo.

RISTAGNO, FERMENTAZIONE E PUTREFAZIONE

Questo fenomeno, può essere accompagnato da disturbi dell’alvo, con alternanza di diarrea o stitichezza. La stitichezza è più frequente e causa un ristagno fecale che favorisce la fermentazione e la putrefazione produttrici abbondanti gas, come azoto, idrogeno, metano, monossido di carbonio, ossigeno, oltre a molecole maleodoranti come indòlo e scatòlo, derivate dalla decomposizione delle sostanze proteiche nell’intestino.

FATTORI AGGRAVANTI DI METEORISMO

Anche la cattiva digestione interviene come una concausa, in quanto i cibi parzialmente digeriti, arrivando nell’intestino, incontrano maggiore difficoltà ad essere aggrediti dagli enzimi digestivi, e i residui indigeriti aumentano le fermentazioni con formazione di una quantità anomala di gas, che aggrava il meteorismo e il senso di gonfiore. I pasti frettolosi, la masticazione affrettata e poco efficiente, il parlare durante il pasto, il masticare chewing-gum e caramelle, il fumare, la depressione, l’ansia e lo stress favoriscono l’aerofagia, cioè l’atto di ingoiare aria che, procedendo nel tubo digerente, va ad accrescere la quota che poi si ritrova nell’intestino. Una camminata giornaliera oltre l’ora, nonché esercizi ginnici coinvolgenti i muscoli ventrali, risulteranno preziosi.

CIBI E BEVANDE SBAGLIATE

Il consumo di bevande gassate, l’eccesso di dolcificanti artificiali, un consumo eccessivo di zuccheri semplici e di bevande alcoliche, le terapie antibiotiche, e inoltre alcuni cibi ricchi di cellulosa e di zolfo che hanno la caratteristica di fermentare in modo particolare, come i legumi non teneri e non freschi e tutti i tipi di cavoli, fagioli, melanzane, accrescono la produzione anomala di gas intestinali, specie se non si è abituati a consumarli con regolarità.

ERUTTAZIONI E FLATULENZE

In condizioni normali, se l’aria presente nell’intestino è in quantità fisiologica, mediamente 100-150 ml circa, le pareti intestinali ne riassorbono una parte convogliandola nel sangue ed eliminandola con la respirazione. In caso di meteorismo il gas in eccesso è eliminato mediante eruttazioni e aumentata flatulenza. Alcune patologie, come la sindrome del colon irritabile, sono particolarmente sensibili al meteorismo, che può scatenare vere e proprie crisi dolorose. Intolleranza a lattosio e glutine sono pure causa di meteorismo. In questi casi è sufficiente evitare sostanze come latte e cioccolato per eliminare il problema.

PIANTE CARMINATIVE ED ANTISPASMODICHE

Si ottengono ottimi risultati con le piante officinali carminative e antispasmodiche come finocchio, alloro, anice, coriandolo, cumino, cardamomo, zenzero, cannella, melissa, camomilla, menta, origano, timo, fiori di garofano, peperoncino, biancospino. Rendono più armoniche le contrazioni fisiologiche intestinali chiamate peristalsi, favorendo il naturale procedere del contenuto enterico ed evitando spasmi dolorosi che possono alterare l’alvo.

ERNIA IATALE E PROTRUSIONI STOMACALI VERSO IL FORO DIAFRAMMATICO

Le piante carminative sono utili anche in presenza di ernia iatale, per ridurre i gonfiori dello stomaco che, riducendo così il suo volume, più difficilmente protrude attraverso il foro diaframmatico.
Anche l’argilla verde ventilata, come antiacido e cicatrizzante per la mucosa gastrica e intestinale infiammate, è indicata come assorbente dei gas per ridurre i gonfiori e il meteorismo.

VEGETALI AD ALTO TENORE DI INULINA

È consigliabile consumare spesso sostanze prebiotiche come l’inulina, che arricchiscano l’ecoflora intestinale, la cui salute è determinante per il buon funzionamento dell’intestino e il contrasto ai gonfiori. Aloe, topinambur, carciofi, banane, cipolle, porri, aglio, erba cipollina, cicoria contengono molta inulina. Altre piante anti-meteoriche, carminative, stomatiche, digestive, antinfiammatorie sono tarassaco, ortica, mirto, mirtillo, finocchio, carota, cetriolo, aglio, rafano, ravanello, melone, anguria, lattuga, carciofo, kiwi (ultravitaminizzante), uva (ricostituente per sangue, reni e fegato), ananas (digestivo), papaia e avocado (con principi attivi disintossicanti e rigeneranti). Sidro di mele e olio di oliva, risultano pure benefici.

BLEFARITE, INFIAMMAZIONE ALLE PALPEBRE

La parola blefarite deriva dal greco blefaros che vuol dire palpebra. L’infiammazione riguarda il bordo palpebrale, cioè quella zona di transizione tra lo strato cutaneo esterno a contatto con l’ambiente e lo strato congiuntivale interno rivolto verso la superficie oculare della palpebra.
Il bordo palpebrale è caratterizzato da ciglia, che contribuiscono alla funzione protettiva, e da ghiandole, tra cui quelle di Meibomio preposte alla produzione del meibomium, un sebo speciale che entra nella composizione del film lacrimale, pellicola che nutre, riveste e mantiene costantemente umida la superficie oculare, specialmente la cornea.

DIFENDERE GLI OCCHI A SPADA TRATTA

Quindi ogni disturbo delle palpebre si ripercuote inevitabilmente sulla salute dell’occhio. Spesso l’infiammazione si estende alla congiuntiva, può essere associata ad alterazioni del film lacrimale, e nei casi più gravi può coinvolgere la cornea. Occorre pertanto cercare di mantenere l’apparato palpebrale sempre efficiente. Opportuno dedicare alle palpebre lo stesso impegno quotidiano che dedichiamo, ad esempio, all’igiene e alla cura dei denti o di altre parti del corpo.

QUALI SONO I SEGNI DELL’INFIAMMAZIONE?

Le prime manifestazioni sono sensazione di corpo estraneo nell’occhio, lacrimazione e sensibilità alla luce. Sono presenti prurito, arrossamento e gonfiore dei margini palpebrali. Si può inoltre osservare la formazione di croste intorno alle ciglia, di scaglie, di iperseborrea, iperemia e secchezza oculare. Occorre però tenere presente che le blefariti sono caratterizzate da una notevole variabilità individuale.

QUALI LE CAUSE?

Innumerevoli sono i fattori che possono favorire l’instaurarsi di uno stato infiammatorio del bordo palpebrale e spesso si tratta di cause correlate con la vita di tutti i giorni. 1) Fattori ambientali, con esposizione ad ambienti irritanti, fumosi, polverosi, secchi, esposti ai raggi UV. 2) Uso eccessivo delle lenti a contatto. 3) Eccessivo affaticamento visivo con uso prolungato del computer. 4) Malattie della pelle tipo acne, rosacea e dermatite seborroica. 5) Disbiosi batteriche locali.  6) Trucco e allergia ai componenti dei cosmetici.

QUALI LE CONSEGUENZE?

Le blefariti sono forme estremamente fastidiose che tendono a diventare croniche e a presentarsi periodicamente. Se non trattate in modo corretto, possono compromettere una buona qualità di vita, provocando complicazioni come orzaiolo, calazio, perdita delle ciglia, congiuntiviti ricorrenti.

COSA FARE E COSA NON FARE IN CASO DI BLEFARITE

È rigorosamente sconsigliato sfregare o stropicciare le palpebre con le mani. Lavare le palpebre al mattino e alla sera utilizzando detergenti oculari appositamente studiati. Evitare l’uso di prodotti irritanti contenenti detergenti aggressivi, conservanti e profumi. Non ricorrere a colliri e pomate.
Abituarsi ad una quotidiana igiene palpebrale per evitare il rischio di recidive.

CANDIDA ALBICANS

Cos’è la candida? La Candida è un fungo che vive in realtà da ospite nel nostro corpo e passa dalla forma latente e asintomatica alla forma clinica, molto fastidiosa quando trova condizioni favorevoli al suo sviluppo. Condizioni come 1) Presenza di zucchero, ed è infatti un’affezione frequente e difficile da debellare nei diabetici, 2) Mancanza d’aria, tipo piede dell’atleta che può affliggere le unghie dei piedi per eccessivo uso delle scarpe da ginnastica, 3) Scarse difese immunitarie, come la bocca dei neonati, sottoposta al mughetto.la bocca dei neonati, dove prende il nome di mughetto), 4) Distruzione, tramite farmaci, dei suoi naturali nemici (è molto facile avere una candidosi dopo una terapia antibiotica che elimina dalla vagina il bacillo di Doderlein, al centro dell’ecosistema vaginale.

SINTOMI DELLA CANDIDA

Il sintomo fondamentale della Candida è un prurito irrefrenabile chiamato vulvovaginite da candida, che induce a grattarsi sia di giorno che di notte. Spesso, al prurito si accompagna una perdita bianca definita tradizionalmente a ricotta. All’esterno della vagina si possono avere sulla cute delle chiazze rosse che si estendono alla radice delle cosce, alle natiche, alla base della schiena.

CURE PER LA CANDIDA

Come si cura la candida? Se avete una vulvovaginite o una dermatite da candida, se anche il vostro partner ne è affetto, il problema non è come farvela passare ma come ottenere un guarigione stabile.
Il serbatoio da cui il micete esce per recarsi nella vagina è l’intestino. È necessario curare l’alimentazione, limitare i dolci, assumere frutta e verdura regolarmente, yogurt e fermenti lattici.
Non usate indumenti sintetici, non usate la microfibra per gli slip perché aderisce eccessivamente e alza la temperatura. Non vi detergete troppo energicamente.

CHEILITE ANGOLARE O BOCCAIA O TAGLIETTI LATERALI ALLA BOCCA

Un sacco di persone soffrono di cheilite angolare e neppure lo sanno. screpolate. Cos’è e quali rimedi usare per curarla? Cheilite angolare significa piaghe e taglienti agli angoli della bocca, propiziati da batteri e funghi che crescono e prosperano grazie alla raccolta di saliva in un angolo della bocca. La ferita può asciugare e rompere ogni volta che si apre la bocca e può trasformarsi in ascessi. Il rischio di contrarre cheilite angolare aumenta per ha diabete mellito. Può anche essere aggravata da una carenza di vitamine del gruppo B.

UN DISTURBO CHIAMATO IPOCONDRIA

L’Ipocondria è un disturbo che si manifesta con la preoccupazione o la convinzione  di avere una grave malattia tipo cancro, cardiopatia, leucemia. Tutta la vita è orientata verso questo timore pregiudicando significativamente la qualità della vita del soggetto e dei propri familiari. L’ipocondriaco presta particolare attenzione a qualsiasi segno o sintomo che in qualche modo possa provare i propri timori. Egli scannerizza in continuazione il proprio organismo interpretando erroneamente ogni minima variazione tipo battito cardiaco, respirazione, colorito del viso, lievi mal di testa o dolori vari.

OGNI RUMORE E OGNI SEGNALE DEL CORPO DIVENTANO PROVA DI MALATTIA

Persona troppo attenta ai disturbi del suo corpo. Qualsiasi rumore dell’organismo, è per lei un sintomo, un fattore da curare, una miccia che innesca un incendio, tanto da trascorrere ore e giornate ad arrovellarsi su avvisaglie ed ipotesi negative ed illogiche. L’Ipocondriaco è sempre alla ricerca di rassicurazioni che stressano i familiari e quanti gli stanno vicino. Le continue visite mediche e i possibili effetti iatrogeni possono peggiorare il quadro in quanto l’assunzione di medicine o gli effetti degli eventuali interventi chirurgici possono indebolire l’organismo. Le relazioni sociali e lavorative vengono compromesse poiché egli non si sente compreso, pretende un trattamento privilegiato, monopolizza le discussioni su tematiche inerenti la propria malattia.

TENDENZA AL PANICO E AL CATASTROFISMO

Per alcuni versi il modello dell’ipocondria può essere considerato simile a quello dell’attacco di panico. Entrambi i disturbi vengono innescati da interpretazioni catastrofiche di normali funzioni somatiche con la differenza che nell’attacco di panico l’esito della catastrofe (morte o pazzia) viene percepito come immediato mentre, nell’ipocondria, la catastrofe è dilazionata nel tempo. assumendo la forma di una intensa preoccupazione per la morte e la sofferenza.

NON MALATO IMMAGINARIO MA IPOCONDRIACO

Quando si hanno disturbi ansiosi profondi e si ha la sensazione di disastro imminente e la paura costante di qualche improvviso malore, non si tratta di essere malati immaginari come qualcuno azzarda. Si è semplicemente ipocondriaci. Una volta assodato con visite mediche che non vi è nulla di organico, bisogna rivolgersi ad un psicoterapeuta. Il malato ipocondriaco, è affetto da una sorta di profonda malinconia dovuta a cause arcane che il terapeuta o lo psicologo deve scoprire con solerzia e maestria.

FREQUENTARE PERSONE DOTATE DI SERENITÀ E DI OTTIMISMO

Il consiglio rimediale è di frequentare persone positive, allontanandosi da quei soggetti che mettono ansia, che agevolano i vostri pensieri negativi, che rafforzano le congetture. Lo scopo della terapia comportamentale, è quello di convincervi con pazienza, che non c’è nulla che non va, che l’ansia va gestita e superata, che occorre liberarsi dalle paure inconsce e dalle sensazioni angoscianti.

PROBLEMI GENGIVALI

Abbassamento gengive e problemi dentali derivano evidentemente da precedenti errori legati a periodi di carena e di anoressia. Alla lunga si dovrebbero migliorare, man mano che dieta, comportamento, camminate, esposizione solare, pensiero positivo e pacchetto-salute della Health Science troveranno coerente applicazione. Consiglio lettura sistematica del blog per rafforzare la preparazione e acquisire più conoscenza, più autostima e più fiducia in te stessa.

PEGGIORAMENTI NORMALI E FISIOLOGICI DI TIPO ELIMINATIVO

Allorquando si intraprendono delle strategie migliorative e ripulitive, gli spazzini interni del sistema immunitario vengono attivati e partono coi loro trapani, i loro seghetti e i loro martelli demolitori. Si instaura nel corpo un’impresa Demolizioni ed Affini con tanto di cantiere e di lavori in corso, con carriolate di detriti da espellere attraverso il sangue. Le crisi eliminative sono un fenomeno normale, logico e benefico. Un fenomeno prevedibile. Chiaro poi che se uno ricorre a enteroclismi e clisteri  come nel tuo caso, si creano le premesse per compromettere ed aggravare le funzioni interne. Anche i problemi relativi ai cicli irregolari ed alla amenorrea fanno parte di queste anomalie.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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