IL MIELOMA MULTIPLO NON È MOSTRO E NON È SPAURACCHIO

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LETTERA

43ENNE SCONVOLTO DA DIAGNOSI MGUS

Ciao Valdo, avrei bisogno del tuo aiuto. Ho quasi 43 anni, vegano da 2 anni, stile di vita corretto, faccio sport. Tuttavia mi hanno diagnosticato un Mgus di media entità. Sono sconvolto. Che sconfitta!

PUÒ ESSERE TUTTO E PUÒ ESSERE NIENTE

L’ematologo, persona di grande umanità e comprensione, dice che può essere tutto e niente e che ora non evidenzia nulla, ma va tenuto sotto controllo. Con l’alimentazione cosa posso fare? Ho letto tutti i tuoi libri e ci siamo incontrati a 2 convegni tuoi. Aiutami, ti prego. Grazie.

Gianluca

*****

RISPOSTA

NON SIAMO IN BALIA DI SITUAZIONI DISPERANTI

Ciao Gianluca. Condivido la battuta del tuo ematologo e vado anche oltre. Può essere niente innanzitutto. Ma anche se anche fosse “tutto”, con chissà quali spaventevoli contenuti, continuerebbe ad essere niente, visto che siamo tutti esseri dotati di formidabili strumenti di auto-guarigione che vanno mantenuti in essere, vanno apprezzati, vanno coltivati.

MAI LASCIARSI PRENDERE DALL’ANSIA

La prima cosa da fare pertanto è di liberarsi di ogni panico, di ogni sconvolgimento e di ogni senso di sconfitta. Pensar male produce grossi danni e occorre modificare tali atteggiamenti in quanto improduttivi ed autolesionisti. Leggiti piuttosto le mie tesine sull’argomento, come “Gammopatie monoclonali, amiloidosi ed immunoglobuline“, del 16/2/13, e ” Gammopatia monoclonale e cistite da eccesso lavorativo“, del 6/3/16. Non esistono mostri e non esistono spauracchi. I problemi si presentano per essere risolti.

MECCANISMI DELLA MGUS, MONOCLONAL GAMMOPATY OF UNDETERMINED SIGNIFICANCE

Nel mieloma multiplo, un gruppo di plasmacellule (cellule di mieloma) si moltiplicano, aumentando il numero di cellule plasmatiche superiore al livello normale. Dal momento che queste cellule normalmente producono proteine sottoforma di anticorpi, il livello di proteine anomale nel sangue può aumentare. I problemi di salute causati dal mieloma multiplo possono influenzare ossa, sistema immunitario, reni e globuli rossi.

SINTOMI

Segni e sintomi di mieloma multiplo possono variare da persona a persona. All’inizio della malattia, la condizione può non causare alcun sintomo. Col progredire della malattia, è probabile che si verifichi almeno uno dei quattro grandi problemi comuni al mieloma multiplo, che comprendono:

1) Elevato livello di calcio nel sangue. Ciò può verificarsi quando il calcio dalle ossa colpite compare nel sangue. Alti livelli di calcio causano sete eccessiva, nausea, costipazione, perdita di appetito e di confusione.
2) Insufficienza renale. Alti livelli di proteine monoclonali anormali (proteine M), che sono chiamati catene leggere o proteine di Bence Jones, danneggiano i reni.
3) Anemia e fatica.
4) Danno osseo e fratture. Il dolore osseo è un sintomo comune, soprattutto nella schiena, bacino, coste e cranio.
5) Altri segni del mieloma multiplo possono includere polmonite, sinusite, vescicali, dermatiti, herpes zoster, perdita di peso, debolezza o intorpidimento alle gambe.

CAUSE

Anche se la causa esatta non è nota, i medici sanno che il mieloma multiplo inizia con una cellula anormale nel midollo osseo. Questa cellula anomala inizia a moltiplicarsi. Poiché le cellule cancerose anomale non maturano e non muoiono come le cellule normali, si accumulano travolgendo la produzione di cellule sane. Nel midollo osseo sano, meno del 5 per cento delle cellule sono cellule plasmatiche. Ma nelle persone con mieloma multiplo, più del 10 per cento delle cellule possono essere cellule plasmatiche. Una incontrollata crescita delle cellule del plasma può danneggiare le ossa e il tessuto circostante. Può anche interferire con la capacità del sistema immunitario di combattere le infezioni, inibendo la produzione del corpo di anticorpi normali.

TUTTO SOMMATO IL PROBLEMA È RARO ED È ANCHE REMISSIBILE NATURALMENTE

Il mieloma multiplo quasi sempre inizia come una condizione relativamente benigna chiamata gammopatia monoclonale di significato indeterminato (MGUS). Negli Stati Uniti, circa il 3 per cento delle persone di età superiore ai 50 anni hanno la MGUS. Ogni anno, circa l’1 per cento delle persone con MGUS sviluppa il mieloma multiplo o un tumore correlato.

FATTORI DI RISCHIO

Il mieloma multiplo non è contagioso. Alcuni fattori che possono aumentare il rischio di mieloma multiplo sono: 1) Età superiore ai 50, 2) Sesso maschile, 3) Obesità, 4) Esposizione alle radiazioni, 5) Lavoro nel settore petrolifero. Si raccomanda una alimentazione vitale e crudista, un rispetto del nostro pacchetto salute, un controllo del peso forma e un sistema immune da difendere in continuazione

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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Nessun commento

  1. Pietro Eupremio Maria Bisanti on

    Essere vegani significa tutto e niente.
    Molto meglio essere onnivori, piuttosto che vegani con alte percentuali di grassi, di legumi, di cereali e in generale di cibo cotto.

    Il suo corpo le sta mandando un segnale chiaro e preciso, e se veramente qualcosa non va, ecco che bisogna spingersi a livelli più alti di crudismo, oltre a ricercare altre possibili cause (amalgame in mercurio, denti devitalizzati, flatati, altre sostanze chimiche con cui si viene in contatto).
    L’igienismo è a 360 gradi, non basta passare dalla carne al tofu.
    http://www.pietrobisanti.blogspot.it

  2. Perfettamente d’accordo. Penso che la prima riga di Bisanti andrebbe scolpita nella roccia! No perché non vorrei che passasse l’idea che qui si sta a farneticare che basta levare i cibi animali per garantirsi la salute suprema! Niente di più errato. Giusto soppesare questioni etiche e di ecosostenibilità, ma non si può nemmeno trascurare se stessi. Diete vegane mal impostate possono essere altrettanto pericolose.

  3. Importante anche dire che “l’igenismo è a 360 gradi”, dunque non solo dieta vegana. Quando si lascia l’onnivorismo, bisognerebbe sempre approfittare dei vantaggi “sottili” che ciò comporta, cioè delle positive nuove sensazioni che arrivano e del nuovo rapporto che si ha col proprio organismo e col proprio essere. Profittare per fare pace con sé stessi…questo intendo. La propria mente viene posta nelle condizioni migliori di funzionamento seppur al netto delle crisi eliminative che arrecano temporaneo disagio. Se qualcosa dentro di sé spinge alla disarmonia e al precario equilibrio allora si apre un altro fronte e la guarigione diventa difficile. Il cambio di dieta è solo il primo passo, per quanto importante sia.
    Questo in generale, senza alcun riferimento specifico al caso di questa mail.

  4. Perfettamente d’accordo anche con Arvo. Tengo pure io a precisare che il mio intervento precedente era solo una considerazione generale, non era minimamente riferito al caso della tesina in questione. Capisco che le etichette possono risultare antipatiche, ma aiutano per lo meno a farsi un’idea schematica delle cose. Forse nel nostro caso sarebbe più opportuno parlare di igienismo piuttosto che di veganismo, ricordando in ogni caso che esistono ugualmente punti di vista divergenti che col tempo possono anche evolvere sulla base di approfondimenti e nuove esperienze.

  5. Michele Stefani on

    Meglio imparare d ascoltarsi ed aprire la propria mente… Spesso proprio i vegani sono un esempio del contrario.

  6. Francesco paris on

    Ciao Michele. Anch’io la penso come te. Sarebbe però bello trovare qualche informazione in più. Qualcosa di più approfondito sull’argomento. Sai indicarmi qualche fonte?
    Grazie.

  7. Direi che tutti tendono ad avere questo problema. Capita anche a chi è nell’ Ayurveda. È un difetto umano…anche se si può correggere. Ma va fatto uno sforzo che molti non riescono o non vogliono fare.

  8. Michele Stefani on

    Tanta gente non vuole mettere mano alla propria vita e si butta nell’alimentazione sperando che la frutta e la verdura, le vitamine, o qualsiasi tipo di dieta o integratore, siano sufficienti a smaltire la montagna di tossine prodotta dalle loro emozioni negative. Di questo ho visto morire, carnivori, vegani, e crudisti.

  9. Nibbio.Angelo on

    Il sig Michele ha gli stessi identici scopi di Andrea e cioè provare a disorientare più che si può gli utenti di questo blog. Semplice.
    Angelo

  10. Ciao a tutti, sono il diretto interessato.. Sono diventato vegano 2 anni fa per motivazioni etiche (sofferenza animali) e solo in seguito ho capito che la dieta vegana potrebbe portare benefici ma forse ho sbagliato qualcosa..
    Ho letto i libri di Valdo e ho partecipato a 2 suoi incontri e così ho impostato la mia dieta:
    ORE 7 spremuta di agrumi, yoghurt soia senza zucchero con semini (lino, sesamo, zucca, girasole)
    ORE 9 frutta
    ORE 11 frutta
    ORE 13 insalata cruda (rucola, carote, radicchio) a volte con fagioli (in scatola Bonduelle), segue o zuppa di legumi o risotto o pasta kamut al pomodoro, cibi cotti: cavoli bruxells, cavolfiore, melanzane, zucchine, zucca, patate. Bibanesi al KAmut, noci
    ORE 17 frutta
    ORE 19 idem come il pranzo in quantita minori.

    Frutta e verdura le compro al supermercato nelle confezioni (verdura) pronte all’uso.. Ho sempre i minuti contati..
    Diciamo che non ho il mio orticello dove coltivare frutta e verdura…e se anche fosse non avrei tempo..

    Vi prego, ditemi dove sbaglio

    Un abbraccio a tutti, grazie

  11. Ciao Gianluca, non mi sembra di rilevare grossi pasticci nel tuo schema. Non so se usi alimentarti così per tutto l’anno. Personalmente condivido l’impostazione di Valdo in merito alla ricerca del PROPRIO modello dietetico, personalizzabile, mutevole, calibrato coi propri “sensori” di fame e sete e che rifugge come la peste gli schemi fissi. Penso che a dicembre con temperature sotto lo zero, non sia il caso di bersi litri di succhi di agrumi, ma capisco che non siamo tutti uguali, ognuno ha caratteristiche diverse e diversi margini di tolleranza. Personalmente, che sia luglio o dicembre, la frutta preferisco in genere mangiarmela così com’è, e lontano dai pasti.
    Una cosa che ha un peso da non sottovalutare è anche il nostro passato, recente e lontano. In una delle ultime lettere, una donna lamenta difficoltà di diversa natura, iniziate da una intossicazione subita diversi anni fa. Per cui a volte indagando nel nostro passato è possibile portare alla luce momenti particolari del nostro vissuto che hanno inciso sul nostro essere. Ma non solo momenti particolari, anche abitudini protratte per tanti anni e che ora abbiamo abbandonato.
    C’è da tenere presente un altro fatto importante che è quello della continua rigenereazione del nostro corpo. Ogni quattro mesi il sangue è completamente rinnovato. In questo lasso di tempo, se riusciamo a migliorare la qualità del sangue mediante digestioni ottimali di alimenti consoni alla nostra natura e alle nostre specifiche condizioni, poniamo le basi per la sana ricostruzione di tutti i tessuti del nostro corpo. Il fegato, per esempio, si rinnova in 5 mesi mentre al cuore occorrono 6-9 mesi. Chiaramente una ragionevole dieta TENDENZIALMENTE vegan-crudista che escluda il più possibile cibi e bevande spazzatura, non può che favorire la costruzione di un sangue fluido e sano, che rinnoverà con materiale di prima qualità tutti i tessuti e gli organi del nostro corpo.
    Bisogna curare moltissimo la masticazione, specialmente dei cereali e delle verdure crude.
    Altri fattori decisivi sono l’attività fisica, il rispetto dei ritmi circadiani, la corretta respirazione, il coltivare un’attitudine positiva nonostante le difficoltà e la pratica di terapie dolci, come l’idroterapia, l’elioterapia, la meditazione etc.
    In periodo invernale è particolarmente importante sfruttare il più possibile le giornate di sole per ricaricarci di energia elettromagnetica. La vitamina D viene sintetizzata dal sebo della pelle mediante l’esposizione al sole. Inutile sperare di incrementarne l’assorbimento se ci esponiamo al sole dopo esserci lavati. Ancora peggio se ci spalmiamo di creme solari.
    Spero di esserti stato utile.
    Tieni comunque presente che queste sono solo opinioni personali da prendersi solo come beneficio di inventario. Qualcun’altro può naturalmente avere idee diverse.

    Aggiungo per completezza alcuni dettagli. Rileggendo il tuo schema, noto che usi consumare molta frutta e giustamente lontano dai pasti principali. Bisognerebbe verificare anche la tipologia, perché come ogni altro alimento esistono delle notevoli diversità di nutrienti fra una varietà e l’altra. Inoltre penso che forse è un po’ risicato l’apporto di verdure crude. Si può aumentarne notevolmente la biodisponibilità utilizzando una centrifuga o un estrattore. Lo yoghurt di soia penso che non sia necessario mantenerlo. Occhio anche a non esagerare con i semi oleosi.
    Ti lascio sinteticamente il mio attuale schema.
    In mattinata mi regolo di volta in volta in base all’appetito che ho. Con l’adozione del vegan-crudismo tendenziale ho riscontrato un netto calo dell’appetito di prima mattina, molto probabilmente per il maggior introito di micronutrienti essenziali, che sono generalmente molto bassi nelle diete basate su molti cibi cotti, come quella che adottavo io. Solitamente mangio due o tre frutti, a volte aggiungo una piccolissima quantità di frutta secca o semi oleosi. Quando ho più appetito trovo che nel mio caso la scelta più azzeccata è costituita da un piatto di fiocchi di avena. Inzuppo con acqua tiepida 70-100 grammi di fiocchi la sera prima insieme a un cucchiaino di aceto di mele non pastorizzato. A volte aggiungo una piccola quantità di farina di carrube. L’indomani completo con un po’ di cannella, appena un po’ di malto di riso, una mela grattugiata, e una piccola quantità di semi oleosi (es. tre o quattro nocciole o mandorle).
    A pranzo inizio sempre con un gran piatto di insalata mista, condita con poco olio e qualche goccia di umesu (un condimento aspro-salato ricavato dalle umeboshi). Per secondo un piatto di cereali in chicchi o pasta e verdure cotte. Ultimamente ho adottato l’uso di paste alternative come quelle di riso e grano saraceno.
    Per cena più o meno lo stesso, in genere in quantità più ridotte.
    Cerco di tenere molto basso l’uso di prodotti da forno.
    Come secondo piatto vario con legumi, verdure cotte e di tanto in tanto con qualche preparato veg. Purtroppo le mie scelte sono molto limitate perchè quasi tutti questi prodotti sono basati su glutine e soia, alimenti che preferisco limitare il più possibile.
    Tra un pasto e l’altro solo crudità, frutta ed estratti di verdura.
    Assumo anche germogli, miso, tisane di erbe, alghe marine. A volte in inverno uso anche un po’ di miele e polline.
    Più o meno mi regolo così tutto l’anno, con la sola differenza nel consumo di frutta. In estate incremento il consumo di frutta ed estratti di verdura e diminuisco i cereali.
    Comunque Gianluca, mi ripeto nuovamente, ti ho fornito un po’ di ragguagli su come mi gestisco e come considero certe cose, solo a titolo d’esempio. Prendi tutto con le pinze e ignora pure parte delle mie opinioni o anche tutte. Senti anche le esperienze di altri. Anche perchè ultimamente ho preso a viaggiare a briglia sciolta. Mi oriento su diversi punti cardine e per il resto mi muovo per intuito e improvvisazione.
    Un caro saluto.

  12. Ciao Devis, grazie per la tua cortese e completa risposta. Ti chiedo un consiglio: mi parli di centrifugati di verdura. Hai qualche “ricetta” da suggerirmi? A che ora vanno consumati?
    Grazie in anticipo
    Un caro saluto a te

  13. Ah, coi centrifugati non c’è alcun problema, si digeriscono molto rapidamente, li puoi assumere quando vuoi. Te li preparano anche in diversi bar. Possono esseri presi anche poco prima del pranzo e della cena. Magari per prudenza puoi iniziare con quantità ridotte, utilizzando succhi più delicati, come quelli di carota, sedano, finocchio, cetrioli, spinaci etc. Io di solito combino fino al massimo tre o quattro varietà di verdure, in proporzioni diverse. Il succo di carota è perfetto come base e addolcisce i succhi delle verdure più amare, che in genere sono anche le più basiche, come per esempio il tarassaco.
    Comunque anche nelle cose apparentemente più sicure possono nascondersi delle insidie. Il prezzemolo è un’erba con delle qualità straordinarie, ma nei succhi andrebbe aggiunta in quantità minime e scartandone i gambi, perché se si eccede risulta tossica.
    Ti consiglio comunque di acquistare il libretto sui succhi di frutta e verdura di Norman Walker, ha un costo ridicolo ma fornisce un sacco di dritte sull’argomento. C’è anche un repertorio di diverse miscele di succhi ideate per risolvere disturbi specifici.
    Un altro libro che ti suggerisco è quello di Jentshura sull’eliminazione delle scorie. Ti dico subito che alcune sue impostazioni non le condivido, come quando suggerisce di assumere alcuni preparati basici per via interna, che non siano di origine organica. Anche lui promuove una dieta tendenzialmente vegetariana o vegana, con l’accento sui cibi omnimolecolari, come li definisce lui, ovvero quelli che non hanno subito trattamenti termici denaturanti. Ma queste cose le sappiamo già, piuttosto è utile la sua spiegazione su chimica del corpo, su accumulo di scorie, sul loro dissolvimento, che se non se ne capisce il meccanismo può risultare pericoloso e provocare le solite crisi da detox, che non sono altro che il risultato di un gran numero di tossine acide depositate che si riversano nel sangue con il loro effetto corrosivo. Molto efficace inoltre lo sfruttamento delle proprietà emuntorie del “terzo rene” (la pelle ) mediante diverse modalità di abluzioni basiche.
    Sempre disponibile per ulteriori chiarificazioni.
    Ti auguro una buona giornata.

  14. Di nulla, è sempre un piacere trovare riscontri e affinità di pensiero con qualcuno 🙂
    Auguri di Buone Feste anche a te.