NEUROCISTICERCOSI O TENIOSI DA INFESTAZIONI PARASSITARIE SUINE E BOVINE

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LETTERA

SUGGERIMENTI PER LA NEUROCISTICERCOSI

Buongiorno dottore, cerco informazioni su eventuali percorsi di cura-guarigione alternativi nella neurocisticercosi, da riferirsi a persona vegetariana da quasi 10 anni, con disturbi del sonno e emicranie persistenti. Credo nel suo percorso, so che ha grande esperienza e conoscenze che vanno oltre il solo contesto italiano e spero voglia offrirmi quantomeno qualche suggerimento. La ringrazio cordialmente.
Iva

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RISPOSTA

AUMENTO DEL VERME SOLITARIO IN TUTTO IL MONDO

Ciao Iva. La definizione della American Academy of Neurology parla con chiarezza della neurocisticercosi o teniasi come di infezione di cervello, midollo spinale o strutture perimeningee causata dalla forma larvale del platelminta Cestode del genere Tenia, o Taenia solium. Questa infezione, che può causare crisi epilettiche, è molto comune nei paesi in via di sviluppo, ma negli ultimi anni si è registrato un aumento anche nei paesi sviluppati, inclusi Stati Uniti e paesi europei. Tenia solium, sta per il comune verme solitario.

OLTRE DUE MILIONI DI PERSONE AFFETTE DA EPILESSIA DA NEUROCISTICERCOSI

Circa 2 milioni di persone in tutto il mondo sono affette da epilessia causata da neurocisticercosi. Il verme Taenia solium può infettare a livello intestinale quando una persona si ciba di carne cruda o non ben cotta o beve acqua, entrambe contaminate con cisticerchi. L’ospite intermedio della Tenia Solium è il maiale. Si ha infezione cerebrale entrando in contatto con alimenti o acqua contenenti le uova dello stesso verme. Generalmente i cibi vengono contaminati con materiale fecale di soggetti infetti.

VERMI DI DIVERSI METRI COLLEGATI AGLI ALLEVAMENTI

Il verme solitario è un parassita della famiglia dei Platelminti cestoidi, vermi nastriformi che possono raggiungere lunghezze di diversi metri. Appartengono alla medesima specie della tenia Solium anche la Tenia Saginata, ospite intermedio i bovini, e la Tenia Crassiceps, verme parassita del cane selvatico (coyote) con ospite intermedio i topi. Pericoloso utilizzare letame animale come concime per l’agricoltura. Consumando cibi contaminati si possono ingerire le uova e da qui l’infezione invasiva. Poiché i muscoli del maiale infetto contengono larve di Tenia Solium, il consumo di carne di maiale cruda o poco cotta (tale da non uccidere le larve) può portare alla loro ingestione di e all’infezione intestinale.

UN MILIONE DI UOVA RILASCIATI PERIODICAMENTE DA OGNI TENIA

La tenia rilascia periodicamente 3 o 4 proglottidi o segmenti. Ogni proglottide può contenere circa 250.000 uova che andranno, in condizione di scarsa igiene, a contaminare l’ambiente circostante. Il ciclo vitale del verme per essere condotto a termine presuppone la presenza di un ospite intermedio che è il maiale. Questo si nutre di alimenti contaminati da uova di Tenia Solium e si infetta. Le uova si schiudono e danno vita alle larve che attraverso il circolo ematico raggiungono organi e tessuti muscolari. Il ciclo vitale si chiude quando l’uomo consumando carne cruda o non abbastanza cotta di maiale ingerisce le larve e si infetta. Più difficile e rara è l’infezione umana per ingestione di uova.

DALLE UOVA ALLE LARVE E ALLE CISTI

Le uova, dall’apparato gastrointestinale migrano in tutto il corpo e si installano in vari organi. Qui si schiudono originando le larve. Queste a loro volta inducono formazioni di cisti diffuse che si originano negli organi o tessuti dove le uova migrate si schiudono dando luce alla larva. Le cisti ovviamente possono compromettere la funzionalità dell’organo. Così ad esempio, se ad essere interessato è il cervello (neurocisticercosi), può crearsi un accumulo di liquido cerebro-spinale nella cavità intracranica, e conseguente aumento della pressione con convulsioni e crisi epilettiche.

SINTOMI DI TENIOSI

I sintomi dell’infezione intestinale da Tenia Solium sono:

  • Nausea e disturbi digestivi,
  • Dolori all’addome,
  • Diarrea,
  • Debolezza derivante dalla scarso assorbimento di nutrienti,
  • Calo ponderale,
  • Anoressia indotta dal quadro debilitativo che si viene a determinare,
  • Eosinofilia, ossia concentrazione ematica eosinofili superiore a 500 per ogni micro-litro di sangue.

CAUSE DI INFESTAZIONE PARASSITARIA

  • Consumare pasti senza una precedente accurata igiene delle mani. Portare alla bocca alimenti con mani che non sono state accuratamente lavate aumenta la probabilità di ingerire larve di Tenia Solium.
  • Consumare carne di maiale cruda o poco cotta. Il maiale che è l’ospite intermedio della Tenia Solium può avere i muscoli infestati dalle larve del verme. Se la carne viene consumata cruda o non abbastanza cotta (tutte le parti della carne devono essere esposte per un tempo ragionevolmente lungo ad una temperatura di circa 60°C) può costituire il tramite con cui si introducono larve nell’intestino. Il verme muore anche se la carne è congelata ad una temperatura di -10°C per almeno una decina di giorni.
  • Vivere in aree rurali in cui non vi è un corretto smaltimento delle eiezioni del bestiame. Le feci non correttamente smaltite possono contaminare terreni e acque con uova e larve del verme. In conseguenza di ciò possono contaminarsi gli alimenti e da qui si ha l’infezione.
  • Vivere o viaggiare in aree geografiche in cui è endemica la presenza del Tenia Solium.
  • Utilizzare il letame di maiale come concime per l’agricoltura. Se qualche maiale è infetto nelle eiezioni saranno presenti uova di tenia che contamineranno gli ortaggi.
  • Consumare frutta e verdura non accuratamente lavate. Questi alimenti, che possono essere contaminati dalla Tenia, se vengono consumati senza cottura vanno accuratamente lavati con abbondante acqua onde ridurre il rischio di ingerire le larve del verme. Il condimento a base di limone, aceto, menta, peperoncino, è di grande aiuto.

RIMEDI NATURALI CONTRO TENIA E PARASSITI INTESTINALI

Aglio, cipolla, porro, chiodi di garofano, semi di zucca, mallo di noce, nocino, curcuma, assenzio, origano, semi di sesamo, zenzero, anice, yogurt, miele non riscaldato, carota, cavolo, cece, crescione, melagrana, portulaca, fichi, zucca, rape piccanti e ravanelli.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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