OSTEOPENIA, CALCIO E VITAMINA-D

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LETTERA

DIAGNOSI DI OSTEOPENIA E TERAPIA DI ASSUNZIONE VITAMINA-D

Buonasera Valdo, Sono Irene, ho 50 anni, recentemente mi è stata diagnosticata l’osteopenia e il medico che mi ha effettuato la MOC mi ha invitata a sottopormi al più presto ad una terapia più assunzione di vitamina D(D-base), immagino di derivazione sintetica.

UNA DIETA RICOSTITUENTE CHE MI PERMETTA DI ASSIMILARE IL CALCIO GIUSTO

Vorrei cortesemente chiederti un tipo di dieta ricostituente che mi permetta di assumere calcio ma, soprattutto, che mi permetta di assimilarlo. Scusami se ti disturbo, so già che nel tuo blog ci sono tante indicazioni in merito, ma vorrei capire meglio come articolare i pasti (in linea di massima), se puoi indicarmi nel dettaglio, con comodo e se hai tempo.

IL DIGIUNO PUÒ AIUTARE O PUÒ COMPROMETTERE L’APPORTO DI CALCIO?

Vorrei inoltre chiederti se un digiuno possa aumentare tale carenza di calcio o se, al contrario, possa invece aiutarmi. Ti saluto cordialmente.
Irene

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RISPOSTA

ARTICOLAZIONE PASTI

Ciao Irene. Punto A (Cambio radicale dieta), Punto B (Semidigiuno crudista) e Punto C (Digiuno totale ad acqua) sono i 3 sistemi depurativi di base che aiutano a stare meglio sotto tutti i punti di vista, in quanto apportano equilibrio e rinnovata capacità assimilativa, sia in generale che nei riguardi dei singoli micro-nutrienti come il calcio. Quindi nessun timore al riguardo. Per quanto concerne una dieta specifica, basterà applicare lo schema vegano, personalizzarlo sulla base dei propri gusti ed esigenze, e tener presente le sostanze naturali ricche di calcio e di vitamina-D ribadite per l’ennesima volta anche in questa tesina.

DESCRIZIONE DEL TESSUTO OSSEO

L’osso è un tessuto particolare del corpo umano. Dal punto di vista strutturale e funzionale si può considerare come l’impalcatura su cui si ancorano i vari organi e sistemi. Le cellule che lo costituiscono sono gli osteoblasti, gli osteociti e gli osteoclasti: i primi due tipi cellulari sono responsabili della formazione dell’osso, che si può immaginare come una impalcatura perennemente in costruzione.

CALCIO, FOSFORO, FLUORO E MAGNESIO, PARTE PROTEICA E CEMENTO DELLA STRUTTURA OSSEA

Da un lato osteoblasti ed osteociti producono matrice ossea per consolidare ed accrescere questa impalcatura, dall’altro gli osteoclasti smantellano la matrice rimodellandola costantemente. Dall’equilibrio funzionale di queste cellule dipende la struttura ossea. Dal punto di vista chimico l’osso contiene circa il 99% del calcio corporeo, insieme a fosforo, fluoro e magnesio. Tutti questi minerali rappresentano un impasto all’interno di una matrice proteica paragonabile al cemento armato.

FERRO, PARTE MINERALE DELLA STRUTTURA

La parte minerale rappresenta il ferro del cemento armato, la parte proteica quella del cemento. Nel suo insieme tale struttura fornisce all’osso nello stesso tempo durezza ed elasticità. Ci sono condizioni parafisiologiche e patologiche in cui questo cemento armato si indebolisce, e sono l’osteopenia e l’osteoporosi.

OSTEOPENIA, OSSIA DENSITÀ MINERALE AL DI SOTTO DEI VALORI

L’osteopenia è una condizione ossea caratterizzata da una densità minerale al di sotto dei valori di normalità, per riduzione della componente proteica e minerale dell’osso e quindi alterazione della microstruttura dello scheletro. Si può definire la condizione di anticamera che prelude all’osteoporosi ed è in genere asintomatica. L’osteoporosi è invece una condizione patologica con un andamento cronico e con una elevata predisposizione alle fratture in quanto l’osso si riduce significativamente in termini di consistenza, diventando poroso e fragile.

OSTEOPOROSI IN FORTE CRESCITA

L’osteoporosi è una malattia molto diffusa che in Italia colpisce circa cinque milioni di persone e la cui incidenza nei Paesi occidentali è in progressiva crescita. Diversi fattori di rischio predispongono alla osteoporosi: sesso femminile, struttura esile, senilità, predisposizione familiare, menopausa, bassi livelli di testosterone (negli uomini), sedentarietà, fumo di sigaretta, abuso di alcool, carenza alimentare di calcio e vitamina D.

UN BARATRO IDEOLOGICO TRA IGIENE E MEDICINA

Netto e insanabile contrasto esiste tra medicina e igienismo sulla questione latticini. I medici, ed in particolare i pediatri, continuano a raccomandare alti consumi di latte vaccino ricco di calcio. Gli igienisti accusano invece latte e latticini di creare acidosi e decalcificazione organica, con utilizzo abusivo di preziosa osseina per contrastare l’acidosi prodotta dal latte stesso. Le statistiche mondiali danno piena ragione all’igienismo. Più un paese produce e consuma latte e più alta è l’osteoporosi! Nella visuale igienistica, i latticini fanno enormi danni, segnalati in una moltitudine di mie tesine sul latte.

MUOVERSI E RESPIRARE PER MIGLIORARE L’ASSIMILAZIONE DEL CALCIO

È basilare mantenere in buone condizioni di equilibrio la tiroide e tutto il sistema ghiandolare, mangiando vegano e crudo, e lasciando rigorosamente fuori i latticini. Per una buona assimilazione del calcio la panacea esiste senza ombra di dubbio. Tante belle camminate all’aria aperta, accompagnando i passi con respirazione profonda e ritmata, a pieni polmoni, senza timore di sbuffare e di farlo rumorosamente, come dei mantici in azione espulsiva.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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