PANCREATITE, INSUFFICIENZA RENALE E SINDROME DEL RENE PICCOLO

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LETTERA

INSUFFICIENZA RENALE SERIA

Buonasera Dr Vaccaro, mi permetto il disturbo in quanto dopo vane ricerche son riuscito a trovare un blog chiaro ed esplicito come il suo. Peccato per me non averlo trovato prima! Sono un uomo di 46 anni con un’insufficienza renale definita severa in base alle analisi biologiche degli ultimi anni.

UN RENE PIÙ PICCOLO DELL’ALTRO CON TENDENZA AD ATROFIZZARSI

Sono seguito sulla Costa Azzurra da una nefrologa da circa 20 anni sulla base di una sospetta glomerulonefrite acuta avuta all’età di 8 anni, forse da streptococco. Ovviamente non ho mai avuto una diagnosi precisa che indicasse la vera patologia. Il fatto è che ad oggi, mia sorella 44enne soffre più o meno della stessa patologia, ossia un rene più piccolo dell’altro tendente ad atrofizzarsi col passare del tempo.

DISFUNZIONE PANCREATICA E AUMENTO DI AMILASI E LIPASI

Dall’ultimo esame risulta anche una disfunzione pancreatica con un aumento dell’Amilasi e della Lipasi. Questi due enzimi non erano mai stati controllati col tempo, nonostante due esami completi del sangue annui.

INCREMENTO DELLA CREATININA E DEGLI ENZIMI PANCREATICI

In otto giorni d’intervallo (ripetizione dello stesso esame) la creatinina nel sangue è passata da 26,4 a 27,9 quando fino a tre mesi fa oscillava tra 24 e 25. Il parametro della norma in Francia penso che sia 12, con una clearance scesa da 30 (gennaio 2016) a 26 (data odierna). In contemporanea gli enzimi pancreatici sono passati da 162 a 194 per l’Amilasi e da 92 a 120 per la Lipasi.

TRATTAMENTO ANTI-IPERTENSIONE E ANTI-COLESTEROLO

Parallelamente a questi risultati ho intrapreso una correzione dell’igiene alimentare eliminando per il momento pasta, condimenti, latticini, vino anche se bevevo un bicchiere ogni tanto, zuccheri e dolci. Premetto che seguo un trattamento per l’ipertensione definito come nefro-protettore dalla mia nefrologa Triatec 5mg accompagnato da statine Tahor 10mg per tenere sotto controllo colesterolo e un betabloccante Nebivolol.

INTERVENTO SU ANEURISMA DELL’AORTA ASCENDENTE

A tal proposito Le indico che nel 2003 ho subito un intervento su aneurisma dell’aorta ascendente ingrossata molto probabilmente a causa di una bicuspidia della valvola aortica, sostituita con valvola biologica. Questa bicuspidia mi era stata diagnosticata già all’età di 8 anni al Gaslini di Genova dove venni ricoverato per glomerulonefrite.

UN PARERE SULL’ALIMENTAZIONE VEGANA NEI SOGGETTI NEFROPATICI

Dopo aver fatto una carrellata dei miei problemi di salute, chiedo gentilmente un suo parere su conoscenze di casi simili che hanno dato segni di guarigione o miglioramenti, nonché un parere sull’alimentazione vegana nei soggetti nefropatici. Le sarei molto grato se riuscisse a darmi una risposta e sarei anche disposto ad un incontro. Distinti saluti.
Massimo Miceli

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RISPOSTA

CORTICALE RENALE SEDE DEI GLOMERULI

Ciao Massimo. La parte nobile del rene è la corticale, un mantello dello spessore di circa 1,5- 2 cm che avvolge tutta la superficie del rene. Lì hanno sede i glomeruli, agglomerati di piccoli vasi capillari che si trasformano in un filtro-setaccio che, in condizioni normali, lascia passare solo le sostanze inutili, trattenendo quelle necessarie all’organismo.

NIENTE FORMAGGI E NIENTE LATTE

Nel tuo caso particolare, definibile come sindrome del rene grande e del rene piccolo, c’è sicuramente proibizione assoluta di assumere latticini e formaggi di ogni tipo. Nell’insufficienza renale è bene ridurre l’introito alimentare di proteine e di formaggi. In linea generale optare per digestioni sobrie, semplici e facili, capaci di produrre sangue fluido.

A COSA SERVONO I RENI

1) Allontanano dall’organismo le scorie del metabolismo proteico, 2) Mantengono l’equilibrio quantitativo dei liquidi corporei, 3) Mantengono l’adeguata composizione dei liquidi corporei (equilibrio tra acidi e basi), 4) Producono sostanze ormonali indispensabili per la formazione del sangue (eritropoietina) e per l’integrità dell’apparato osteoscheletrico (Vitamina D attiva), nonché per il controllo pressorio (renina, prostaglandine, renalase), 5) Smaltiscono molti farmaci ed i mezzi di contrasto iodati e paramagnetici.

COS’È L’INSUFFICIENZA RENALE CRONICA

È un processo che determina, lentamente ma inesorabilmente nel tempo, una perdita delle varie capacità funzionali del rene. È necessario individuare e monitorare questo processo sin dalle sue prime manifestazioni mediante il valore della creatininemia, che cresce nel sangue con l’evolversi della insufficienza renale, ricordando che la presenza di proteine nelle urine ne aggrava la evolutività.

INVECCHIAMENTO E NEFROPATIA ISCHEMICA

I reni con l’avanzare dell’età si rimpiccioliscono e perdono un po’ della loro funzione, come avviene per il deterioramento delle strutture vascolari. Il rene è in effetti una struttura vascolare. In certi casi le arterie si restringono con placche che provocano insufficienza renale e scompenso cardiaco, per cui si parla di sindrome cardio-renale.

CAUTELA NELL’USO DEI FARMACI

I farmaci vanno utilizzati sempre con cautela nei pazienti con danno renale sia perché la ridotta funzionalità ne determina una amplificazione degli effetti, sia perché le vie renali di eliminazione dei farmaci si sovraccaricano. Particolare cautela va utilizzata nell’uso dei farmaci antinfiammatori e degli antibiotici aminoglicosidi.

MALATTIE IMMUNITARIE

Molte malattie immunologiche producono aggregati di antigeni ed anticorpi chiamati immunocomplessi che si bloccano nel filtro glomerulare provocando reazioni infiammatorie nefritiche. Ogni qualvolta si manifesta o si riattiva una malattia immunologica occorre osservare attentamente la permeabilità del filtro renale e la sua funzione.

COME EVITARE I DANNI RENALI

L’andamento del valore della creatininemia, se in crescita, significa perdita di funzionalità renale e quindi è necessario monitorarne il valore a cadenza periodica. La presenza di proteinuria è un importante indice di danno del filtro glomerulare e, al tempo stesso, un elemento di aggravamento dell’infiammazione renale. I farmaci che attenuano la proteinuria, quali gli ACE inibitori e gli ARB bloccanti (Angiotensin Receptors Blockers), vanno quindi utilizzati non sono per la loro azione ipotensiva ma anche per il loro effetto antiproteinurico. L’abolizione del fumo, la riduzione del peso corporeo e della circonferenza addominale sono obiettivi di dimostrata utilità nella prevenzione del danno renale

COSA ASPETTARSI DA UNA ADEGUATA PREVENZIONE RENALE

Una riduzione del numero dei pazienti che ogni hanno necessitano di iniziare la dialisi. I costi umani per la persona ammalata ed il suo contesto familiare si riducono ed anche l’elevato costo sociale di circa 70.000 Euro/anno per paziente dializzato. I risultati tangibili dei programmi di assistenza e prevenzione sono ben documentati. È possibile ottenere un recupero ed una stabilizzazione del danno funzionale renale in pazienti non critici.

PUNTARE A UNA DIETA VITALE, CRUDISTA E SOSTENIBILE

Per il cibo puntare decisamente a una dieta acquosa e vitale, sobria, digeribile, leggera, ricca di cocomeri, meloni, pesche, ciliegie, mirtilli, lamponi, ribes, more, pompelmo, aglio, semi di zucca, fico, cavolo, crescione, lattuga, orzo, porro, portulaca, tarassaco, uva, zucca, malva, ortica, camomilla. Si raccomanda un litro di the di malva al giorno, bevanda specifica a favore dei reni. Consumare spesso rafani, cren, ravanelli, rucola, rape piccanti di ogni tipo.

CONSIGLIABILE LA RIDUZIONE PROGRESSIVA DI OGNI TIPO DI FARMACO

Per il resto andrei piano con l’assunzione di farmaci contro l’ipertensione e contro il colesterolo. Meglio ricorrere a succo di sedano, aglio e cipolla e porro, a succhi di mandarino, a uva passa, a biancospino. Digitando sul blog come motori di ricerca le parole reni, dialisi, insufficienza renale, otterrai i titoli di diverse tesine sull’argomento.

DEFINIZIONE DI PANCREATITE

La pancreatite è una malattia che provoca l’infiammazione del pancreas, che viene lentamente distrutto dagli enzimi digestivi da lui stesso prodotti. Nei casi più gravi di pancreatite le lesioni del pancreas possono provocare emorragie, danni gravi ai tessuti, infezioni e formazione di cisti. Nonostante sia rara, in Italia circa 15.000 nuovi pazienti vengono colpiti da pancreatite cronica ogni anno, mentre si stimano in 200.000 i casi di pancreatite acuta ogni anno. All’inizio la pancreatite si manifesta in forma acuta, se non viene curata può diventare una malattia permanente, detta pancreatite cronica.

PRODUZIONE DI SUCCHI PANCREATICI PREZIOSI PER LA BUONA DIGESTIONE

Il pancreas è una ghiandola piuttosto grande che si trova dietro lo stomaco, si occupa di secernere gli enzimi digestivi che si riversano nell’intestino tenue attraverso il dotto pancreatico. Gli enzimi digestivi aiutano l’organismo a digerire gli alimenti che in un secondo momento verranno assorbiti dall’intestino tenue.

DOTTO PANCREATICO E DOTTO BILIARE

Il dotto pancreatico è collegato al dotto biliare, il quale permette il passaggio della bile che proviene dalla cistifellea e dal fegato. Dopo aver attraversato il dotto biliare gli enzimi digestivi si riversano nel duodeno, il tratto iniziale dell’intestino tenue. Nell’intestino i prodotti della digestione sono assorbiti nel flusso sanguigno.

FUNZIONI REGOLATRICI DELL’ORMONE INSULINA

L’organismo deve assicurare che il livello di zuccheri presenti nel sangue sia adeguato, perché i livelli di glucosio molto alti o molto bassi possono provocare il coma. L’insulina è l’ormone incaricato di controllare i livelli di zuccheri nell’organismo. Gli ormoni sono sostanze chimiche presenti nel flusso sanguigno che sono in grado di controllare le funzioni dell’organismo. Il pancreas produce l’insulina e ha quindi due funzioni principali. Contribuisce alla digestione degli alimenti e regola i livelli di glucosio nel sangue. Se il pancreas è infiammato gli enzimi possono penetrare nel flusso sanguigno e raggiungere il cuore, i polmoni e i reni, provocando danni ancora più gravi.

MAGGIORI ATTENZIONI AL SISTEMA EPATICO-BILIARE

Per la salute del pancreas evitare alcol ed evitare calcoli biliari, stando alla larga dai grassi. Porre maggiori attenzioni al sistema epatico-biliare. Carciofi crudi e finocchi crudi, topinambur, tarassaco, radicchio, lattuga, uva ursina, mirtilli e ribes.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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