PARATORMONE ALTO E VITAMINA D

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LETTERA

PTH ALTO NEI MESI INVERNALI

Grazia, 59 anni, valori del paratormone alti nei mesi invernali, nella norma nei mesi estivi, osteoporosi in valori aumentati rispetto all’età, terapia con Vitamina D e calcio, nessuna terapia sostitutiva, né Eutirox né ormoni. Come migliorare il quadro clinico? Grazie per l’attenzione.
Grazia

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RISPOSTA

CHE COS’È L’IPERPARATIROIDISMO

Ciao Grazia. L’iperparatiroidismo è caratterizzato da un livelli alti di paratormone nel sangue, dovuto all’attività eccessiva da parte delle quattro ghiandole paratiroidi, situate nel collo a ridosso della tiroide.

Queste piccole ghiandole producono l’ormone paratiroideo, conosciuto anche come PTH, che ha la funzione di mantenere equilibrati i livelli di calcio e di fosforo nel sangue e nei tessuti. Il calcio è un minerale fondamentale nella salute delle ossa e dei denti. Ma ha anche altre importanti funzioni. In associazione al fosforo infatti, è coinvolto nella contrazione muscolare, nell’attività nervosa e nella coagulazione del sangue.

SINTOMI DI IPERPARATIROIDISMO

L’iperparatiroidismo viene diagnosticato solitamente prima che sintomi particolari si manifestino. Nel qual caso essi sono dovuti a disturbi e disfunzioni di altri organi o tessuti a causa dell’eccesso di calcio nel sangue e nelle urine o carenza di calcio nelle ossa.

Essi includono:

  • Calcoli renali
  • Dolori addominali
  • Fragilità ossea (osteoporosi)
  • Eccessiva minzione
  • Debolezza
  • Depressione
  • Dolore articolare
  • Nausea, vomito e scarso appetito

CAUSE

Le paratiroidi hanno la funzione di bilanciare i livelli di calcio e fosforo nel corpo, tramite la secrezione del PTH. La vitamina D è un’altra sostanza che entra in gioco nella regolazione della calcemia.

Quando la calcemia si abbassa eccessivamente, le paratiroidi secernono il PTH, andando a riportare il calcio nel sangue a livelli normali tramite il rilascio di calcio dalle ossa e l’aumentato assorbimento dello stesso da parte dell’intestino. Nella situazione opposta di ipercalcemia invece, la secrezione del PTH viene ridotta.

Il paratormone alto si ricollega quindi a due forme di iperparatiroidismo, iperparatiroidismo primario e secondario.

IPERPARATIRODISMO PRIMARIO

L’iperparatiroidismo primario è un disturbo nel quale la iperplasia di una o più ghiandole paratiroidi porta ad un aumento di secrezione ormonale, con livelli di calcio nel sangue elevati (ipercalcemia). In questo caso il trattamento medico standard prevede asportazione chirurgica della ghiandola.

È dovuto generalmente alla formazione di un adenoma o a causa di una iperplasia, mentre i casi legati al cancro sono rari.

I fattori di rischio per questa forma sono menopausa, carenza prolungata di calcio o vitamina D, radioterapia al collo, utilizzo di farmaci al litio.

IPERPARATIROIDISMO SECONDARIO

L’iperparatiroidismo secondario invece si ha quando il calcio nel sangue è basso a causa di altre patologie, e ciò porta col tempo ad un rialzo della secrezione di paratormone, come conseguenza di eccessiva compensazione da parte delle paratiroidi.

Fattori che possono portare all’iperparatiroidismo secondario sono grave carenza di calcio, grave carenza di vitamina D (promuove l’assorbimento del calcio a livello intestinale), e insufficienza renale cronica, che è anche la causa più frequente (i reni svolgono l’importante funzione di convertire la vitamina D in una forma utilizzabile dal corpo).

COMPLICAZIONI

Livelli di calcio troppo alti nel sangue e allo stesso tempo troppo bassi nelle ossa possono portare a complicazioni come osteoporosi, formazione di calcoli renali a causa della ipercalciuria, ipertensione e cardiopatie, e ipoparatiroidismo in bambini nati da madri affette da iperparatiroidismo.

DIAGNOSI

La diagnosi di iperparatiroidismo viene effettuata tramite l’esame del sangue. Il solo valore del paratormone non è sufficiente per confermare la patologia, ma dev’essere valutato in relazione ai valori di calcio, fosforo e vitamina D.

In seguito alla diagnosi altri esami che potrebbero venire richiesti includono esami delle urine, test della densità ossea e imaging test renale.

TRATTAMENTO CONVENZIONALE

L’asportazione chirurgica di una o più paratiroidi è l’intervento più frequente nel caso di iperparatiroidismo primario. I rischi dichiarati includono danneggiamento dei nervi che controllano le corde vocali e ipocalcemia cronica che richiede integratori di calcio e vitamina D a vita.

Nel caso la paratiroidectomia non abbia avuto successo o non sia possibile, vengono prescritti farmaci come il Mimpara che mimano la presenza di calcio nel sangue andando a ridurre la secrezione del PTH. Gli effetti collaterali dichiarati includono vomito, nausea, debolezza, dolori muscolari e articolari, diarrea e infezioni respiratorie.

Altri farmaci utilizzati sono i bifosfonati, che dovrebbero contrastare l’osteoporosi impedendo il rilascio di caldio dalle ossa. In questo caso gli effetti collaterali comprendono febbre, vomito, ipotensione, infiammazione ed erosione dell’esofago.

Nelle donne in menopausa con segni di osteoporosi può venire prescritta una terapia ormonale per contrastare la perdita di calcio nelle ossa.

Da notare come la medicina ufficiale non si curi mai delle vere cause della patologia ma punti solamente all’eliminazione del sintomo tramite farmaci e operazioni chirurgiche sempre accompagnate da effetti collaterali, la maggior parte dei quali sono gli stessi sintomi della patologia che dovrebbero curare.

RIMEDI NATURALI

VITAMINA D ED ESPOSIZIONE SOLARE

La funzione principale della vitamina D è quella di mantenere normali, stabili e proporzionati i livelli di calcio e di fosforo nel sangue.

La vitamina D si suddivide in D2 o calciferolo e D3 o colecalciferolo. Non è vitamina reale né sostanza nutrizionale, ma è piuttosto una sostanza ormonale simil-steroidea ed un precursore degli ormoni tiroidei. Non è presente normalmente negli alimenti. Viene invece sintetizzata dal corpo quando è sottoposto all’azione elettromagnetica dei raggi ultravioletti del sole. Fegato e reni convertono la vitamina D nella sua forma ormonale attiva, per essere poi depositata nel fegato.

Basilare dunque mantenere fegato e cistifellea in condizioni ottimali, evitando carni, grassi animali, zuccheri raffinati e alcol, abbondando al tempo stesso di alimenti epatoprotettivi come i carciofi.

I supplementi di vitamina D vanno usati con grande cautela. Primo perché tutte le vitamine sintetiche causano effetti collaterali, secondo perché i danni della vitamina D sintetica sono notevoli nei riguardi del sistema renale e del cuore, tanto che la supplementazione è vietata per i bambini, per le future mamme e per le mamme che allattano. Le ultime ricerche in USA (sito inglese) bocciano con enfasi le supplementazioni di vitamina D.

Fondamentale quindi l’esposizione della pelle nuda al sole, massimizzandola particolarmente in inverno, ogniqualvolta se ne presenta l’occasione.

DIETA PER IPERPARATIROIDISMO

L’adozione della dieta vegan-crudista tendenziale, con ricorso intensivo a vegetali amici del fegato ed amici delle arterie, come crocifere, carciofi, mirtilli, uva, pompelmo e succo di barbabietola ottenuto con l’estrattore di succo, assicura un elevato apporto di acqua biologica, ricca di vitamine e minerali.

Allo stesso tempo riduce il rischio di sviluppo di calcoli biliari e renali.

ESERCIZIO FISICO

Il miglioramento complessivo del quadro clinico si ottiene infine mediante una adozione coerente e sistematica del nostro pacchetto-salute igienista Health Science, che verte su respirazione ritmata, esposizione solare, bagni di mare, ed attività fisica.

Esercizi molto utili in caso di osteoporosi sono quelli con sovrappesi, in particolare gli esercizi multiarticolari come lo squat, che promuove il rinforzo delle ossa.

Chiaramente eliminare progressivamente gli eventuali farmaci, in particolare quelli a base di litio e i diuretici, in quanto possono aumentare la calcemia. Evitare il fumo di sigaretta che causa, oltre a numerosi altri danni, anche la perdita di densità ossea.

Valdo Vaccaro

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3 commenti

  1. buon giorno dott. vaccaro, ho letto con interesse le sue risposte nei casi di iperparatiroidismo. ne sono affetta, me ne sono accorta quando la vit d di cui ero molto carente non cresceva neanche con la supplementazione di d base 10.000 unita’ 30 gocce alla settimana. ho dosato il paratormone : 266 mg, valore max del metodo 80. ho incrementato la supplementazione fino a 100.000 unita’ al mese per 1 mese e mezzo. la vit d e’ a 27, e’ cresciuta ma non quanto avrei immaginato, il paratormone e’ sceso a 144mg, valore max pe r quel laboratorio 65mg. la calcemia e’ normale, anche il fosforo ematico, normale la fosfatasi alcalina, la creatinina, la sua clearance, normale la calciuria. negativa la risonanza magnetica e la scintigrafia del collo, positiva l’ecografia delle paratiroidi con un ingrossamento di una delle 4 ghiandole di alcuni mm. cosa mi consiglia di fare, sono nutrizionista e nella mia dieta trovano grandissimo spazio frutta verdura, pesce, poco formaggio, poca carne. ho 59 anni, in menopausa da 8 senza alcuna sintomatologia . solo un lieve inizio di osteoporosi. non ho dolori ossei, sono agile e snella, dinamica ed entusiasta. mi scusi ma le paratiroidi le ho solo studiate e mai avrei immaginato di dovrci avere a che fare. cosa mi consiglia? grazie

  2. Loredana Cicchetto on

    Loredana 27 aprile 2016
    Buongiorno dottore..é possibile che il paratormone alto può alterare la waler rose e il fattore reumatoide…di cui questi valori sono alti da 11 anni !!
    Quindi potrebbe dipendere da questo ormone alterato?? Cosa mi consiglia
    Grazie

  3. Cinzia Romano on

    Forse iniziare a seguire le linee base di ciò che scrive Valdo Vaccaro potrebbe aiutarla.
    Veganismo ed eliminazione di integratori tanto per cominciare.
    Leggere le tesine ad esempio.
    Comprare e leggere i libri di Valdo, ancora meglio. Distinti saluti.