CORIORETINOPATIA SIEROSA CENTRALE

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LETTERA

Ciao Valdo, mi permetto di darti del tu, visto che da oltre un anno leggo quotidianamente il tuo interessantissimo Blog. Ti ho incontrato e stretto la mano a Cinisello Balsamo presso l’Auditorium Villa Casati, dove hai tenuto la conferenza sul tema “Batteri custodi dell’uomo” e quindi ti sento come uno strettissimo amico di famiglia.

SPERO CHE NESSUNO OSI TOCCARE IL TUO BLOG

Ho sempre il terrore che il Blog chiuda, venga messo offline o altro. Vivo nel timore insomma di perdere il tuo contatto quotidiano. Comunque sono iscritto alle newletters di backup. Ho nel frattempo letto libri di Ehret e Shelton.

GRAZIE A TE HO SCONFITTO IPERTENSIONE E SPONDILOARTRITE

Da oltre un anno sono approdato al vegan-crudismo tendenziale, grazie alla scoperta delle tue Tesine ed ho ottenuto risultati eccezionali sulla mia salute, sconfiggendo l’ipertensione, tanto da dismettere la pastiglia e dimenticare i dolori invalidanti della spondiloartrite che mi affliggeva da oltre 10 anni.

POSITIVE INFLUENZE NEI RIGUARDI DELLA FAMIGLIA

Ho anche la soddisfazione di aver influenzando positivamente mia moglie e mio figlio 13enne, portandoli al distacco dai prodotti carnei e caseari. La rinuncia a cereali, pasta, pane, a qualche bevanda gasata e alle solite merendine tipo dolcetti è davvero difficile, ma conto nel prossimo futuro di riuscire a farlo, visto che ora mi è chiaro il loro effetto sul nostro organismo.

PROBLEMI RETINICI E MACULARI PER MIA MOGLIE

Veniamo al punto. Mia moglie, che ha compiuto da qualche mese i 50 anni, non assume farmaci. Nei giorni scorsi al risveglio ha riscontrato un problema all’occhio destro, vedendo poco, opaco e con una sorta di cerchio nel campo visivo. Dall’ottico è stata riscontrata una corioretinopatia sierosa centrale (CSC), indotta presumibilmente da periodo generico di stress nervoso. Ho provato a cercare senza successo sul tuo Blog riferimenti a questo disturbo, trovandovi solo Tesine relative alla Retinopatia diabetica proliferante (RDP), che mi sembra di capire essere una patologia diversa, probabilmente indotta dal diabete.

UN DISTURBO CORRELATO ALLA FUNZIONALITÀ INTESTINALE

Dalle Tesine ho capito che anche i problemi agli occhi sono correlati ad un intestino in disordine. Mia moglie ha sofferto per anni di stipsi grave, mentre ora, avendo eliminato carne, ridotto quasi a zero i caseari e incrementato frutta e verdura, la frequenza evacuativa è passata da una volta a settimana a una volta ogni 2-3 giorni. Ma ora si è presentato questo disturbo.

ABBASSAMENTO DEL CORTISOLO E ALIMENTI DA PREDILIGERE

So ovviamente che la dieta crudista per regolarizzare l’intestino è la migliore indicata, ma volevo capire se ci sono degli alimenti da prediligere rispetto altri, visto che ho letto nei vari siti che questo tipo di affezione all’occhio, può essere causata da un aumento dell’ormone cortisolo. Stralciando una frase da sito Medicitalia, apprendo che “Sulla base delle informazioni disponibili, è consigliabile che il paziente assuma integratori che contengano adattogeni surrenali, che hanno dimostrato di diminuire la secrezione di cortisolo dalla corteccia surrenale quando gli individui sono in condizioni di stress acuto o cronico”. Noi gli integratori non li adotteremo mai, essendo essi come ci insegni minerali e vitamine inorganiche, sintetiche e controproducenti. Vorremmo però sapere su quale frutto o verdura dovremo puntare maggiormente per ottenere una diminuzione di questo ormone, se è poi vero che sia esso a indurre la malattia.

PER ME SEI UN FARO NELLA NOTTE

La medicina consiglia, in caso di persistenza della patologia o di recidiva, di sottoporsi al laser fotodinamico con dosaggio dimezzato, ma non viene escluso un possibile danno irreversibile alla retina. Cosa ne pensi a riguardo? E cosa ne pensi della fotocoagulazione laser? Fortunatamente anche mia moglie è contraria all’utilizzo dei farmaci per la cura dello stress. L’uso di qualche particolare collirio potrebbe aiutare o essere del tutto influente? Altri medicamenti alternativi locali possono aiutare a influire positivamente sul disturbo visivo? Ti ringrazio di cuore di tutto quanto fai, per me sei una faro nella notte.
Enzo

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RISPOSTA

DISORDINE DELLA RETINA CHE COLPISCE LA MACULA

Ciao Enzo. Grazie per le cose simpatiche che hai espresso nei miei riguardi. Mi costringi così a darti una risposta il più possibile esauriente. La corioretinopatia sierosa centrale (CSC) è una malattia dell’occhio che può causare una sensibile riduzione della capacità visiva. Detto in sintesi, si tratta di un disordine della retina che colpisce principalmente la macula. La condizione è spesso temporanea e di solito interessa un solo occhio. La forma più comune comporta la fuoriuscita di liquido sotto la retina, che tende ad accumularsi soprattutto al di sotto della macula. Questa è la parte della retina che determina la visione più chiara e distinta. Per tale motivo, l’accumulo di liquido sotto la macula distorce le immagini che il paziente percepisce e, fra l’altro, determina un offuscamento diffuso della vista. Quando la retina si solleva per effetto della CSC, si percepisce una macchia sfocata o grigia nel campo visivo centrale.

LIVELLI ELEVATI DI CORTISOLO

La CSC è stata associata all’uso di cortisolo e corticosteroidi, tipo il prednisone, meglio noto col nome commerciale di Deltacortene. I pazienti affetti da CSC spesso hanno più elevati livelli ematici di cortisolo, ormone secreto dalla ghiandola surrenale, spesso in risposta a situazioni di stress. Vi sono, inoltre, numerose evidenze che dimostrano che la somministrazione di corticosteroidi, comunemente usati per il trattamento di condizioni infiammatorie croniche, allergie, malattie della pelle come l’eczema ed alcune malattie oculari, possono scatenare, aggravare o causare ricadute della CSC. Le malattie vascolari retiniche sono caratterizzate da edema ed essudazione che spesso interessano la regione maculare e comportano una riduzione globale delle funzioni visive centrali.

SINDROME DI CUSHING ENDOGENA ED ESOGENA

Nella ricerca delle cause di CSC spesso vengono ipotizzati altri fattori come la sindrome di Cushing e il lupus, a conferma che persino gli specialisti dell’oftalmologia vagano tuttora nel buio. Si definisce malattia di Cushing una patologia caratterizzata dall’eccessiva concentrazione di ACTH (adreno cortico tropic hormon) nel sangue. Si parla invece di Sindrome di Cushing endogena quando è presente un’aumentata concentrazione di cortisolo prodotto dalle ghiandole surrenali, condizione che si definisce anche ipercortisolismo. Esiste poi una Sindrome di Cushing esogena, provocata dalla somministrazione di farmaci a base di molecole, simili al cortisolo, chiamate steroidi o corticosteroidi.

ANGIOGENESI E TERAPIE ANTI-VEGF

Angiogenesi significa creazione di nuovi vasi sanguigni. Nel 1971 il dr Judah Folkman ipotizzò che la prevenzione dell’angiogenesi avrebbe potuto inibire la crescita tumorale, privando le cellule dei nutrienti vitali. Da allora si parla di angionensi patologica, ovvero di crescita anomala di vasi capillari. La terapia anti-VEGF (vascular endothelian growth factor) è mirata al controllo dell’angiogenesi sia fisiologica che patologica. Nella retina il VEGF può essere secreto da diverse tipi di cellule retiniche come i periciti, gli astrociti, le cellule di Muller, le cellule endoteliali e le cellule EPR.

CAPILLARI E VENULE ASSOCIATE AI PERICITI

L’epitelio pigmentato retinico (EPR) è lo strato di cellule pigmentate all’esterno della retina neurosensoriale che nutre le cellule visive retiniche. Molti capillari e venule sono associati a cellule, dette periciti, che regolano la permeabilità dell’endotelio, opponendosi a tali passaggi. In queste malattie si ha una neovascolarizzazione intraoculare e una iperpermeabilità dell’endotelio con accumulo di fluido intra e sottoretinico.

GLIA E NEURONI, COMPONENTI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO

La glia è la maggiore componente cellulare del sistema nervoso. La parola deriva dal greco clèa che sta per colla o sostanza collosa. Le cellule della glia sono pertanto, assieme ai neuroni, componenti del sistema nervoso. Il loro numero supera di 5 volte quello dei neuroni. Hanno funzione nutrizionale e di sostegno ai neuroni, nonché di isolamento degli impulsi nervosi e di protezione da corpi estranei e da lesioni neuronali. L’istologia è la scienza che studia la costituzione dei tessuti. Il termine deriva da istos=tela o tessuto e da logos=discorso. E fu proprio il medico-istologo spagnolo Satiago Ramòn y Cajal (1852-1934), Nobel della medicina 1906, a definire la glia nel 1891.

CELLULE RETINICHE DI MUELLER

Le cellule di Mueller, principali cellule gliali della retina, proteggono e conservano lo stato funzionale ottimale dei fotorecettori captando glucosio, secernendo fattori neurotrofici o neuroprotettivi quali il CNTF, ossia il ciliary neurotrophic factor, e partecipando alla costituzione di quella struttura di filtro protettivo simile alla barriera emato-encefalica, che è stata denominata barriera emato-retinica (BRB, o blood-retinal barrier).

FARMACI ANTI-VASCOLARI E LASERTERAPIA

I farmaci anti-VEGF sono farmaci utilizzati nel trattamento delle neovascolarizzazioni come la retinopatia diabetica proliferante, la trombosi venosa retinica, la membrana neovascolare sottoretinica ed il glaucoma neovascolare. I farmaci anti-VEGF si propongono di prevenire ulteriori riduzioni della capacità visiva, ma non sono comunque in grado di ristabilire la visione già persa. In realtà non possono nemmeno garantire la prevenzione di una ulteriore perdita di capacità visiva. Vengono iniettati nel vitreo e le iniezioni intravitreali sono ripetute ad intervalli regolari (circa ogni 4/6 settimane) fin quando necessario. Finché necessario? Ovvio che la medicina continua a fare orecchio da mercante.

GRAVI LACUNE DELLA MEDICINA CONVENZIONALE

La medicina non conosce la legge per la quale “Ogni alterazione ed ogni malattia sorgono solo quando serve e durano solo finché necessario”. Non sanno chi sia Herbert Shelton che l’ha formulata. Non conoscono le leggi eterne di Madre Natura per le quali “Il corpo non va mai contro se stesso” e per le quali “Il corpo è autoguarente e prevede la remissione naturale delle malattie”, se soltanto usiamo nei suoi riguardi pazienza e migliori attenzioni alimentari e comportamentali, evitandogli stress, paure ed interferenze invasive.

SOTTOVALUTAZIONE DELLA GINNASTICA OFTALMICA DEL DR BATES

Nello specifico dell’occhio, sottovalutano la ginnastica oftalmica e gli esercizi visivi tipo il guardare alto e basso, a destra e sinistra, vicino e lontano, il guardare il sole senza tutte le paure instillate dalla pseudo-scienza sulla luminosità solare, tutte tecniche formidabili elaborate dal grande oftalmologo statunitense William Oratio Bates (1860-1931) per il recupero delle facoltà visive con metodi naturali.

TERAPIE STANDARD DI TIPO CUROMANE SUL SINTOMO

Viene dunque da chiedersi che senso abbia sottoporsi a terapie standard prive di garanzie già in partenza, insicure e sperimentali per ammissione imbarazzante degli stessi produttori. I trattamenti laser poi sono ancor meno indicati per i rischi che pongono. In ogni caso, questi interventi medici rientrano sempre nella categoria delle cure sul sintomo o della curomania, e mai nella corretta procedura rimediale rivolta ai fattori causanti.

ADATTOGENI E INTEGRATORI NON PRIVI DI CONTROINDICAZIONI

Gli adattogeni sono integratori definiti naturali, che avrebbero efficacia nel rendere stabile la degenerazione maculare. Parliamo di erbe polverizzate come rodiola, schisandra ashwaghandha, liquirizia e ginseng, arricchite da vitamina C, da vitamina E, da beta-carotene, da vitamine del gruppo B, ovviamente tutte sintetiche, da selenio e zinco ovviamente in forma inorganica. Tutte sostanze costose e sofisticate, da usarsi inoltre con cautela, a detta degli stessi produttori, per il rischio di aumento della pressione sanguigna, disturbi emorragici, interazioni improprie con farmaci, dermatiti da fotosensibilità ed altri potenziali effetti collaterali.

IL RICORSO A SOSTANZE FRESCHE E VITALI VALE PIÙ DI OGNI ALTRA COSA

Luteo deriva dal latino lutèus-lutum che significa giallo. La macula è la zona centrale della retina dell’occhio umano, la più sensibile agli stimoli luminosi. Viene definita macula lutea, per il colore giallastro che essa rivela in sala di anatomia. Pure i carotenoidi luteina e zeaxantina contengono molecole utili contro la degenerazione maculare, essendo importanti antiossidanti della macula lutea.
Ma allora c’è da porsi una domanda. Perché non ricorrere alle tante sostanze vegetali e fresche, vale a dire crude, vibranti e vitali che la natura mette a nostra disposizione?

SIAMO CIRCONDATI DA 30 MILA FITONUTRIENTI E DA 600 CAROTENOIDI

Dire carotenoidi significa riferirsi a 600 componenti che includono:

  • Astaxantina a pigmento rosso (pomodoro, peperoncino rosso, mirtillo rosso, uva rossa, pompelmi rosa),
  • Beta-carotenoidi (carote, agrumi, arance, zucche, vegetali a foglia verde, melone, pomodoro giallo, peperoni gialli e verdi),
  • Zeaxantina (cavolo, cavolfiore, cavolini, crescione, spinacina, mais, pop-corn, frutta, fagiolini, piselli, porri, lattuga, radicchio, tarassaco, bietole, foglie di rapa e di bietole, prezzemolo),
  • Licopene (pomodoro in polvere, pomodoro secco, pomodoro maturo, anguria, pompelmo, cachi),
  • Luteina (pomodori, spinaci, broccoli, cavoli, zucchine, piselli, fagiolini, lupini).

Oltre ai carotenoidi ci sono i flavonoidi, i lignani, gli allisolfuri, le antocianine, i terpeni, gli isoflavoni, i glucosinati, il resveratrolo.

ABBASSAMENTO DEL CORTISOLO PER VIA ALIMENTARE GRAZIE AL VEGAN-CRUDISMO TENDENZIALE E AI FLAVONOIDI

È ampiamente dimostrato che il cortisolo si abbassa con una dieta vegan-crudista tendenziale e che, al contrario, si innalza consumando cari rosse, carni bianche, carni lavorate e non lavorate, carni prive di trucchi e carni agli ormoni, carni italiane e carni di importazione. Si abbassa assumendo flavonoidi o bioflavonoidi o polifenoli, composti chimici naturali, diffusi nelle piante superiori e particolarmente conosciuti ed apprezzati per le loro proprietà salutistiche. Potenti antiossidanti, preziosi per garantire l’ottimale funzionamento di fegato, sistema immunitario e capillari. Contribuiscono inoltre alla prevenzione di numerose patologie, come quelle cardiovascolari, infiammatorie e persino alcune forme tumorali. L’ampia varietà di azioni biologiche ascritte ai flavonoidi dipende in gran parte dalla loro capacità di bloccare il danno provocato dai radicali liberi, implicati in molte patologie croniche degenerative.

CARDO MARIANO, CARDO, CARCIOFO

La classe dei flavonoidi comprende oltre 5000 sostanze. Il cardo mariano, per esempio, espleta un’azione epato-protettiva stimolando la sua funzionalità. Nel contempo svolge azione benefica contro i grassi e contro il sangue addensato e lipo-tossico, favorendo la circolazione. Stesso discorso per la cinarina contenuta nei cardi e nei carciofi, ma soprattutto nei teneri cuori dei carciofi crudi spinosi, essendo sostanza termolabile.

[Leggere anche: Le straordinarie proprietà del carciofo.]

LE MIRABILIE DELL’IPPOCASTANO

L’ippocastano vanta pure un’importante azione protettiva e rinforzante sul microcircolo, una proprietà esaltata dalla contemporanea associazione di vitamina C naturale, facendo però attenzione al fatto che le castagne dell’ippocastano non sono eduli e non vanno consumate come si fa con le castagne dei normali castagni o con le castagne d’acqua di tipo cinese. Dell’ipocastano si utilizzano le castagne, la corteccia e gli estratti delle gemme in quantità diverse. L’ippocastano contiene grandi quantità di saponine, pro-antocianidine, tannini, flavonoidi ed escina, sostanze a forte potere antinfiammatorio, antiossidante e vasoprotettivo, oltre che ad azione inibitoria nei riguardi di elastasi e ialuronidasi, due enzimi che possono degradare le pareti dei vasi sanguigni. Assunto sia in tintura madre che in gemmoderivato o estratto secco, l’ippocastano è quindi indicato per quegli stati di flogosi di vene superficiali, per ripristinare la microcircolazione del sangue, per evitare i ristagni venosi alle gambe e per combattere gli inestetismi dovuti a capillari e ritenzione idrica.

EMORROIDI, RAGADI, PROLASSI, VARICI, FLEBITI, CELLULITE

L’ippocastano, sia per uso interno che esterno-topico, è una delle soluzioni di preferenza per il trattamento di emorroidi e ragadi anali. Rinforzando le pareti di capillari e vene rettali, diminuisce il rischio di prolasso, il gonfiore e il prurito derivante dall’ingrossamento dei vasi nell’area. L’uso locale, inoltre, porta immediato sollievo al dolore e rende meno frequente la perdita di sangue durante la defecazione. L’ippocastano migliora la circolazione, evitando il tipico effetto di ristagno dovuto a un’errata risalita dei fluidi o alla sedentarietà. Grazie a questa proprietà, può essere utilizzato per ridurre i capillari superficiali, così come rafforzo delle vene in caso di varici o flebiti. Agendo direttamente sulla circolazione e sul drenaggio linfatico, la pianta può essere indicata per il trattamento della cellulite, per il trattamento della pelle a buccia d’arancia e per limitare l’accumulo di adipe sottocutaneo. Per le modalità e le quantità di assunzione attenersi alle istruzioni dell’erborista di fiducia. Dicevamo di non mangiare le ippo-castagne, capaci di produrre bruciore gastrico e disturbi intestinali. Qualche controindicazione all’uso interno esiste per chi assume dei farmaci, per chi soffre di gastriti ulcerose, in caso di gravidanza e di insufficienza renale.

SOSTANZE FLAVONOIDI O VITAMINA P (DA PERMERABILITÀ)

Queste sostanze vengono talvolta indicate sotto il termine unico vitamina P (anti-Permeabilità ed anti-fragilità capillare). In sintesi i flavonoidi svolgono attività:

  • Anti-permeabilità capillare,
  • Anti-fragilità capillare,
  • Antiallergica,
  • Antivirale (pulizia ed espulsione detriti cellulari),
  • Anti-epatotossica,
  • Gastroprotettiva,
  • Anti-infiammatoria,
  • Immunomodulante,
  • Riequilibrante del sistema endocrino,
  • Anti-aggregante piastrinica,
  • Ipocosterolemizzante,
  • Antitumorale,
  • Anti-sbalzi umorali.

AMPIA DIFFUSIONE DEI FLAVONOIDI

I flavonoidi sono molto diffusi in natura, dove concorrono a determinare le sfumature gialle, rosse, azzurre ed arancioni di numerosi frutti tipo agrumi, ciliegie, fragole, ribes, mirtilli, prugne, mele, albicocche, melagrane, meloni, mele cotogne, cachi, manghi, papaie, ananas, cocco, e numerosi ortaggi tipo cavoli, broccoli, spinaci, pomodori, finocchi, carciofi, cipolle, sedano, prezzemolo, crescione, tarassaco, radicchio, fagioli, patate, topinambur, rape, bietole.

IL CORTISOLO SI ABBASSA TAGLIANDO LE SOSTANZE NEGATIVE

Via alcolici e nervini, via cole e bevande gassate, via caffè e the, via cadaverine e caseine, via pane bianco e pasta bianca, via zuccheri raffinati e dolciumi, via merendine e caramelle, via cibi e bevande devitalizzate, via cibi e bevande spazzatura. Via significa ridurre al massimo e anche eliminare del tutto, a seconda dei casi e delle necessità. Incrementare invece tutte le sostanze vive e naturali ricche di vitamina C, di gruppo B, di magnesio organicato (spinaci, sesamo, semini vari, semi di zucca, frutta da guscio, carciofi, germe di grano, miglio, quinoa, saraceno, mais), di cibi leggeri, digeribili, innocenti e solari, ad alto rendimento vibrazionale e radiante sulla scala Simoneton.

IL CORTISOLO SI ABBASSA ANCHE RISPETTANDO I CICLI CIRCADIANI E SOPRATTUTTO IL CICLO ASSIMILATIVO NOTTURNO

Serve più sonno, più relax, più respirazione virtuosa, più esposizione solare e più camminate, più marcia-trekking di tipo nordico, con tanto di racchette. Più melatonina nella pineale (dormendo meglio e di più), più forza e luminosità solare nella retina (guardando il sole ad occhi socchiusi senza le assurde paure instillate dalla pseudo-scienza anti-solare), più azoto nell’ipofisi (camminando di più e respirando in modo diaframmatico e sbuffante nella fase espulsiva). Solo così potremo ottenere la proteina aerea chiamata somatotropina e fattore di crescita GF1, in grado di integrare a costo digestivo zero la nostra alimentazione gastro-intestinale, spesso prolungata, imperfetta e faticosa.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Bravo Valdo ad indicare la ginnastica oculare. La faccio da qualche mese. Proprio stamattina mi sono accorto di aver riguadagnato circa 1/2 grado rispetto alla mia leggera presbiopia. Mettendo dei semplici occhiali da lettura di 1,5 gradi avevo capogiri e li ho dovuti togliere. Quanto mi dispiace!!