PERDERE UN PADRE È SEMPRE UN DRAMMA ANGOSCIANTE

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LETTERA

UNA BATOSTA TERRIBILE HA ANNIENTATO MIO PADRE

Ciao caro Valdo. Sei sempre gentilissimo. Con tutto quello che hai da fare, hai trovato il tempo di inviarmi una tesina (“Ictus ed affaticamento cardiaco risolvibili con metodi naturali“, del 24/3/15). Un aiuto concreto che sarebbe sicuramente servito se papà fosse riuscito a superare quella tremenda batosta chiamata ictus.

IL FATO C’ENTRA ASSAI POCO

Non si cancellano 70 anni di salame fritto, polli arrosto e farine bianche condite con ragù stracotti. Se poi aggiungiamo che beveva spesso vino e che fino a 10 anni fa fumava parecchio, c’è poco da maledire il fato. Si dice che decidiamo noi quando nascere e da chi. Il mio papà non ha deciso quando morire, questo no, ma è anche vero che ha vissuto nella speranza.

L’AMORE PER I FIGLI SI ESPRIME ANCHE NELLA VIRTUOSITÀ DELLE PROPRIE SCELTE ALIMENTARI E COMPORTAMENTALI

Ho un grande appello. Se siete padri, o madri, vuol dire che avete figli! Abbiate almeno un po’ di amore. Almeno per loro. Amore non significa solo allevarli e dargli tanti bei giochi. Significa soprattutto dargli la possibilità di avervi al fianco il più a lungo possibile. Siete i nostri punti di riferimento. I nostri idoli. Siete la nostra radice. I nostri punti fermi. Come vi viene in testa di drogarvi? Con quale leggerezza e con quale disamore vi puntate una pistola alla tempia ogni volta che aspirate una boccata di fumo?

QUALCHE PICCOLA TRASGRESSIONE SI PUÒ COMPRENDERE

È vero, nessuno è perfetto. Alzi la mano chi non ha mai indugiato in qualche vizio non troppo salutare. Ma questo è il punto. Ogni tanto un bicchiere di vino, o pasta bianca con le verdure, un dolce della nonna o una frittata di galline felici, non saranno queste cose ad uccidervi.

È LA TENACIA NEL MANTENERE VECCHIE E DELETERIE ABITUDINI IL  PRIMO FATTORE KILLER

Ad uccidere il mio papà è stata per prima cosa la sua tenacia a mantenere vecchie e deleterie abitudini alimentari, anche se devo dire che negli ultimi due o tre anni aveva aumentato frutta e verdure crude. Per forza! Con una figlia come me, Dietista, e per giunta Vegan, e come se non bastasse molto Crudista, che ogni giorno lo esortava a migliorare il proprio stile di vita!

SECONDO KILLER LA DISINFORMAZIONE DEI NUTRIZIONISTI BISLACCHI E DEI MEDIA INCOMPETENTI O CORROTTI

Seconda cosa ad uccidere il mio papà e stato tutto quanto di mendace gli é stato proposto e trasmesso. Dalla tv e dai giornali. Pieni di indicazioni fasulle sui cibi. Corbellerie a tutto spiano. L’ora del cuoco, il minuto del coniglio arrosto, a cena con lo chef di turno, appartenente alla categoria mangia-cadaveri. Per non parlare dei consigli dei cosiddetti nutrizionisti, bislacchi e venduti, che dispensano consigli a destra e a manca. Gente che esorta a mangiare cavoli e cavoletti antitumorali. Sempre dopo un bella bistecca impanata però. Non si mai che altrimenti il paziente diventi una persona sana e peggio ancora pensante.

TERZO KILLER I MEDICI CHE RIEMPIONO I PAZIENTI DI FARMACI E CHE IGNORANO PERSINO QUALE SIA IL VERO CARBURANTE UMANO

E per terzo, ad aiutare la sua prematura dipartita, lo hanno aiutato i medici. Proprio quelli che si dimenticano sistematicamente della regola ippocratica e sensata numero uno, che è quella di non nuocere, di non arrecare danno! Se invece di riempirlo di farmaci per la pressione, per il colesterolo e per dilatare le arterie, lo avessero esortato a cambiare alimentazione, probabilmente ora non sarei qui a scrivere del mio papà che non c’è più. Ma lo sanno costoro che le malattie si prevengono e si curano solo attraverso l’unica prevenzione possibile, e cioè un buon carburante nel motore?

IL DOLORE HA COMPATTATO LA CONSAPEVOLEZZA E LA REATTIVITÀ SALUTISTICA IN FAMIGLIA

Ora non sono più sola in famiglia a combattere come una novella Don Chisciotte contro i mulini a vento. I miei fratelli ed i miei nipoti hanno imbracciato le spade e sono al mio fianco in questa lotta al farmaco, al cattivo stile di vita e al dolore. Dolore per la consapevolezza che potevamo goderci l’un l’altro ancora per molto tempo. Dolore per la carneficina che avviene a danno dei nostri amici animali ogni secondo su questa terra ormai martoriata dagli orrori più truci in nome esclusivamente del soldo.

LA GENTE DEVE IMPARARE A TRATTARSI MEGLIO

Questo non è solo una testimonianza di affetto, di amarezza e di angoscia per una grave perdita. Vuole anche essere un appello accorato ai genitori. Fate di tutto per dare amore e serenità ai vostri figli! Questo comporta che dovete, e ripeto, dovete trattarvi bene.

L’APPUNTAMENTO È A SARZANA IN LUGLIO

Un abbraccio grande, Valdo! Ci vediamo a Sarzana, in luglio. Io terrò la conferenza di sabato, tu il venerdì, però so che ti trattieni per le consulenze private, per cui stavolta non mi scappi! Ho proprio voglia di vederti. Grazie di tutto.
Mirna

*****

RISPOSTA

Ciao Mirna. Ovvio che ogni parola appare banale di fronte alla grave perdita di una persona cara.
Rilevo comunque la tua capacità di reazione positiva e la tua ammirevole voglia di trasmettere un messaggio di equilibrio e di consapevolezza. Ci vediamo a Sarzana.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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