Salute & Alimentazione

PRESSIONE INTRAOCULARE E GLAUCOMA

Problemi oculari e dubbi su una cura decennale

Ciao Valdo, da 10 anni prendo il Vitreoclar Crono per problemi di retina.
Secondo te devo continuare a prenderlo? Cosa consigli?
Non capisco se mi fa bene, e c’è pure da aggiungere che mi sto attualmente curando un glaucoma.
Grazie a Dio vedo bene senza occhiali. Li uso solo per leggere. Ti ringrazio.
Federica da Udine

L’occhio non è solo lo specchio dell’anima, ma molto di più

Ciao Federica,premetto che l’occhio, come organo della vista, ha un’importanza fondamentale non solo come meccanismo per vedere quanto sta intorno a noi in technicolor e in movenze cinematografiche, ma anche come rivelatore, specchio e spia massima delle condizioni interne dell’organismo.
Lo studio accurato dell’iride permette infatti di verificare ed accertare molte situazioni patologiche degli altri organi.
L’analisi accurata dell’occhio è piuttosto complessa e lascia pure degli ampi spazi interpretativi di carattere personale, sia nelle diagnosi che nelle cure che vengono date.
Non è raro dunque che degli specialisti propongano soluzioni diverse e contradditorie rispetto a quelle dei colleghi.

Definizione di glaucoma

Il glaucoma è una patologia dell’occhio caratterizzata da un anormale aumento della pressione intraoculare. Tale situazione è in grado di danneggiare anche in modo irreversibile le fibre nervose retiniche, provocando una riduzione della visione, prima laterale e poi centrale.
L’obiettivo terapeutico-medico, nel caso di glaucoma cronico semplice, quale sembra essere il tuo caso, è la riduzione della pressione, tramite agenti tipo colliri beta-bloccanti che riducono la produzione di acqua da parte del corpo ciliare. Viene pure associato in genere un farmaco parasimpaticometrico, che permette di agevolare il deflusso dell’umore acqueo.

I pericoli del guidare in condizioni di precaria visibilità

Non necessariamente l’evoluzione di un glaucoma implica come complicanza la cataratta e la tendenza alla cecità notturna.
Tuttavia, avere un glaucoma significa in genere soffrire di una condizione nella quale l’aumentata pressione intraoculare provoca un aumento dell’acquosità, la quale compromette l’abilità dell’occhio di adattarsi alla luce crepuscolare.
In altri termini subentra una specie di semi-cecità notturna, e di semi-cecità in caso di nebbia.
Tutte situazioni pericolose per chi guida l’auto dopo il tramonto, o anche nelle condizioni di scarsa visibilità dovute a nuvoloni, a pioggia, a neve, a nebbia, a lenti non pulite perfettamente dalla condensa.

Il diabete e la cataratta

In genere, la cataratta riguarda le persone anziane.
Ma pure quelle giovani possono occasionalmente sviluppare ipertensione intraoculare associata a cataratta, soprattutto se soffrono di diabete.
La cataratta è presente nel 60% dei soggetti diabetici a distanza di 15-20 anni dall’esordio della loro malattia. In questi casi è d’obbligo un esame specialistico, prima che l’oculista possa fare una qualsiasi diagnosi.
Con la cataratta, le pupille si dilatano in presenza di luce bassa.
Succede pure ai piloti affetti da miopia, costretti a indossare occhiali potenziati durante i loro atterraggi notturni.
Chi ha la pessima abitudine di portare spesso gli occhiali da sole, privandosi dei preziosi e benefici apporti della luce solare, non fa che aggravare le proprie condizioni.

Sono per principio contrario agli integratori

Non essendo né medico né oculista, non mi permetto di sostituirmi a chi fa questo tipo di lavoro, e non intendo addentrarmi troppo nel tuo problema specifico.
Posso solo dire che esistono diversi tipi di glaucoma che richiedono diversi tipi di terapie.
Chiaro poi che il Vitreoclar Crono è un integratore, per cui non ha nulla a che fare col glaucoma.
Te l’hanno prescritto 10 anni fa e lo continui a prendere per tutto questo tempo, il che mi rende già perplesso.
Nel contempo la cosa non mi sorprende. E’ tipico degli integratori tutti di avere un effetto più o meno stimolante e drogante, per cui producono dipendenza e necessità di continuare all’infinito con la cura.
Come sai sono contrario agli integratori in linea generale, per cui non ho alcuna reticenza a dirti che, a mio avviso, quella cura non ti sta affatto facendo bene.
Di sicuro ti sta tenendo psicologicamente legata a una sostanza, il che non è il massimo, e non è nemmeno naturale.

Analisi dell’integratore in questione

Se vogliamo, il Vitreoclar non è un integratore dei peggiori. Dopotutto si tratta di un antiossidante a base di semi di uva (o vinaccioli spremuti) al 95%, contenenti pro-antocianidine, più glucosamina fosfato (dai cadaveri di crostaceo), più collagene idrolizzato e tracce di vitamina E.
Vista l’importanza data dal medico ai vinaccioli, perché non ti ha ad esempio prescritto una bella cura d’uva, con l’avvertenza di masticarti per bene i semini, anziché scartarli come fanno scioccamente tutti?

Senza fare un processo alle intenzioni, ho ovviamente alcune critiche da esternare

Perché non ti ha suggerito di cercare del buon olio di vinaccioli spremuto a freddo?
Perché non ti ha pure consigliato una serie di strategie antiossidanti generalizzate, come una ottima alimentazione fruttariana-vegana, e dunque antiossidante al massimo?
Perché non ti ha vietato drasticamente carni e latticini, prima ancora di prescriverti degli antiossidanti?
Chi ti ha prescritto il citato integratore nell’anno 2000 avrà probabilmente notato, dall’esame dell’occhio, qualche processo di acidificazione, qualche segno di difformità dalla norma, optando per quella soluzione.
Anche perché qualcosa uno deve pure darti, se no che cavolo di medico è?
Pare non sia nato ancora il terapeuta medico o ciarlatano capace di dirti Sei quasi a posto e non ti prescrivo un bel niente!

La salute generale ricade a pioggia sulla salute dei vari organi

Da igienista, posso dire che la salute generale della persona ricade a pioggia sulla salute particolare di tutti gli organi incluso l’occhio.
Gli oculisti ti diranno in genere che per l’accentuata tensione dell’occhio non si può fare niente e che servono assolutamente dei farmaci, e a volte degli integratori.
Sostengono questo anche perché si basano sulle loro statistiche professionali, e sul fatto che i loro pazienti sono persone comuni e normali, poco propense pertanto a modificare i propri stili di vita e le proprie abitudini.
Evitando ad esempio caffè, the, cole, fumo, carne, proteine animali, cibi cotti, si ottiene già una sensibile normalizzazione della pressione.
Non dimentichiamo poi che ogni medico che si rispetti ha alle sue calcagna decine e decine di promotori scientifici che gli rendono la vita a seconda dei casi comoda o difficile, per cui prescrivere un prodotto comporta soltanto vantaggi, mentre il non prescriverlo lo danneggia sotto ogni punto di vista.

Ci sono pure le tecniche rilassanti naturali del dr Bates

Esistono poi tecniche naturali rilassanti dell’occhio, come ad esempio il palming, proposto dal celebre
dr Bates.
Se ne vuoi sapere di più, presso la AVA di Roma c’è la dr Delia Navetta che ti può certamente aiutare, essendo specializzata in questo tipo di terapie naturali ed innocenti.
La puoi contattare liberamente allo 06-86327435, oppure per e-mail delia.n@alice.it

Valdo Vaccaro