PROBLEMI DIGESTIVI ED EPATO-BILIARI TRASCINATI DA ANNI

LETTERA

PROBLEMA DI STOMACO TRASCINATO DA ANNI

Buongiorno Dr Vaccaro, le scrivo perché una mia amica mi ha dato il suo nome riferendomi ottime notizie su quanto sta facendo. Mi rivolgo a lei perché davvero non so più come risolvere un problema allo stomaco che mi sto trascinando da anni e che purtroppo, negli ultimi mesi, è peggiorato moltissimo.

PRESSIONE E PESANTEZZA, BOCCA AMARA AL MATTINO E LINGUA SEMPRE BIANCA

Ho come disturbo principale un fortissimo dolore alla bocca dello stomaco. Una sensazione di pressione forte e di pesantezza da cibo che quasi mi toglie il fiato fino a quando non passa. Oltre a questo, mi sveglio fin dal mattino con un senso di bocca amarissima, come se avessi mangiato qualcosa di marcio. La mia lingua poi è costantemente ricoperta di una brutta patina bianca.

CISTIFELLEA CON PARETI ISPESSITE, POLIPI E SABBIA

Questi ultimi due sintomi, il mio gastroenterologo li addebita ad una difettosa cistifellea, con pareti ispessite, diversi polipi presenti e della sabbia che crea notevoli difficoltà nella digestione e nei movimenti della bile.

ELIMINAZIONE SALUMI E FORMAGGI

Per disinfiammare la cistifellea, mi ha chiesto di seguire per ben 6 mesi una dieta povera di grassi. Ho infatti eliminato tutti i salumi, nonché i formaggi stagionati e i fritti ma, paradossalmente, sto sempre peggio. Tanto è vero che negli ultimi tempi mi si è aggiunto un senso di bruciore allo stomaco che prima non avevo e una frequente nausea con la conseguenza di uno scarso appetito. Ho perso pure parecchi kg mangiando così poco e così leggero.

LIEVE GASTRITE CRONICA

Successivamente, mi è stata fatta sia la gastroscopia, e la diagnosi parla di lieve gastrite cronica, sia una risonanza magnetica confermante ispessimento e presenza di polipi alla cistifellea. A questo punto, il mio gastroenterologo sostiene che dovrei essere operata di colecisti.

L’ASPORTAZIONE DELLA CISTIFELLEA POTREBBE NON RISOLVERE I PROBLEMI ALLO STOMACO

Ma, quello che mi lascia perplessa è che sia il radiologo che mi ha fatto la risonanza, sia l’ecografista che mi fece tempo fa l’ecografia, temono che levando la cistifellea rischierei di non risolvere questo mio disturbo allo stomaco. Secondo loro il dolore allo stomaco non dipende totalmente dalla cistifellea. Lei cosa ne pensa? Può essere un problema di intolleranze? Le premetto che ho fatto i test allergici su latte, pomodoro, uova ed altro ancora, senza anomalie di sorta. Non ho però fatto dei test sulle intolleranze.

CON CARNE E PESCE STO ABBASTANZA BENE, CON LA PASTA NO

Tuttavia io ho notato che se mangio tendenzialmente carne, pesce e verdure, sto abbastanza bene, se invece mangio la pasta, due volte su tre sto molto male. Però, le sembrerà strano, se mangio pasta fresca o pasta all’uovo va bene. Non risulto celiaca dalle analisi che ho fatto.

L’INCUBO DEL MANGIARE POCO E LEGGERO

Per me, che sono sempre stata una gran mangiona, le assicuro che sta diventando un incubo. Sto facendo attenzione a tutti i cibi pur di non stare sempre con questi dolori così forti. Quindi mi ritrovo a mangiare quasi sempre solo le stesse cose e molto leggere. E nonostante ciò, mi viene subito un senso di pienezza e un bisogno notevole di digerire, come se avessi mangiato chissà che cosa.

SINTOMI DOVUTI ALLA GASTRITE O ALLA COLECISTI?

Non so se i miei sintomi siano collegabili ad un aggravamento della gastrite, che già era risultata dalla gastroscopia di 6 mesi fa, oppure se sono riconducibili alla colecisti infiammata. A questo punto le chiedo un suo parere su come procedere perchè sto davvero male.

STOP A DIVERSI FARMACI SALVO IL GAVISCON

Ho provato anche a prendere dei protettori per lo stomaco, come l’Esopral 40mg e la Ranitidina, ma ho dovuto sospenderli perchè mi facevano stare peggio. L’unico farmaco che sto prendendo ancora è il Gaviscon, ma non è che mi aiuti più di tanto. Le allego comunque tutta la documentazione in mio possesso. Aspetto davvero con ansia un suo parere. Grazie.
Selena

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RISPOSTA

NIENTE RINUNCE E SACRIFICI DA FRATI TRAPPISTI, MA SIAMO PER UNA DIETA SEMPLICE E SOBRIA

Ciao Selena, Non so quale sia il tuo menu in progressione da mattina a sera ma, essendo per tua stessa ammissione una mangiona, me lo posso immaginare. Ti poni anche il problema della preferenza per carne e pesce rispetto alla pasta, e ti lamenti della dieta leggera e monotona. Sulla monotonia di pochi cibi accettabili, posso essere d’accordo, visto che sono per la varietà e per il divertimento col cibo, e non per il sacrificio alimentare fine a se stesso. D’altra parte ti rivolgi a uno che parla spesso di vita sobria e pertanto di cibi leggeri e non di grandi abbuffate.

OCCORRE STUDIO E AGGIORNAMENTO

Tutto questo mi fa pensare che tu non sappia granché di quanto scrivo e che tu non abbia letto le tesine “Sclerosi risolta, bilirubina ansiogena” del 24/12/14, e “Incomparabili rimedi nomadi a gastriti, reflussi, nefriti ed epatiti,”, del 20/12/14. Sarà opportuno da parte tua aggiornarti su queste cose.
Dovrai fare molto lavoro se davvero vuoi risolvere una volta per tutte i tuoi problemi. Cercare scorciatoie non ha senso. Nulla risolveresti togliendo la colecisti. Correndo il rischio di ripetermi per l’ennesima volta, cercherò di darti qualche istruzione aggiuntiva.

GRASSI SATURI SIGNIFICA CARNE

Per mettersi in carreggiata è necessario più rigore e non fermarsi a metà del guado. L’eliminazione dei farmaci deve essere totale. La scelta vegetariana, o meglio ancora vegan-crudista tendenziale, deve essere coerente e non a corrente alternata come da tue precedenti esperienze, e da ideologie spurie del tuo gastroenterologo. Giusta l’idea di non assumere grassi. Ma la prima fonte di grassi sono le carni rosse, bianche e di qualsiasi colore. Pare che sia il tuo medico che te medesima non ve ne rendiate conto.

SPOSTIAMO L’ATTENZIONE UNA BUONA VOLTA SUI CIBI NATURALI ED INNOCENTI

Se ti interessa intraprendere il percorso salutistico ultra-millenario della Health Science che nulla ha di rischioso e di invasivo, leggi regolarmente libri e tesine del mio blog e applica coerentemente il nostro  pacchetto-salute. Nessuno ti obbliga a mangiare pasta visti gli effetti che essa ti produce. L’igiene naturale non prevede sazietà a base di carne e nemmeno a suon di pasta, tanto per intenderci.
Ci sono ottime patate e ottimi legumi, nonché rape, zucche, funghi, semini, cereali, castagne, e soprattutto arance, melagrane, meloni e uva.

MANGIARE SANO E LEGGERO COMPORTA BENEFICHE CRISI ELIMINATIVE

Prendi nota piuttosto che ad ogni serio programma detossificante seguono delle parziali, fastidiosette, ma altamente benefiche ed inevitabili, crisi eliminative, con tossine in uscita attraverso il sangue. Non vanno contrastate nel modo più assoluto. Anche la lingua patinata, l’alito pesante e i rigurgiti amarissimi del primo mattino sono effetti eliminativi derivanti dal digiuno notturno successivo al ciclo circadiano assimilativo che va dalle 20 alle 4 del mattino.

NUTRIRSI SIGNIFICA CATTURARE ENERGIA

La normale nutrizione è la base della salute. Pare una osservazione ovvia e banale, ma molti non si rendono abbastanza conto di questo fatto. L’origine di tutte le malattie è infatti dovuta a disordini della nutrizione. Nutrizione che avviene per via polmonare, stomacale e cutanea. Siamo infatti obbligati a catturare energia dovunque possibile, in primis dalle radiazioni solari, dalle vibrazioni positive degli alberi e degli animali di compagnia, dalle emissioni magnetiche positive emesse da chi è in splendida forma psico-fisica.

L’ARIA PULITA HA UNA NOTEVOLE IMPORTANZA

Affinché tutto proceda a regola d’arte occorre respirare aria pura a pieni polmoni e con metodo diaframmatici-addominale. Per respirare al meglio è indispensabile sconfiggere il respiro corto e alto, e serve fare tutti i giorni una ventina di minuti di esercizi respiratori davanti a finestra aperta almeno in parte o, ancora meglio, associati alla camminata giornaliera di almeno un’ora. L’ideale dunque è adottare un piano di esposizione della nostra pelle alle forze elettromagnetiche dell’aria, della luce e del sole, compatibilmente col clima. Solo così il corpo può assorbire, attraverso i nostri 5 milioni di pori, gli alimenti vitali dell’atmosfera, trovando così la forza immunitaria di espellere le tossine interne tramite il sudore e le eliminazioni promosse dai tessuti cutanei in preziosa sinergia con l’organo escretorio principale che sono i reni.

I CIBI VANNO ASSUNTI CON CALMA E SOLO QUANDO C’È UN BUON APPETITO

La nutrizione cibaria aviene mediante il processo digestivo effettuato in stretta collaborazione tra stomaco e intestino. Il digerire include l’intervento di 5 organi che sono bocca, stomaco, intestino, fegato e pancreas. Il processo ha inizio in bocca e questa prima parte iniziale è di capitale importanza, tanto che la metà del processo digestivo avviene in bocca. Buona parte delle affezioni dell’apparato digerente trovano origine e causa nella masticazione e nella insalivazione insufficienti, nell’ingoiare i cibi, caldi o freddi, in modo affrettato e precipitoso, scordando che non abbiamo denti nell’esofago o nello stomaco.

DIGERIRE BENE SIGNIFICA FABBRICARE SANGUE NUOVO

Nessuno ha lo stomaco sano e l’intestino malato. Questi due organi sono fortissimi, concepiti per durare e resistere a lungo ma, se non c’è alcun rispetto per le loro esigenze, finiscono per subire le devastazioni che noi medesimi gli imponiamo. Tutte le malattie corporali, e spesso anche quelle mentali, trovano la propria ragione d’essere nella cattiva digestione, una autentica disgrazia che sovverte e mette fuori uso tutti gli organi coinvolti. Siccome la digestione elabora e fabbrica il sangue nuovo che provvede al ricambio organico, sostituendo l’elemento guasto (le cellule ematiche dette eritrociti) con quelle fresche e sane, nessuno guarisce da niente senza aver prima normalizzato la digestione.

I DISAGI DI STOMACO E INTESTINO CE LI CREIAMO CON LE NOSTRE STESSE MANI

Le malattie dello stomaco hanno come causa comune una vita disordinata, scelte balorde in fatto di alimenti ed intossicazioni seriali. Ovvio che il premio finale consista in disagi intestinali, epatici e renali a non finire. Il rimedio parte, mi spiace per te e per le tue abitudini di mangiatrice solerte, da un buon regime normalizzato a base di alimenti semplici e naturali e crudi, mirato a purificare e rivitalizzare il sangue più che a soddisfare le solite voglie di rimpinzarsi.

RICOSTRUIRE PASSO DOPO PASSO LA PROPRIA CHIMICA INTERNA

Ci si può arrivare per gradi e in progressività, non prima di aver eliminato ogni tipo di farmaci e di integratori sintetici. Erbe di campo, erbe aromatiche e tisane sono sicuramente di aiuto, e cito tra le tante l’assenzio, salvia, menta, finocchio, genziana, ruta, prezzemolo, basilico, equiseto e bardana. Questi rimedi aiutano solo e sempre a condizione di modificare radicalmente la chimica interna del corpo.

OPTARE PER ALIMENTI FRESCHI SE PUNTIAMO AL BENESSERE

L’irritazione dello stomaco, o gastrite, è causata da alimenti inadatti, pesanti, ed indigesti per il nostro tipo di apparato gastrointestinale, come carne, pesce, formaggi stagionati, alcol, caffè, aceto pastorizzato in eccesso, zucchero raffinato, dolci, bevande gassate, gelati, vivande gelide e scongelate, vivande stracotte e devitalizzate, vivande da fast food, cibi in scatola.

RIMEDI ALLE GASTRITI

I rimedi consistono nello smettere di mangiare e nel digiunare 1-2 giorni riposando al caldo e bevendo acqua leggera di alta montagna a piccoli sorsi. Qualche tazzina di infusi tipo assenzio, menta e camomilla possono risultare utili. Se c’è inappetenza non forzare ma eliminare ogni sorta di cibo e, solo quando si torna in forma, ricominciare con la frutta al naturale, meglio se acquosa, e con le insalate crude ben masticate ed ingerite lentamente. Gli ortaggi freschi, quali carote, cavolfiori, cavoli, radicchio, tarassaco, valeriana o dolcetta, sono ottimi per chi soffre di stitichezza.

ESEMPIO DI UN MENU DI RECUPERO

Esempio di un menù di recupero? Al risveglio spremuta di limone (allungata) o di agrumi non mescolati, o di melagrana, o anche fette di melone o di ananas o di papaia. Per chi sta nell’emisfero meridionale la scelta si allarga a uva fresca, ciliegie, pesche, albicocche e angurie. A metà mattina, volendo, banana e gallette di riso o di mais. A pranzo insalata mista cruda, seguita da zuppa di verdure tipo patata, verza, porri, sedani e grano saraceno, oppure da purea di patate, peperonata, un eventuale uovo sodo o una farinata di ceci o una frittata alle erbe, o una insalata di patate e fagiolini all’aglio crudo. A merenda un grappolo d’uva o una vaschetta di mirtilli. A cena insalata di verdure con pane integrale e, se c’è reale appetito, un secondo a piacere. Il tutto con ampio margine di personalizzazione.

STRESS E CIBI PESANTI SI RIPERCUOTONO SUI MECCANISMI DIGESTIVI

L’acidità non è altro che una dispepsia acida ed è causata sempre da alimentazione innaturale ed irrazionale, oltre che da situazioni di stress che si ripercuotono e si somatizzano sull’apparato gastrico, irritando e congestionando le pareti e le mucose di stomaco e intestino. Il troppo lavoro mentale e fisico, la mancanza di aria pura e di camminate rilassanti fanno da agenti negativi di contorno per la dispepsia e per i bruciori di stomaco.

L’OBIETTIVO È DI ARRIVARE PER GRADI AL VEGAN-CRUDISMO TENDENZIALE

Frutta cruda, insalata verde condita con olio extravergine di qualità e aceto di mele, sono gli alimenti  più indicati. Esistono però stomachi talmente malmessi e degenerati da non tollerare nemmeno queste formule, e allora  si partirà pazientemente con il solo succo di carota, con la frutta cotta, col purea e le peperonate, con le verdure saltate in padella, per arrivare poi gradualmente al crudismo tendenziale.

CAROTE, PATATE, CAVOLO E UVA LONTANO DAI PASTI

La mucosa gastrica irritata ed infiammata a ripetizione porta inevitabilmente a ulcerazioni e bruciori. L’uso di carne conduce all’acidità e all’ulcera. I nomadi curano le gastriti con carota, patate, cavolo crudo e, grappoli d’uva lontano dai pasti. Il rafano stimola la digestione e favorisce la diuresi in caso di insufficienza renale. Chiodi di garofano, semi di cumino e pepe sono pure elencati tra gli amici della digestione.

LA CARNE INGROSSA IL FEGATO, ORGANO BASE DEL CORPO UMANO

Passando ai problemi epatici, fegato e cistifellea rappresentano un unicum. Il fegato svolge un enorme lavoro di elaborazione dei cibi e produce un litro di bile al giorno. Chiamare il fegato magnifica ghiandola è dire poco. Purifica il sangue e i prodotti della digestione, lubrifica l’intestino, emulsiona i grassi e favorisce l’espulsione degli escrementi con l’ausilio della bile. Svolge in tutto qualcosa come 500 funzioni. I peggiori nemici del fegato sono la stitichezza, l’alcol, le bevande nervine, i grassi saturi e quindi le carni di tutti i tipi. Tant’è vero che la cosa che salta all’occhio è che chi mangia carne ha costantemente fegato e pancreas ingrossati ed ipertrofici.

DECONGESTIONAMENTO DEL FEGATO

Per decongestionare il fegato serve 1) Digiuno di 2-3 giorni bevendo sola acqua, 2) Ammesso un decotto di ortiche, 3 tazzine al giorno, con limone e miele ma zero zucchero, 3) Dieta a frutta acquosa per 3-4 giorni, 4) Insalata di crudità a pranzo e cena come prima portata, 4) Minestroni di verdure e cereali cotti al minimo, come seconda portata.

MADRE NATURA CI OFFRE GENEROSE SOLUZIONI

Cibi amici del fegato sono arance, asparago, avocado, carciofo, carota, cavolo, ciliegia, cotogna,  crescione d’acqua, crescione di terra, fagiolini, fragola, finocchio, mela, melanzana, mirtillo, oliva, orzo, patata, pompelmo, peperone,  prezzemolo, prugna, rabarbaro, rapano, ravanello, ribes, sedano, tarassaco, uva.

DISGREGAZIONE CALCOLI E POLIPI IN ZONA BILIARE

Il coledoco è la delicata parte finale del tubicino di 6 cm che continua il dotto epatico e sbocca nel duodeno consentendo il deflusso della bile. Calcoli e polipi in zona biliare e in zona coledoco si possono disgregare ed eliminare con la dieta crudista e con 2 o 3 accelerate depurative o digiuni, da effettuarsi ad almeno un mese di distanza l’uno dall’altro. Per eliminare i calcoli piccoli un buon rimedio provato con successo da Lezaeta è di assumere diversi cucchiai di olio di oliva extravergine la sera prima di coricarsi. Altro rimedio è quello di bere tutti i giorni prima dei pasti una tazzina d’acqua con radici di tarassaco macerate in essa e filtrate. Inserire nell’alimentazione ravanelli, rafano e tarassaco.

Valdo Vaccaro