PRURITO, CADUTA CAPELLI E DERMATITE ATOPICA

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LETTERA

CURE DERMATOLOGICHE, CON SHAMPOO, LOZIONI E GOCCE

Caro Valdo, Mi chiamo Riccardo ho 21, prima di mettere in atto le cure o terapie date dal dermatologo volevo chiedere prima consiglio a lei. Allora, qualche mese fa ho cominciato ad avere un forte prurito in testa e in seguito desquamazione, arrivando a non poter posare la testa sul cuscino. Il dermatologo (specialista), mi ha diagnosticato una dermatite atopica e mi ha dato uno shampoo, una lozione e delle gocce che adesso dovrei cominciare a mettere.

SPAVENTATO DA MORIRE DA PERDITA INTENSIVA DI CAPELLI

Tra le altre cose, da qualche giorno sto cominciando a perdere anche una grossa quantità di capelli e la cosa mi sta spaventando da morire, perché ne sto perdendo davvero molti e non so se è una caduta temporanea oppure definitiva. Cosa mi consiglia di fare per cercare di risolver e questa dermatite che mi sta torturando??
Grazie
Riccardo

*****

RISPOSTA

LO STRESS FA MALE E COMPORTA PEGGIORAMENTO DI OGNI PATOLOGIA

Ciao Riccardo, prima regola mai spaventarsi perché la natura non è una mistificatrice e una traditrice come viene descritta dalla medicina prevalente. La natura non fa le cose a casaccio o per vendetta o per negligenza, ma solo per reazione e per giusta logica. Tantomeno fa le cose in contrasto coi nostri interessi.

IL CORPO (LA NATURA, IL SISTEMA IMMUNITARIO), NON VA MAI CONTRO SE STESSO, PER CUI IL DISCORSO DELLE MALATTIE-AUTOIMMUNI E’ UN CUMULO DI IMMONDIZIA CULTURALE E DI MENZOGNE

Le leggi dell’igiene parlano chiaro e valgono per tutti. Verità eterne che nessun medico potrà mai smentire o scalfire. Il corpo non va mai contro se stesso, ma tende all’auto-guarigione, a patto che gli vengano garantite le condizioni adatte ad auto-guarire. Spaventarsi e stressarsi per un fenomeno gestito dalla natura è da stupidi e comporta soltanto peggioramento della situazione.

NIENTE MALATTIE-AUTOIMMUNI. NIENTE MALATTIE BATTERICO-VIRALI, NIENTE MALATTIE ALLERGENICHE E NIENTE MALATTIE GENETICHE, SOLO TANTE BANALI E AUTOLESIONISTICHE INTOSSICAZIONI

Il termine atopico vorrebbe significare qualcosa che viene da lontano e in particolare da questioni genetiche. Malattia genetica e per giunta auto-immune, sempre secondo la medicina. Malattia dovuta cioè a un eccesso di risposta immunitaria, a qualche contatto con sostanze sbagliate o a qualche abitudine alimentare sbagliata, non si sa quale.

PERCHÈ NON AUTOIMMUNE E NON GENETICA?

L’opinione igienistica è diametralmente opposta. Malattia auto-immune no in nessun caso. Semmai crisi eliminativa determinata da un periodo di riposo, di vacanza rilassante, di iniezione di sole e di mare, di miglioramento dieta, ma quella non è malattia bensì benettia, processo prezioso ed auspicabile di smaltimento veleni in vista di futuro benessere assicurato. Malattia genetica nemmeno. Se hai in famiglia casi del genere, non è questione di geni difettosi ma solo di abitudini familiari difettose, come la maledetta tendenza a fare del formaggio un mito alimentare.

UNA CONTINUA SPERIMENTAZIONE FARMACOLOGICA SUI PAZIENTI IGNARI

Pur all’oscuro delle cause precise, i medici devono dare qualcosa, se non altro per non dichiarare la loro impotenza e perderci la faccia. Le loro prescrizioni sono spesso, più che cure, vere e proprie sperimentazioni sul paziente. A mio avviso faresti bene a non intraprendere alcuna cura e a non usare alcun prodotto.

TROPPO GRASSO ALL’INTERNO E TROPPA ARIA SECCA ED INQUINATA ALL’ESTERNO

La dermatite atopica (o anche eczema atopico) viene definita come patologia cutanea eczemantosa. Eczemantosa per i suoi sintomi di prurito, arrossamento, vesciche e desquamazione. Patologia diffusissima che trova motivazioni per aggravarsi in presenza di aria secca, riscaldata e condizionata, e di aria viziata negli uffici, nelle scuole nelle fabbriche, nelle discoteche e nelle case con scarsa aerazione. Chiaro che tutte queste cose succedono soprattutto in clima invernale, dove per proteggerci finisce spesso che ci roviniamo.

SOFFRI COME IL 95% DELLE PERSONE DI SITUAZIONE QUASI-LUPUS

Il problema in ogni caso non sta nei capelli ma nell’intestino e nel sistema linfatico. Il lupus, la pigrizia linfatica, portano a questo tipo di fenomeni. Per velocizzare la circolazione della linfa occorre fare molto più movimento, occorre riattivare la pelle e sudare, occorre rendere il sangue più fluido. In pratica arriviamo sempre alle solite raccomandazioni del respirare meglio, del muoversi di più e del mangiare basso-proteico e crudo-tendenziale. Una rivoluzione nel tuo modo di pensare e di alimentarti è indispensabile. Ti allego alcune tesine sul derma e sull’alimentazione.

PERDITE FISIOLOGICHE E PERDITE ANORMALI DI CAPELLI

Ogni persona adulta perde in media 100 capelli al giorno, e questo fa parte della normalità. Solo se si perdono il doppio e il triplo entriamo nel settore delle anomalie e della calvizie. Oltre ai rimedi comportamentali già prima accennati, ti consiglio di inserire nella tua dieta una manciata di mandorle al giorno, e una crema di avena con semini di zucca, di sesamo e di lino, sia per combattere parassitosi intestinale che per fornire gli Omega-3 necessari a sciogliere gli eccessi di grasso interno.

PARTICOLARE ATTENZIONE AL FEGATO E ALLA CISTIFELLEA

Ovvio che devi pure migliorare di molto la funzionalità del tuo fegato, evitando il fumo e il caffè, gli alcolici, le cole, i dolciumi carichi di zuccheri micidiali e di dannosissime uova (le uova cotte, stile Cotto e Mangiato, la demenziale rubrica televisiva giornaliera, rovinano il fegato a grandi e piccini).

METTERE A DISPOSIZIONE DEL CORPO I PRODOTTI GIUSTI, QUELLI COLORATI E PROFUMATI DELLA NATURA

Oltre alle solite vitamine-C ed E naturali, serve il gruppo B sempre al naturale e mai negli integratori, ed in particolare la Tiamina (B1), la Niacina (B3), l’Acido Pantotenico (B5), la Piridossina (B6), la Biotina (B8), l’Acido Folico (B9), tutte cose che trovi nelle verdure verdi (tarassaco, cicorie, cavoli, carciofi, cetrioli), nella frutta, nelle arachidi, nei lupini, nel germe di grano, nei semini vari, nei cereali integrali non stracotti, e nei vari legumi. Essenziale poi l’esposizione al sole e il miglioramento della funzionalità ormonale.

CIPOLLA, CRESCIONE, ORTICHE

Cipolla, crescione, ortiche, rucola, ravanelli, rape nere piccanti, centrifugati di carote-sedani-mele, con mezza patata e una radichetta di zenzero aggiunti, ti aiuteranno a risolvere il problema.
I bulbi di cipolla e la radice di zenzero, sfregati sulla cute, possono dare una mano ma non risolvere. Stessa cosa per i succhi di crescione e di ortiche usati come materiale esterno per frizioni sulla cute.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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