LETTERA

Ciao Valdo! Commento di Montanari alla notizia della radiazione della dottoressa Gabriella Maria Lesmo nota per le sue posizioni molto critiche sui vaccini.

Commento su facebook della Lesmo: Un caldo ringraziamento e infinita riconoscenza a tutti coloro che da molti mesi impegnano tempo e pensieri per supportarmi ed ai tantissimi che in questi ultimi giorni mi hanno difeso e in queste ore consolato. Punire la libertà di esprimere liberamente le proprie opinioni su farmaci in contesti pubblici ed impedire la libertà di giudizio ai medici è indegna di un paese democratico e civile. Privare del permesso di lavoro una professionista che per più di 38 anni ha esercitato in contesti pubblici e privati senza una sbavatura, per di più madre vedova di un ragazzo disabile per causa iatrogena, qualifica chi lo ha fatto. Mi difenderò nelle sedi opportune, senza coltivare rabbia o rancore, ma non farò sconti a nessuno. Nessuno può impedirmi di Essere un Medico né di continuare a curare, guarire, consolare tutti coloro che me lo chiederanno.

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ARTICOLO DEL DR STEFANO MONTANARI

HOMO SAPIENS, L’ANIMALE PIÙ STUPIDO DEL PIANETA

C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico. Sì: tutto antico, tutto ormai scontato. La notizia della radiazione dall’Ordine dei Medici della dottoressa Gabriella Lesmo è, tutto sommato, una non notizia. Non è nient’altro che l’ennesima conferma della regressione precipitosa della nostra società verso i baratri di un Medio Evo mai davvero scomparso dal DNA dell’Homo sapiens, l’animale più stupido del Pianeta, e sempre pronto a riemergere in tutta la sua cupa virulenza. Mia moglie ed io facciamo ricerca da non molto meno di mezzo secolo e da oltre una quindicina d’anni, per caso e senza desiderarlo, indaghiamo sui vaccini non bivaccando su Internet ma per mezzo di analisi di microscopia elettronica che eseguiamo di persona. Per questo ci è impossibile mettere in dubbio ciò che la dottoressa Lesmo sostiene: scienza e fatti si confermano vicendevolmente e chiunque affermi che i vaccini, con il loro contenuto, non hanno responsabilità sull’aumento devastante dell’incidenza delle patologie autistiche deve scegliere tra l’essere definito un ignorante o essere definito un farabutto.

SENZA CONFRONTO APERTO NON CI PUÒ ESSERE PROGRESSO

La medicina non è una scienza mancandole alcuni requisiti fondamentali ma molte delle sue regole sono mutuate dalla scienza. E una regola ineludibile è quella del confronto, senza il quale non può esserci progresso. Gli addetti ai lavori si presentano con fair play al dibattito muniti di dati propri: propri perché quelli raffazzonati e raccattati qua e là valgono solo per certificare come nullità chi di quelli si vale. Messi sul tavolo tutti i dati, con pari dignità (il che non significa necessariamente con pari valore), questi s’incrociano e si confrontano e da lì, se le cose si sono svolte in modo corretto, uscirà un passo, spesso anche solo un passettino, verso una comunque irraggiungibile verità assoluta. È evidente che le censure non possano essere ammesse perché, se entrassero nel gioco, altro non farebbero se non segnare punti negativi nei riguardi di chi di quelle si avvale, fino alla squalifica.

I QUATTRINI SONO UN TRAVOLGENTE FIUME IN PIENA

E, invece… E invece quel Medio Evo prossimo venturo profetizzato, seppure con caratteristiche solo apparentemente diverse, già nel 1971 dall’ing. Roberto Vacca è arrivato e ci sta schiacciando. Le censure sono la legge. La libertà di pensiero è irrisa blasfemia. La scienza è sconvolta e trasformata in ciò che fa comodo a chi maneggia i quattrini, quattrini che sono un fiume sempre in piena. Il progresso è brutalmente sì, ma con oggettiva precisione, indicato dall’ammontare degl’introiti monetari di chi conduce le danze. Le “autorità” (virgolette d’obbligo) altro non sono se non dei lacchè troppo spesso armati.

SERVE SCIENZA, MA ANCOR DI PIÙ SERVE CUORE

Così, l’esclusione della dottoressa Lesmo dall’elenco dei medici iscritti all’Ordine è nient’altro che il risultato di fattori rozzi e semplici combinati tra loro. Fare il medico non può essere considerato esercitare “un mestiere come un altro.” Quella non è una banale professione ma è, è perché deve essere, vocazione pura con tutto quanto è il succo del Giuramento d’Ippocrate a farle da indispensabile sostegno. Chi non se la sente, faccia altro. Il medico non è certo uno scienziato ma deve conoscere la scienza a menadito e deve saperla applicare. Se la scienza è mutilata e mummificata in un atteggiamento oscenamente grottesco, mi chiedo come ci si possa servire di quel mostro e, soprattutto, che cosa possa uscire se quel mostro viene impiegato. Ma il medico non può limitarsi a conoscere la scienza e ad applicarla: deve avere quello che è, lontano dalle sue connotazioni anatomiche e fisiologiche, ciò che romanticamente chiamiamo cuore.

NON SI PUÒ AVERE IL BIDONE DELLA SPAZZATURA AL POSTO DELLA COSCIENZA

Proprio stamattina ho sentito il portiere della squadra nazionale di calcio affermare che un certo arbitro ha un bidone della spazzatura al posto del cuore. Io non so se un arbitro di pallone sia tenuto ad avere un cuore aggiunto a quello che gli pompa il sangue. So, però, che il medico ad averlo è obbligato e che se al posto del cuore, per qualunque motivo, gli è stato trapiantato il bidone della spazzatura di cui sopra, ciò che ne esce è un Frankenstein palesemente inadatto a prendersi cura di chi soffre di una sofferenza che quasi di regola si trasferisce dal corpo al cosiddetto cuore.

COME MAI LE MIGLIAIA DI MEDICI INSULTATI NON SI DIMETTONO IN MASSA?

Davanti a tutto questo, io mi chiedo come le migliaia di medici insultati da quell’espulsione non recapitino in massa le dimissioni da un ordine professionale verso il quale io proverei una vergogna profondissima se questo pretendesse di rappresentarmi. Certo: tengono famiglia. E, allora, la dottoressa deve essere orgogliosa della radiazione: una vera e propria medaglia al valore. Essere cacciati da un salotto dove siedono indisturbati personaggi che sono stati condannati dalla giustizia ordinaria, che intervengono chirurgicamente senza alcuna indicazione, che prescrivono farmaci a capocchia, che vaccinano gli immunodepressi e addirittura chi dalla malattia è immune per averla contratta e superata, che frequentano i corsi di aggiornamento tenuti da personaggi imbarazzanti e, comunque, privi di un qualunque curriculum che ne giustifichi la docenza, è il più evidente riconoscimento del proprio valore, un valore che prima di tutto è morale.

A NOI CAPITA ANCORA DI PEGGIO

Ma i regimi funzionano così, e mai ce n’è stato uno nella storia con le connotazione di quello di cui siamo troppo spesso consenzienti e umiliati prigionieri. Se Gabriella può essere in qualche modo consolata ma anche avvertita, sappia che a noi ne continua a succedere di peggio. Molto peggio.

Stefano Montanari (Titolo e Sottotitoli di VV)

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COMMENTO DI VALDO VACCARO

IN TUTTE LE COSE SERVE METTERCI IL CUORE

Ha fatto benissimo Stefano Montanari a citare le frasi che Gianluigi Buffon ha dedicato all’arbitro inglese Michael Oliver. Ai microfoni di Premium Sport, Buffon ha sfogato tutta la sua rabbia: “Era sicuramente una azione dubbia al 93′, dopo che all’andata non ci hanno dato un rigore al 95′. Un arbitro all’altezza non infrange il sogno di una squadra che ha messo tutto in campo per 90 minuti. Ha voluto fare il protagonista. Un essere umano non può fischiare un episodio stra-dubbio, dopo una gara del genere a meno che al posto del cuore non abbia un bidone dell’immondizia. Se non hai la personalità per stare a questi livelli, allora vai in tribuna con la famiglia, compra le patatine e goditi lo spettacolo. Poi, il Real ha meritato di passare il turno, sono stati più forti di noi, magari vinceranno la Champions e per me è stato un onore giocare contro di loro, ma questa sera meritavamo di andare ai supplementari. Non meritavamo di uscire così”.

UNA PARENTESI CALCISTICA

Ci sono modi e modi di comportarsi. Essere arbitri, o comunque essere centri decisionali esclusivi di qualcosa che coinvolge la vita e le emozioni di molte altre persone, comporta grosse responsabilità. Chi ha in mano le sorti di eventi umani giudicati a ragione o a torto drammatici e decisivi, deve dimostrare grandi qualità, grande equidistanza, grande buonsenso. Non penso che l’arbitro Oliver sia stato pagato. Probabilmente è una persona lineare, trasparente ed anche brava. Ma quel rigore al 93° non doveva essere dato, proprio per rispetto al gioco del calcio e per una questione di cuore, per un minimo di tutela verso chi stava onorando il calcio con una rincorsa memorabile ed appassionante in ambiente avverso. Sono esperto e attratto dal calcio giocato. Non sono per niente juventino, ammiro semmai sia Oddo che la Otto-perdente Udinese, e tifo in contemporanea Toro nonostante quest’anno il Toro abbia messo in croce ingiustamente la squadra friulana. Ma ciò non mi impedisce di percepire e di esprimere questo tipo di valutazione a vantaggio della Juventus, impegnata assieme a Roma e Lazio a ridare dignità sportiva a un’Italia calcistica in grande sofferenza. Al simpatico Gigi Buffon consiglio comunque di consolarsi con la saggezza ironica di Vujadin Boskov (1931-2014): “Rigore è quando arbitro fischia”.

Non sarà mica il caso di mettersi a piangere per uno sport che a tratti può di sicuro essere grande, accattivante e coinvolgente, ma che in realtà serve troppe volte a coprire le magagne sociali e culturali, come una droga che distoglie le attenzioni dei giovani dai veri problemi che li riguardano. Intendo dire che, soprattutto chi opera in condizioni di potere esclusivo, ovvero chi ha per così dire il coltello per il manico, dovrebbe moltiplicare la sua prudenza e le sue attenzioni, dando dimostrazione che ha almeno cercato di usare il buonsenso, la saggezza e il cuore.

NESSUNA SENSIBILITÀ E NESSUN SEGNO DI UMANA CONSIDERAZIONE

Ma qui, e torniamo al caso personale della dr Lesmo, impegnata come medico da 38 anni senza sbavature, madre di ragazzo disabile per cause iatrogene o medico-causate, e per giunta vedova, si ha l’impressione che chi decide di comminare queste sanzioni non abbia nemmeno un barlume di furbizia atto a dimostrare che in qualche modo ci ha pensato sopra. Sono le stesse situazioni di sempre, gli stessi mediocri ed arroganti personaggi, gli stessi verdetti espressi dal papa Clemente VIII nei riguardi di Giordano Bruno. Giudizi di tipo cinico e burocratico, assolutamente piatti, cervellotici, privi di coraggio, privi di personalità e privi di cuore.

Condivido pure il parere di Montanari sul fatto che questa sia una non-notizia, ovvero un semplice ripetersi, freddo, automatico e meccanico di una tendenza abitudinaria. Qualcosa che accade indifferentemente in tempo di governo attivo o di governo inesistente. Si continua a vaccinare da un lato, a comminare radiazioni e sanzioni dall’altro. L’importante è rimanere in linea con le disposizioni che arrivano dall’alto, ovvero dalla divina Big Pharma e da chi ci sta dietro.

Sembrerà irriguardoso, ma è meglio buttarla in ridere come spesso si dice di fronte a situazioni completamente fuori del seminato e della sopportazione. Ridiamo della sciatteria di certi individui che sono la caricatura di quello che dovrebbe essere un vero uomo. Ridiamo di quei soggetti che sciupano la propria vita facendo i lacchè e i lustrascarpe. Sono le misere comparse che fanno precaria mostra di sé sul palcoscenico della vita. Attori negativi nella commedia del vivere quotidiano. Utili a darci una dimostrazione di quanto scialbi, miopi e spregevoli possono essere gli uomini se privi di buoni principi.

Valdo Vaccaro

Fonte: http://www.stefanomontanari.net/una-medaglia-al-valore/