RADIO E CHEMIO MOSTRUOSE MOLTIPLICATRICI DI CANCRO

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LETTERA

LA CUGINA RADIO È MICIDIALE ALMENO QUANTO LA CHEMIO

Ciao Valdo! Davvero interessante la tua tesina sul business del cancro e sul trattamento chemioterapico. Ma se la chemio provoca il cancro, sua cugina la radio non è da meno. Segnalo questo articolo dal titolo: “Nuovo studio: i trattamenti radioterapici creano cellule tumorali 30 volte più potenti rispetto alle normali cellule tumorali”. Un abbraccio.
Elena

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DOCUMENTO ALLEGATO (sintesi e sottotitoli di VV)

SCIOCCANTI SCOPERTE AL DIPARTIMENTO ONCOLOGIA UCLA IN CALIFORNIA

In una ricerca rivoluzionaria appena pubblicata su Stem Cells, una rivista del settore riservata agli specialisti, i ricercatori del Jonsson Comprehensive Cancer Center Department of Oncology della UCLA, hanno scoperto che, benchè uccidano mediamente una metà delle cellule tumorali ad ogni trattamento, le cure con le radiazioni per il tumore al seno trasformano le cellule tumorali superstiti in cellule tumorali staminali che sono molto più resistenti al trattamento delle normali cellule tumorali.

ENNESIMO COLPO AL FALLIMENTARE PROTOCOLLO MEDICO

Questa nuova ricerca assesta un altro colpo al fallimentare protocollo di cura ufficiale appoggiato dai media ufficiali allineati. Protocollo che cerca di tagliar via, avvelenare o bruciare i tumori, cioè i sintomi del cancro, invece di curare le cause dei tumori e del cancro.

PRODUZIONE INDOTTA DI CELLULE STAMINALI DEL TUMORE AL SENO

Il dottor Frank Pajonk, il qualificato autore, che è associate professor of radiation oncology presso il Jonsson Center, riferiva in uno studio precedente che, utilizzando le stesse procedure che nella medicina rigenerativa sono adottate per trasformare cellule normali in cellule staminali pluripotenziali (iPS, nella terminologia anglosassone), tramite un’attivazione indotta per radiazione, sono state prodotte delle cellule staminali tumorali del tumore al seno (iBCSC, nella terminologia anglosassone).

PROCEDURE CHE PORTANO A RIPRODURRE IL CANCRO AL SENO

Pajonk, che è uno scienziato operante anche all’Eli and Edythe Broad Center of Regenerative Medicine, sempre dell’Università della California di Los Angeles (UCLA), ha aggiunto quanto segue. “È degno di nota il fatto che le cellule di questi tumori utilizzino, per opporsi al trattamento con le radiazioni, gli stessi percorsi usati per la riprogrammazione cellulare”. In questo nuovo lavoro, Pajonk ed il suo team hanno irradiato normali cellule tumorali non-staminali e le hanno inserite nelle cavie. Attraverso un sistema di imaging unico al mondo hanno potuto assistere (direttamente) alla trasformazione delle cellule normali in iBCSC per reazione al trattamento con le radiazioni. Pajonk riferisce che la nuova produzione di cellule così ottenuta è incredibilmente simile a cellule staminali del tumore al seno, non irradiate.

MOSTRI CELLULARI CAPACI DI MOLTIPLICARE INTENSAMENTE LA TUMOROSITÀ DEL CORPO

La squadra di ricercatori ha anche potuto calcolare che queste cellule tumorali staminali indotte hanno una capacità di produrre tumori che è di 30 volte superiore a quella delle normali cellule tumorali (del tumore al seno) non irradiate. Nonostante la mole sempre crescente di prove, la medicina ufficiale continua a basarsi sulla chirurgia, la chemio, le irradiazioni ed ignora qualsiasi soluzione naturale.

LA MEDICINA STA RENDENDO IL CANCRO UBIQUITARIO SU TUTTO IL PIANETA

Alla faccia dei miliardi di dollari spesi per la cura del cancro, questa quarantennale guerra al cancro è stata persa in modo clamoroso. 100 anni fa, in qualunque parte del mondo, la previsione era che forse avrebbe sviluppato il cancro da 1 persona su 50 ad 1 su 100. Ora la stima è che nell’arco della propria vita verrà diagnosticato un cancro ad 1 uomo su 2 e a 1 donna su 3. Nonostante sempre più persone al mondo ogni anno si ammalino di cancro e ne muoiano, la medicina ufficiale continua a basarsi su trattamenti fallimentari che, il più delle volte, non solo non curano ma aiutano il cancro a diffondersi ed a ripresentarsi ancora più aggressivo di prima.

RICERCATORI CHE CONTINUANO A GIOCARE COL FUOCO

Va sottolineato che due su tre dei più diffusi trattamenti ufficiali contro il cancro, e cioè le radiazioni e la chemio, sono essi stessi altamente cancerogeni. Si potrebbe ritenere che questa nuova ricerca fornisca una solida ragione per ripensare all’uso delle radiazioni. Invece, gli autori prendono in considerazione i risultati quale stimolo per continuare ad aumentare l’uso delle radiazioni cercando nuovi metodi che controllino la differenziazione cellulare.

NESSUNA CONSIDERAZIONE PER LE ALTERNATIVE NATURALI

Quello che gli scienziati sembrano rifiutarsi di vedere è che sono già state trovate delle alternative naturali che impediscono lo sviluppo di cellule cancerogene staminali. A titolo di esempio, Natural News ha riferito nel maggio del 2010 come una ricerca dell’Università del Michigan avesse trovato un composto nei cavoli e nei germogli di cavolo che ha la capacità di avere come bersaglio le cellule cancerogene staminali (Breast cancer breakthrough: broccoli component zaps cells that fuel tumor growth).

OPERARE SECONDO NATURA RIMANE L’UNICA VIA POSSIBILE

I ricercatori si rifiutano di capire che il miglior modo per battere il cancro consiste nel costruire e potenziare le nostra primaria linea di difesa. E la via più sicura ed efficace per potenziare il nostro sistema immunitario e combattere in generale il cancro è quella di operare secondo natura. È anche la via di gran lunga meno costosa.

IMPORTANTE RUOLO DI TONY ISAACS, PALADINO DEL VIVERE NATURALE

Non si può brevettare la natura e trarne guadagno così come invece puoi fare dai trattamenti e dai farmaci ufficiali. Tony Isaacs, autore di scritti sulla salute naturale, è consulente e ricercatore che gestisce il sito “The Best Years in Life” dedicato a quelli che vogliono vivere più a lungo, in modo più salutare e felice, evitando le ricette mediche ufficiali e la gestione ufficiale della malattia. Isaacs è autore di libri ed articoli sulla salute naturale, sulla longevità e la lotta al cancro, fra i quali Cancer’s Natural Enemy (Il nemico naturale del cancro), e sta lavorando ad un libro di argomento primario la cui uscita è prevista per la fine di quest’anno. Suoi contributi vanno anche al gruppo di rilevanza mondiale S.A N.E.Vax Inc che è fortemente impegnato a scoprire la verità sui pericoli della vaccinazione HPV contro il papilloma virus.

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DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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