SINDROME DI GILBERT E SGRASSAMENTO OMOCISTEINA

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LETTERA

SEGUO ALLA LETTERA I TUOI CONSIGLI

Ciao Valdo, da tempo seguo il tuo blog, e quasi costantemente un alimentazione vegetariana tendenzialmente crudista come tu insegni, a parte qualche occasione settimanale in cui per ragioni di convivialità indulgo magari un po’ in piatti cotti, un po’ più elaborati ma mai carni, e nemmeno latticini che non mangio in quanto intollerante.

ALTO VALORE NELL’OMOCISTEINA

Ebbene in questi giorni, consigliato da un oculista che ha esaminato il fondo dell’occhio e lo stato dei capillari, ho fatto l’esame per vedere il livello dell’omocisteina. Il risultato è stato spiazzante, un valore pari a 28 mi ha lasciato di stucco. Il colesterolo totale pari a 257, il colesterolo HDL pari a 37 e quello LDL pari a 191. Tutti gli altri valori risultano nella norma.

C’E’ DI MEZZO LA SINDROME DI GILBERT

Ho sempre avuto il colesterolo alto, forse per cause indipendenti dall’alimentazione perché sono sempre stato attento e ho tenuto un comportamento molto più morigerato rispetto a chi mi sta intorno. Nel tempo mi è stato detto di essere affetto dalla sindrome di Gilbert. Sta di fatto che mi sono scoraggiato moltissimo. Perché mi è stato detto che probabilmente dovrei prendere dei medicinali.

ALIMENTAZIONE QUOTIDIANA A REGOLA D’ARTE

Le mie abitudini alimentari sono le seguenti. A colazione, acqua tiepida e limone, mele, semi di lino e crusca di avena triturati, cannella, manciata di mandorle. A metà mattina, spremuta di arancia o banana a secondo della fame. A pranzo, verdure cotte più o meno condite (dipende dalla scelta che ho a disposizione mangiando in mensa, a volte un primo tipo pasta al pomodoro e basilico). A metà pomeriggio, uva, kiwi, mandarini, anguria a secondo della stagione, manciata di mandorle. A cena, verdure cotte a vapore o crude condite con olio, e spesso gomasio. Salvo che non sia fuori a cena, cosa che può accadere una o max due volte a settimana. La mattina dei giorni festivi può succedere che mangi qualcosa di dolce come pane e marmellata, strudel alla tua maniera o castagnaccio.

COSA FARESTI CON UN QUADRO DEL GENERE?

Tutto sommato non mi sembra un regime alimentare che possa condurre a questi valori. Inoltre non fumo, e faccio attività fisica anche se il mio lavoro mi porta a stare seduto davanti al pc e lo stress non mi manca, ma credo che sia normalmente inevitabile. Non so cosa potrei variare e sono assolutamente contrario a prendere delle medicine, considera che sono shiatsuka e sono orientato verso le terapie alternative. Visto il quadro tu che faresti? Che mi consigli? Ti ringrazio del consiglio che potrai darmi, e colgo l’occasione per dirti ancora una volta quanto ammiro la tua opera. Un saluto.
Salvatore

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RISPOSTA

SINDROME DI GILBERT E SCARSO POTERE SGRASSANTE DEL FEGATO

Ciao Salvatore. Partiamo intanto dalla sindrome di Gilbert, di cui ho parlato nella tesina “Sindrome di Gilbert, bile e bilirubina“. Si tratta di un disordine metabolico con carenza di enzima UTG (Uridindifosfo-glucoronosil-transferasi) che è essenziale per quel processo di glucoronizzazione che porta alla coniugazione della bilirubina spaiata o non-coniugata. In altri termini, parliamo di una patologia del fegato che si manifesta con stati di intermittente elevazione della bilirubina, ossia di iper-bilirubinemia e di ittero, per cui risulta ridotta la capacità epatica di sgrassare e detossificare l’organismo.

OMOCISTEINA ALTA E COLESTEROLO ALTO IN SIMULTANEA SIGNIFICANO RISCHIO CARDIACO

Chiaro che nelle tue condizioni devi evitare ogni sorta di grasso animale come il fumo negli occhi. Al massimo ti è concesso l’avocado e ti sono concessi le mandorle e i pinoli. Altra precauzione resta una vita all’insegna del rilassamento, visto che tensioni e stress, per quanto inevitabili nella vita odierna, innescano produzioni interne di colesterolo. Come ben sappiamo, una accoppiata di colesterolo alto e di omocisteina alta possono rappresentare un elevato fattore di rischio cardiaco, cosa che dobbiamo sicuramente evitare.

LE DIAGNOSI SPIAZZANO E CONFONDONO

Detto questo, in linea generale, passiamo al punto chiave della tua situazione, ossia al valore 28 di omocisteina che ti ha spiazzato e spaventato a mio avviso oltre-misura. L’ho detto più volte che le misurazioni diagnostiche vanno prese con le pinzette. Non rappresentano tavole di Mosè e non sono affatto affidabili e facili da interpretare. Hanno al contrario la pessima qualità di confondere, di spiazzare e di ingarbugliare la situazione reale, dando pure al medico di turno la possibilità di spingerti all’uso di rimedi farmacologici inutili e dannosi, nel tentativo di riportare i valori entro il range.

CHI STA SEMINANDO BENE NON DEVE PREOCCUPARSI

Intanto prendiamo nota della tua dieta e dei tuoi comportamenti che risultano non buoni ma eccellenti. Potrei solo aggiungerci abbondanza di carciofi crudi e cotti, di cardi e di finocchio. La lista di vegetali amici del fegato è lunga, includendo arancia, asparago, avocado, carota, cavolo, cicoria, ciliegia, cotogna, crescione, fagiolini, fragole, lattuga, malva, mela, melagrana, melanzana, mirtillo, oliva, orzo, patata, pompelmo, prezzemolo, prugna, rabarbaro, rafano, ravanello nero, ribes, sedano, tarassaco, uva.

UN SUCCO SPECIFICO E MIRATO

Poi vorrei consigliarti abbondanza di centrifugati a base di beta vulgaris, ossia di bietola rossa, che rappresenta il mezzo migliore per facilitare il processo disgregatorio dell’omocisteina. Centrifugati da prendersi preferibilmente a metà mattina e a tardo pomeriggio in temporanea sostituzione della frutta. Anche gli spinaci scottati in padella risultano ottimi in tale direzione, e andrebbero inseriti a pranzo o cena.

LAVORI IN CORSO E CRISI ELIMINATIVA

Se vuoi il mio giudizio generale del tuo quadro salutistico, direi che sono oltremodo ottimista, alla sola condizione di saperti in buona forma, non soltanto fisica, ma anche mentale. La tua omocisteina esorbitante è sicuramente frutto di temporanea crisi eliminativa innescata proprio dai tuoi comportamenti e dalla tua dieta, improntati da tempo a regola d’arte. Hai dentro di te un’impresa di demolizione lipidica che sta martellando, trapanando e disincrostando, con tanto di cartello “Lavori in corso”, e non te ne stai nemmeno accorgendo.

NON PERDIAMOCI IN UN BICCHIER D’ACQUA

Non penserai spero che medici ed omeopati siano in grado di leggere correttamente la situazione. Le carriolate di detriti cellulari e di materiale di scarico devono ovviamente ritransitare attraverso il sangue e i vari canali escretori dell’organismo, per cui i valori alti riscontrati sballano e fanno sorgere asterischi falsati e male interpretati. Tutto qui. Non devi fare niente a livello di cure, ma devi solo imparare a vivere sereno e tranquillo.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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