REGIME VACCINISTA PER UNA SANITÀ MAI CADUTA COSÌ IN BASSO

Pinterest LinkedIn Tumblr +

ARTICOLO DI GUGLIELMO PEPE: LA VACCINAZIONE CLASSISTA

Ora finalmente sappiamo, dopo mesi di traccheggio, di interventi a tappeto su tutti i media e con un esercito di persuasori a disposizione, di polemiche ad uso politico, le intenzioni del governo: vaccinazione totale.

Il ministero della Salute, con i suoi tanti supporter, come l’Iss, come le Società scientifiche, come le starlette televisive ipertrofiche, è riuscito a portare a casa l’obiettivo prefissato: vietare asili e materne ai non vaccinati e trasformare in obbligatori anche i vaccini consigliati e raccomandati. Vaccini a valanga dunque, senza se e senza ma.

Continueranno le discussioni, le divisioni, gli scontri, perché non poche migliaia di famiglie sono contro l’obbligo vaccinale. E qualcuno continuerà a tenere alta l’attenzione sugli aspetti contraddittori delle decisioni prese. Ma si voleva una prova di forza. E questa ha raggiunto l’obiettivo prefissato. Soffocando nella culla del ragionamento non estremista qualsiasi tentativo di mediazione che puntava sul confronto, sulla discussione, sul convincimento. No, “si fa così” e non si può disturbare il manovratore perché lui pensa al bene e alla salute pubblica. Chi si oppone è un invasato, un ignorante, un pericolo.

Voglio essere chiaro: oggi si scrive una delle pagine più controverse nella storia della sanità italiana. So molto bene che esprimo una opinione di minoranza, ma una società democratica non impone senza aver prima tentato altre strade. Che sui vaccini sono state escluse a prescindere.

Perché si è voluta fare una campagna ideologica, forzando in modo fazioso le situazioni di fatto.

Perché l’oltre 93 per cento di vaccinazioni per quelle obbligatorie, non rappresenta una emergenza (perfino il premier Gentiloni lo afferma), e su questo calo, progressivo ma lento, si poteva lavorare, convincendo soprattutto i medici scettici.

Perché i duemila e passa casi di morbillo, che stanno dando segnali di decrescita, non sono numeri da epidemia sanitaria, come una parte della comunità scientifica sostiene.

Perché i calendari vaccinali pubblici che si sovrappongono a quelli privati delle aziende, alimentano solo i dubbi.

Perché i controlli della vaccino-vigilanza fanno ridere i polli. Ed è poco responsabile decidere di moltiplicare le vaccinazioni obbligatorie, senza mettere preventivamente in funzione un sistema di controlli, sugli effetti negativi, degno di questo nome (e non è un motivo valido quello di chi dice che le reazioni avverse sono pochissime: anche se fossero rare andrebbero registrate, catalogate, analizzate). Oggi nelle Asl non hanno registri telematici ad hoc, i medici non raccolgono le segnalazioni e non riportano gli effetti negativi che proseguono oltre le 36 ore di ordinanza.

Perché, come sostengono le società scientifiche in un documento di due giorni fa a proposito degli incrementi di malattie da non vaccino, il problema non riguarda solo gli asili e le materne e le scuole dell’obbligo, ma anche tutto il personale scolastico e soprattutto, come nel caso del morbillo, il personale sanitario, a rischio di infezione e “veicolo” di infezione.

Perché c’è una impostazione ideologico-dirigista sui vaccini che metà Europa neanche si sogna di adottare (e parlo di paesi a democrazia avanzata, e civilmente molto più avanti di noi). Portando da 4 a 12 i vaccini obbligatori facciamo i primi della classe, mentre il nostro Servizio sanitario nazionale fa acqua da parecchie parti, con tagli vistosi al Fondo sanitario come denunciano associazioni, medici, sindacati, studiosi, ricercatori.

Non faccio previsioni su quanto accadrà. Però chi vince senza convincere non dimostra autorevolezza bensì prepotenza. Mascherandosi dietro la difesa della salute dei bambini alla quale tengono sicuramente tutti i genitori. Compresi i dubbiosi e i no vaxx. Perciò chi addita queste madri, questi padri, come irresponsabili, non merita alcuna considerazione.

Infine le multe: si tratta di un provvedimento davvero sconcertante perché chi potrà pagarle continuerà a dissentire, chi non potrà dovrà adeguarsi.

Siamo dunque alla vaccinazione classista, alle punizioni in base al reddito. Se questa è la mediazione tra le posizioni Lorenzin e Fedeli, peggiore soluzione non poteva essere trovata.

FONTE

*****

COMMENTO

UNA IMPOSIZIONE INSENSATA

Più che di vaccinazione classista parlerei di vaccinazione imposta da governanti indegni e di scarso acume a una popolazione troppo priva di preparazione e di mordente per poter reagire a questa vergogna nazionale.

UN VERO E PROPRIO ATTENTATO ALLA LIBERTÀ E ALLA SALUTE DEI BAMBINI

A soffrirne non solo i principi di libertà sanciti da precise norme costituzionali, ma soprattutto i bambini innocenti sottoposti a questi barbari, inefficaci ed insidiosi metodi di prevenzione, senza poter ovviamente dire la loro, senza potersi opporre a interventi che metteranno come minimo a rischio e a repentaglio la loro salute negli anni a venire.

GENTE DI SCARSO PREGIO E DI TANTA SUPPONENZA

L’ignoranza non può essere scusata. L’ignoranza è un cancro autentico. Se poi proviene da chi sta al potere diviene una usurpazione e un atto di intollerabile arroganza. Questa gente di poco pregio e di tanta supponenza dà per scontato di essere dalla parte della ragione, affetta com’è da presunzione infinita e da inguaribile miopia scientifica.

RIVOLGERSI ALLA MEDICINA AD OGNI BUON CONTO

Chiunque scriva di salute, oggigiorno, alla fine del suo scritto si affretta ad aggiungere una frase tipo “In ogni caso rivolgersi al medico”. Lo fa ovviamente per tutelarsi da denunce e da azioni legali. Questo non riguarda solo la gente normale che esprima dei pareri in fatto di salute e di malattia, ma persino gli stessi medici che vogliano dire qualcosa di leggermente contrastante con l’opinione ufficiale. Sanno evidentemente di avere a che fare con personaggi ed istituzioni privi di scrupoli e carichi di spirito oppressivo e vendicativo.

IL TEOREMA MENDELSOHN PIÙ CHE MAI ATTUALE

Nel mio caso non solo evito di essere così banale e sottomesso, ma mi associo ancora una volta al grande medico statunitense Robert Mendelsohn, pediatra celebre che aveva in cura i bambini di presidenti e Vip americani e che non esitò ad inviare questo messaggio a tutte le mamme d’America. Il tuo bambino sta bene? Non portarlo dal medico e dal pediatra: lo farebbero ammalare. Il tuo bambino sta male? Non portarlo dal medico e dal pediatra: lo farebbero aggravare ulteriormente. Sei già andata dal medico e dal pediatra? Allora prendi nota per filo e per segno dei loro pareri e delle loro istruzioni, e fai esattamente l’opposto. Solo così salverai la salute e l’integrità del tuo bambino!

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
24 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
24
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x