RIFIUTO DI ANTITROMBOTICI E DIURETICI IN OSPEDALE LONDINESE

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LETTERA

MAI PRESO MEDICINE E STO A QUOTA 95

Egregio dottore, ho 95 anni, sono pittore/giornalista, cartoonist (mi può leggere su wikipedia), non ho mai preso medicine, estremamente autosufficiente. Prendo giornalmente zenzero curcuma aglio pane e pasta integrali, verdura, niente carne, pesce due volte settimana, uova due volte settimana.

PERDITA DI CARI AMICI E CALO DIFESE IMMUNITARIE

Due anni fa, in seguito a perdita di cari amici, ho avuto un calo di difese immunitarie e, in ordine, herpes zoster alla testa, liquido nella pleura (5 litri estratti in 4 volte) ed operazione ad un polmone per eliminarlo, poi trapianto valvola aortica da mucca, infine messa in opera del pacemaker. Soffro da anni di fibrillazione atriale ma ho sempre rifiutato warfarin o aspirina.

PRESCRIZIONE FARMACI AL LONDON BRIDGE HOSPITAL

Ora dal celeberrimo London Bridge Hospital mi dicono che tutto è perfetto e mi hanno prescritto i farmaci in oggetto, vale a dire cardioaspirina, amilofruse e rivaroxaban. Sono desolato e depresso, capogiri, instabilità, perdita di equilibrio, tinnitus, calo auditivo. Le chiedo, gentilmente, se la mia decisione odierna di gettare tutto nel water sia corretta, considerando la mia alimentazione carica di frutta fresca e secca. Infinite grazie.
E. A.

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RISPOSTA

QUALCHE DATO SUI FARMACI PRESCRITTI

Ciao Enzo. Tecnicamente parlando, la cardioaspirina è un farmaco anticoagulante usato per la prevenzione e la cura dei trombi, ovvero per mantenere una ottimale fluidità del sangue. L’acido acetilsalicilico agisce anche da anti-ipertensivo e da anti-ischemico. Ottime intenzioni ma, come tutti i farmaci può produrre effetti indesiderati a carico dei reni e del fegato. Produce inoltre ipotensione, tachicardia, vampate di calore, a volte vomito e nausea.

Anche il Rivaroxaban è un anti-coagulante, e può causare mancamenti, emorragie, febbre e nausea. Quanto all’Amilofruse, si tratta di un diuretico e di un inibitore della pompa protonica, usato contro l’alta pressione sanguigna e contro la ritenzione idrica. È un farmaco che impedisce al corpo di assorbire sale. Causa sete, secchezza in gola, vomito, nausea, tachicardia, sonnolenza, giramenti di testa.

I MEDICI SONO COMUNQUE TENUTI A PRESCRIVERE

Ovvio che i medici sono sempre tenuti a prescrivere qualcosa, per abitudine, per legge e per normative ospedaliere. Nel dubbio, preferiscono prescrivere piuttosto che non prescrivere. Son tenuti a questo. Non sono tenuti invece a prendere in considerazione le caratteristiche del paziente, se usa o no farmaci, se si alimenta in un certo modo piuttosto che in un altro. Forse i medici ti hanno anche sottovalutato, limitandosi a guardare i tuoi dati anagrafici, e senza prender nota che sei un tipo particolare dalla scorza del tutto speciale, destinato a procedere in bellezza ben oltre la barriera dei cento nonostante i trattamenti che hai dovuto subire ultimamente.

STRINGENDO UN PO’ I DENTI LE ALTERNATIVE NATURALI NON MANCANO

Hai fatto bene a gettare i farmaci nel cestino delle immondizie? Considerando il tuo carattere e la tua ottima abitudine di non sottostare alla chimica sono portato a dire di sì. Considerando poi la tua alimentazione all’insegna della frutta fresca e secca sono portato a dire ancora di sì. Ovvio che nessuno meglio di te può dialogare col proprio corpo. Nessuno meglio di te può dare un giudizio appropriato sulla tua capacità di stringere i denti e superare il momento di crisi con le tue sole risorse interne. Dopotutto, per tenere la pressione sotto controllo ci sono sedano, finocchio, anguria, pomodoro, uva secca, datteri secchi, cachi secchi, avocado. Per la diuresi e l’anti-ritenzione ci sono ribes, tarassaco, cetriolo, mirtilli, carota, melanzana, carciofo, uva, asparago, pomodoro, lattuga, radicchio. Quanto al sale non credo che tu ne assuma (a parte il pesce) e a maggior ragione non serve l’Amilofruse.

ESISTE ANCHE LA POSSIBILITÀ DI UN COMPROMESSO LIMITATO ALL’EMERGENZA

Occorre in ogni caso fare mente locale e personalizzare le situazioni. Occorre capire se quel “tutto è perfetto” da parte dei medici è una benevola e bene-augurante frase di incoraggiamento, o se invece è il riconoscimento di una reale capacità del tuo organismo di resistere senza supporti farmacologici di emergenza. Una soluzione di compromesso esiste e sta nell’assumere per prudenza e buonsenso le cure magari dimezzate in quantità e frequenza, e poi nel liberarsi del tutto in modo graduale non appena dimesso dall’ospedale.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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