RIMEDI A INCONTINENZA URINARIA E SUDORAZIONE ECCESSIVA

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LETTERA

Gentile dottor Valdo Vaccaro, volevo informarla che dopo alcuni giorni di dieta vegana mi sembra di stare meglio. È sicuramente ancora presto, ma tra circa due mesi farò una visita di controllo dall’oculista per sapere come va il mio glaucoma.

C’è una cosa interessante che vorrei dirle. Fin da piccolo ho sempre avuto problemi con la vescica. Ho bagnato il letto fino ai 10/11 anni, e anche da adulto io devo spesso urinare, ma prevalentemente di mattina. Al pomeriggio non ho problemi e di notte in genere non devo alzarmi. Due anni fa ho fatto gli esami per la prostata. Tutto regolare. Soltanto l’anno scorso è stata rilevata una leggera ipertrofia, di pochi millimetri, ma, data l’età (ho 65 anni), il medico ha detto che è normale.

Ma quello che vorrei dire è che lei è stata l’unica persona a dirmi che ci possono essere correlazioni tra glaucoma e distretti lontani. Ne avevo il sospetto, ma nessun oculista me lo ha mai detto. Ha altri consigli da darmi? Per esempio, devo bere molto? Tra l’altro io sono uno che suda abbondantemente, anche d’inverno. Cordiali saluti.
Ivan


RISPOSTA

CHI COMINCIA BENE È GIÀ A METÀ DELL’OPERA

Per quanto concerne il glaucoma, come per qualsiasi malattia-sintomo del resto, un primo obiettivo importante è proprio quello di stare bene e di sperimentare dei miglioramenti, anche se si mettono di mezzo, soprattutto nel breve periodo, gli effetti collaterali ovvero le note crisi depurative o eliminative che spesso disorientano e colgono la gente impreparata.
Lo stare bene in ogni caso aiuta a stare bene e a credere in quanto si sta facendo, per cui diventa un ciclo virtuoso e una motivazione a continuare con fiducia ed entusiasmo la strada intrapresa.

PER LA SCUOLA IGIENISTICA IL CORPO È UN TUTT’UNO

Quanto alle correlazioni tra glaucoma e distretti lontani, molti medici specialisti non credono a tale idea o sottovalutano questo aspetto, e tendono a semplificare il tutto immaginando che il corpo sia assemblato a compartimenti stagni, per cui l’organo visivo sarebbe un mondo a sé da trattare con delle cure agli occhi, scordando tutto il resto o quasi. La scienza igienistica-naturale sostiene invece il concetto che il corpo è un tutt’uno integrale e coordinato, e che in particolare l’occhio è lo specchio fedele di tutto quanto accade nel nostro corpo. Non è casuale che la nostra Health Science abbia un approccio non terapeutico, non sintomatologico e non zonale alla salute.

NIENTE CURE SUL SINTOMO

Sul piano pratico cosa significa tutto questo? Significa che diamo prevalenza alla non cura del sintomo, dando piena responsabilità al corpo stesso e a tutti i suoi meccanismi di auto-guarigione di esplicare le sue piene funzioni. Nessuno al meglio di lui, tramite quello che chiamiamo per semplicità il medico interno che sta dentro ognuno di noi, conosce a menadito la situazione attuale e il percorso da fare per giungere al riequilibrio. Se c’è qualcosa su cui noi interveniamo sono i fattori causanti della cosiddetta malattia, che sono sempre fattori alimentari, fattori comportamentali o stili di vita del soggetto e fattori ambientali.

IMPORTANTE LA CONOSCENZA DEI CICLI CIRCADIANI

Per i problemi alla vescica, il fatto di scaricare urina abbondante nelle ore mattiniere è un fatto normalissimo. Se uno conosce i cicli circadiani sa che il primo ciclo circadiano va dalle 4 del mattino fino alle 12 e che si chiama non a caso ciclo depurativo o ripulitivo, per cui il corpo in quell’arco di tempo tende a espellere i suoi residui meglio e di più. Chiaro poi che non è normale bagnare il letto, salvo che non si tratti di episodi sporadici correlati ovviamente al nostro modo di alimentarci e di comportarci. Ricordiamo che gli altri cicli circadiani sono quello che va dalle 12 alle 20, denominato ciclo appropriativo o alimentare, inclusivo di pranzo e cena, e il ciclo che va dalle 20 alle 4 del mattino, chiamato ciclo assimilativo degli alimenti assunti, ciclo più importante di tutti perché non è soltanto assimilativo, ma si finisce interamente nelle mani del nostro medico interno. In pratica il corpo lavora molto di più la notte che il giorno.

INCONTINENZA NOTTURNA LEGATA ALLA ACIDIFICAZIONE DEL SANGUE

Se ci sono episodi ripetuti di enuresi notturna, o incontinenza urinaria, essi rappresentano dei sintomi e occorre capire le cause. Ci possono essere di mezzo sicuramente delle infiammazioni alla vescica, ovvero una cistite. Ci possono essere degli stati di tensione, tant’è vero che le enuresi notturne sono collegate spesso a situazioni di gravidanza e di menopausa nelle donne. Ci possono pure essere dei problemi ormonali, per cui la incontinenza fa da compensazione a una carenza di ormone antidiuretico ADH vasopressina, responsabile della filtrazione renale durante il sonno. Ma i problemi ormonali sorgono intensi quando nel corpo c’è un pH acido il quale disattiva l’azione dei 500 e oltre enzimi fondamentali, rallentando il metabolismo e mettendo a soqquadro l’intero sistema. Evitare l’uso di farmaci, di brodi e di latticini.

LASCIAMO UNA BUONA VOLTA LAVORARE IL CORPO COL MINIMO NUMERO DI INTERFERENZE

In linea generale, sia l’incontinenza urinaria che la sudorazione eccessiva derivano da uno stato di iperidrosi, accompagnato in genere da ipertiroidismo e ipertensione, oltre che da eccesso di temperatura interna. La sudorazione è infatti un meccanismo di termoregolazione naturale usato dall’organismo per abbassare la temperatura corporea in eccesso. Scatta quando fa molto caldo e quando si pratica intensa attività fisica. Ci possono essere di mezzo condizioni di obesità, di insufficienza renale compensata da provvidenziale attività delle ghiandole sudoripare. Vanno studiate le mie tesine sull’ipertensione, una condizione che si risolve nel giro di 2 settimane, senza farmaci ma con semplici cambi nello stile di vita.

RIMEDIARE SÌ MA SENZA CAUSARE EFFETTI COLLATERALI ED AVVERSI

I rimedi a tutte queste anomalie stanno nel digiuno, nella adozione di una dieta vegan-crudista tendenziale, nell’anticipare il tempo della cena alle 19-19:30, nell’evitare cibi piccanti, cibi dolcificati, cibi indigesti, nel ricorrere a docce e a spugnature fresche atte a rigenerare i vasi sanguigni e i 5 milioni di pori della pelle, nella esposizione solare, nella regolare attività fisica-aerobica, alcalinizzante e traspirativa di 1-2 ore al giorno, con doccia immediata al termine. L’uso di tisane e di impacchi a base di salvia, rosmarino, timo, malva, tiglio e camomilla possono dare un aiuto. Quello che però conta più di tutto è la fiducia in se stessi e nei formidabili mezzi di ri-bilanciamento e di auto-guarigione che Madre Natura ha installato dentro ognuno di noi. Chi segue coerentemente la Health Science ne trae immensi benefici, qualunque sia il nome della anomalia o della patologia che lo preoccupa.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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