SCIENZIATI OMS O MENTI ALTERATE OMS?

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TUTTI D’AMORE E D’ACCORDO, FELICI E APPESTATI

COVID-19: finalmente un nome e cognome coniato per questo protagonista centrale delle sorti del pianeta Terra. Poco importa che si sappia tutto e niente, che tanti facciano finta di parlarne con competenza pur trovandosi totalmente all’oscuro, pur non sapendo nulla di cosa stanno parlando.

L’importante è sapere che siamo di fronte al terrorista e al nemico numero uno dell’umanità, e che si versino enormi somme di danaro nelle varie fondazioni private e nelle voracissime casse dell’OMS.

In pratica autorizzazione a stampare moneta a ruota libera, non certo per l’Italia che ha enormi necessità di danaro contante per i suoi investimenti pubblici e per le compagnie aeree che stanno chiudendo battenti grazie alla epidemia di stupidità mondiale in corso, ma che non ha più una sua zecca e una sua moneta come ai bei tempi.

La FED, azienda privata americana, stamperà dollari a suo piacimento per il governo federale americano, e la S. Zhongguò Rén Mìn Jìnhang P, banca di stato cinese, stamperà a sua volta valanghe di Yuan o di RMB o Renminbi a sostegno della sua politica espansionistica mondiale. Tutti contenti, tutti d’amore e d’accordo.

CHI TOCCA IL PROSSIMO RISCHIA, CHI TOCCA IL CINESE MUORE

Siamo in serio pericolo. Ma non dobbiamo andare in panico e non dobbiamo spaventarci. Né dobbiamo discriminare la gente orientale. Somma ipocrisia perché alla resa dei conti vedi un cinese e pensi automaticamente al pericolo virale. Pensa io, che ho da 30 anni una moglie cinese! Sana e pimpante da causare invidia.

Per ora abbiamo soltanto la foto di un corpuscolo che al microscopio elettronico e a decine di migliaia di ingrandimenti appare tondeggiante e ritoccato di rosso al pari di una stella del cinema. Ritrovato per la prima volta a Wuhan in Cina starebbe appestando e contagiando tutti gli animali e tutti gli uomini, sperando che almeno le piante rimangano vive al loro posto.

La massa viene assalita quotidianamente di messaggi assurdi e contraddittori. Le uscite di ieri di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore etiope dell’OMS sembrano fatte apposta per mandare il mondo intero in catalessi. Non si capisce se questo soggetto sia il capo di una combriccola di scienziati o di lugubri ubriaconi ai quali il vino è andato per storto.

ROMA CAPUT MUNDI DEL CONTAGIO E DEL COVID-19

A Roma sono tutti contenti. Va bene così, dicono. Tutto procede al meglio, bofonchiano sotto la precaria mascherina che gli impedisce non solo di esprimersi con chiarezza ma persino di respirare liberamente a favore dei loro poveri polmoni.

Ci sono solo 3 infettati e stanno bene. Vuoi mettere Wuhan e la Cina, con 42708 colpiti e 1017 morti in continuo aumento alla data del 12 febbraio 2020. Allo Spallanzani festeggiano orgogliosi il geniale isolamento del virus. Il mondo intero guarda a Roma come punto cardinale delle strategie anti-peste.

Più di qualcuno si ricorda che nel 1377 fu Venezia a inventare l’isolamento e i lazzaretti. Ma oggi è Roma la Caput Mundi del contagio, sorretta ideologicamente dal Vaticano e dalle preghiere papali affinché si trovi al più presto il vaccino salvatore e risolutore: Non più un comprensibile appello al Signore del Cielo e della Terra, ma una resa incondizionata al nuovo dio Coronavirus Covid-19.

LE ATTIVITÀ COMMERCIALI LANGUONO PERICOLOSAMENTE

Intanto chiudono o prevedono di chiudere agenzie di viaggio, compagnie aeree, compagnie marittime. I Freccia Rossa non ancora. Ma, persistendo i controlli e la polizia con mascherine e tute bianche anche nelle stazioni, pure i treni si svuoteranno.

Per il carnevale di Venezia, le notizie ufficiali coprono il disastro o non ne parlano, ma i veneziani dichiarano senza mezzi termini di essere in trincea, ovvero in situazione letteralmente disperata. A Firenze e nelle altre zone turistiche le cose non vanno meglio.

ECONOMIA MONDIALE SEMI-PARALIZZATA

L’economia del mondo intero paralizzata. Voli dalla Cina interrotti. Tutti in ansiosa e urgente attesa del vaccino salvatore prodotto ovviamente da Bill and Melinda Gates. In ogni caso, altra mazzata, ci vorranno almeno 18 mesi per sperimentare un vaccino.

Il peggiore dei terroristi, il nemico numero uno dell’umanità, il mostro infame scaturito non si sa da dove, non si sa come e non si sa perché, a parte il mercato degli orrori di Wuhan, può continuare imperterrito a mietere vittime da spavento, da effetto nocebo e da induzione, più che da motivazioni virali.

SE SIAMO UN PO’ TONTI CERCHIAMO DI DARCI UNA SCOSSA

Se prima ero incredulo, incredulo non solo per la irresponsabilità e la proverbiale tontaggine cerebrale della OMS e dei suoi perversi manovratori noti e meno noti, quanto per la dabbenaggine, la credulità, l’arretratezza culturale messa in mostra dai media e dalle stesse vittime oggetto di un imbroglio che si ripete e si ripropone noiosamente.

Chi crede a qualsiasi cosa gli venga propinata con malizia e astuzia, viene chiamato gonzo, citrullo e pappalardo, nel senso che manda giù tutto senza filtri.

L’IMPUNITÀ INCORAGGIA A CREARE NUOVE PANDEMIE

Capisco i carnefici e i profittatori. Quando ti accorgi che la tua malignità e i tuoi abusi di potere rendono assai e che te la passi pure liscia, che vieni lasciato dire e lasciato fare, e che le tue perversioni trovano accettazione legale-mediatica-culturale, piove sul bagnato. Sopravviene non solo il senso di essere al centro del mondo, ma anche la certezza dell’impunità.

“Possiamo pensare, dire e fare ciò che ci pare, tanto il mondo intero ci segue a bacchetta, come un branco di pecore”. Come non brindare e non ubriacarsi piacevolmente?

UN PALCOSCENICO MONDIALE DI MANOVRATORI E DI BURATTINI

Non un mondo di 7 miliardi di persone ragionanti secondo coscienza e buonsenso, con rispetto per sé, per gli animali, per il rispettivo Creatore e per l’ordine divino delle cose, ma una massa amorfa disorientata e sfiduciata, fatale preda di lucidi e cinici manovratori di massa, di allievi di Goebbels e della propaganda nazista.

Sette miliardi di burattini che rispondono ai comandi di chi tira le fila da dietro il palcoscenico planetario, che parlino la stessa lingua, i diktat, gli slogan e le forzature imposte dall’alto. I movimenti e le azioni dei colonizzati vengono gestiti oggi da un lato dall’OMS e dall’altro dal partito egemone e dittatoriale per antonomasia, ovvero il CCP Chinese Communist Party.

TRIONFO DELL’IDEA UNICA APPRESA A MEMORIA

Depositi di armi atomiche, flotte di sottomarini e di portaerei, centri spaziali, servizi segreti, banche mondiali assoggettate, libertà di stampare carta moneta in dollari e yuan a ruota libera, media e reti televisive addomesticate, ministeri-governi-partiti-presidenti-destresinistre-scuole-istituzioni, tutti ipnotizzati e asserviti come tanti scolaretti obbedienti, con tanto di grembiule e colletto bianco inamidato.

Si guarda al virus come a un totem e a un feticcio. Si guarda ai virologi come se fossero dei semidei. Si pende letteralmente dalle loro spiegazioni laconiche e contraddittorie, insulse e confusionarie.

UNTORI E MESSAGGERI DI PESTE RAPPRESENTANO UN VERO PERICOLO

Mettiamola pure sul ridicolo, sul farsesco e sul comico, ma questa gente, armata di esclusiva e di monopolio indiscriminato è un autentico pericolo per tutti e persino per se stessa, ha mano libera per farne di cotte e di crude, inclusi danni irreparabili.

Altro che Mussolini, Hitler, Stalin e Mao messi assieme. Altro che Shoah. Questi individui senza scrupoli, senza controllo e senza un briciolo di scienza, si sognano piazzati ai vertici di un gigantesco Lager planetario, un Lazzaretto di gente spaventata e indebolita che ringrazia e si genuflette con gratitudine a chi gli applica le provvidenziali mascherine sul volto e su chi la sa manovrare a piacere.

LE PAROLE INCIDONO COMUNQUE E VANNO USATE CON MISURA E TATTO

Il presidente dell’OMS ieri ha rivelato di quale pasta è fatto. Sarà magari una ottima persona per tutto il resto, ma in questa circostanza ha offerto una pessima immagine di sé. Quella di un Africano arrivato alla seggiola delle Nazioni Unite più per giochi politici e burocratici che per altro, barcollante nello spirito e nella mente. Un africano che disonora un grande Continente Nero già sottoposto a torti e schiavitù e colonizzazioni predatorie a ripetizione, nella sua storia recente.

60 MILIONI DI CINESI IN STATO DI QUARANTENA E IN REGIME DI LIBERTÀ CONTROLLATA

Nel contempo, a Wuhan, metropoli più popolosa della Cina centrale, e nelle zone adiacenti alla provincia dell’Hubei, ma poi in tutte le sacche di presunto e irrealistico contagio della Cina, coinvolgente al momento oltre 60 milioni di persone, la situazione è letteralmente allucinante e sta sfuggendo di mano alle stesse autorità cinesi.

Parlare di follia collettiva è dire poco. Le immagini televisive sfuggite al controllo, lasciano intravvedere scene apocalittiche, con capillari e impressionanti operazioni di disinfezione pubblica dove si sparano disinfettanti velenosissimi lungo le vie deserte di Wuhan, dove il tasso di anidride solforosa è elevatissimo, per cui c’è il fondato sospetto che avvengano delle cremazioni di massa.

Visto come trattano i vivi, non sorprende che pure i morti vengano trattati come carne infetta da macello, carne scomoda da far letteralmente sparire di circolazione.

SCENE APOCALITTICHE E MAI VISTE PRIMA D’ORA

Poliziotti e monatti in tuta bianca e occhialini protettivi, o muniti di maschere e scafandri in plastica, che sollevano di forza donne e uomini, anziani e bambini piangenti e urlanti, e li prelevano dalle loro abitazioni come fossero dei sacchi di patate, per scaraventarli in camioncini da trasporto animali opportunamente sterilizzati, e trasbordarli in ospedali strapieni di persone ammassate l’uno sull’altra a fare la fila per dei test inutili e inaffidabili.

Persone trattate in modi aberranti, in totale dispregio di ogni principio. Scene apocalittiche mai viste prima al mondo. Ci sarebbe di che meravigliarsi se questi maltrattamenti non causassero alla fine malattie ben peggiori di una banale influenza respiratoria, di tipo fisiologico o di tipo iatrogeno ed ingegnerizzato.

RIPRISTINO DELL’IDEA ANARCHICA

Di fronte a tutto questo non c’è solo di che scandalizzarsi. Mi vergogno di appartenere a questo tipo di genere umano. Non ne vado fiero. Come persona indagata e perseguitata dal Regime per abuso di medicina, ho pensato seriamente di rinunciare al passaporto italiano e di cercare qualche altra soluzione. Ma mi sto rendendo conto che tutti gli stati sono uno peggio dell’altro. Tutti allineati, tutti asserviti e tutti più o meno collusi.

L’autostima di ognuno sta subendo una autentica batosta. Il morale sta andando sotto i tacchi. Tornerà di moda l’anarchia. Oppure dovremo chiedere una associazione alla Libera Comunità dei Nomadi e dei Senza Dimora.

TENTATIVO COMICO DI DEMONIZZARE LA FRUTTA

C’è poi un piccolo dettaglio che a me non è sfuggito. Ora i media non parlano più di mercato del pesce e di mercato dell’orrore. Ora parlano di mercato della FRUTTA e del pesce. Si sono evidentemente accorti che stavano facendo un autogol demonizzando le loro diete preferite a base di pollo, di rospi, di granchi e di maiale. Come non ravvedersi e inserire la parola frutta tra le cause del virus?

MOLTE MALATTIE VENGONO INNESCATE DAGLI STESSI MEDICI

Parlando di polmonite e di influenza contagiante, c’è troppa gente dalla memoria corta. Nessun esempio calza meglio della Pandemia del 1918-19, esattamente cento anni fa, con medici chiamati in fretta e furia a diagnosticare la grave epidemia in corso.

La gente moriva di grippe, di flu, di influenza spagnola, di polmonite. Ma le autopsie sui corpi dei morti rivelavano che si trattava sempre e solo di febbre tifoide scatenata in persone bene-immunizzate da vaccini, oppure di tubercolosi arrestate mediante cure mediche sul sintomo.

La parola polmonite contagiosa era una specie di slogan comodo e semplificativo, e sollevava i medici dalle accuse di essere innescatori di malattie iatrogene, medico-causate, farmaco-causate e vaccino-causate.

LE COMPLICAZIONI SORGONO DA TRATTAMENTI E INTERFERENZE

Riporto qui di seguito qualche stralcio di Herbert Shelton sulla Pandemia Spagnola, da Getting Well, uno dei suoi 50 memorabili best-seller.

“La gente era carica di muco e di acidificazione che riguardava le mucose interne dal naso all’intero sistema bronchiale, e soffriva pure di infiammazioni croniche all’intestino, curate mediante farmaci soppressori. I polmoni risultavano congestionati ed infiammati, con vari inconvenienti aggiuntivi.

Influenza mortale di tipo neurologico, influenza da paura, da fame, da freddo, da sofferenza, da prostrazione, da vita che non vale niente come accade in tutte le guerre. Influenza tifoide e intestinale con febbre alta e prolungata e con diverse complicazioni tipo pericardite, endocardite, setticemia, pleurite, spasmi, ecc.

Le complicazioni non sorgono dalla Natura ma dai farmaci. Complications are treatment-made, provocate dai trattamenti. Le diverse condizioni di influenza e di febbri catarrali irrisolte sono sempre le stesse anche se in diverse forme. Non sono mai questione di batteri e di virus. Sono tutte caratterizzate da enervazione e tossiemia interna complicata da decomposizione intestinale, dove i più enervati e i più intossicati formano i casi più gravi e la percentuale di più alta mortalità.

Coloro che vivono con prudenza e con virtuosità non svilupperanno tali malattie. Abbuffarsi giornalmente di pollo e maiale, di bevande nervine, di sigarette fumate a sostegno del fiato corto e della tachicardia, fa sicuramente da moltiplicatore. Trattasi di malsane abitudini condivise e non di contagi.

Le feste religiose, specie Natale e Pasqua, oltre che i Capodanni, sono da sempre fonti di gravi epidemie. La lezione è ovvia: mangia con criterio e moderazione, e mantieniti in forma”.

MORIVANO COME MOSCHE FULMINATE, MA NON PER CONTAGIO

“La pandemia del 1918-19 lasciò una striscia impressionante di morte e devastazione. Morirono più persone in quesi 6 mesi dei morti ammazzati in 4 anni di guerra. In alcune località la percentuale di morti era del 60%. Ogni cento se ne andavano in 60, e non come oggi col 2 o il 3% di Sars e Coronavirus, prendendo generosamente per buone le cifre che ci vengono date (ndt).

Medical treatment was responsible for most of those deaths. Si trattò non di una pestilenza bubbonica contagiante, ma di una carneficina che nessun marchingegno militare sarebbe stato capace di eguagliare. La maggior parte di quei milioni e milioni di morti era dovuto a eccesso di farmaci e a tonnellate di aspirine, oltre che a cibi sbagliati assunti nella vana speranza di sconfiggere la debolezza cronica”.

NIENTE CIBO, RIPOSO, CALORE E FIDUCIA

“In tutti i casi di influenza e di polmonite la prima cosa da fare è uno stop drastico a ogni tipo di cibo fino a quando ogni sintomo acuto se ne è andato. Nessun farmaco di nessun tipo. Andare a letto e mantenersi calmi e fiduciosi. Riposo, digiuno e calore. Queste le cose essenziali per recuperare la salute senza rischi e senza complicazioni o recidive”.

LE CONCLUSIONI DI HERBERT SHELTON

“Conclusione? Se hai la tosse non prendere sciroppi espettoranti per interromperla. Se hai la febbre non prendere antipiretici per abbassarla. Se hai dolori non prendere antidolorifici per non sentirli. Se soffri di dissenteria non prendere degli anti-diarroici. Se soffri di stitichezza non prendere dei purganti, e tanto meno clistere o enema per forzare l’azione evacuativa del colon.

Non hai bisogno di alcun trattamento. Febbre, influenza, tosse, asma, dolori e disturbi vari costituiscono in realtà il processo guaritivo e rimediale. Non cercare di aiutare la Natura, la quale conosce a memoria cosa ti serve e come di serve. Lei ti chiede solo una cosa e niente altro che quello: PER FAVORE INTERROMPI OGNI INTERFERENZA”.

IL TEMA RICORRENTE DI KISSINGER

Lasciamo Shelton e torniamo alla fantomatica Pandemia Mondiale 2019-2020 chiamata Covid-19. Era da decenni che Henry Kissinger, ex-segretario di stato americano, predicava più o meno apertamente la riduzione della popolazione mondiale. Alle annuali riunioni Bilderberg, altamente riservate, questo era uno dei temi ricorrenti.

Nella mentalità americana, la natalità crescente di paesi potenzialmente nemici come India e Cina era causa di sonni disturbati, di incubi e di ambizioni riduttivistiche. Cose ampiamente risapute. Non occorreva essere dei complottisti per capire queste cose.

LA LEZIONE DI PIAZZA TIENANMEN

Nel contempo erano anni che il comunismo cinese, trasformatosi in religione dittatoriale di sviluppo capitalistico pilotato, cercava disperatamente un modo sostenibile ed accettabile di irretire e comandare la sua popolazione interna, di smussarne la forza propulsiva e potenzialmente ribelle, di neutralizzare il crescente malcontento interno dovuto a disuguaglianze marcate tra cinesi stra-ricchi e cinesi stra-poveri e alle mancanze di libertà tipiche di ogni partito comunista che si rispetti.

Al CCP-Chinese Communist Party interessa da sempre poter addomesticare i moti e le ribellioni di Taiwan, di Hong Kong e di altre zone critiche, senza scatenare il putiferio e la disapprovazione sul piano mondiale. La strage di piazza Tienanmen del 1989 brucia ancora ed è servita da dura lezione. Si è capito che studenti e operai non si fermano coi proiettili e ancor meno coi carri armati.

XI JINPING PER ME HA SBAGLIATO TOTALMENTE STRATEGIA TRASFORMANDO I CINESI IN UN POPOLO DI APPESTATI

Per paradosso, Xi Jinping tiene a vantarsi di aver agito bene e prontamente a difesa della salute mondiale e della salute interna sulla questione Coronavirus. Essendo ingegnere meccanico capisce ben poco di alimentazione, di salute e di epidemie.

Probabilmente è stato mal-consigliato dai politici che gli ruotano intorno. Non si è ancora accorto che il primo suo dovere era di tutelare il buon nome della Cina e dei suoi cittadini. Cosa ottenibile non travisando e manipolando in più o in meno i dati della epidemia vera o falsa in corso, ma affrontandola in modo davvero serio, trasparente e scientifico, senza dare pieni poteri ai laboratori degli orrori e alle cliniche della pestilenza che non mancano pure da queste parti.

LE LOTTE INTESTINE PER IL POTERE GIOCANO UN RUOLO FONDAMENTALE

Per certi versi ammiravo il suo stile moderno, saggio e suadente. Era il lato buono e ammaliante di questa Cina comunista e capitalista che con realismo e lungimiranza cerca di crescere nel consenso internazionale delle nazioni.

In realtà, la fragilità maggiore del condottiero cinese sta paradossalmente nel suo enorme e smisurato potere politico, derivante dai continui ed innegabili successi personali sul piano interno e internazionale. Un potere che nessun altro leader cinese, nemmeno il Mao dei tempi migliori, ha mai nemmeno sfiorato.

Ma il potere eccessivo può diventare arma a doppio taglio. I nemici interni allo stesso Politburo non aspettano altro che Xi scivoli su una buccia di banana per fargli le scarpe, e lui, volpe autentica della politica, lo sa molto bene. L’anziano leader Jiang Zemin ha 93 anni, quasi 30 più del rivale Xi, ma non per questo demorde nella lotta al potere, essendo capofila di influenti correnti economiche alternative.

La lotta al potere nell’ambito del CCP è una lotta senza esclusione di colpi. Xi Jinping non è uno sprovveduto in fatto di strategie. Ed è per questo che ha scelto di cavalcare in prima persona la tigre del Coronavirus, marciando sulla stessa direzione dell’OMS e di Bill Gates. Anche perché i nemici americani sono assai meno insidiosi dei nemici cinesi.

DAGLI SCIENZIATI MI ATTENDO CHIAREZZA E SEMPLICITÀ

Nella vita tutto si svolge secondo regole e criteri sensati, rispettando leggi eterne e immutabili per cui gli atomi nel piccolo, e pianeti e astri nel macrocosmo, sanno esattamente cosa fare. Niente fluttua e accade nel caos. Non si muove foglia che il creatore non voglia.

Questo vale sia per le cose tangibili e ponderabili che per le cose che non si vedono. Vale per le cellule, per i batteri, per le energie sottili. Vale per le cose vive e morte. I virus non fanno eccezione. Non esistono salti di logica e, chi si illude di giocare a carte false finisce per contraddirsi e per essere smascherato.

Da uno che pretenda di essere chiamato scienziato mi attendo chiarezza, coerenza e buonsenso, oltre che sostenibilità applicativa. Mi attendo spiegazioni semplici e comprensibili. Non verità preconfezionate e dogmatiche o fatte piovere dall’alto.

Sia come docente che come eterno allievo mi immagino come un bambino delle elementari che non si accontenta e che ti inchioda con quesiti provocanti. Se mi convinci con argomenti sensati e plausibili ti seguo e ti do ascolto, altrimenti stacco la spina. Virologi e infettologi non stanno facendo scienza ma sono fabbricanti di paura.

SE NON AVESSI RAGIONE PER SCIENZA, AVREI RAGIONE PER NECESSITÀ

Appare chiaro comunque che tutta la vicenda Coronavirus è una montatura prevista e pianificata, una questione di soldi e di potere. Nulla avente a che fare con la salute umana. Ho detto e ripetuto a chiare lettere che non credo a una sola parola di quanto sta circolando nel mainstream.

Tra l’altro, mettiamola pure sul lato pratico. Se non avessi ragione per criteri di ideologia e di scienza, avrei comunque piena ragione per necessità. Il mondo deve andare avanti, deve produrre, lavorare, scambiare, parlare, respirare, vivere pienamente libero dalla paura, privo di mascherine, di sospetti e di scafandri. Con la schizofrenia imposta al mondo da questi specialisti del terrore virale, questo non è assolutamente possibile. Così è se vi pare.

Valdo Vaccaro

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