AFFRONTARE LE VASCULITI CON LA GIUSTA DOSE DI SPIRITO RIBELLE

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LETTERA   1    (26 Febbraio 2015)

MAMMA DI 43 ANNI CON FIGLIO DI 18 MESI

Ciao Valdo, sono una mamma di 43 anni con un figlio di 18 mesi che è il mio respiro. Siamo vegani (io da 7 anni), conduciamo una vita sana, molta aria aperta, niente medicine, cibo selezionato bio e tanti tanti accorgimenti per un corpo sano e mente sana.

ASMA E MALARIA TGRA INGHILTERRA E MOZAMBICO, SEGUITE DA SINDROME CHURG-STRAUSS NEL 2011

Due righe sui miei precedenti. A 20 anni mi è venuta l’asma mentre vivevo in Inghilterra. A 27 ho beccato il Malaria Falciparum mentre lavoravo in Mozambico. A seguire piccoli problemi ai quali ho dato non troppa importanza, finché non mi è stata diagnosticata nel 2011 la Sindrome Churg-Strauss. Stavo malissimo e ho dovuto farmi controllare per bene.

EOSINOFILI AL 66%

I miei eosinofili erano al 66%! Ho dovuto seguire un trattamento di cortisone perché non ho trovato alternative meno invasive. Per fortuna le cure sono durate solo 4 mesi perché il mio corpo rispondeva bene. Poi tanta disintossicazione. Cancellati i sintomi, sapevo che le cause rimanevano lì ma sono andata avanti, facendo consuete analisi per verificare gli eosinofili.

LA MIA È UNA VASCULITE AL TERZO GRADO

Poche settimane fa, improvvisamente, sono stata malissimo, con febbre, asma e sudorazioni. Faccio analisi e trovo gli eosinofili al 40%. Devo rivolgermi al politecnico. Confermano la diagnosi dopo avere fatto anche una tac ai polmoni, riscontrando diversi infiltrati. Dunque il mio pacchetto comprende: asma bronchiale, rinosinusite allergica cronica, poliposi nasale praticamente totale, dermatite da eosinofili e mialgie. Vasculite quasi al 3° grado.

TEMO DI NON GUARIRE E VIVO NELLA PAURA

Ho un figlio e l’idea di non guarire e stare peggio mi fa paura. Sto prendendo 50 mg di prednisone al giorno da 10 giorni. Devo integrare con calcio e vitamina D per osteopenia. Non sto prendendo gli antibiotici che mi hanno suggerito. Mi invitano a prendere in considerazione la terapia Rituximab che in due anni, probabilmente, farà sparire i sintomi, mentre le cause quelle rimarranno al loro posto, come anche i polipi. Non so davvero cosa scegliere.

HO UN BAMBINO PICCOLO E DEVO FARE QUALCOSA PER RIMETTERMI IN SESTO

L’idea della terapia mi fa senso. Non mi sanno dire esattamente che ne sarà negli anni. Io ho un bimbo piccolo!! Ho la sensazione che il corpo si stia sgretolando. Con l’introduzione dei farmaci andrò a perturbare il mio già precario equilibrio e non ci sarà una via di ritorno. Cosa ne pensi? Devo decidere in pochi giorni. Sono veramente perplessa. Se non faccio alcunché, mica starò meglio! So che non sarà facile ottenere un tuo cenno in tempi brevi, ma me lo auguro di cuore.
Grazie sempre per i tuoi preziosissimi contributi. Un caro saluto.
Cristiana

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LETTERA   2    (7 Ottobre 2015)

UN CORPO CHE CADE A PEZZI CON DOLORI ALLE ORECCHIE E UN PROLASSO UTERINO

Buongiorno Valdo, spero che questa mia seconda email la trovi in ottima salute. Spero con tutto il cuore che stavolta mi risponda. La sensazione che il mio corpo stia cadendo letteralmente a pezzi si fa sempre più tangibile. Da un mesetto  accuso un grosso fastidio all’orecchio sinistro con conseguenze sgradevoli (nausea, svenimenti, calo dell’udito, fortissimo malessere in volo), così l’altro ieri ho fatto un controllo specialistico il cui responso è stato “catarro tubarico”. Ho descritto all’otorino la mia storia di Churg-Strauss e mi ha detto che le cose sono indirettamente collegate per via della poliposi nasale. Ci voleva anche questa. E devo pure aggiungere un prolasso uterino niente male!

FIALE E NASO A RUBINETTO 10 MESI ALL’ANNO

Così, sto mettendo delle fiale al naso per curare l’infiammazione e di conseguenza questo catarro dovrebbe fluire via poco a poco. Ho deciso di vedere un medico per un intervento volto a eliminare, sebbene temporaneamente, questi polipi. Sono veramente stanca di non sentire odori e di avere il naso a rubinetto 10 mesi su 12.

PROSPETTIVA DI CADERE NELLA TRAPPOLA DEI FARMACI

Ma la decisione più importante che sto lentamente prendendo, per disperazione più che per convinzione, è di sottopormi alla terapia col Rituximab. Vorrei veramente farlo a cuor leggero, invece mi fa paura un intervento così forte ed impattante sul mio organismo, di cui non conosco gli effetti a lungo termine. Certo, in teoria, dovrei stare meglio e magari pure guarire, ma se invece peggiorasse ancora tutto? La prego, mi dia un Suo parere. Non so, a volte guardo mio figlio e mi prende l’angoscia se penso a quello che mi sta succedendo e a come io stia precipitando. Il pensiero di non poterlo accompagnare a lungo non mi molla. Un caro saluto.
Cristiana

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RISPOSTA

RITARDO IMBARAZZANTE MA INDIPENDENTE DALLA MIA VOLONTÀ

Ciao Cristiana. Le tue corrispondenze mettono a nudo la mia difficoltà ad assolvere i compiti che mi sono posto. Leggo infatti solo oggi le tue lettere urgenti e cariche di sofferenza. Mi chiedo chissà quante altre persone sono all’incirca nelle stesse condizioni. Immagino quanto brutto sia aspettare una risposta che non arriva. D’altra parte questo succede perché non ce la faccio a seguire la mole di corrispondenza in arrivo. Tieni però presente che nel blog ci sono diverse tesine che affrontano il problema delle vasculiti. Bastava che tu digitassi sul motore di ricerca le parole vasculite, o anche Churg-Strauss e avresti trovato le informazioni che cercavi. Chiedo comunque venia sia a te che ai tanti corrispondenti ingiustamente trascurati.

PARLIAMO DI EOSINOFILIA

Tra i valori ematici considerati nelle normali analisi del sangue di routine, troviamo sempre anche gli eosinofili, cellule che fanno parte dei leucociti, ovvero dei globuli bianchi. Questi ultimi a loro volta compongono il sistema protettivo chiamato immunitario. Al pari degli anticorpi, ci difendono dalle aggressioni esterne degli agenti patogeni, e aumentano di numero durante crisi infiammatorie, infezioni, allergie, intasamenti interni da scorie autoprodotte e da accumulazioni di detriti cellulari non espulsi con prontezza. Gli eosinofili non stanno solo nel sangue ma anche nei polmoni, nelle mucose che rivestono gli organi dell’apparato digerente e nell’epidermide.

RUOLO ANTIPARASSITARIO DEGLI EOSINOFILI

Gli eosinofili sono dei granulociti derivati dalle stesse cellule progenitrici dei monociti-macrofagi, neutrofili e basofili. A cosa servono? Il loro compito è quello di proteggere le aree soggette ad attacchi parassitari e ad infiammazioni da allergeni. Grazie al rilascio di sostanze tossiche che secernono, gli eosinofili riescono a neutralizzare e distruggere questi agenti infettivi, non a caso vengono definiti cito-tossici. Per quanto riguarda il loro livello ematico nella norma, si situa tra le 350-450 unità per millilitro di sangue. Talvolta questi valori possono essere maggiori. Accade in chi soffre di allergie durante un attacco acuto, o a chi sviluppa malattie di tipo parassitario, come la malaria o la toxoplasmosi. Anche i tumori del sangue come le leucemie provocano un aumento degli eosinofili. Essi variano in maniera inversa al livello di cortisolo plasmatico. Il picco si ha nella notte e il minimo nel corso della mattina. La vita media degli eosinofili circolanti è di 6-12 ore.

LE NEURO-TOSSINE DEGLI EOSINOFILI DANNEGGIANO LE GUAINE MIELINICHE DEI NEURONI

La proteina basica maggiore e la proteina cationica degli eosinofili sono tossiche per diversi parassiti e per le cellule mammarie. Queste proteine legano l’eparina e neutralizzano la sua attività anticoagulante. La neurotossina eosinofilo-derivata può danneggiare gravemente la guaina mielinica dei neuroni. La perossidasi degli eosinofili, che si differenzia significativamente dalla perossidasi degli altri granulociti, genera radicali ossidanti in presenza di acqua ossigenata e di un alogeno. Alogeno deriva da alos=generatore di sali. I cinque metalloidi fluoro, cloro, bromo, iodio e astato, combinandosi con un metallo, danno luogo a un sale.

CONOSCENZE APPROSSIMATIVE ED INCOMPLETE DEGLI EOSINOFILI

Le precise funzioni degli eosinofili sono sconosciute. Non è stato descritto alcun paziente o animale senza eosinofili. Sebbene siano cellule fagocitiche, gli eosinofili sono meno efficienti dei neutrofili nell’uccidere i batteri intracellulari. Nessuna evidenza diretta mostra che gli eosinofili uccidono parassiti in vivo, ma essi sono tossici contro gli elminti in vitro. Una prolungata eosinofilia può determinare un danno dei tessuti mediante un meccanismo non ancora chiaro. Si sa comunque che le proteine basiche degli eosinofili sono citotossiche.

ASSUNZIONE DI L-TRIPTOFANO IN USA CON EFFETTI DEVASTANTI

L’eosinofilia può essere primitiva o secondaria ad altre malattie sottostanti. Negli USA le malattie allergiche sono la causa più comune di eosinofilia, con prevalenza delle malattie respiratorie e cutanee. Le reazioni eosinofile ai farmaci possono essere asintomatiche o associate a una varietà di sindromi che includono nefrite interstiziale, malattia da siero, ittero colestatico, vasculite da ipersensibilità e linfoadenopatia immunoblastica. Recentemente è stata osservata un’epidemia (diverse centinaia di casi) di una sindrome eosinofilo-mialgica in pazienti che utilizzavano grandi quantità di L-triptofano per la sedazione o come supporto psicotropico. La sindrome (grave dolore muscolare, tenosinovite, edema dei muscoli, rash cutaneo) durava da qualche settimana ad alcuni mesi e sono stati riportati diversi decessi. L’evidenza suggerisce che questa condizione non è stata dovuta all’L-triptofano, ma a un agente contaminante.

ASSOCIAZIONE DI ALTRE MALATTIE ALL’EOSINOFILIA

Quasi tutte le invasioni parassitarie di tessuti possono comportare una reazione eosinofila. Infezioni non sostenute da parassiti possono essere accompagnate da eosinofilia. Tra le neoplasie, la malattia di Hodgkin può determinare una marcata eosinofilia, mentre i linfomi non Hodgkin, la leucemia mieloide cronica e la leucemia linfoblastica acuta sono meno spesso accompagnate da eosinofilia. Dei tumori solidi, il cancro dell’ovaio è la causa maggiore di eosinofilia. Le malattie del tessuto connettivo con aumento dei complessi immuni circolanti e le vasculiti sono spesso associate a eosinofilia. Malattie immunitarie acquisite e congenite, spesso con eczema, possono essere associate a eosinofilia. Il termine di infiltrato polmonare con eosinofilia definisce un ampio spettro di manifestazioni cliniche, che è caratterizzato da eosinofilia periferica e infiltrati polmonari eosinofili.

Pure il lupus eritematoso, altra malattie definita autoimmune e ad eziologia sconosciuta dalla stessa medicina, ha caratteristiche simili e sovrapponibili a quelle della eosinofilia.

DATI SULLA SINDROME DI CHURG-STRAUSS

La Sindrome di Churg-Strauss (CSS), o Poliangioite Granulomatosa con Eosinofilia (EGPA), è una vasculite dei piccoli vasi, caratterizzata da aumento di alcuni globuli bianchi detti eosinofili. Per ipereosinofilia si intende un numero maggiore di 1500 eosinofili per mmc. Per ipereosinofilia lieve si intende quella con numero di eosinofili  inferiore a 1500, e si riscontra in casi molto comuni come l’asma bronchiale e le varie allergie cutanee. La Sindrome di Churg-Strauss può colpire indistintamente entrambi i sessi e la media d’età dei casi riportati è 50 anni. La fase acuta (sistemica) della vasculite si verifica maggiormente in soggetti di età compresa tra 30 e 40 anni. È una condizione rara invece per le persone over 65.

MANIFESTAZIONI CLINICHE

Generalmente si identificano 3 fasi. L’apparato respiratorio rappresenta il distretto colpito più precocemente, visto che la quasi totalità dei pazienti presenta infiammazioni alle parti alte delle vie aeree (rinosinusite cronica) e delle basse vie aeree (asma bronchiale), e questa è la Prima fase cosiddetta prodromica, con processi infiammatori che possono durare anni prima che avvenga un interessamento dei vasi. La Seconda è chiamata Fase Ipereosinofilitica, poiché c’è un numero elevato di eosinofili nel sangue, ed è caratterizzata da sintomi gastrointestinali con infiammazione di esofago, stomaco e intestino. La Terza fase è chiamata Fase Vasculitica, e qui si verifica l’infiammazione e il danneggiamento dei vasi sanguigni in varie parti del corpo. Il soggetto può avere stati febbrili, ci può essere un calo ponderale e perdita di energia.

SINTOMI

L’asma è la caratteristica principale della CSS (incidenza del 95% tra i casi riportati) e solitamente precede la fase detta vasculite sistemica di circa 8-10 anni. Solitamente è di tipo cronico e richiede una lunga terapia cortisonica, secondo il Vasculitis Foundation Patient’s Handbook, 2006. Riniti allergiche e lesioni cutanee sono altrettanto frequenti. Nella CSS le manifestazioni di tipo cardiovascolare includono pericarditi (infiammazione della parte esterna del cuore) e attacchi cardiaci (infarto del miocardio). Altro sintomo molto frequente ma spesso sottovalutato è la presenza di neuropatia periferica con intorpidimenti a mani e piedi, dolori lancinanti agli arti, parestesie e inestesie degli arti. Altre complicazioni temibili sono l’interessamento renale e quello cardiaco. In termini percentuali si hanno:

  • Rinosinusite e poliposi nasale 74%,
  • Interessamento polmonare 8%,
  • Interessamento  nervoso periferico 76%,
  • Interessamento cutaneo 57%,
  • Interessamento cardiaco 21%,
  • Interessamento gastro-intestinale 7%,
  • Interessamento renale 25%,
  • Interessamento sistema nervoso centrale 11%.

DIAGNOSI

Non esiste un esame di laboratorio specifico per diagnosticare la Sindrome di Churg-Strauss. Uno dei dati più significativi è la scoperta di un numero elevato di eosinofili nel sangue. Gli Anca (Anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili) vengono rilevati in molti pazienti affetti da CSS. Per confermare la diagnosi di CSS, oltre ai test di laboratorio i medici preferiscono effettuare una biopsia polmonare o del tessuto interessato.

TRATTAMENTI MEDICI

Come per tutte le vasculiti sistemiche il trattamento medico comune è il cortisone per via orale associato a immunosoppressori come il Ciclofosfamide o l’Azatioprina, che causano una maggior esposizione alle infezioni, per cui si richiedono frequenti controlli. Esiste infatti scarsa risposta  ai trattamenti convenzionali, a corticosteroidi e a broncodilatatori, per cui si parla di asma difficile o di asma refrattaria.

PASSIAMO ORA DALLA VISUALE MEDICA A QUELLA IGIENISTICA

Fin qui la visuale medica della CSS. La medicina ufficiale si disinteressa del sistema immunitario, avendo con esso un rapporto conflittuale. Quando ne parla lo fa solo per accusarlo delle peggiori nefandezze verso il corpo, chiamate malattie autoimmuni, quasi che si trattasse per paradosso non di immuno-competenza ma di immuno-incompetenza, di un sistema ammalatore ed anti-immunitario, più che di un sistema protettivo. Per la medicina il sistema immunitario è un vile ciarlatano prima ancora che uno sleale concorrente. Figurarsi poi il sistema linfatico, che è stretto alleato del sistema immunitario. Non gli dà alcuna importanza e ne sa abbastanza poco al riguardo. Mantenere ghiandole e vasi linfatici sani e liberi da congestioni è il miglior modo di prevenire tutte le malattie. Ma questo non comoda affatto alla Pfizer, alla Bayer e alla GlaxoSmithKline.

PATOLOGIA CSS ESPLICITATA DA DUE PATOLOGI AMERICANI

La sindrome di Churg-Strauss è una malattia rara, con 2.5-7 casi per milione in Italia. Rara ma insidiosa, capace di provocare dei micro-infarti e mortali blocchi renali, come abbiamo visto all’inizio. Prende il nome dal patologo americano (polacco di nascita) Jacob Churg (1910-2005), e dalla patologa americana (tedesca di nascita) Lotte Strauss (1913-1985), che nel 1951 inquadrarono al meglio la patologia in questione. Parliamo di una vasculite sistemica dei piccoli vasi, avente la caratteristica di una granulomatosi necrotizzante e quella di una vasculite eosinofila. Gli eosinofili sono dei leucociti coinvolti nelle infestazioni parassitarie, con granuli cito-plasmatici di colore rosa e rosso, dal colorante chiamato eosina.

DEFINIZIONE DI GRANULOMATOSI

Il granuloma è una neoformazione di natura infiammatoria, caratterizzata da abbondante proliferazione cellulare, e sfociante spesso in macchia fibrosa o in nodulo. Patologia assai simile a quella in oggetto è infatti la granulomatosi di Wegener, vasculite necrotizzante dei piccoli e medi vasi, che interessa il sistema respiratorio e talvolta i reni. Granulomatosi che, assieme alla sindrome di Churg-Strauss e alla poliangioite microscopica, rientra nel gruppo delle vasculiti ANCA-associate (caratterizzate da presenza in circolo di anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili).

Basilarmente, nella CSS si hanno degli accumuli proteici e virali (detriti cellulari di eosinofili, ossia di globuli bianchi) che addensano il liquido interstiziale, occludono i vasi sanguigni impedendo alle zone, prima irrorate di sangue, di continuare a riceverlo, causando loro un processo di necrosi. La medicina nulla sa, o nulla vuole sapere, sulle origini della patologia, e le ha appiccicato addosso la solita sbrigativa e comoda etichetta di auto-immune. Trattamento medico? Certo. Farmaci immunodepressivi e corticosteroidi. Fine palo.

RIMUOVERE GLI SCARTI INTERNI È DI FONDAMENTALE IMPORTANZA

A questo punto un ricercatore salutistico deve vedere cosa c’è sotto. Parliamo di sistema linfatico, ovvero di una via accessoria attraverso la quale i liquidi possono fluire dagli spazi interstiziali al sangue. La linfa serve ad espellere dai tessuti impregnati di detriti il materiale proteico di scarto. Materiale che non può essere rimosso per assorbimento diretto tramite i capillari. La rimozione delle proteine di scarto dagli spazi interstiziali è una funzione assolutamente essenziale che, se non svolta in tempo, ci fa crepare nel giro di 24 ore.

SISTEMA LINFATICO LIBERATORE DI ENDO-TOSSINE E DI DETRITI CELLULARI

Il sistema linfatico è una complessa rete di ghiandole, nodi, vasi e dotti pieni di liquido, coinvolgente timo, milza e tonsille. Una rete che bagna le nostre cellule e porta via le acque reflue o stanche del nostro corpo neutralizzandole. Il sistema linfatico è il virus-liberatore del sistema corporale, colui che pesca i detriti cellulari, i virus endogeni e le endo-tossine dalla circolazione sanguigna.

I DIURETICI SONO TRA I FARMACI PIÙ PRESCRITTI

Uno dei primi sintomi di un sistema linfatico abulico ed inefficiente è un rigonfiamento (edema) con ritenzione idrica. E il medico che fa? Ti prescrive un diuretico. Ma in questo modo si toglie acqua al flusso linfatico e pertanto la linfa si addensa, le tossine e il muco appiccicoso si accumulano nei linfonodi e lungo i dotti, con aggravamento generale della situazione. Un sistema linfatico pigro ed inefficiente è un’auto che procede col freno a mano tirato. Le conseguenze sono i depositi di grasso e cellulite, dolori che vanno e vengono.

LA MILZA SVOLGE FUNZIONI BASILARI

Un sistema linfatico sano aiuta a purificare il sangue attraverso la più grande massa di tessuto linfatico del corpo che è la milza, ghiandola vitale e fondamentale, che invece i medici spesso asportano con disinvoltura. La milza assolve compiti importantissimi. Combatte le infezioni e distrugge i globuli rossi logori, che sono sempre virus endogeni da eliminare. Una volta disintossicato il sistema linfatico, la milza è in grado di gestire meglio la produzione di nuovi globuli in associazione col midollo spinale.

CIBI NON INTASANTI E STILI DI VITA NON INTASANTI

Dette queste cose, ci rendiamo conto di quanto sia importante mantenere il sistema linfatico salubre, forte e pulito. Come? Consumando sistematicamente cibi non intasanti e assumendo stili di vita non intasanti, come ad esempio la sedentarietà, la respirazione corta, il pensiero negativo, il cinico disinteresse per le sorti altrui.

MOVIMENTO E RESPIRAZIONE SONO LA POMPA DEL LINFATICO

La quantità di liquido linfatico è quasi 3 volte superiore a quella del sangue. Se il sangue circola bene essendo pompato direttamente dal cuore, la linfa dipende molto di più dall’azione respiratoria, dalla pompa polmonare e dal movimento muscolare. Fare in modo pertanto di assicurare una adeguata attività aerobica con esercizi di respirazione profonda, con aria di bosco, di parco, di mare e di montagna se possibile, con camminate di buon passo, con scatti e saltelli, con finestre aperte d’estate e non tappate d’inverno in camera da letto.

SENZA I GRUPPI METILICI NON C’È RICOSTRUZIONE DEL TESSUTO CONNETTIVO

Il controllo dell’omocisteina fa parte delle informazioni basilari sulla situazione dei grassi corporali.

Importante leggere la tesina “Omocisteina barometro funzionale del corpo umano“. I gruppi metilici CH3 vengono usati per fare serotonina, melatonina ed altri neurotrasmettitori. Supportano la mielinazione dei nervi e la ricostruzione dei tessuti connettivi ed epiteliali. La betaina è ricca di buoni nitrati che inducono rilassamento endoteliale, vasodilatazione e aumento del flusso sanguigno.

LA DIETA BASSO-PROTEICA TENDENZIALE CRUDISTA È LA VERA ALTERNATIVA AI FARMACI

Diverse lettrici sono migliorate e guarite da questi problemi, dimostrando che esiste una via costruttiva e non farmacologica. Basilarmente, una dieta basso-proteica, ricca di verdure, di radici e di semi, oltre che di ogni frutto di stagione, non ha eguali in termini di potere anti-infiammatorio.

I MESSAGGI DISPERATI SI SUSSEGUONO

“Ciao Valdo. Prima di tutto un grande abbraccio e un grazie enorme per il tuo lavoro! Ti scrivo perché ho un’amica disperata. Ha 37 anni e 2 bimbi piccoli. Il secondo ha 9 mesi e lei lo allatta. Questa povera donna è affetta dalla sindrome di Churg-Strauss. È ormai magrissima e stremata, tra la malattia che comporta frequenti crisi, più i bimbi e più il lavoro. Come non bastasse, lei è anche asmatica. Ci puoi aiutare? La riempiono di antibiotici e soprattutto di cortisone, e questo dura ormai da anni! Io vorrei convincerla a passare ad uno stile di vita diverso, ma una tua mail penso possa essere molto più efficace. Mangia pochissimo. A volte va avanti solo a caffè! Al lavoro la vedo prendere solo una tazzina al mattino e, per pranzo, un pacchettino di cracker! È una donna bellissima, molto sensibile e davvero in gamba. Mi dispiace vederla ridursi in quel modo”.

GRANDI RISULTATI PER TUTTI E LA CRISTINA HA RIPRESO A CAMMINARE

“Ciao Valdo, spero riuscirai a leggere questa mail. Ti avevamo scritto anche prima delle feste di Natale per farti sapere i grandi risultati di guarigione ottenuti dopo il nostro primo anno di alimentazione vegan-crudista. Soprattutto da Cristina che non camminava più a causa di una vasculite alle caviglie, e che ora è guarita”. Questo messaggio è datato 29/1/12.

NON ANDARE IN PANICO E NON PENSARE DI AVERE UN CORPO A PEZZI

Venendo alla conclusione, ossia al caso specifico della Cristiana, non serve assolutamente andare in panico e pensare in negativo. Non serve nemmeno mettersi in testa di avere una specifica malattia chiamata dai medici Sindrome Churg-Strauss o con altri nomi ancora. Ancor meno serve temere derivazioni genetiche.

VIA TUTTI GLI STRESS E RIMBOCCARSI LE MANICHE

Tutte le cure improntate dalla medicina fanno parte di un armamentario incerto, approssimativo e mirante alla cura dei sintomi e mai alla risoluzione dei veri fattori causanti. Vivere nella paura e nell’inquietudine, nello stress del bambino da crescere, significa già accorciare il respiro ed impedire al corpo di funzionare a dovere. Questa è la dimostrazione che non basta essere vegani e non basta prendere il sole. Serve molto di più. Serve rimettere in ordine la propria ideologia e il proprio modo di pensare, rovinato, distorto e sviato da pessime istruzioni mediche ma anche dalla propria vulnerabilità psicologica. Serve migliorare la qualità e la scorrevolezza del proprio sangue. Serve dare il bando ad ogni acido urico. Serve rilassarsi e pensare in positivo.

STRATEGIE ALIMENTARI PER UN METABOLISMO OTTIMALE

Si eviteranno i cibi raffinati, i dolciumi, le proteine animali, i farinacei non integrali, il cibo stracotto, insaporito, colorato, stabilizzato, lavorato industrialmente. Si starà alla larga il più possibile dal pane bianco, dai grissini bianchi, dal riso bianco, dalla pasta bianca, dalla pizza bianca, visto che assorbono enormi quantità di energia per gestire gli sbalzi di zucchero nel sangue. Si eviteranno i cracker, i biscotti da forno, le patatine fritte e tutti i carboidrati cotti oltre i 120-120°C, carichi di acrilammide, veleno pericoloso e scassa-fegato scoperto ultimamente dai ricercatori scandinavi

BEVANDE, VERDURE, RADICI E SEMINI

Si cercheranno verdure coltivate se possibile in terreni fertili e bio-dinamici. Si darà preferenza a vegetali adatti sia al nutrimento che alla pulizia del sistema, come patate, cipolle, peperoncino e zenzero. Si ricorrerà alle bevande fresche con verde clorofilla, alle varie radici e tuberi centrifugati, con carote, patate, patate dolci, topinambur, bardana, fitolacca, ortica, tarassaco, sedano-rapa, con semini di girasole, sesamo e lino. Visto che la congestione del sistema linfatico coinvolge sempre le adrenali, si userà la radice di liquirizia e le mitiche bacche di biancospino.

STIAMO VICINI AL SOLE, ALL’ERBA E AGLI ALBERI

Più ci si allontana da ciò che è naturale, da frutta e verdura crude, e più si va a intasare il sistema linfatico. Gli enzimi e gli acidi della frutta cruda sono potenti detergenti della linfa, soprattutto se consumiamo la frutta da sola, senza mescole e lontano dai pasti.

ACIDI GRASSI ESSENZIALI E VITAMINE GRUPPO-B, DALLE PIANTE E NON DAI MACELLAI DEL MARE

Gli alimenti ad alto contenuto di acidi grassi essenziali Omega-3 e Omega-9, chiamati anche vitamina F, sono fondamentali per un corretto funzionamento del linfatico. Avocado, semini e oli spremuti a freddo (olio di oliva extravergine, olio di lino, olio di sesamo, olio di vinacciolo, olio di semi di zucca, olio di cocco), sono tutti preziosi in tal senso. Ottima anche la frutta da guscio, specie mandorle, pinoli, noccioline noci e pistacchi, ricca anche di gruppo vitaminico-B. Idem per i legumi, specie i piselli, i fagiolini e i lupini. Idem per i cereali integrali, specie l’avena rollata a freddo, specie la quinoa, il miglio, il riso integrale e il grano saraceno, privi di glutine e pertanto molto assimilabili.

NON ESISTE ALTRA FORMULA CHE LA DETOSSIFICAZIONE

Cosa consigliare a una mamma con la vasculite di Churg-Strauss? I veleni che le sono attualmente prescritti non migliorano di certo le sue condizioni. Al contrario, danneggiano sia lei che il piccolo. Ha tutte le motivazioni per imboccare la strada vincente, quella indicata da Madre Natura.

LA PERMANENZA INTERNA DELLE SCORIE AUTO-PRODOTTE PRODUCE DANNI MICIDIALI

Tutte le malattie hanno una sola fonte comune che è la tossiemia accumulata all’interno. Gli eosinofili hanno una vita media di 6-12 ore, per cui la loro moria li porta fisiologicamente ad intasare il corpo similmente a quanto succede alle cellule che, in continuazione, diventano fisiologicamente detriti cellulari ed endo-virus. Il permanere di queste scorie oltre il tempo necessario produce debolezza e decurtazione della vitalità, come da formula di Ehret V= P-O (vitalità=potenza meno ostruzione).

IMPREGNAZIONE TOSSICA OLTRE IL LIMITE DI TOLLERANZA

Le ostruzioni comportano ovviamente una impregnazione tossica interna che è la vera causa di tutte le allergie e di tutte le alterazioni che finiscono per ingrossare a dismisura il repertorio medico, con inutili, banali e sfigati elenchi di decine di migliaia di malattie-sintomo che servono solo a creare irrequietezza e ansia nella gente, oltre che a moltiplicare il numero di farmaci prescritti, come vuole e pretende l’Ordine Medico servo di Big Pharma e delle Multinazionali del Farmaco.

URGE MAGGIORE CONSIDERAZIONE PER IL MATERIALE SCIENTIFICO ALTERNATIVO MESSO A DISPOSIZIONE NEL BLOG

Ecco l’importanza basilare di studiare a fondo le tesine del blog, cosa che non si sta facendo nei dovuti modi e nella dovuta intensità. Ecco l’importanza di aderire con fiducia e coerenza alle leggi Universali della Natura, sistematicamente ignorate e ridicolizzate da una Medicina Convenzionale più che mai arretrata e più che mai collusa, nonostante la militanza al suo interno di una marea di persone superlative e rispettabili come i medici presi singolarmente uno per uno.

SEIMILA TESINE ELABORATE IN SETTE ANNI

Non ho altro da aggiungere se non alcuni dei titoli sul tema odierno. Faccio presente che la mia Ambulant University ha prodotto 6000 tesine in 7 anni di attività. Difficile trovarle e riprodurle su cartaceo e ristudiarle? Nulla al mondo è difficile ed impossibile, a condizione di credere fermamente nelle cose che stiamo facendo. Se la Cristiana mi ha scritto 3 volte significa che un certo grado di fiducia esiste, per cui occorre approfondire le cose e non restare solo in superficie.

DUE GIORNI DI LAVORO PER QUESTO DOCUMENTO

Mi sia concesso di aggiungere un fatto. La presente risposta mi è costata due giorni di lavoro incollato letteralmente al computer, con tutti i danni annessi e connessi, con l’inevitabile stop alla lettura e alle risposte verso il continuo fluire di mail. Se è vero che i vari Giorgio Calabrese, Umberto Veronesi e altri medici di giusta o ingiusta fama pretendono 500 euro per mezz’ora di colloquio, la mia risposta in tutta modestia e umiltà vale almeno 2000 euro, dal momento che il mio tempo, al di là di ogni falsa modestia e falsa umiltà, vale il doppio di qualsiasi primario o anche Nobel in circolazione sul pianeta.

LA SCIENZA CHE BAZZICO È VERITIERA OLTRE CHE PRODUTTIVA

Non è una questione di presunzione personale, ma di rispetto per le cose che si fanno. Non so se sono un ottimo filosofo e un ottimo ricercatore. Sono però sicuro che la scienza igienistica che bazzico è verace e veritiera. Se valesse solo come la Medicina o meno della Medicina Odierna sarei davvero rovinato. La presenza fedele e costante, anche per piccoli frammenti, di Maestri e di Ispiratori d’alto rango tipo Pitagora, Ippocrate, Asclepiade, Galeno, Marco Aurelio, Leonardo, William Harvey, Cornaro, Paracelso, Lous Kuhne, Florence Nightingale, Antoine Béchamp, Claude Bernard, Max Pettenkofer,  Arnold Ehret, Padre Taddeo, John Tilden, Herbert Shelton, avrà pure la sua importanza.

SONO SEGUITO E SUPPORTATO DA UN PUBBLICO FORMIDABILE CHE MERITA AMMIRAZIONE

Potrei essere il più screditato e sgangherato studioso di scienza igienistica del pianeta, ma nessuno può permettersi di sottovalutare il capitale e il tesoro che indegnamente cerco di rappresentare. È anche una questione di rispetto verso i lettori che mi seguono, contraddistinti nella maggioranza dei casi da un alto livello di preparazione, di moralità e di nobiltà d’animo. Se non cercassi di mantenermi su livelli accettabili, commetterei un tradimento nei loro confronti.

IN TUTTE LE COSE ESISTE UN CORRELATO ECONOMICO

Il mio primo non nuocere, il portare la gente fuori dalla gabbia sanitaria e nelle mani della Sovrana Medicatrice di Tutti i Mali, il riportare nell’ambito della Saggia e Grande Suola Medica Salernitana, avrà o no una valenza, avrà o no un correlato anche di tipo economico?

NESSUNO AL MONDO POSSIEDE IL POTERE GUARITIVO

Non ho mai avuto l’ambizione di guarire nessuno. Nè il miglior igienista né il miglior medico hanno comunque questo potere. L’igienista è bravo quando offre le giuste istruzioni per emancipare la gente, per liberarla dalla paura e darle le giuste direttive. Il medico è bravo quando garantisce un indispensabile aggiustamento col minimo di invasività, senza mettere i bastoni tra le ruote al sistema immunitario. Ma la guarigione finale è sempre e solo opera del fattore-natura, del fattore auto-guarente.

LA SCUOLA HEALTH SCIENCE NON È SUBALTERNA A NESSUNO

Non tema la Cristiana. Non le invierò alcuna nota-spese, ma voglio che la gente impari una buona volta a rispettare le Scienza della Salute nei giusti modi e a non commettere l’imperdonabile e marchiano errore di sottovalutarci e di collocarci su piani inferiori o subalterni alla medicina!

TESINE DA LEGGERE E STUDIARE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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18 commenti

  1. Un caso che evidentemente supera le mie competenze tecniche, che infatti sono uguali a zero. E dunque non entrerò nel merito della tua patologia, limitandomi a fare qualche considerazione di carattere generale. La prima è che solo il corpo è in grado di guarire realmente i nostro mali, e nessuna medicina può farlo al suo posto. Quindi se nutri qualche speranza che la medicina allopatica ti possa guarire dalla tua patologia, temo che questa tua fiducia sia davvero molto mal riposta. Infatti, almeno secondo la teoria igienista, solo il corpo è in grado di autoripararsi, e lo fa attravetrso lo strumento della detox (crisi eliminative e riparative), vale a dire ammalandosi opportunamente, cosa che avviene quando noi creiamo al nostro corpo le giuste condizioni per farlo, condizioni che si chiamano corretto stile di vita e in particolare dieta vegancrudista. A questo proposito sarebbe di un certo interesse sapere in che circostanze si sia scatenata la tua patologia: e cioè, è successo a seguito di un cambio di dieta in senso virtuoso, del tipo dieta a base di succhi oppure digiuno o semidigiuno, o anche semplicemente a base di frutta e verdura crude? La cosa è tutt'altro che improbabile, succede abitualmente a chi intraprende la dieta igienista e vegancrudista, di imbattersi in qualche forma di detox a seguito del cambio di abitudini alimentari in senso igienista. Se così fosse, vorrebbe dire che il tuo corpo, nel tentativo di liberarsi della vecchia tossiemia e di apportare le opportune riparazioni, ha risuscitato questa tua patologia (che in passato avevi già in qualche modo sperimentato): tentativo che andrebbe solo rispettato e possibilmente favorito, perché questo, e solo questo, come sappiamo, è l'unico vero modo di guarire realmente dai propri acciacchi. Con una cautela, tuttavia, che occorre sempre adottare in questi casi. Posto che la detox consiste, di fatto, in una forma di malattia, e poiché ogni malattia porta con sé un certo grado di rischio, dobbiamo sempre chiederci se sia il caso di assumersi questo rischio (lasciando che la malattia faccia il suo corso) o se invece sia preferibile cautelarsi contro questo rischio (dalle conseguenze troppo gravi per la nostra stessa incolumità) ricorrendo alle cure convenzionali. Io non ho elementi in base a cui regolarmi in un caso come il tuo: mi pare di capire che qualche rischio vi sia, ma non so davvero se sia di portata tale da sconsigliare di lasciare briglia sciolta alla tua patologia, lasciandole svolgere fino in fondo la funzione che il tuo corpo le ha assegnato. Il mio è solo un ragionamento astratto, poi tocca a te riempirlo di contenuti, alla luce delle tue maggiori conoscenze della tua sindrome, sentito ovviamente anche il parere medico specialistico.

  2. Io poi non so se la tua patologia abbia carattere degenerativo e sia dovuta a lesioni organiche di ordine più o meno irreversibile. In questo caso allora non si tratterebbe di una normale manifestazione della detox, ma appunto di conseguenze derivanti da un danno strutturale e permanente, nei confronti delle quali l'atteggiamento non può essere lo stesso che di fronte alla detox. E tuttavia anche in questi casi sappiamo che molto spesso la dieta vegan crudista produce ottimi risultati, come dimostrano le regressioni del diabete e delle patologie cardiovascolari (vedasi Dr Esselstyn), che pure sono annoverate fra le malattie degenerative. Quindi se anche nel tuo caso di questo si trattasse, ovvero di una malattia degenerativa, nulla potrebbe comunque distoglierti dall'adottare uno stile di vita il più possibile consono al modello igienista.

  3. Ottimo Valdo che non si perde d'animo nel leggere che l'utente è vegana. Cosa vuol dire vegana accorta o attenta? Tutto e niente. Altro discorso è se uno segue pedissequamente i principi igenisti, sempre che ci si accordi su cosa sia l'igenismo in senso rigoroso. Oltre il sole c'è l'attività fisica. La respirazione e soprattutto, credo, il pensiero positivo. Uno stato di costante apprensione può danneggiare quanto e più del cibo stesso. Qui se vi fosse tempo Valdo avrebbe avuto bisogno di sapere in che cosa consiste l'essere vegani secondo l'utente e avere tutti i dettagli della situazione. In mancanza di questi la vedo dura; ci si deve limitare a sole considerazioni generali.

  4. Oltre Valdo che mai potrò ringraziare abbastanza, ringrazio voi per i commenti.
    Mi dispiace molto si sia pensato che sottovaluto la Scienza della Salute, se così fosse non avrei insistito con tanta decisione per avere un riscontro da Valdo. Le tesine le avevo lette (non tutte) ma avevo bisogno di un confronto più diretto. E l'ho avuto. E mi ha iniettato gioia e fiducia. lallabel perché ritieni che la mia richiesta di aiuto sia stata talmente pretenziosa?
    No Francesco, non si tratta certamente di manifestazioni detox – magari fossero quelle. Il tuo secondo commento centra il punto. "Per Antonovsky salute e malattia sono due poli in perenne comunicazione. La lancetta della bilancia si sposta a favore dell’uno o dell’altro in base alla capacità di essere coerenti con la situazione vissuta. Per Antonovsky la salute non è un modus statico, bensì il risultato di un’interazione continua tra fattori d’aggravio e fattori di protezione; in altre parole la salute deve essere ricreata e mantenuta attraverso le sfide e il superamento quotidiano delle difficoltà."
    Ecco, io so che quello che mi è successo ha coinciso con degli episodi molto forti che ho gestito molto male.
    Arvo, definendomi vegana accorta volevo semplicemente comunicare una certa preparazione in materia, frutto di anni di letture, approfondimenti, domande e altrettanti ascolti attenti. Ancor più adesso che sono mamma.
    Non prendo medicine. Il cortisone l'ho "solo" preso per quei 4 mesi nel 2011 e per un mese e mezzo nel 2015 pur riluttante ma ero praticamente finita.
    Infine, non ho mai seguito uno schema tendenzialmente crudista (proprio ho difficoltà a mangiare tanta frutta, non mi piace) ma piuttosto cotture conservative. Ci sto provando.
    Grazie ancora a tutti.

  5. Comunque siano andate le cose, ora bisogna pensare a risolverle, nei limiti del possibile naturalmente, come sempre del resto. Per quello che mi consta, la strada che stai tentando, cioè quella crudista, è quella giusta. Il cibo non è certamente tutto, come tu fai osservare citando Antonovski, ma dà comunque una bella mano a rimetter le cose a posto. Quando penso alla terapia Gerson, che cura e guarisce i malati di cancro (certo non i casi disperati), oppure alla regressioni di patologie degenerative come il diabete e le malattie cardiovascolari, allora penso che nessuno debba sentirsi impotente di fronte a una situazione patologica per quanto importante. Tu ad esempio dici che proprio non ce la fai a mangiare tanta frutta, perchè non ti piace, ma se vogliamo questo ha anche il suo lato positivo: vuol dire che di progressi ne potrai fare ancora parecchi, mano a mano che riuscirai a incrementare la frutta e il crudo in generale. Certo non sarà una strada facile, e che ti costringerà a ricorrere a tutta la tua abilità per affrontare questa sfida e superare le difficoltà relative (in particolare la gestione quotidiana della detox); ma credo che potrà dare ancora tanti buoni frutti, per te e per il tuo bambino.

  6. Tiana quando ho scritto il commento ne avevo cancellato uno nel quale facevo riferimento ad una mia amica che è vegana da oltre 20 anni. Vi ho rinunciato per non ripetere qualcosa che già avevo detto più volte; dunque per non essere noioso e ripetitivo. Ebbene, non ci crederai ma ( grazie al mio intuito infernale) avrei accennato ad una che adotta uno schema alimentare non crudista e privo di frutta. Dunque, guarda che coincidenza, mangia più o meno come te. Con la differenza che lei non la mangia perché crede che danneggi la salute e non perché non le piaccia. Fatto sta che recentemente ha fatto uno sforzo fisico e si è ritrovata con una spalla dolente. Arresasi alla necessità di fare controlli, ha scoperto di essere affetta da calcificazioni diffuse con relative infiammazioni.
    Questo per dire che alla fine incorrendo a lungo in errori alimentari ne ha pagato il prezzo, nonostante la convinzione di essere nel giusto. Lo dico solo perché a me sembra che tu non abbia nessuna intenzione di porre dei correttivi al tuo schema alimentare. Ognuno, beninteso fa quel che vuole e fa cosa si sente di fare. Però quali che siano le decisioni che uno prende, in ogni caso ci sono sempre delle conseguenze da scontare. La cosa vale per tutti noi, come è ovvio.
    In ogni caso sinceri auguri. Sono convinto che tu ce la possa fare e credo che le cose possano cambiare in positivo. Meglio poi se ci credi anche tu.

  7. Hai ragione Francesco, è proprio vero che ciò che è positivo è negativo e ciò che è negativo è positivo. Grazie per l'incoraggiamento.
    Ad onor del vero e specialmente per Arvo, volevo rettificare quanto segue. Io ho sempre mangiato crudo ma in maniera diversa rispetto allo schema igienista del quale non ero informata. In giornata ho fatto sempre in modo di mangiare come minimo un 60% crudo, consumando a pranzo insalate ricchissime di verde, tuberi, frutta, ortaggi semini e frutta secca…e per la frutta ogni pomeriggio dei frullati in cui mettevo di tutto e di più e per me era (e resta) il modo più gradevole per mangiare frutta varia e in quantità (beh non 2 kg).
    Ora capisco dallo schema igienista che non solo non si devono mischiare più di tre tipi di frutta e verdura ma che bisogna pure consumarli seguendo i cicli circadiani.
    Arvo, ma perché dici che "a me sembra che tu non abbia nessuna intenzione di porre dei correttivi al tuo schema alimentare"? Ma ti pare che sarei qui se così non fosse? Ma non credi che la sofferenza porti ad abbracciare stili anche di alimentazione diversi pur se non proprio graditi?
    Infine, domanda tecnica, è proprio necessario l'estrattore (lo vorrei ma costa moltissimo)? Non posso consumare i tre tipi di ortaggi delle 9 così come sono?
    Grazie ancora del vostro preziosissimo tempo.

  8. 60% crudo in termini calorici (e non di peso) non è poco, e dubito che si possa raggiungere questa quota senza mangiare un paio di chili di frutta, visto che la verdura non amidacea (che si mangia per lo più cotta) è scarsamente calorica.
    Comunque se ti può consolare anche le mie insalate giganti (anche un chilo) contendono ben più di tre tipi di verdura: 50 % circa di verdura a foglia, pomodoro, peperone, sedano, cetriolo, cipolla o cipollotto, talvolta anche mela, tutto tagliato a piccoli pezzetti e condito con succo di pompelmo e zenzero (talvolta anche un pò di avocado, poco perchè è molto grasso). Una cosa da evitare è mescolare la frutta con noci e semi, che richiedono tempi e ambienti digestivi molto diversi. In generale la frutta è sempre meglio mangiarla da sola; però il frullato verde (banana e lattuga) va benissimo ed è facilmente digeribile. La mela però sta bene dappertutto.
    Quanto ai cicli circadiani, mangiando frutta e verdura non ci sono problemi, perchè la frutta è talmente leggera che non interferisce certo con le esigenze del ciclo; e anche la verdura è abbastanza leggera, specie se in succo o anche frullata.
    L'estrattore non è indispensabile, ma diciamo che è utile se si vogliono consumare quantità massive di verdura (e quindi ipernutrirsi di micronutrienti, che è un'ottima cosa) bypassando ogni problema digestivo. Ad esempio sarebbe molto impegnativo sotto il profilo digestivo e della gestione delle fibre, mangiare un chilo di carote, mentre è facile bere il succo di un chilo di carote e fa pure molto bene. Lo stesso vale ad esempio per la bietola rossa (il tubero). Attenzione però ai succhi di verdure, che sono molto depurativi, e quindi favoriscono la detox. Però un bel succo di carota quotidiano va benissimo e non dovrebbe dare troppe noie.

  9. Grazie Francesco.
    Col 60% indicavo né le calorie né il peso, bensì quanto di crudo nell'arco della giornata consumavo rispetto al cotto (sul pane la mela grattugiata, le mega insalatone, la carota o la zucchina al volo, avocado, sughi in crudo, i frullati etc etc).
    Quindi tu dici che posso continuare con le insalate super ricche di ingredienti? Perché allora lo schema suggerisce di non combinare più di 3 verdure insieme?
    I frullati posso farli usando poco latte vegetale (tipo di avena, di miglio o di mandorla)?
    Oggi ci ho impiegato ben più di un'ora e mezza tra il preparare e il consumare il pranzo.
    """"""""""""
    Per il divezzamento di mio figlio, anch'egli vegano, mi sono avvalsa dei suggerimenti e direi anche dell'affiancamento della SSSV, in particolare della dott.ssa Baroni. Per i bambini in crescita, sono particolarmente consigliati carboidrati e grassi e praticamente zero fibre fino ai 3 anni, quindi mio figlio mangia – tra le altre tante cose – i legumi ma decorticati, frutta e a volte un avocado intero per merenda e cereali o pseudo cereali diversi di base per pranzo e cena (riso, quinoa, miglio, amaranto, mais, etc) . Mi chiedo se e come i due schemi di alimentazione possano comunicare. Nella sua giornata inserisco sempre frutta e crudités, oltre che frutta secca e semi. Ha 26 mesi e sta benone.
    Beh…non vorrei andare troppo fuori tema comunque.
    Un caro saluto

  10. Il tuo 60% di crudo è quindi un dato del tutto arbitrario, in realtà potrebbe trattarsi di un 30% reale ed effettivo (cioè in termini calorici) o forse anche meno, chissà. La regola ideale è quella di non mescolare, meglio un cibo per volta. Poi di fatto, quando restiamo all'interno di una stessa categoria di cibi (frutta, verdure ecc), direi che non è così grave se si mescolano più tipi di frutti (nella macedonia), o di verdure crude (insalatona) o di verdure cotte (vedi la zuppa di verdure). Poi ognuno ha le sue sensibilità e i suoi tassi di tolleranza, io ad esempio non ho problemi nè con le macedonie, nè con le insalatone miste nè con le zuppe, tutte con ben più di tre ingredienti per volta.
    Io i frullati li faccio con un goccio d'acqua, ma penso che non vi sia nulla di male con un goccio di latte vegetale.
    Comunque confermo che anch'io ci metto un sacco di tempo a preparare i miei pasti e di eventuali miei ospiti, quando si tratta di macedonie/insalatone e zuppe. C'è molta roba da lavare, da tagliare e sminuzzare, da condire ecc, insomma un sacco di lavoro, con una montagna di scarti vegetali.
    Io ho abbandonato SSNV di Luciana Baroni 8 anni fa: mi aveva rimpinzato di B12 e non accettava l'idea che si potessero mangiare tutti quei chili di frutta e verdura crudi, quando con qualche etto di cereali si poteva raggiungere lo stesso obiettivo calorico. Il fatto è che per me e per il mio povero pancreas quei pochi etti di cereali sono un veleno inaccettabile. Per un bambino non saprei, ma io so solo che a tre anni sono stato operato dalle tonsille, quindi i cereali non credo che mi avessero portato buono neanche allora. E anche coi grassi ci andrei cauto. Insomma più frutta e meno grassi, anche per loro. Però non ho figli piccoli.

  11. Ho notato che c'è una mail del 2012 titolata "guarigione da asma e vasculite", dove una famiglia romana ringrazia Valdo per i risultati raggiunti dopo un anno di vegan crudismo. Non vi sono però descrizioni particolari del caso e la loro dieta era quella coi cereali nei due pasti principali, così come caldeggiato sempre da Valdo. Segno per me che si possono ottenere risultati ancor più incisivi con frutta/verdura e qualche cereale senza glutine d'inverno. In ogni caso si può guardare al futuro sempre con grande speranza.
    Quanto ai pasti per i bambini, qui sul blog scrivono spesso genitori che hanno in proposito una certa esperienza in merito ai pasti vegani. Non sarebbe tempo perso rintracciare le cose da loro scritte qua e là in varie occasioni.

  12. Esatto Francesco, il mio 60% è un dato "ad occhio". Come si fa a sapere di quante calorie si ha bisogno?
    E' il terzo giorno di schema igienista, va tutto bene a parte che ho quasi i brividi con tutta questa frutta e che ho più freddo.
    Come si consumano le castagne? Crude? Cotte?
    Si Arvo, sto leggendo tutte le tesine in merito all'alimentazione per bambini. Ci vado comunque cauta.
    Grazie ad entrambi.

  13. E' chiaro che 1000 calorie non bastano, potrai averne bisogno di 1700, o di 2000, o di 2500, dipende dall'età, dalla costituzione fisica, dall'attività fisica ecc. Se mangi mezzo chilo di frutta e mezzo chilo di cereali, è evidente che la tua quota di crudo non è del 50%, anche se lo è in termini di peso, per la semplice ragione che mezzo chilo di cereali sono una bomba calorica mentre mezzo chilo di frutta sono poco più di un semplice spuntino.
    Il passaggio al crudo va fatto gradualmente, magari ci puoi mettere anche un anno o due, l'importante è remare nella giusta direzione. Il freddo è una reazione normale. Poi grazie al crudo tutto si sistema: l'intestino tenue (villi intestinali) assimila meglio i nutrienti, la circolazione sanguigna migliora pure lei, e non si ha più quella sensazione di freddo dopo un pasto crudo.
    Le castagne sono ovviamente più buone cotte, ottime le caldarroste.

  14. Chiedo il vostro parere perché mi sembra di essere nel mezzo di una crisi eliminativa ma non ne sono sicura.
    Da più di 24 ore che patisco un dolore atroce e incessante all'orecchio, sono sfinita, un martello violento su orecchio e bocca che non mi ha lasciato prendere riposo neanche per 5'.
    Ieri, in concomitanza all'acuirsi del dolore, ho vomitato molto (succhi e frutta), poi stop ma appunto dolore lancinante.
    Siccome in questo orecchio soffro di catarro tubarico dovuto all'infiammazione dei tanti polipi nasali che intasano i seni paranasali, non so se si tratti di una crisi eliminaticìva o di un peggioramento dei sintomi.
    Come dire, un asmatico che ha una crisi di asma non è detto che l'associ ad una crisi eliminativa.
    Ho resistito ad ogni tentazione ma non ce la faccio più, è troppo dolore e non accenna a diminuire.
    Che ne pensate?
    Ho un bimbo piccolo, il che rende tutto più difficile.
    Grazie a chi saprà aiutarmi ad interpretare la situazione.
    Oggi solo dell'acqua e limone e del succo di carota. Sono sfinita.