SCLEROSI MULTIPLA, INSUFFICIENZA VENOSA E ANGIOPLASTICA DILATATIVA

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LETTERA

INUTILI CURE A CORTISONE ED INTERFERONE

Ciao Valdo, sono Manuel e ho 35 anni. Dopo un anno dalla tua conoscenza sul web è arrivato il momento di scriverti. A 18 anni, dopo dieci anni di sport e movimento, primo episodio importante di perdita di sensibilità agli arti e da allora diagnosi di SM. Da quell’episodio mi rimasero delle sensazioni strane alla gamba destra, curati per diverse volte con cortisone. I sintomi sparirono ma gli effetti collaterali si fecero subito sentire. Dal 2001 iniziai a prendere l’interferone smesso in modo autonomo a dicembre 2010 (dopo ben 10 anni).

ASCOLTO DEL CORPO COME TRAMITE PER ASCOLTARE SE STESSI

Oggi questa frase, dopo averla considera un “hobby”, me la sento facente parte di me. Già perché circa 7 anni fa, dopo un semplice rilassamento, sentii le mie gambe “normali”. A quel punto compresi che c’era ben altro, rispetto a quello che mi raccontavano. Da allora iniziai a sperimentare diverse tecniche dallo yoga, allo stretching energetico, alla medicina cinese, ai chakra, riflessologia plantare, fino al rebirthing. Senza dimenticare ovviamente le emozioni e il rapporto con i miei genitori.

MEDICINA NATURALE

Incontrai a suo tempo, per caso, Paolo Vanoli. Mi raccontò qualcosa che non avevo mai sentito sull’alimentazione e sulla medicina naturale. Fu da lì che iniziai a leggere molto, e mi capitò tra le mani “La dieta senza muco” di Ehret. Finito il libro ci fu subito un rifiuto di tutto quello che fino ai 25 anni precedenti avevo mangiato giornalmente. Ricordo bene la forza e l’energia che provavo senza mangiare cadaveri e cibo industriale.

NUOVA ALIMENTAZIONE NON CAPITA

All’epoca vivevo con i miei genitori. E subito iniziai una lotta con mia madre che ovviamente non poteva accettare questo mio cambio di direzione, nonostante mi vedesse stare in ottima forma. Il suo bimbo non voleva più essere nutrito dalla sua mamma. Non fui abbastanza forte e dopo un periodo molto stressante per questa lotta, piano piano tornai a mangiare esattamente come prima.

NUOVE PERCEZIONI

E le mie condizioni fisiche peggioravano in proporzione. Non riuscire più a correre, camminavo per sempre meno tratti, e mi tenevo tutti i problemi sessuali e di incontinenza urinaria. Quando facevo tutte le mie attività fisiche, stavo meglio, ma l’effetto durava poco. C’era poi una cosa che funzionava sempre. L’acqua ghiacciata. Quando mi facevo una doccia fredda e l’acqua arrivava sulle gambe, queste diventavano toniche e camminavo sciolto.
Ovviamente questo risultato durava pochi minuti.

INSUFFICIENZA VENOSA (CCSVI) E NON SOLO

Ho sempre sostenuto che, tutte le malattie è come se fossero una torta. Ogni fetta è importante e si può agire sulle diverse fette. Perché noi siamo fatti così. Ad aprile del 2011 decido di farmi operare con l’angioplastica alle giugulari visto che effettivamente risultava la sinistra completamente chiusa e la destra chiusa al 50%. Non faccio nessun viaggio della speranza ma mi affido alla persona con più esperienza ad oggi. Non lo chiamerei un dottore, ma un uomo ricercatore e aperto a tutto e non solo alla classe medica. Anzi, la dimostrazione è che anche un semplice intervento di questo tipo è stato ed è demonizzato dai neurologi.

IL SANGUE FLUISCE E LA VITA PURE

Immediatamente dopo l’intervento risento i miei piedi caldi, l’equilibrio tornato, il controllo della vescica pure, la fatica sparita, in più l’acqua fredda non mi faceva più quell’effetto tonico, ma anzi dava quella sensazione di fastidio che da alla maggior parte delle persone. Scelgo di prendermi un periodo di pausa. Sto 2 mesi in montagna e 3 al mare. Intensifico la mia attività fisica e i risultati sono grandiosi.

ALIMENTAZIONE: RITORNO AL PASSATO

A quel punto mi ricapita sotto mano “La dieta senza muco” e ripenso all’alimentazione. È l’inizio di una serie di coincidenze. Smetto di prendere l’eparina e inizio a mangiare vegan. Incontro e leggo il testo di Gerson e lo seguo per un mese. Poi incontro sul web te, Valdo insieme a Vanoli, in un video. Da lì mi scatta una molla. Leggo i tuoi libri e oggi non posso fare a meno del tuo blog. Era l’estate scorsa.

LA DIREZIONE RIMANE LA STESSA

Io, vegano da un anno, e la mia compagna vegetariana, senza sgarri, seguiamo abbastanza correttamente le tue indicazioni sul menu, sul respiro, sul movimento, sui bagni di sole. Ma dall’inizio dell’anno la mia condizione è sempre più peggiorata fino ad oggi che praticamente faccio molta fatica a camminare. Mi sono accorto che con il caldo faccio molta più fatica. E l’effetto con l’acqua ghiacciata è tornato a funzionare. Anche la fatica la sento molto senza fare sforzi. L’urina la controllo e dormo bene.

RIFACCIO L’INTERVENTO OPPURE NO?

Venerdì sono andato a fare il controllo delle mie giugulari. La sinistra si è richiusa completamente. Quella stessa sinistra che all’epoca non si era riaperta tutta perché piccola e rigida. Oggi, dopo circa 1000 interventi, dopo il mio intervento fatto dallo stesso uomo e quindi con un’esperienza acquisita, dovrò scegliere se rifare l’esperienza oppure no. So cosa sostieni e so la potenza divina del nostro corpo. Cosa mi consigli? Un mese fa ho fatto il mio primo digiuno di 3gg. Grazie di cuore.
Manuel

*****

RISPOSTA

CCSVI OSSIA INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA CEREBRO-SPINALE

Ciao Manuel, complimenti intanto per la tua chiarezza. Si vede che mi leggi regolarmente. Ti sei messo persino i sottotitoli risparmiandomi del lavoro. Grandioso! Hai parlato di CCSVI, ossia di insufficienza venosa cronica cerebro-spinale. Non hai citato nomi, ma sappiamo che i più avanzati studi, correlati da interventi concreti, arrivano dall’Italia, e specificamente da due pionieri del settore come il dr Paolo Zamboni (direttore del centro malattie vascolari dell’Università di Ferrara) e il neurologo dr Fabrizio Salvi (Ospedale Bellaria di Bologna).

OPERAZIONE ANGIOPLASTICA PER DILATARE LA STENOSI

Dopo aver studiato a fondo le difficoltà del sangue di rifluire e quindi di portare vitalità, alimenti e azione ripulente lungo il circuito vascolare, Zamboni e Salvi hanno deciso di optare per  l’angioplastica, un intervento chirurgico già ampiamente in uso nella dilatazione delle stenosi, ovvero dei restringimenti del lume, che spesso accadono nei vasi sanguigni.

IL PARERE POSITIVO DI UN BENEFICIATO

L’intervento si fa a livello delle vene giugulari destra e sinistra, quelle vene che riportano il sangue carico di anidride carbonica dalla testa al cuore, attraverso la vena cava superiore. Un intervento in day hospital, poco invasivo. “Non si devono dare false aspettative, ma l’etica vuole che si provi questa strada”, ha affermato Augusto Zeppi, che oggi conduce una vita normale, dopo essere stato operato nel 2007.

DUE MILIONI DI MALATI NEL MONDO E UN NOBEL PER ZAMBONI E SALVI

Le cifre parlano di 2 milioni di malati nel mondo e di 56000 in Italia, con percentuali dal 60 al 100% caratterizzate da insufficienza venosa. 130 finora le operazioni effettuate nel nostro paese. Zamboni e Salvi non strombazzano vittorie. Si danno da fare ma con stile tutto sommato umile. Volano basso e fanno bene, anche se molta gente, sia in Italia che all’estero, li vuole candidati per il premio Nobel. Il loro progetto è già stato etichettato come “The Big Idea”!

I NEUROLOGI ITALIANI DISAPPROVANO LA NUOVA TECNICA

Eppure, i neurologi italiani sono molto scettici su questo tipo di intervento. Cosa ne pensa Valdo Vaccaro, non-medico, non-neurologo, non-autorizzato persino ad esprimere un parere? Vorrei partecipare al’entusiasmante tripudio per la ricerca italiana, ma non posso farlo.

L’IGIENE NATURALE È CONTRARIA AD INTERVENIRE SUI SINTOMI

Per quanto poco-invasivo sia, quello di Zamboni e Salvi rimane in tutto e per tutto un intervento sul sintomo. Il sintomo è in questo caso la stenosi. Perché si è creata questa stenosi? Perché c’è una placca ateromasica chiamata in gergo pappa gialla. Tu la rimuovi e lei ritorna. Tu allarghi la stenosi e il restringimento si riproduce. Tu stesso, Manuel, lo hai sperimentato.

TESINE DA LEGGERE

ATEROMI E PLACCHE SI COMBATTONO CON UN PAZIENTE E COERENTE PIANO DI DETOSSIFICAZIONE

Come guarire da tutto questo? Come far sparire le placche di colesterolo? Con tanto succo d’arancia al risveglio, con tanti mirtilli, con succhi di melograno, e con tanti bei succhi verdi alla clorofilla.

DIGIUNO, DIETA VITALE, MOVIMENTO, POSA MENTALE SERENA

Non a caso Ross Horne dice, nel suo Health Revolution, che le misure correttive per la sclerosi multipla sono, alla fin fine, le stesse misure descritte dall’igiene per il cancro, e l’artrite. Digiuno, dieta vitale, con abbondanza di succhi verdi, con movimento nella giusta misura, con la posa mentale dell’ottimismo e della fiducia.

LE GUARIGIONI SPONTANEE DEL DR RITCHIE RUSSELL

Il professor W. Ritchie Russell, della Clinica Neurologica di Oxford, specialista e grande esperto in SM, si rese conto che i fattori causanti del male erano correlati agli stili di vita e allo stress, al superlavoro, alla fatica, al basso livello di efficienza fisica, per cui l’unica azione rimediale prevista era la correzione di tali fattori. E i suoi pazienti guarivano, spontaneamente, senza farmaci, senza interventi, senza fare un tubo di niente.

LA SCLEROSI SI GUARISCE FLUIDIFICANDO IL SANGUE, MA SENZA EPARINA

Che la SM sia una malattia da carenza di ossigeno, carenza derivata a sua volta da lipo-toxemia e da viscosità del sangue e quindi da sangue poco ossigenato, è un fatto noto ed appurato, tanto che i pazienti sottoposti alla terapia iperbarica rispondono con immediatezza a tale stimolo.

UN MIRACOLO DELLA DIETA PRITIKIN, CON TRE GUARIGIONI CONTEMPORANEE NELLA STESSA FAMIGLIA

Alla luce di questi fatti, Ross Horne di persona ha osservato un numero  di drammatiche guarigioni da SM, ottenute semplicemente cambiando dieta. Cita persino il caso di tre ragazzi della stessa famiglia, tutti sulla sedia a rotelle che, trasferiti in campagna, adottarono nel 1980 una dieta anti-grassa stile Pritikin, due di essi guarirono del tutto in due settimane, e il terzo, al quale i medici avevano dato due mesi di vita, girava dopo un mese in bicicletta, senza alcuna assistenza.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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