SEGNALI STREPITOSI, A PARTE NICKEL, FUMO E AEROFAGIA

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LETTERA

DA DIVORATORE DI CARNE A PALADINO DELLA VITALITA’ E DELLA TONICITA’

Ciao Valdo, sono Giuseppe e ho 25 anni, ho visto i tuoi video, letto le tesine e da qualche settimana ho iniziato assieme alla mia ragazza un’alimentazione vegana (non posso dire tendenzialmente crudista perché ancora mangiamo troppo cotto). Premetto che ero un divoratore di carne e la mia quotidianità era fatta di fatica cronica e di altri inconvenienti. Prima di decidere contro carni e latticini ho volutamente sgarrato, per sentirne i dannosi effetti. Compreso che il mio stato fisico affaticato e scarsamente vitale dipendeva da quello, non ci sono stati più dubbi o tentennamenti, e ho capito di preferire il piacere della vitalità, della leggerezza e della tonicità del corpo e della mente.

BENEFICI SU GUSTO, UDITO, OLFATTO, RESPIRAZIONE E RESISTENZA ALLA FATICA

Seguo il più possibile il tuo schema tradizionale, tranne per il cotto. Ma quando posso (non vivendo da solo è difficile) cerco la via della crudità. Sto già buttando fuori tanto muco e catarro. Non mi sembra vero di poter respirare completamente e profondamente senza fatica alcuna. Mi sento vitale, ho maggiore resistenza muscolare, e voglia di uscire, sconfiggendo la mia abitudinaria sedentarietà. D’altronde, con un corpo che ti sembra una scomoda zavorra, non ti va certo di muoverti troppo. L’olfatto è aumentato, il senso del gusto è diventato più fine, anche l’udito è migliorato. Insomma di benefici ne sto sperimentando a raffica. Già il solo il fatto di sentirmi vitale ha per me del miracoloso.

QUALCHE RUTTINO DI TROPPO

Ma veniamo ai problemini. Poco dopo i pasti, faccio dei “ruttini”. Non sono acidi, ma riportano il sapore dei cibi al palato. Non ho dolori o bruciori di stomaco. Il fatto è che si ripresentano durante la giornata, e non so se questo sia normale. Ho abbondante salivazione. Quando mangio frutti acidi, la saliva diventa un po’ appiccicosa e fastidiosa. L’urina fa un po’ di schiuma, che va via subito, ma prima non lo faceva. Le feci, ed è la cosa che più mi preoccupa, perché mentre prima erano aride e secche, ora sono molto più acquose. Niente di eccessivo e di drammatico. Niente di doloroso o che ti faccia correre al bagno. Non so se definirlo sintomo leggermente diarroico.

FUMO, CAFFE’, OMEOPATIA E ALLERGIA AL NICKEL

Riguardo alla mia ragazza, lei sgarra più di me. Sembra però che il suo corpo non tolleri più le carni e i latticini. Infatti anche lei è consapevole di questo e sente di dover smettere del tutto. Però prende caffè e fuma. Per il resto mangiamo le medesime cose. Né io né lei prendiamo farmaci allopatici. Lei assume prodotti omeopatici per risolvere dei problemi che in realtà appartengono, me ne rendo conto, alla sfera strettamente nutrizionale. Ha un problema di allergia al nickel, minerale che, come saprai, sta in molti frutti e in molte verdure, e questo le rende difficile l’alimentazione naturale.

LOTTA DURA CIRCONDATI DA INCOMPRENSIONI E DERISIONI

Grazie in anticipo. Spero risponderai presto, perché non è facile cambiare tutto così su due piedi. Le paure, i dubbi e soprattutto le false convinzioni con cui siamo cresciuti sono lì, alimentate anche da genitori, parenti e amici vari.
Trattasi di una vera e propria lotta psicologica e spirituale. Ma ho sempre saputo che questo mondo ci prende per il culo (perdona il termine). Mi hanno deriso come paranoico-complottista, ma si sa che la verità deve superare diverse fasi, prima di poter essere accettata, ciao Valdo.
Giuseppe

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RISPOSTA

CONTINUARE CON DETERMINAZIONE SULLA STRADA INTRAPRESA

Ciao Giuseppe, intanto prendiamo nota dei grossi risultati che stai ottenendo, e che non vanno per nessun motivo sottovalutati. Non so esattamente se ci sia qualche errore nei quantitativi e nelle combinazioni. Può sempre succedere. E ci possono stare anche degli effetti eliminativi, nonché qualche problema di adattamento del corpo al nuovo sistema. E’ basilare che tu continui sulla strada intrapresa, dando il buon esempio alla tua ragazza e al mondo che ti ruota intorno, incluso quelli che si distinguono a sfottere e che saranno i primi a doversi ricredere.

ASSURDE DISINFORMAZIONI SUL NICKEL

Partiamo dalla tua ragazza. Il problema del nickel non dipende affatto da frutta e verdura. Salvo che l’inquinamento da scie chimiche non si riversi sull’orto o sui campi in questione, richiedendo comunque una accurata pulizia. Dove mai avete trovato questa idea assurda? Il nickel, come metallo di traccia è ubiquitario. Si trova nell’aria, nelle piante e negli animali. Anche nei bebè appena nati.

IL NICKEL, AL PARI DEL BORO, COME MINERALE ORGANICATO NON DISTURBA AFFATTO

La sua presenza nella frutta e nella verdura cruda è sempre impercettibile ed irrilevante. In ogni caso, i minerali organicati nella clorofilla o nell’acqua biologica della frutta, lavorati quindi dalla fotosintesi clorofilliana, sono sempre positivi, utili e facilmente smaltibili dal sistema renale, a differenza dei minerali inorganici da inquinamento, da cibi cotti e da integrazioni.
Un po’ come il boro che è prezioso ed anche piacevolmente afrodisiaco fin quando sta nella betaina delle bietole, ma che è tossico se proviene dalle piogge acide o dalle scie chimiche.

CARENZA DI NICKEL SIGNIFICA INSUFFICIENZA EPATICA ED INSUFFICIENZA RENALE

Nel corpo umano, il nickel è presente normalmente negli intestini. C’è anche, in significative concentrazioni nel Dna e nel Rna, dove contribuisce alla stabilità degli acidi nucleici. I suoi effetti sono di tipo ipoglicemico Agisce da antidoto sull’azione vasocostrittrice e cardiostimolante dell’adrenalina. Carenza di nickel può tradursi in cirrosi epatica e in insufficienza renale cronica.

ECCESSO DI NICKEL PUÒ PORTARE A DERMATITI, AD ANEMIE E A TUMORI POLMONARI

Come sempre è l’equilibrio che conta. Eccessi di nickel sono tossici per l’uomo e possono portare a dermatiti e tumori polmonari. Il nickel ha effetti ferro-assorbenti al pari del cobalto e della vitamina B12, e quindi può provocare anemia. Una buona dieta crudista mantiene sicuramente il nickel nei giusti equilibri.

LA PERICOLOSITÀ MASSIMA DEL NICKEL STA NEI FUMI E NELLE SIGARETTE

Il nickel è pericoloso se associato al monossido di carbonio e ai vari fumi inquinanti, dove forma prodotti tossici e a volte letali chiamati carbonili di nickel. Diversi avvelenamenti avvengono nelle raffinerie. I sintomi di avvelenamento sono cefalea frontale, vertigine, nausea e vomito. Un monito particolare ai fumatori di sigarette e di tabacco in genere, dove c’è un notevole quantitativo di questi carbonili. Del resto, sia il fumo che il caffè vanno congiuntamente eliminati, se uno vuole davvero puntare a depurarsi.

TESINE SU FUMO E CAFFÈ

– Carne e caffè, ovvero muco e tosse, del 5/12/11
– Detossificazione caffeina dal vivo, del 6/12/11
– Promettenti lavori in corso e addio al caffè, del 23/11/11
– Come liberarsi di caffeina e nicotina, del 24/3/10
– I teschi del sale, dello zucchero e del caffè, del 28/12/10
– Il suicidio del fumo, del 27/1/10
– Vi proibiscono di fumare, di bere e di scopare, del 16/2/10

EVACUAZIONI SIMIL-DIARROICHE

Per i problemi delle evacuazioni troppo acquose, un primo consiglio è quello di fare più movimento e più aerobica. I cibi naturali più adatti sono i kaki (anche secchi), le mele (anche secche), il cotogno, il melograno, il mirtillo, le nespole germaniche, le carrube, la menta, l’ortica, il purè di patate, la crema di avena col germe di grano, il pop-corn con le banane.

ESISTE ANCHE UN BILANCIO GASSOSO VERSO IL QUALE IL CORPO TENDE

Per quanto concerne le eruttazioni, il problema è spesso causato dall’inghiottimento di aria, ovvero da quel fenomeno che si chiama aerofagia. Ognuno di noi porta circa un quarto di litro di aria mista ad altri gas nel tratto gastrointestinale. Solo che se ne mandiamo dentro dell’altra, mangiandola e fabbricandola nel corpo, raggiungiamo un contenuto d’aria di 2.5 litri di gas nelle 24 ore, qualcosa di 2 litri in eccesso rispetto alla capacità massima. A quel punto il corpo cerca di espellerla. Uno dei modi sono i riflussi, i rutti e gli starnuti.

BEVANDE GASSATE E INGHIOTTIMENTO ARIA

Le bevande gassate e le birre, i vini e gli spumanti in particolare, sono tipici creatori di aerofagia. La stessa saliva contiene minuscole bollicine d’aria che penetrano nello stomaco ad ogni deglutizione. Chi assorbe aria mentre mangia si mette automaticamente nei guai. Trattasi comunque di problemi risolvibili e controllabili con un minimo di attenzione.

STIAMO ATTENTI CON L’ARIA EXTRAPOLMONARE. L’ARIA VA RESPIRATA E NON MANGIATA.

Ogni volta che deglutiamo a vuoto entrano 150 millilitri di aria. Se uno è nervoso ed ansioso fa spesso questa operazione. C’è della gente che inghiotte saliva in modo quasi compulsivo. Non è raro vedere intorno a noi degli autentici consumatori di aria extra-polmonare. Occorre controllare i nostri riflessi, prendendo nota che esiste il problema e che si può delimitare. Chiaramente va scelto un regime di vita di tipo non ansiogeno.

CONSIGLI PER CONTRASTARE L’AEROFAGIA

1) Evitare tutte le bibite gassate e l’acqua brillante. Non bere mangiando.
2) Mangiare lentamente e masticare completamente il cibo prima di inghiottirlo.
3) Mangiare poco e di frequente
3) Mangiare sempre con la bocca chiusa. Non parlare troppo a tavola ma concentrarsi sul cibo.
4) Evitare l’uso di gomme da masticare, di caramelle o cose del genere.
5) Evitare di bere direttamente dalle bottiglie o dalle lattine, ma ricorrere al bicchiere.
6) Evitare di bere dalle cannucce, ma ricorrere al bicchiere.
7) Evitare cibi ad alto contenuto d’aria, come birra, gelati, omelette, soufflé e panna montata.
8) Limitare i cibi che producono gas stomacali, tipo grassi e oli, burro e margarina, condimenti pesanti nelle insalate.
9) Una tazza di the di zenzero dopo i pasti aiuta a ridurre la produzione di gas e i rutti (un cucchiaino di radice grattugiata o mezzo cucchiaino di polvere di zenzero in una tazza di acqua calda, addolcita con del miele).
10) Infuso di semi di anice (2,5 grammi) e di finocchio (2,5 grammi), in un bicchiere d’acqua bollente e poi, dopo 10 minuti colare.
11) Fare esercizi respiratori diaframmatici con svuotamento completo dei polmoni, con inspirazione nasale. Non stare a lungo davanti al computer e davanti al televisore. Fare saltelli e scatti frequenti.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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