SIAMO TUTTI ALLERGICI ALL’ARIA INQUINATA

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LETTERA

Buonasera Valdo, La seguo da tanto tempo ormai e sono una grande consultatrice delle sue tesine. Ho 27 anni, vegana da quasi 5 anni (con qualche eccezione ai latticini una/due volte al mese), magra, molto sportiva e sempre piena di energie. Mi reputo molto in salute, considerando che non assumo medicinali da quasi 5 anni e, il massimo che posso avere è un raffreddore invernale.

Ho trascorso la mia infanzia in un paese di campagna nel Viterbese e verso i 14 anni si manifestarono i primi sintomi di forte allergia ai peli di coniglio, con arrossamento e prurito agli occhi, asma e rinite allergica. Allergia alle graminacee, olivo in fiore e alcuni tipi di acari.

Non presi mai medicine e l’allergia con il tempo passò per manifestarsi solo ogni tanto sotto forma di prurito agli occhi e un leggero affaticamento nel respirare. (In quel periodo mangiavo latte e carne ma sempre in quantità minime. Il pesce non mi è mai piaciuto e fortunatamente non ne ho mai mangiato).

Negli ultimi anni ho vissuto in varie parti del mondo da Milano, Firenze, Tokyo, Nagano (dove vivevo in una fattoria a stretto contatto con natura e animali), Rotterdam e altri paesi dell’Olanda, senza mai avere alcun sintomo di allergia.

Da un anno e mezzo sono tornata a vivere nell’inquinata Milano e improvvisamente ad Aprile, durante una giornata nella nostra casa al mare, è ricomparsa la rinite che si è poi trasformata in asma il giorno seguente.

Da due mesi ogni qual volta che mi trovo al mare e al lago, il naso inizia a colare senza sosta per poi trasformarsi in asma (sopportabile) ma comunque molto stancante. Purtroppo un giorno, per la disperazione e la fatica nel respirare, dopo tentativi di ribes nigrum, e ispirazioni ed espirazioni controllate, ho preso un antistaminico.

Vorrei riuscire a capire il motivo per cui, nonostante il mio stile di vita estremamente sano (prodotti vivi, freschi, frutta, legumi, cereali, frutta secca, niente zucchero o bevande, pochissimo alcool, niente fumo, tanto sport, niente medicine) si ripresenta questo mostro che è l’asma.

Sono circondata da persone che si rovinano con le proprie mani giorno per giorno non avendo però segni di allergie o alcun tipo di patologia ed io mi ritrovo a dover combatter quest’allergia che, apparentemente, ora si è anche allargata all’allergia ai cipressi. In questi mesi sto evitando assolutamente i latticini e cercando di evitare i lieviti ma devo dire con molta fatica.

Cosa posso fare, mi consiglia un digiuno? Sarebbe un onore un giorno incontrarla. Le auguro buone vacanze e spero vivamente in un suo chiarimento. La ringrazio in anticipo. Cordialmente

Irene


RISPOSTA

DEFINIZIONE DI ASMA

L’asma è uno stato infiammatorio e mucogeno caratterizzato da restringimento delle vie aeree che conducono a bronchi e polmoni (naso-bocca-laringe) e da conseguenti difficoltà respiratorie. Nel caso qui segnalato è spiegabile dal fatto di vivere in una grande città come Milano, dinamica e splendida sicuramente, ma anche inquinata, rumorosa e stressante.

SEGNALE DI UN CORPO CHE FUNZIONA A DOVERE

Chiaro che una persona attenta alla salute e alimentata nel miglior modo possibile possiede una invidiabile condizione immunitaria, che si traduce in vivace sensibilità e reattività ai veleni e alle sostanze estranee e sgradite con cui viene in contatto.

Potrà sembrare un paradosso, ma vedo nei sintomi d’asma qui segnalati un fatto positivo, in quanto tipici di un corpo che funziona a dovere e che 1) Segnala il pericolo tramite la sua sentinella immunitaria e 2) Promuove prontamente lo scarico delle sostanze tossiche accumulate.

Da notare poi che il corpo depura preferibilmente nelle occasioni favorevoli e rilassanti, come quelle di trovarsi in riva al mare o a un lago. Un attacco di asma con tanto muco può essere l’indicazione che il sistema si sta ripulendo a regola d’arte. Fastidioso sì, ma sempre prezioso per la salute globale.

LA NON REAZIONE AI VELENI SIGNIFICA SCARSA ENERGIA ESPULSIVA

Quando invece una persona rimane indifferente al veleno assunto o inspirato non significa affatto che è più forte o più resistente, ma dimostra invece di possedere scarsa forza reattiva-immunitaria per cui, al di là delle facili apparenze, è costretta a subire il danno e a tenerselo dentro, producendo quel fenomeno accumulativo che va sotto il nome di “nodi che vengono al pettine”.

L’INQUINAMENTO NEI CENTRI URBANI E LUNGO LE STRADE HA RAGGIUNTO LIVELLI INSOSTENIBILI

Si dice che vivere in una grande città equivalga a fumare un pacchetto di sigarette al giorno. Lo chiamano ironicamente Aerosol Cittadino. Se andiamo a vedere il contenuto dell’aria nei grandi centri urbani, troviamo non solo piombo, ozono, biossido di azoto e biossido di zolfo, ma anche le temibili polveri sottili PM10 (ovvero particulate matter dal diametro uguale o inferiore ai 10 millesimi di millimetro). Oltre all’inquinamento del rumore sordo e assordante, c’è quello dell’inquinamento luminoso nelle ore notturne, con evidenti danni al sonno e alla formazione di melatonina nella ghiandola pineale.

ESPERIENZE PERSONALI IN ASIA

Mi è capitato spesso di sostare per 3-4 giorni alla volta a Saigon e Hanoi in Vietnam. Il paese è in generale fantastico. Esistono sicuramente cittadine vivibili e magnifiche spiagge. Da Nang ad esempio ha le spiagge più pulite del paese.

Ma ogni volta che rientro da Saigon e Hanoi mi ci vuole una crisi depurativa di 2-3 giorni per smaltire i veleni, cosa che non succede con le altre città, tipo Tokyo, Seoul, Hongkong, Taipei, Singapore, Kuala Lumpur.

Non a caso, Ho Chi Minh City o Saigon è la seconda metropoli asiatica più inquinata. La colpa è soprattutto dei milioni di motorini che scorrazzano senza sosta per le strade cittadine, rendendo l’aria una vera e propria camera a gas. Altro che allergie.

ABBONDARE IN SUCCHI VITALI

In ogni caso ci sono sicuramente dei rimedi per rendere il corpo meno suscettibile all’asma. Chiaro che una dieta vitale e crudista, a base di succhi alcalinizzanti elimina facilmente l’eccesso di muco derivante sia dai problemi accennati che da qualche eventuale piccolo sgarro commesso assumendo qualche latticino, qualche gelato, qualche dolce, qualche cibo spazzatura.

Le risorse vegetali migliori rimangono gli agrumi, le carote, le crucifere per il loro sulforafano (cavolo, crescione, rape, cren, ravanelli, rucola), frutti di bosco, pomodori, folati e dunque foglie verdi fresche, sedano, fagioli, noci, pinoli, avocado, funghi, germe di grano, semi di zucca, menta, basilico, timo, salvia, zenzero, curcuma, peperoncino, radicchi di tutti i tipi, tarassaco.

ESERCIZI AEROBICI, ESERCIZI RESPIRATORI E TANTO SOLE

Tutti gli esercizi di stretching e di aerobica, associati preferibilmente a buona traspirazione, fanno benissimo. Prendere il sole è fondamentale. Meglio senza occhiali scuri e senza creme solari per assorbire meglio la vitamina D.

Camminare, correre, saltare, nuotare, sono tutte attività che portano a respirazione migliore e profonda. Importante farlo in presenza di aria pulita.

Prestare sempre attenzione anche all’aria delle nostre case, spesso inquinata anche più di quella esterna da polveri, composti organici volatili e CO2. Arieggiare quindi con frequenza. O dotarsi di strumenti che monitorano la qualità dell’aria domestica.

L’acqua di mare assorbita tramite le narici e mandata fuori tramite bocca aiuta a tenere sotto controllo le riniti. Un piccolo digiuno secco di 2 giorni, ripetuto a distanza di un mese, può sicuramente migliorare la situazione. Vale la pena di fare la prova.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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