SETTO NASALE DEVIATO, TRANSITO INTESTINALE DIFFICOLTOSO E SIMULTANEA CHIUSURA NARICE DESTRA

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LETTERA

DOLORI NOTTURNI IN ZONA APPENDICE E NARICE DESTRA CHE SI CHIUDE

Preg.mo Dottore, buon giorno e buon lavoro. Ho un problema di transito intestinale che il mio medico nemmeno prende seriamente, tanto che gli pare strano. Di notte, verso le due o anche prima, mi appare un dolorino al fianco destro nella zona appendice o ileo-cecale  e contemporaneamente mi si chiude il naso lato destro. A quel punto mi sveglio e già sto respirando con la bocca perché la mia narice sinistra è normalmente molto ostruita da un setto nasale storto.

TRANSITO INTESTINALE DOLOROSO TUTTE LE NOTTI

La faccenda dura il tempo che ci mette il chimo a superare forse un’ansa dura. Qualche ora dopo sento la narice destra che si riapre di nuovo e torno a respirare con grande sollievo. Prima capitava meno frequentemente ma, da un po’, il transito intestinale in corrispondenza di quella zona è doloroso tutte le notti, a volte anche se salto la cena che di solito avviene verso le 20.

COLLEGAMENTO TRA INTESTINO E NASO

Che collegamento c’è tra l’intestino in questione e il naso? Esiste qualche rimedio che potrei provare?
Di giorno non succede forse perché stando in piedi il transito non trova ostruzioni anche se ultimamente un accenno di dolore lo sento pure di giorno. Comunque il naso non mi dà fastidio. Ecografie addominali, fino a quattro mesi fa non rilevavano nulla di anormale. Giusto per curiosità aggiungo che tengo mio fratello gemello pure lui sofferente di dolore intestinale nella stessa zona, accentuatosi anche a lui ultimamente. Però a lui le narici non danno fastidi perché il setto ce l’ha dritto. Stiamo assumendo entrambi il nebivololo per la pressione, io assieme a un Telmisartan e lui addieme all’Ampldipina. La ringrazio per il suo parere. Saluti.
Antonino

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RISPOSTA

COLLEGAMENTI STRETTI TRA INTESTINO E AREA CRANICA

Ciao Antonino. Mi chiedi quali collegamenti tra intestino e naso! Tutte le anomalie funzionali che si registrano a livello cranico, negli organi percettivi, respiratori e cerebrali, sono strettamente collegate con quanto avviene a livello intestinale. È per questo che qualsiasi soluzione rimediale che intendiamo adottare non può prescindere da un attento esame di quanto accade in zona colon. L’importanza di vivere in condizioni di simbiosi  e di buon equilibrio batterico, ossia di assenza di miasmi intestinali risalenti verso la testa, non sarà mai abbastanza enfatizzata.

DEFINIZIONE DI SINUSITE

Sinusite significa infiammazione della mucosa che tappezza le cavità denominate seni frontali e mascellari della testa. Prende origine da fermentazioni malsane dell’apparato digerente e da febbre gastrointestinale, oltre che dalla stitichezza. Le mucose infiammate aumentano notevolmente di volume, causando sintomi come occlusione nasale, difficoltà respiratorie e forti mal di testa. I medici chiamano in campo Rhinovirus e Staphylococcus Aureus, ma ben sappiamo come stanno le cose. La compresenza dei batteri alle accumulazioni di muco non rappresentano la causa delle alterazioni ma solo e sempre la conseguenza delle stesse. La sinusite si combatte innanzitutto abbandonando le cattive abitudini, tipo alimentazione carnea e lattea, fumo, alcol, farmaci, spray nasali, sostanze irritanti, sedentarietà, respiro corto, carenza di esposizione solare.

FUMENTI E ACQUA SALATA

Per liberare il muco sedimentato nelle cavità nasali, può essere utile esporsi al vapore almeno per 10 minuti al giorno. Preparare dei suffumigi o dei fumenti in casa è molto semplice. Basta riempire una pentola di acqua calda, portarla a ebollizione, coprire quindi il contenitore con un panno e respirarne i vapori. L’umidità inspirata andrà a rendere più morbido il muco, favorendone l’espulsione. È consigliato anche il ricorso ad acqua salata, poiché il sale ha un blando effetto antibatterico dovuto al suo processo di osmosi. Nulla di meglio che inspirare col naso l’acqua marina ed espellerla con la bocca, pratica semplice da farsi in tempo estivo. L’alternativa invernale è quella di usare sali appositi che si vendono in farmacia.

RIPOSO E TISANE

Importante concedersi dei momenti di riposo durante la giornata, per sgonfiare i setti irritati. Durante il riposino infatti, dato il metabolismo ridotto e la circolazione sanguigna più calma, il gonfiore interno tende a diminuire. L’uso di tisane calde alla menta, alla malva, al tiglio e al rosmarino possono essere di aiuto. L’eucalipto, dalle proprietà lenitive e balsamiche, libera le vie respiratorie da muco e catarro.

PIÙ FRUTTA ALCALINIZZANTE

Muco significa acidificazione. Per contrastare l’acidificazione serve frutta alcalinizzante con prevalenza di limoni, arance, pompelmi, passando poi a fragole, ciliegie, mirtilli e meloni. Processi infiammatori cronici a carico di naso, orecchi e occhi significano miasmi in zona intestinale con vapori leggeri che tendono a risalire il corpo provocando riniti, sinusiti, otiti e congiuntiviti. Non serve scagliarsi contro i sintomi. Non serve sottoporsi a vaccini, a cure farmacologiche e antibiotiche e tantomeno a interventi chirurgici che il più delle volte non risolvono ma aggravano la situazione.

DECISO CAMBIO ALIMENTARE E COMPORTAMENTALE

Occorre cambiare radicalmente alimentazione e puntare a un riequilibrio intestinale, visto che i problemi veri stanno da quelle parti prima ancora che nella testa. Digestioni semplici, rapide ed efficienti apportano formazione di sangue fluido, autentico toccasana di tutti i problemi, incluso quello del setto nasale storto o deviato.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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