SINDROME NEFROSICA E DANNI DA CORTISONE

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LETTERA

CINQUE ANNI DI PROBLEMI RENALI RECIDIVANTI

Ciao Valdo, ho scoperto da poco il tuo blog e mi si è riaccesa la speranza per migliorare la salute di mio marito il quale ha da 5 anni una sindrome nefrosica a lesioni minime. Dal primo episodio, nel dicembre 2007, ha avuto 3 recidive, curate con cortisone a dosaggi elevati per poi andare a scalare. L’ultima recidiva è stata a ottobre 2009. Soliti dosaggi elevati per arrivare ai 2.5 mg attuali.

NIENTE CARNE MA LATTE AL MATTINO E FORMAGGIO DI TANTO IN TANTO

Le sue condizioni nel complesso appaiono buone. Pratica attività fisica tre giorni alla settimana, con un’ ora di corsa. Cerco di offrirgli alimenti il più possibile sani, con condimenti leggeri, usando sale marino integrale. Non mangiamo praticamente carne. L’unica cosa a cui non vuole rinunciare è la tazza di latte al mattino e un pò di formaggio, consumato una volta alla settimana, e ho l’accortezza di prenderglieli di origine biologica.

VOGLIAMO TOGLIERE DAI PIEDI IL CORTISONE E INTRAPRENDERE UN PERCORSO ALIMENTARE VIRTUOSO PER L’INTERA FAMIGLIA

Vorrei però delle indicazioni più precise. L’argomento è talmente vasto che non so da che parte cominciare. So che ci sono delle piante utilissime come la malva, ma come somministrargliele e quanto? Dimmi cosa devo consultare per creare una dieta equilibrata per lui che ha questa patologia, ma anche per me che godo di ottima salute e per il nostro piccolo di due anni. Vorrei che la sua salute non venisse compromessa dai consigli della pediatra. Riusciremo a togliere questo dannato cortisone, senza che si presenti un’altra recidiva? Grazie di cuore.
Chiara

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RISPOSTA

COS’E’ LA SINDROME NEFROSICA

Ciao Chiara. La Sindrome Nefrosica è una patologia implicante danni alle unità microscopiche di filtraggio dei reni, chiamate glomeruli. I glomeruli sono dei vasi sanguigni che grazie alle loro dimensioni infinitesimali funzionano come filtri da impedimento. Filtri che limitano la fuoriuscita delle proteine ematiche nelle urine. Una persona sana espelle meno di 150 mg di proteine al giorno con le urine. Una alterazione dei glomeruli renali comporta perdite finanche superiori ai 3,5 grammi/giorno, con la conseguenza di causare un quadro patologico di tipo infiammatorio, con ipoalbuminemia, ipocalcemia, iperlipidemia, ipercolesterolemia, ipercoagulabilità e anemia ipocromica microchimica.

SIGNIFICATO DEL TERMINE INFIAMMAZIONE

Infiammazione significa flogosi,  significa aumento della permeabilità capillare, tumefazione, arrossamento, iperemia, ma anche sangue denso e viscoso, anche pigrizia linfatica, anche metabolismo rallentato, anche voler procedere col freno a mano tirato. L’infiammazione acuta è conseguenza di una irritazione prolungata. L’infiammazione cronica deriva da una infiammazione acuta curata coi farmaci.
La nefrite è  un processo infiammatorio a carico del sistema renale.

I RIMEDI IN CAMPO MEDICO

I rimedi che la medicina prescrive in funzione anti-infiammatoria vanno dall’aspirina all’eparina, dagli ACE-inibitori, ai bloccanti del recettore dell’angiotensina, ai cortisonici. Il cortisone o deltacortene è la più potente arma medica contro le infiammazioni, contro tutte le malattie terminanti per ite, contro le malattie articolari, respiratorie ed allergiche. per cui non sorprende il vasto uso che viene fatto di questo veleno sintetico.

SALVO L’EMERGENZA, IL CORTISONE RIMANE UN VELENO A TUTTI GLI EFFETTI

Dire farmaco e dire veleno è la stessa cosa, che piaccia o non piaccia a chi continua a considerare i farmaci sostanze miracolose e portentose. Ovvio che il cortisone sia utile nei rari casi di reale emergenza. Ovvio che può persino diventare farmaco salva-vita nel caso di gravi forme allergiche o di shock anafilattico, dove ci sia pericolo di soffocamento.

IL CORTISONE  FA LE VECI DEL CORTISOLO

L’efficacia del cortisone deriva dalla sua capacità di penetrare nelle cellule attraverso una porta di accesso chiamata recettore dei glucocorticoidi, riducendo la produzione di molecole pro-infiammatorie ed agendo sulla sintesi del Dna cellulare. Il cortisone mima l’azione e le funzioni del cortisolo, ormone prodotto dalla ghiandole surrenali.

IL CONTRACCOLPO BIOLOGICO CHIAMATO BIO-FEEDBACK O CONSEGUENZA DI RITORNO

La somministrazione esterna di qualsiasi ormone esterno (esogeno) è ovvia causa di contraccolpi a carico delle ghiandole interne deputate alla produzione dell’ormone endogeno originale. Stessa cosa succede in questo caso, dove l’immissione di cortisone nel sistema implica un bio-feedback, ovvero un contraccolpo biologico di tipo inibitorio e atrofizzante, a carico del cortisolo endogeno e delle ghiandole surrenali. Questa è solo il primo effetto collaterale negativo. Ce ne sono molti altri, niente affatto innocenti.

I DANNI DEL CORTISONE

Il cortisone è causa dimostrata di iperglicemia (diabete), ritenzione liquidi, aumenti di peso, irsutismo, acne, ritardo crescita nei bambini e negli adolescenti, osteoporosi, riduzione difese immunitarie, insonnia, ansia, sbalzi di umore, aumento pressione endoculare (opacizzazione cristallino, cataratta), aumento pressione endo-cerebellare (sbalzi di equilibrio mentale), gonfiori ed arrossamenti alle gambe.

LA DIETA VITALE E CRUDISTA RITAGLIATA SU MISURA

Il mangiare ideale in questi casi è dato, sempre e soltanto, da una dieta vitale a forte prevalenza crudista, con frutta acquosa tipo anguria e meloni, melograni e kaki, uva e mirtilli, lamponi, more, ribes, fragole. Con centrifugati di carote, bietole, rape, sedani, topinambur, mele, ananas. Evitare troppe mescole nei centrifugati, inserendo la base tipica (es. 4 carote, 1 gamba di sedano, 1 mela), più 2 cucchiai di germe di grano per il gruppo B, più una manciata di una sola delle seguenti verdure: tarassaco, acetosa, ortica, camomilla, piantaggine, bardana, finocchio, farinaccio, portulaca, cicoria, crescione, cavolo, porro, aglio ursino, equiseto.

INNO AL MAGGIORE ANTINFIAMMATORIO NATURALE CHE E’ LA MALVA

Ma la pianta magica contro ogni forma di problema renale rimane la malva, con cui si può preparare un the o un infuso da bersi nella misura di un litro al giorno. Una manciata di foglie tenere si può anche inserirla nel centrifugato, tagliuzzarla nelle insalate, o aggiungerla a un passato di verdure e patate cotto al minimo, o meglio ancora nel gazpacho.

ELIMINARE LATTE E LATTICINI

Importante comunque iniziare la giornata nel modo giusto, mai col latte, che va comunque eliminato, ma con una spremuta d’arancia o di melograno, o con una abbondante fetta di melone giallo. Andrebbero forse letti i miei libri. La stragrande maggioranza di chi li ha utilizzati li trova istruttivi, almeno così mi dicono. Poi sul blog trovi 30 articoli sui problemi renali e 100 sull’alimentazione. Leggiti i testi delle mie conferenze di Bergamo (La grande svolta igienistica, del 19/5/12) e di Roma (Vivere secondo natura e L’arte del mangiare semplice e sano, del 19/9/12), e dai pure un’occhiata al Vitto Valdiano.

ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO IN CRESCITA

Per l’alimentazione del tuo bambino, non cadere nella trappola della proteinomania. E’ risaputo  che i bambini crescono meglio con una dieta leggera, assimilabile, priva di proteine animali. La carne fa male persino ai carnivori incalliti, figuriamoci a un bambino. Serve inserire regolarmente delle spremute, abituarli al succo fresco di arancia, di pompelmo, di melograno, al succo d’uva, sempre fresco e mai confezionato, al succo di mirtilli, al kaki, al melone, all’ananas, al latte di mandorle, al germe di grano, all’avocado, al pop-corn con le banane.

INTRODUIZIONE GRADUALE DI TUTTE LE VERDURE

Dai due anni in avanti avviare il bambino in modo graduale verso le varie verdure fresche disponibili, verso patate, patate americane, rape e bietole. Pure su questo argomento ho pubblicato diverse tesine, anche nel corso del 2012. Pregasi cercare sul blog. E’ basilare tenere i piccoli lontano dalle schifezze confezionate, dai dolciumi in tutte le forme, dalle bevande gasate, dolcificate, o aspartamizzate.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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