SINDROME NEFROSICA, AMILOIDOSI E SINDROME DI CUSHING

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LETTERA

TUTTO È COMINCIATO CON L’ARTRITE REUMATOIDE

Gentile dottor Valdo, sono una ragazza di 27 anni e ho bisogno del suo aiuto. Vivo in Sardegna, sono straniera e sono venuta qui per lavorare ma, purtroppo, 5 anni fa mi sono ammalata di artrite reumatoide. Da allora è diventato tutto come se fossi chiusa in un carcere.

CURE OMEOPATICHE E CORTISONE PER 4 ANNI, E ALLA FINE GONFIORI A NON FINIRE

Per 4 anni ho curato solo con omeopatia e cortisone. Stavo un po’ meglio, ma avevo alti e bassi, e bastava un niente per buttarmi giù, anche se poi mi riprendevo piano piano. Solo che, dall’anno scorso, mi vedevo spesso gonfia di faccia e alle gambe. Pur essendo preoccupata, non ne parlai con nessuno, nemmeno con l’omeopata.

FARMACI SU FARMACI, RICOVERO PER DISIDRATAZIONE E SCOPERTA DI ALTRE SINDROMI

A febbraio prendevo 6 mg di medrol, gocce fitoterapiche e granuli omeopatici, e stavo abbastanza bene. Poi dopo un episodio di placche alle tonsille, seguito da 3 settimane di dissenteria, sono stata ricoverata per disidratazione. Così, a marzo, dopo la biopsia, ho scoperto di avere pure la sindrome nefrosica, la sindrome steroidea di Cushing, l’amiloidosi AA, l’anemia, l’ipocalcemia, l’ipovitaminosi-D e la candida vaginale.

MOLLAI TUTTO PER GLI SCARSI BENEFICI E I GRAVI EFFETTI COLLATERALI

Non sapevo più come fare. Ho curato la malattia solo all’inizio. I primi mesi con solo cortisone, poi con cortisone, più plaquinil, metotrexate ed eutirox (perché avevo anche ipotiroidismo, ora risolto). Ma alla fine mollai tutto perché non vedevo grandi benefici, mentre gli effetti collaterali erano pesanti (ciclo irregolare una settimana sì e una no, perdita eccessiva capelli, allucinazioni, nausea). Ero diventata pelle e ossa.

SCARICABARILE SU DI ME E ALTRA MONTAGNA DI FARMACI

Mi hanno detto che tutto questo sarebbe successo per colpa mia, perché avrei trascurato la malattia. Al momento sto facendo come cure: embrel 50 mg, medrol 8 mg, furesmide 125 mg due volte al giorno, clexane 4000 una volta al giorno, calcio e vitamina D base ogni 15 giorni. Mi hanno messo in terapia, prescrivendomi anche metotrexate, torvast e olio di fegato di merluzzo.

CONTRASTI ANCHE TRA MEDICI OSPEDALIERI E MEDICO DI FAMIGLIA

Al metotrexate ho opposto il mio rifiuto, ma ciononostante me l’hanno prescritto come terapia. Per il torvast e l’olio di fegato di merluzzo, il mio medico di famiglia non mi ha fatto le impegnative, dicendo che i pazienti con sindrome nefrosica non vanno trattati con terapie anticolesterolo.

VORREI LIBERARMI UNA BUONA VOLTA DI TUTTI I FARMACI

Vorrei tanto non prendere più nessun farmaco, ma non so come fare. Se non prendo il diuretico mi gonfio come un mostro. Vorrei tanto curarmi solo con l’alimentazione e la riflesso-terapia chesto facendo da poco. Le chiedo gentilmente se lei mi può aiutare.

LE CHIEDO DI AIUTARMI

In questo momento non posso venire da lei, perché mi costerebbe troppo tra viaggio dalla Sardegna alloggio e tutto il resto. Però se lei e d’accordo per una consulenza on-line, io potrei pagarla tramite bonifico o postapay. Le sarei tanto grata se lei mi potesse venire incontro. In attesa di una sua risposta,
la ringrazio per la sua comprensione.
Florica Begher

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RISPOSTA

DEVI DIVENTARE CONOSCITRICE E TERAPEUTA DI TE STESSA

Ciao Florica, chiariamo un fatto. Ti stai rivolgendo non a un curomane o a un maniaco della cura, quale può essere l’omeopata, il naturopata, il medico ciarlatano ufficiale con laurea, o il non medico ciarlatano irregolare senza laurea in medicina. Ti stai rivolgendo a un filosofo salutista a indirizzo igienistico-naturale, vale a dire a qualcuno che, per regola e per principio, non cura i sintomi delle malattie, ma sempre e solo i reali fattori causanti dei sintomi stessi. Qualcuno che non può prendersi responsabilità legali per quello che farai e quello che otterrai. Qualcuno che ti insegnerà essenzialmente ad auto-guarire, ad autogestirti, a diventare salutista autodidatta e terapista di te stessa.

VIVIAMO IN UN PAESE CHE DIFENDE COSTITUZIONALMENTE LA SALUTE

Non serve che ti scomodi dalla Sardegna e nemmeno che ti preoccupi di sborsare dei quattrini. Quelli ti servono per sopravvivere. La mia qui presente risposta, come altre che venissero, è ovviamente a titolo gratuito, come faccio con tutti da 5 anni a questa parte. Pertanto non devi nemmeno sentirti in debito. Vivi in un paese come l’Italia, per molti aspetti scassato e contradditorio, ma dotato comunque di una decente e sofferta Costituzione, con un esplicito articolo 32 che protegge la salute dei cittadini, dei residenti e degli ospiti.

HAI DIRITTO AL BENESSERE E NON ALLA SOFFERENZA, ALLA FRUTTA E NON AL CORTISONE

Hai diritto alla salute e non alla malattia. Ti hanno incolpata per le strane sindromi e i gonfiori? Sappi che al 95% tutte le responsabilità vanno attribuite a chi ti ha prescritto le minidosi omeopatiche e, ancor più, a chi ti ha prescritto il cortisone. Le tue non sono affatto malattie autoimmuni, etichetta che la medicina estrae dal suo cappello di prestigiatrice ogni volta che le comoda e che le conviene, cioè sempre. Le tue sono interamente malattie iatrogene, cioè medico-causate.

UNA CONTINUA ACCUMULAZIONE DI TOSSINE

Soffrivi di artrite reumatoide, creata fin da bambina con i trattamenti vaccinatori e gli svezzamenti violenti a base di omogeneizzati, causatori di una crescente accumulazione tossica, e già le responsabilità mediche erano al top. Le vere cause e le giuste cure di tutte le forme di artrite si conoscono a menadito da decenni se non da secoli.

CAUSE DELL’ARTRITE E RIMEDI NATURALI

Pigrizia linfatica ed acidificazione intensa del sistema, queste le cause. Digiuno ad acqua, fino a cessazione dei problemi, fino a quando cioè i veleni depositati nei giunti e nelle acque interstiziali non siano stati disgregati ed espulsi dal sistema, e poi frutta alcalinizzante, verdura cruda, radici, semini e cereali adatti. Questi i rimedi, che nessun medico ti ha mai insegnato.

CURARE I SINTOMI È DISEDUCATIVO, OLTRE CHE INGIURIOSO

Il ruolo fondamentale di una alimentazione naturale, innocente, leggera, vegana e vitale, non corre certo il rischio di essere sovra-enfatizzato. C’è al mondo gente che pratica salute e benessere e ce n’è purtroppo dell’altra, potente, organizzata e legalizzata, che pratica malattia e malessere. Chi ti ha dato del cortisone, chi ti sta tuttora dando dei farmaci immunosoppressori, intesi a contrastare e decapitare il tuo sistema immunitario, sta desertificando le tue difese, sta mettendoti in balia di ogni patologia presente e futura. Curare i sintomi e lasciare le colpe vere al loro posto è ingiurioso oltre che lavoro da manovali e da incompetenti.

TESINE SPECIFICHE DA STUDIARE

COS’É LA SINDROME NEFROSICA

Veniamo alla descrizione delle tue presenti patologie. La NS, o sindrome nefrosica,  è una alterazione dei glomeruli renali che comporta proteinuria, ossia perdita di proteine del sangue nell’urina, ben oltre i fisiologici 150 mg/giorno fisiologici e oltre la soglia patologica di 3,5 grammi/giorno, con conseguenti edemi da ritenzione idrica (gonfiori riguardanti occhi, viso, ventre, mani e piedi) ed ipercolesterolemia da calo enzimi coinvolti nel metabolismo del colesterolo (enzimi pure fuoriusciti dai reni con la proteinuria). Altri effetti sono lipiduria, debolezza, anoressia, deplezione immunoglobuline IgG, iperparatiroidismo e alterato metabolismo vitamina-D, aumento di peso, urine scarse e schiumose, danni renali, coaguli sangue e rischio trombosi.

IL PERCHÈ DEI GONFIORI

L’importante edema della sindrome nefrosica è dovuto all’albuminemia e al conseguente aumento di metabolismo proteico da parte dei tubuli renali (cellule che muoiono fisiologicamente, diventano detriti cellulari o virus endogeni in accumulazione continua, e intasano il sistema se esso è impigrito e rallentato da fattori imprevisti e da malattie disturbanti in corso). I danni renali portano a glomerulopatie che si classificano in glomerulopatie a lesioni minime (tendono a guarire spontaneamente e a non diminuire la funzionalità renale di lungo periodo), glomerulopatie segmentarie e focali, glomerulopatie membranose, e glomerulopatie membranose-proliferative.

PIGRIZIA LINFATICA E RITENZIONE IDRICA

L’edema si aggrava nel momento in cui si attiva il sistema renina-angiotensimna-aldosterone, in conseguenza alla riduzione del volume ematico. I liquidi restano intrappolati negli interstizi e si va verso un quadro di pigrizia linfatica, di ritenzione di sodio e dei liquidi ad esso legati. Il fegato, inoltre, produce una gran quantità di fibrinogeno che, unitamente alla deplezione renale di antitrombina III e ad altri fattori anticoagulanti, giustifica la ipercoagulabilità che si riscontra frequentemente nella sindrome nefrosica.

LA PROTEINURIA COMPORTA ANCHE PERDITE ENZIMATICHE E PERDITE ALMUMINICHE

Altre conseguenze che si riscontrano sono la trombosi di una delle vene renali, l’aumento dei trigliceridi, l’aumento non solo dell’LDL, ma anche del VLDL (very low density protein). Tutto riconducibile alla perdita urinaria di alcuni fattori che regolano il metabolismo lipidico. L’albumina ad esempio lega e trasporta gli acidi grassi, mentre altri enzimi come la lipoproteina-lipasi, la lecitina-colesterolo aciltransferasi LCAT, l’apolipoproteina C2, l’orosomucoide o alfa1 glicoproteina acida, servono a mantenere le molecole grasso-proteiche in stato di fluidità e di circolabilità.

FORTE COMPONENTE IATROGENA NELLA SINDROME NEFROSICA

Da dove arriva la sindrome nefrosica? Effetto collaterale e cumulativo di medicinali e cure del passato, riconoscono onestamente i medici, oppure reazione allergica ai farmaci odierni, oppure all’uso di integratori, o alla porpora di Henoch-Shonlein, o all’epatite-B, o al diabete, o a non so cos’altro ancora. Di buono c’è che gli stessi medici riconoscano le proprie colpe, e non incolpino te, perché hai rallentato quelle cure sintomatologiche che niente di risolutivo e di costruttivo hanno.

TERAPIE MEDICHE CONTRO LA SINDROME NEFROSICA

Quali le terapie mediche? Evitare il sale e l’uso di tutti gli integratori (causano ritenzione idrica e gonfiori al pari del sale), prescrizione obbligatoria di diuretici, di ACE-inibitori (ACE sta per angiotensin converting enzymes), di aspirina, di eparina, di steroidi, e soprattutto di immunosoppressori (ciclofosfamide, cloroambucile, ciclosporina), visto che in tutte queste malattie si continua a demonizzare l’unico medico saggio ed infallibile al mondo che è il sistema immunitario.

DEFINIZIONE DI AMILOIDOSI REATTIVA

Andiamo alla Amiloidosi AA, o Amiloidosi Reattiva. È causata dalla persistente ed elevata concentrazione di una proteina della fase acuta, la SAA o siero-amiloide A, il cui frammento amino terminale si deposita in vari organi sottoforma di fibrille amiloidi. Le amiloidosi sono una serie di malattie sistemiche caratterizzate da dei depositi di materiale proteico fibrillare detto proteina amiloide. La proteina amiloide forma dei nuclei ormonali, leggeri, stabili ed insolubili in zone extracellulari. Essa tende ad accumularsi in vari tessuti ed organi del corpo formando quelle che si chiamano fibrille amiloidi, aggregati fibrillari allungati che comportano forti dolori articolari e danni irreversibili.

AGGREGATI PROTEICI SOTTOFORMA DI FIBRILLE ALLUNGATE

Esistono tante amiloidosi quante le zone del corpo, amiloidosi epatiche, cerebrali, renali. Amiloidosi AA sta per infiammatoria e rearttiva, amiloidosi AL sta per amiloidosi da immunoglobuline, Amiloidosi IAPP sta per amiloidosi da amilina, prodotta nel pancreas in caso di diabete. Il morbo di Alzheimer, come molte altre malattie neurodegenerative è caratterizzato dalla formazione e dall’accumulo di aggregati proteici nel cervello, sottoforma di fibrille altamente stabili ed insolubili.

IL COLCHICO, BELLO MA VELENOSO

Non esistono terapie definitive capaci di distruggere le fibrille causate dalla proteina amiloide, e la medicina si limita alla somministrazione di sostanze contrastanti come la colchicina e il prednisone, cariche di effetti collaterali. Il colchico è un fiorellino bellissimo che ci allieta la vista a inizio primavera, ma è velenoso.

IL PREDNISONE, CAUSA DI ARTRITE, DI TUBERCOLOSI, DI SINDROME CUSHING!

Il prednisone è un farmaco antinfiammatorio non steroideo FANS. Blocca l’enzima cicossigenesi, impedendo la formazione delle prostaglandine che, se da un lato proteggono, dall’altro infiammano. Trattasi di farmaco carico di insidiosi effetti collaterali. Per gli organi danneggiati dalle fibrille amiloidi, non esiste altra strada che il trapianto, secondo la medicina genetica. Per fortuna che tutto il palco delle conoscenze genetiche è crollato come un castello di pasta frolla.

LA SINDROME DI CUSHING

Infine, per sindrome di Cushing, si intende una condizione clinica caratterizzata da eccesso di ormoni glucocorticoidi, come il cortisolo, nel circolo ematico. Sindrome descritta in dettaglio nel 1932 dal chirurgo americano Harvey Williams Cushing (1869-1939), considerato padre della neurochirurgia. Col termine morbo di Cushing s intende invece l’adenoma ipofisario HCTH-secernente.

ASTENIA, OSTEOPOROSI, SOVRAPPESO, IMPOTENZA, IRRITABILITÀ

I sintomi Cushing sono astenia (affaticabilità per aumento del catabolismo proteico osseo e cutaneo), osteoporosi, rapido aumento di peso, frigidità e impotenza, perdita della libido, amenorrea ed irsutismo nelle donne, diabete mellito tipo II, depressione, psicosi, irritabilità, nervosismo.

ECCESSO DI SCAMBI TRA SURRENALI ED IPOFISI

La causa sta in uno squilibrio di tipo ormonale. Il cortico-surrene, cioè la parte periferica delle ghiandole surrenali, produce 3 tipi di ormoni, i mineralcorticoidi (aldosterone e cortisolo), i glicocorticoidi e ormoni sessuali maschili e femminili. Nella anomalia in oggetto c’è eccessiva produzione di steroidi gli coattivi da parte della corteccia surrenale, causata però dalle richieste da parte dell’ipofisi.

CUSHING, UN CHIRURGO ASSAI LIGIO ALL’ASPORTO

Nella sindrome di Cushing si parla di asportazione di uno o di entrambi i surreni. Nel morbo di Cushing si asportano i microadenomi dell’ipofisi. Come dire rimedi degni di autentico chirurgo, rimedi che non lasciano scampo. Cushing sarà stato una brava persona ed anche un grande chirurgo, ma come tutti i grandi chirurghi (chi scrive incontrò e discusse a lungo con Christiaan Barnard, top mondiale del bisturi, persona simpatica e gioviale), scarsamente dotato in fatto di rimedi semplici e non invasivi.

IL BISTURI RAPPRESENTA NON IL TRIONFO MA IL FALLIMENTO DELLA MEDICINA

Ricordo qui che una delle figure più rappresentative della medicina americana, il dr Oliver Wendell Holmes, docente ad Harvard e fondatore della Corte Suprema, disse che il bisturi rappresenta non l trionfo ma il fallimento della medicina.

INTERVENIRE CHIRURGICAMENTE SUL SISTEMA GHIANDOLARE È COSA DA BRIVIDI

Pensare di risolvere i delicatissimi rapporti tra le varie ghiandole e i vari neurotrasmettitori, mediante una rozza asportazione, richiede molto coraggio, e anche una certa disinvolta pazzia, oltre che parecchi limiti cognitivi su come funzioni realmente il corpo umano, e su come tenda ad auto-guarire se soltanto gliene diamo la possibilità.

STRATEGIE TERAPEUTICHE NATURALI ANTI-CUSHING

Cosa propone la scienza igienistica per le patologie appena menzionate? Ghiandole e neurotrasmettitori lavorano in grande  equilibrio e in massima sinergia, attraverso trasmettitori e recettori.  Non è pensabile che  si possa intervenire su una ghiandola senza compromettere il funzionamento delle altre. Un sistema ghiandolare tende a riassettarsi non appena ristabiliamo le condizioni adatte. Nessuna strategia naturale rivolta alla tiroide o al’ipofisi, ma un netto miglioramento della qualità del sangue, mediante buona respirazione, buona alimentazione e buon assorbimento solare.

POLIFENOLI E NUTRACEUTI PER CONTRASTARE L’AMILOIDOSI

Per la amiloidosi, caduta la medicina genetica coi suoi obsoleti dogmi e le sue fissazioni, ogni cosa va presa con le pinzette. In ogni caso, le fibrille amiloidi vengono contrastate efficacemente dai polifenoli di origine vegetale. Antocianine, flavoni, flavonoidi, secoridoidi, acidi fenolici, alcoli fenolici, acidi idrossicianimidici, si trovano abbondanti in tutta la frutta e in tutte le verdure crude, oltre che in alcuni prodotti naturali come l’olio di oliva extravergine e gli altri oli estratti a freddo.

DIGESTIONI VIRTUOSE E SANGUE PULITO PER VINCERE LA SINDROME NEFROSICA

Quanto al problema principale, che pare essere la Sindrome Nefrosica, non malattia vera e propria, ma assieme di sintomi causati da diverse anomalie, la parola d’ordine è alcalinizzare il sistema e fluidificare il sangue. Cosa che si ottiene fabbricando nuovo sangue sano e pulito. Come si arriva a questo? Mediante una serie di percorsi netti, simili a quelli che si ammirano nell’ippica. Una serie cioè di digestioni virtuose, dove si sceglie il cibo compatibile, lo si digerisce, lo si assimila e se ne espellono prontamente i residui, con il minor costo digestivo possibile.

SCEGLIERE LA TAVOLA GIUSTA, SE NON VOGLIAMO RIMANERE FREGATI

Tutto questo non avviene di certo ai McDonald’s e nei ristoranti dei bisteccai e dei pescivendoli, ma soltanto sulle tavole linde e senza macchia di chi rispetta se stesso e la natura che lo circonda, di chi non ricorre allo sfruttamento e alla soppressione di altri esseri viventi e senzienti, per soddisfare i suoi abominevoli ed aberranti appetiti.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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