SODOMA ARTISTICA O ELDORADO IGIENISTICO?

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LETTERA

Facciamoci due sane risate

Ciao sono Francesca.
Se, oltre al tempo di scrivere, ne hai anche per leggere, vorrei esprimerti alcune riflessioni, non indirizzate necessariamente all’igienismo, ma anche alla medicina e alle varie scuole, a quella che si potrebbe chiamare la nuova mania della salute, fatta di norme e indicazioni, di leggi e proibizioni, di contabilità nutrizionali, di idee spesso teoriche, impraticabili e contradditorie. Lo faccio non come critica, visto che seguo ed approvo nell’assieme i tuoi scritti come ben sai, ma come semplice argomento di discussione, ed anche per farci due sane risatine sopra.

La mela l’arancia e lo yogurt

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio.
Anche un’arancia per la vitamina C e una tazza di the verde senza zucchero per prevenire il diabete.
Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d’acqua, anche se poi per espellerli richiede il doppio del tempo che hai perso per berli.
Tutti i giorni bisogna bere un Actimel o mangiare uno yogurt per avere gli indispensabili bacilli
L. Casei Defensis, che nessuno sa bene che cosa cavolo siano, però sembra che, se non ne ingoi per lo meno un milione e mezzo tutti i giorni, finisci per vedere sfocato.

L’aspirina, il bianco, il rosso e la birra

Ogni giorno un’aspirina per prevenire l’ictus, e un bicchiere di vino rosso contro l’infarto, più un bicchiere di bianco per il sistema nervoso, ed uno di birra che già non mi ricordo per che cosa era.
Se li bevi tutti insieme, ti può provocare un’emorragia cerebrale, ma non ti preoccupare, perché non te ne renderai neppure conto.

La fibra, le masticazioni, le evacuazioni, e le 5 ore per mangiare

Tutti i giorni bisogna mangiare fibra.
Molta, moltissima fibra, finchè riesci a cagare un maglione.
Si devono fare tra i 4 e i 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone.
Facendo i calcoli, solo per mangiare se ne vanno 5 ore.

Lavarsi i denti finchè non te ne restano solo 3

Ah, dimenticavo, dopo ogni pasto bisogna lavarsi i denti.
Ossia, dopo l’Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo la banana i denti, e così via, finchè ti rimangono 3 denti in bocca.
Senza dimenticarti di usare il filo interdentale, di massaggiare le gengive e di fare il risciacquo con Listerine.

Ti restano tre ore, purchè non ci sia traffico

Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 per mangiare fa 21.
Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico.
Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno.
Già, non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz’ora, facendo attenzione a tornare indietro dopo 15 minuti, se no la mezz’ora diventa una.

L’amore tutti i giorni, ma senza cadere nella routine

Bisogna mantenere le amicizie, perché sono come le piante, da annaffiarsi tutti i giorni.
E bisogna pure tenersi informati, leggendo almeno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah, importante, si deve fare l’amore tutti i giorni, però senza cadere nella routine.
Bisogna essere moderni, creativi e rinnovare la seduzione.

Se non hai cani e non hai figli ti servono 29 ore al giorno

Bisogna anche avere il tempo per spazzare per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o magari dei figli.
Insomma, per farla breve, i conti danno 29 ore al giorno.

Lo spazzolino in bocca e l’amore tantrico

L’unica possibilità che mi viene in testa è fare varie cose contemporaneamente.
Per esempio ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta, così almeno ti bevi i due litri d’acqua.
Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l’amore (tantrico) col compagno/compagna che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi per terra.

Il vino per i genitori e la banana di scambio col partner

Ti è rimasta una mano libera? Chiama qualche amico! O i genitori!
Bevi il vino, perché, dopo aver chiamato i tuoi, ne avrai bisogno.
Il Bio Puritas con la mela te lo può dare il tuo partner o la tua partner, mentre si mangia la banana con l’Actimel, e domani fate cambio.

Mi è venuta la confusione mentale

Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d’acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo. So che devo andare urgentemente in bagno.
E ne approfitto per lavarmi i denti.

Un po’ di Alzheimer non guasta

Però, se ti rimangono due minuti liberi, invia una copia ai tuoi amici, che devono essere annaffiati come una pianta. Se ti avessi già mandato questo messaggio, perdonami.
È l’Alzheimer che, nonostante tutte le cure, non sono ancora riuscita a debellare.

*****

RISPOSTA

Un quadretto simpatico, ironico e spiritoso al punto giusto

Ciao Francesca, molto spiritoso, molto realistico e molto simpatico il tuo quadretto, che porta il segno distintivo di una persona artistica quale sei. Scusami se lo pubblico con grave ritardo, ma ho la corrispondenza in tilt. È un po’ la parodia di una persona assillata dai tanti messaggi contradditori che riceve nella vita quotidiana.

Un take-it-easy educativo

In questo senso il tuo messaggio ha valore non solo ironico ma anche educativo.
Ne viene fuori un take-it-easy, un prenditela facile, un comportati come sempre, senza pensare troppo al fa bene e al fa male.
Ne viene fuori un Sii una persona normale, e non un igienista fanatico e degenerato, o addirittura ortoressico, che va a cercare l’elemento patologico in ogni cosa, in ogni molecola ed in ogni atomo.
Questa è almeno l’interpretazione che do al tuo messaggio, anche se i dettagli in esso contenuto non rispondono affatto a norme igienistiche (vedi i 2 litri d’acqua, i bicchieri di vino e di birra, lo yogurt e le 5 ore per mangiare), per cui alla fine l’unica cosa condividibile che resta è quella dell’amore tantrico.

Mi trovi tutto sommato d’accordo

Per il resto mi trovi d’accordo, entro certi limiti però.
Essere noi stessi, vivere la vita come viene, liberare la mente da eccessive attenzioni per noi stessi e per quello che sta succedendo nel corpo, può essere intesa paradossalmente come una buona norma igienistica, contro l’eccesso di igienismo, contro il ragionerismo contabile igienistico, teso a valutare con tanto di numeretti ogni situazione.

Come puoi armonizzare la mia anarcoide passata di spugna con le tue regolamentazioni?

Come fai ad essere d’accordo, obietterai.
Non sei proprio tu che dici mangia questo e non quello, respira in questo modo e non in quello, bevi il succo vivo e non il caffè, niente spaghetti se non c’è prima l’insalata cruda, eccetera eccetera.
Come può essere d’accordo con questa mia salutare, disinvolta ed anarcoide passata di spugna, colui che funge attualmente da fonte di norme comportamentali e dietetiche, organizzate in principi, regolamenti, approvazioni e divieti?

Il manifesto dei maledetti, degli Scapigliati, dei viveur alla giornata

Il tuo quadretto non è altro, alla fin fine, che una versione educata, poetica e civile, di un manifesto dei ribelli, degli Scapigliati, dei maledetti, degli artisti stile Modigliani, dei tutti-genio-e-sregolatezza, dei fatalisti, dei viveur-alla-giornata, della gente cioè poco sottoponibile a regole qualunque esse siano.
Vivere la vita come viene, tanto dobbiamo sempre morire in un modo o nell’altro.
Un caffè, un bicchiere di vino e una sigaretta in più non cambiano di molto la situazione.

Il messaggio lassista di Vasco Rossi

Che senso ha porsi tante regole e tante proibizioni. Il messaggio di Vasco Rossi è proprio quello.
Vi impediscono di bere.
Vi impediscono di fumare.
Vi impediscono di scopare.
Ma fate quello che diavolo volete!
Così si è espresso nei riguardi di una platea immensa nei dintorni di Milano.

Un dopo-concerto non esattamente confortante

Alla fine del concerto, i ragazzi stesi a terra sul fango, intriso di birra e mozziconi, ubriachi, incapaci di rialzarsi, dopati, storditi e incapacitati, non si contavano. Immagine della libertà, della felicità, dell’arte, della potenza sessuale, del saper vivere? Non credo affatto.

Non in polemica col quadretto anarcoide, e tantomeno con l’intento di lanciare sermoni, ma come semplice commento dialettico, devo esprimere una opinione

Non vorrei ora fare la predica e metterla sul serioso, rovinando quel simpatico quadretto che mi hai delineato. Ma, nella misura in cui quel quadro esprime un concetto ed una ideologia, è giusto che io la commenti per me stesso e per i lettori che leggeranno il tutto.

La differenza tra le due scelte è sempre minima

La differenza tra lo stare da una parte, chiamiamola pure scherzosamente Sodoma, e lo stare dall’altra, chiamiamola esageratamente Eldorado salutistico, non è affatto enorme.
È al contrario una questione di millimetri.
È capitato anche a me di entrare in un pub, in un disco fumoso, niente ossigeno e niente arance, ma carico di elettricità, di birra e di musica metallica ad alti decibel, piena di gente vogliosa di divertirsi ma il più delle volte pasticcata, alterata ed intontita.

Un compromesso a volte risolve la situazione

Direi che la voglia di stare al bordo, e di non cadere in nessuno dei due fossati, è presente in tutti noi.
A chi mai comoda di cadere nella trappola delle voluttà accompagnate da libagioni, da trasgressioni a base di droga e di alcol. E a chi mai comoda di cadere nell’altra trappola di segno opposto, quella dell’inquadramento pseudo-igienistico, incolore, militaresco, proibizionistico, privo di fantasia e di flessibilità. Occorre puntare all’equilibrio, non alla mediocre via di mezzo ma a un compromesso accettabile. Se mi va di entrare in un pub, ci starò per un’ora e non per tre, e mi berrò un quarto di bicchiere di birra e non mezzo stivale.

La questione delle endorfine

È una questione di endorfine, mi ha detto un giorno un amico, mentre assaporava con maestria intenditrice il suo bicchiere di cabernet, accanto a una bottiglia ormai quasi vuota.
Un’opinione finale la devo esprimere.
Sono uno che ha provato anche l’ubriacatura della bottiglia di cognac, giurando a se stesso che una volta è più che sufficiente.

Mettere il proprio corpo sotto sforzo massimo e verificare che funziona al meglio è bellissimo

Sono uno che ha visto da vicino come finiscono i bohémien.
Ho provato nel contempo l’esaltazione e l’appagamento psicologico che si hanno percorrendo in bicicletta le più dure salite di montagna.
Ed anche il piacere e l’eccitazione di calcare campi di calcio regionali e internazionali, prendendomi le mie belle soddisfazioni, gioendo della mia forma fisica. Alla fine non penso si possano fare dei paragoni. Uno potrebbe dire che ho perso tante altre cose.

Ho sempre scelto con decisione senza alcun rammarico

Di fronte a un locale carico di nicotina, di alcol e musica stereo oltre i livelli di sopportazione, non ho mai avuto la minima esitazione.
Mille molte meglio la camminata tra i boschi e l’incredibile profumo dei ciclamini.
Di fronte alla compagnia di una donna intontita dall’alcol o a quella di una disposta a correre in mezzo al campo di mais o di erba medica, non ho mai avuto il minimo dubbio. Di fronte a un bicchiere di succo d’uva appena pigiata o ad un bicchiere di vino doc, ho sempre scelto il primo. Di fronte a una sigaretta e a una boccata d’aria di pino marittimo o montano, mai ho avuto dei dubbi.

L’alternativa è tra naturale e innaturale

Poi alla fine moriremo tutti, in un modo o nell’altro, ognuno con le sue idee, i suoi ricordi, e le sue convinzioni. Alla fine del discorso, l’alternativa non è tra libertà e proibizionismo, ma piuttosto tra naturale e innaturale, tra salute e malattia.
Aria buona, respirazione profonda, buonumore, gentilezza, frutta in abbondanza, movimento, erotismo o ascetismo a seconda dei gusti e della libera filosofia di ciascuno, sport, spiritualità, arte, amore per la vita, per se stessi, per gli altri, per gli animali liberi, per gli animali in catene, non mi pare siano limitazioni.

La coerenza porta necessariamente a delle regole che non pesano affatto

Niente carne, niente latticini, niente caffè, niente fumo, niente the, niente cole, niente alcolici, poco o niente cibi cotti, niente farmaci, niente droghe e niente vaccini, forse sì, forse suonano da proibizioni,
ma accettare le carni significherebbe cozzare contro l’amore per la natura e per il prossimo, e contro il proprio benessere fisico e spirituale.
Accettare il caffè e le altre droghe significherebbe cozzare contro la propria salute e il proprio equilibrio.
Quindi non proibizioni, ma scelte oculate in armonia con la voglia di natura che ci anima tutti profondamente.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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