SOSPETTA APPENDICITE, STITICHEZZA E TRAUMI DI ORDINE FAMILIARE

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LETTERA

MI HA COLPITO LA SCONFITTA DELL’INSULINO-DIPENDENZA GRAZIE ALLE SUE INDICAZIONI

Buongiorno, mi chiamo Bruna, ho sentito parlare di lei da un amico, ex insulino dipendente. Attraverso le sue cure è riuscito ad eliminare la dipendenza dall’insulina. Questo mi ha colpito particolarmente. Inoltre ho letto il suo libro Alimentazione Naturale, rimanendone impressionata in senso positivo.

IPOCONDRIA E PAURA DI MALATTIE GRAVI

Ho un problema fisico che non riesco ad affrontare, nel senso che sono terrorizzata ad effettuare i dovuti accertamenti. Sono infatti ipocondriaca da sempre, vale a dire preoccupata morbosamente della mia salute, ed il pensiero mi porta alla paura di avere un brutto male.

MENOPAUSA, CALCOLI RENALI, CIRCOLAZIONE E FIBROMA

Ho 54 anni, sono entrata in climaterio circa due anni fa, con un percorso di pre-menopausa lunghissimo e faticoso. Ho un piccolo fibroma a sinistra, una vescica molto grande. Problemi circolatori e alle giunture. Problemi alle vertebre lombari. Negli ultimi anni mi sono curata con la fitoterapia, facendomi seguire da un medico specializzato. Mi ha seguita per problemi di calcoli renali e soprattutto per formazione continuata di renella. Inoltre mi ha aiutato per menopausa, circolazione e sistema nervoso.

UNA VITA COSTELLATA DA COMPLICAZIONI E SOFFERENZE

Ho avuto tanti problemi nella mia vita, a partire da una infanzia non facile e da una adolescenza complicata. Non sono stata particolarmente fortunata nella vita che poi mi sono costruita. Tre figli, due papà, separata da entrambi e mamma sola con tre figli da crescere per lunghi anni. Mi sono divisa tra il lavoro, i figli e i vari problemi per crescerli nel migliore dei modi. Problemi economici enormi e pochi aiuti.

PROBLEMI NEI RAPPORTI CON PRIME E SECONDE FAMIGLIE

Ora vivo con loro lontani. Sto con un uomo e i suoi figli, ed anche qui non mancano i problemi. Soffro per non potermi permettere una casa dove i miei figli sarebbero più presenti. Questo mi rende triste ed altro. Non manca pertanto una intensa depressione.

DOLORI ADDOMINALI E STITICHEZZA CRONICA

Comunque, il problema fisico che più mi spaventa è un dolore in basso a destra del’addome, tra l’ovaio e l’intestino, si irradia lungo la gamba creandomi problemi circolatori, a volte è più o meno intenso. Si può irradiare al fianco sempre in basso. A volte scende all’inguine. Sento che ci potrebbe essere una aderenza. Sento che si gonfia qualcosa e che probabilmente preme. Sono abbastanza stitica e questo complica il dolore. Se non bevo sufficientemente peggiora. Chiaramente sono infiammata.

ESORDIO MATTINIERO CON CAFFÈ, ORZO E BISCOTTI

La mia alimentazione inizia con una colazione a base di caffè ed orzo insieme, biscotti. Per proseguire o con un panino o con verdure o pasta. Dipende da quello che riesco a mangiare quando lavoro. Mi devo spesso comprare quello che trovo. A cena cerco ultimamente di stare più attenta. Opero nel settore archeologico, mi occupo di cantieri e spesso sono in giro e mangio per bar e forni. Spero tanto che lei possa aiutarmi, attendo una sua risposta. La ringrazio.
Bruna

*****

RISPOSTA

SPECIALISTA IN COMPLICAZIONI

Ciao Bruna. Se esistesse una malattia chiamata “Complicazionite” potresti esserne un esempio a pieno titolo. Lo si comprende dal tuo percorso, dalle tue descrizioni, dai tuoi malanni fisici e familiari. Vivere nelle complicazioni, nelle incertezze e nelle paure connesse all’ipocondria non ti ha certo aiutata, e non ti sta aiutando nemmeno nelle presenti circostanze.

HAI MOLTO DA LAVORARE SU TE STESSA

Vivere poi nella depressione e nel sovvertimento degli affetti non aiuta di certo a stare in equilibrio.
Si finisce per respirare corto e male, per non avere più appetito, per compromettere la buona digestione, per addensare il sangue e rallentare il sistema linfatico, per pensare in negativo, per fare in continuazione delle scelte sbagliate o comunque approssimative.

IL CIBO IN SÉ È IMPORTANTE MA PUÒ FARE BEN POCO

Cercare poi una soluzione generica nei cibi assunti si trasforma in ulteriore fonte di confusione e di disorientamento. Per riacquistare l’equilibrio e un accettabile grado di benessere occorre dialogare col proprio corpo, capire le sue reali esigenze e venirgli incontro con delle strategie mirate. Intendo dire che non si può vivere nella paura, nella incertezza, e poi pretendere che un determinato menu metta le cose a posto.

VIVERE SERENI E TRANQUILLI NON HA PREZZO

Con te non so da che parte cominciare. Non faccio né il medico né il guaritore. Vorrei sicuramente aiutarti ma obiettivamente si tratta di un compito niente affatto facile. Male all’addome? Può trattarsi ovviamente di appendice infiammata, ma anche di problemi al fegato, al colon, al pancreas. A questo punto uno deve cambiare registro e avviare un piano di recupero e di riequilibrio. Prima cosa togliersi ogni pensiero negativo ed ogni sospetto. Se serve una ecografia la si fa, anziché tormentarsi a ipotizzare malattie strane o inguaribili.

ACCOPPIARE A UN PIANO DEPURATIVO UN MINIMO DI STABILITÀ ESISTENZIALE

Poi serve un piano depurativo per migliorare la formula del sangue. Probabilmente un mini-digiuno.
Ma per arrivare a questo bisogna inserire un periodo di preparazione al medesimo, con il solito approccio progressivo in stile vegan-crudista tendenziale, sostenibile e personalizzato, ossia commisurato alla tua specifica situazione, alla tua personalità, ai tuoi gusti, ai tuoi ritmi di lavoro.
Ritrovato un minimo di stabilità esistenziale, potrai continuare sulla nuova strada intrapresa ed applicare il nostro protocollo-salute.

RIVEDERE URGENTEMENTE I PROPRI CONCETTI ALIMENTARI

Per quello che trovo sulla tua mail stai alimentandoti in modo alquanto discutibile. Caffè ed orzo con biscotti di mattina significa rovinarsi e non certo puntare al meglio. Cominciamo pertanto a inserire in modo sistematico una spremuta di agrumi o di melagrana al risveglio, o una fetta di ananas, o mezzo melone, o dei fichi d’India. Insomma  qualcosa di vivo, di fresco e di acquoso. Per la colazione di mezza mattina sul posto di lavoro, o in giro per i cantieri, è una questione di giuste scelte. Nei bar della capitale non mancano panini vegetariani e non mancano ottimi succhi d’arancia o di pompelmo.
Stesso discorso per la merenda pomeridiana delle 17.

PIÙ SUCCO ZUCCHERINO A COLAZIONE E PIÙ CLOROFILLA VERDE A PRANZO E CENA

Per pranzo non penso esistano problemi. Una buona insalata verde seguita da una pizza vegana alle patate o ai carciofini o ai funghi, o seguita da un piatto di pasta, o da una peperonata, o da una farinata di ceci, si trova con facilità. Idem per un panino vegetariano imbottito di verdure, di noci o anche con del formaggio. Per la cena a casa hai la possibilità di organizzarti al meglio.

IL CORPO NON VA MAI CONTRO SE STESSO

Ti consiglio di trovare modo e tempo per consultare ampiamente il blog e studiarti per bene diverse tesine dedicate a chi è come te alla ricerca di una migliore condizione. Non sarà tempo perso. Impareresti che le cose non succedono a casaccio o in dispregio alla logica, ma piuttosto in ossequio a precise leggi naturali. Già l’acquisire il concetto che il corpo non va mai contro se stesso, per eterna legge della natura, ha una importanza strabiliante per sconfiggere la paura e la mancanza di fiducia in se stessi.

CORREGGERE STITICHEZZA E DISIDRATAZIONE

Per la tua stitichezza, per la tua disidratazione e per la tua tendenza a formare calcoli, si tratta di incrementare la quantità di frutta e di verdure crude, da masticarsi con calma e pazienza. Se hai un estrattore o na centrifuga fatti una bella tazza di succo di carote, 5 carote di medie dimensioni, o succo misto di 4 carote, 1 costa di sedano e una fetta d’ananas o una mela. Aggiungendoci una patata non irradiata grande quanto un uovo darai alla bevanda una funzione anti-stitica. Puoi anche farti qualche tisana alla salvia, alla menta, all’ortica, alla malva, alla coda cavallina. Preziosa anche l’aloe.
La stitichezza non è uno scherzo. È semmai una delle malattie più gravi ad affliggere l’umanità.

APPENDICE ORGANO NEUTRALIZZATORE DI RESIDUI PUTREFATTIVI

L’appendice è situata nella parte inferiore dell’intestino cieco, ossia nella parte bassa e destra del ventre. Probabile dunque che si tratti soprattutto di questo. Tale organo è di grande importanza per la normale funzionalità dell’intestino, essendo esso un neutralizzatore di veleni e di putrefazioni, una fabbrica di lubrificante per il colon, uno strumento basilare del sistema immunitario.

APPENDICITE E STITICHEZZA MARCIANO FIANCO A FIANCO

L’appendicite è un processo acuto di irritazione ed infiammazione dell’appendice, causato da eccesso di fermentazione putrefattiva in zona intestinale-fecale. Le cause sono una alimentazione disordinata ed innaturale, vita sedentaria con mancanza di esercizio fisico nonché carenza depurativa del sistema cutaneo. L’appendicite è una condizione patologica legatissima alla stitichezza.

ECCESSIVA DISINVOLTURA COL BISTURI

La medicina ricorre in modo disinvolto alla asportazione chirurgica, mutilando ed impoverendo l’organismo senza rimuovere la causa del male, ovvero il cronico disordine digestivo. “Questo procedimento è tanto assurdo quanto sarebbe la rimozione delle narici per curare un raffreddore”, scrive Manuel Lezaeta, nel suo “Medicina Naturale alla portata di tutti”. Togliere l’appendice non solo abbrevia la vita del soggetto operato, ma altera fondamentalmente la funzione digestiva. Per giustificare queste operazioni i medici sostengono che l’appendice è un organo non indispensabile e non vitale, qualcosa che addirittura non aiuta il corpo ma che ci espone a malattie inaspettate. Tuttavia, nel nostro corpo non c’è neppure un pelo senza un compito ben preciso.

CURA ALTERNATIVA E NATURALE PER L’APPENDICITE

La cura alternativa durante la crisi infiammatoria sta nel bere limonate senza zucchero, succhi freschi di arancia, di uva, di mele o di carote, oltre che frutta fresca di stagione. Sparita l’infiammazione e la febbre, si potrà passare a spremute di agrumi e a frutta  come prima colazione, mentre a pranzo e cena si potranno assumere zuppe di verdura, minestre di fiocchi d’avena condite con olio extravergine a crudo, decotti di prugne secche ben masticate. Passato il pericolo si osserverà un regime alimentare vegetariano completato da abbondante frutta.

RICREARE UN EQUILIBRIO FAMIGLIARE SODDISFACENTE

Quanto alla tua situazione familiare sono cose che solo tu devi risolvere al meglio. Posso solo suggerirti di non indugiare troppo e di non impigrirti, lasciando che ricordi, rammarichi, affetti troncati e cose del genere continuino a condizionarti e ad agire nel tuo interno come sostanza tossica e corrosiva.

I TRAUMI EMOTIVI SONO UN PESO INSOSTENIBILE

O accetti la nuova situazione senza troppe riserve mentali, oppure fai qualcosa nella direzione opposta. Indispensabile comunque perseguire serenità, armonia e un minimo di gioia di vivere.
Ho la netta impressione di trovarmi di fronte a una persona che, con non poca fatica, ha trovato il bandolo della matassa realizzandosi sul piano professionale, mentre poco o nulla ha fatto per chiarire ed appianare le sue posizioni sul piano affettivo e famigliare. Rimanere costantemente in bilico rappresenta un fattore di stress, un trauma emotivo senza fine che si somatizza sugli organi-bersaglio, sull’apparato digestivo in particolare.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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2 commenti

  1. Ecco un caso molto difficile e delicato. La difficoltà non sta tanto nel quadro clinico somatico di Bruna che non è di per sé particolarmente preoccupante (donna in menopausa con fibroma, stitichezza e sospetta appendicite, problemi circolatori e articolari ecc), ma nella sua vita affettiva costellata di sofferenze e complicazioni e priva di gratificazioni emotive e che è solo fonte incessante di intossicazione (si tratta di tossine vere, al pari di quelle prodotte dalle bistecche se non peggio). Ammesso (ma non concesso) che Bruna riuscisse un giorno a risolvere i suoi guai fisici, gli stessi problemi si riproporrebbero identici il giorno successivo. Valdo ha perfettamente ragione, il problema sta soprattutto lì, nella sua mente e nel suo cuore. Ed è un problema che si trascina fin dalla più tenera età, che lei rivive fedelmente in ogni stagione della sua vita, vittima di uno schema mentale nel quale non è previsto tanto spazio per sé stessa ma dove anzi lei è condannata a sacrificarsi per qualcun altro (adesso per un uomo e i suoi figli, da cui afferma di non potersi staccare per non potersi permettere una sua casa: ma non lavori? Dunque potresti avere la tua autonomia e godere della compagnia dei tuoi figli, oltre che avere una relazione con il tuo uomo). Dico questo non per volermi intromettere nella sua vita privata, ma per cercare di inquadrare il problema nei suoi giusti termini, che son quelli di un’ingombrante e invalidante presenza di una psiche malata. Non dico che l’igienismo non possa aiutare in un caso come il suo, ma che occorre fare anche altro, occorre volere bene a sé stessi, darsi le dovute gratifiche affettive, senza di che ogni tentativo di rinascita diventa molto complicato e sempre a rischio. Comunque, ripeto, la dieta igienista ti può dare un bell’aiuto, questo è certo, anche se non, forse, un aiuto risolutivo. Il mio consiglio è il seguente: (continua)

  2. (segue) non puoi permetterti, nelle tue condizioni, di adottare una dieta cruda (tanto meno il digiuno), si scatenerebbe una detox (crisi eliminative sotto forma di malattie varie) virulenta e difficilmente controllabile. Una detox che è tanto più virulenta quanto più seri e numerosi sono i problemi (fisici) da risolvere (e nel tuo caso non sono pochi), conosciuti o meno che siano (la detox va a toccare anche patologie rimaste finora latenti ma che pure possono essere presenti); questo fiume di tossine che andresti a mettere in circolo con una dieta cruda, si sommerebbe poi al tuo carico tossico generato incessantemente dalla tua condizione psichica, creando una situazione difficilmente sostenibile. Quindi il consiglio è quello di adottare un modello alimentare misto crudo-cotto. Al mattino potresti provare con agrumi/kiwi (eventualmente integrato da succo di carota, preparato la sera prima, bevuto anche misto alla spremuta d’arancia). Se però questa colazione ti risulta troppo disintossicante, puoi ripiegare sulla mela/kiwi/clementine o sulla mela/banana. Per il pranzo vedo molto bene le banane (in alternativa al pasto cotto); se sei a casa puoi fare un frullato di banane e lattuga/sedano, se sei fuori per lavoro ti puoi portare le banane nella borsa e sbucciartele in un posto tranquillo e possibilmente caldo (per riscaldarsi va benissimo una tisana). A cena ovviamente il pasto cotto, meglio la verdura cotta e le patate piuttosto che i cereali (comunque meglio quelli senza glutine che quelli con; ricordati che i cereali in molti soggetti intasano l’intestino atrofizzando i villi intestinali, quindi io preferirei le patate e la verdura cotta in genere (cavolfiori, carciofi, zucca ecc.). Prima del piatto cotto serale, la solita insalata cruda. Qualche mela come spuntino fra un pasto e l’altro. Stai attenta alle calorie, che devono essere adeguate al tuo fabbisogno altrimenti vai in deficit energetico, e ai grassi che devono essere molto misurati (prova per qualche giorno a usare la tabella delle calorie/grassi messa a disposizione da Marco Urbisci sul suo sito). Io non pretenderei di più da te stessa, almeno finchè resta attiva quell’altra fonte tossica di cui sappiamo, silla quale dovrai soprattutto lavorare per rimettere le cose a posto, nel tuo fisico e nella tua vita. Coraggio mia cara e in bocca al lupo.