SPETTACOLARI MIGLIORAMENTI MA CAPELLI TUTTORA DEBOLI

LETTERA

LA PROBLEMATICA ESTETICA DEI CAPELLI IN TESTA

Caro Valdo, rieccoci a parlare di una piaga che affligge anche i migliori. Mi rendo infatti conto che è una problematica estetica, ma io essendo una trentacinquenne vorrei avere il diritto come tutti di essere un gran bel donnino anche nel prossimi lustri. E questo comprende dei capelli in testa.

MI SONO LETTA TUTTE LE TESINE

Mi considero igienista da 5 anni, arrivata all’igienismo per trovare una spiegazione logica a tutto quello che ci spacciano per casuale, tipo cancro, malattie, piloti che si suicidano insieme ai passeggeri, e che ci fa diventare paranoici. Sono approdata sul tuo blog nel 2011. Ci ho messo due anni a leggere tutte le tue tesine, perché intanto, mentre proseguivo, si aggiungevano quelle del 2012 e del 2013, ma è stato necessario leggerle tutte perché una cosa è avere delle informazioni, un’altra è capire. Quindi ho letto anche quelle sui capelli e non preoccuparti di segnalarmene altre perché difficilmente ne ho mancata una.

CRUDISTA TENDENZIALE DA 4 ANNI E CONTINUA PERDITA CAPELLI

Sono tendenzialmente crudista da 4 anni. All’inizio avevo tutti i miei capelli in testa. Dopo 4 anni ne ho la metà, sono radi soprattutto sul frontale, sottili, senza alcun volume e consistenza. Ti parla una donna che ha sempre avuto una chioma pazzesca, capelli spessi e fitti. Prima di romperti le balle ho tenuto duro 3 anni, guardandomi ogni anno peggiorare nonostante le mie azioni di contrasto che tra poco ti spiego. Chiedo a te perché nonostante tutte le mie azioni io sto continuando a peggiorare visibilmente e a questo punto forse non vedo qualcosa di macroscopico che potresti vedere tu.
Per non annoiarti a morte non ti scrivo la mia dieta e la mia storia da Adamo ed Eva ma faccio lo schema meliors/stressors.

CONDIZIONI POSITIVE O MELIORS

  1. Vegetariana da 5 anni. Con vegetariana intendo che ogni tanto mangio un tot di formaggio, no uova, no latte, no yogurt
  2. Tendenzialmente crudista al 70% da 4 anni
  3. Prima del 2010 le dosi di carne sono sempre state ridottissime, quelle di verdura molto alte, quelle di frutta insufficiente, ma sto incrementando
  4. Ultima medicina presa: un’aspirina nel 2008
  5. Grande varietà di verdure di stagione bio o da contadini
  6. Nulla di industriale compresi i prodotti per il corpo e per la casa, tutto naturale
  7. Moderata attività fisica, con 50min/giorno in palestra

CONDIZIONI NEGATIVE O STRESSORS

  1. Lavoro di notte con ciclo circadiano ribaltato da 10 anni. Esposizione solare ridotta o assente.
  2. Lavoro gobba sul pc e con diversi oggetti vicini a me tipo tablet e smartphone che probabilmente creano intorno al mio corpo una zona radioattiva che mi attraversa il cervello
  3. Aria schifosa poiché vivo a Milano
  4. Problema del sale. So di andare oltre le dosi consigliate, ma se devo mangiare un’insalata senza sale piuttosto non la mangio. Ho provato a diminuire il sale ma è una di quelle cose a cui io non sono in grado di porvi rinuncia. Mi demolisce la voglia di mangiare, di cucinare per gli amici, di godermela. Mi tengo quindi questo errore e le sue eventuali conseguenze perché mi toglierebbe troppo
  5. Ex-fumatrice per 10 anni, smesso da 6 anni
  6. Bevo vino rosso, una volta a settimana o due, e magari più di due bicchieri
  7. Stress molto elevato sul lavoro.

NON MANCANO SPETTACOLARI MIGLIORAMENTI DAL CRUDISMO

Dopo aver cambiato dieta e passata al crudismo, prima 20%, poi 30 poi progressivamente fino a 70 in 6 mesi, ho subito un bel tot di crisi eliminative, dalle graziose afte in bocca a stupendi gonfiori addominali, tossette, catarro. Ho visto la nicotina sparire dalle mie unghie che sono tornate bianchissime. Ho sentito svanire l’ansia e poi ricomparire solo quando avevo l’intestino in disordine, da qui un facile 2+2. Ho affrontato tre influenze belle toste senza medicine e altri piccoli malesseri con il digiuno o con il semi-digiuno a frutta, tutte concluse lasciandomi dimagrita ma in forma.

CON DUE MESI DI CRUDISMO MIA MADRE 71ENNE STA DIVINAMENTE E HA PIÙ CAPELLI DI ME

Ho crudizzato tutta la famiglia che adesso sta meglio, particolare menzione su mia madre, settantenne, che stava per essere inglobata nei meccanismi ospedalieri a base di esami e interventi, e che ho tirato fuori in tempo, per cui dopo due mesi di crudismo e veganesimo è guarita da tutto, ma questa è un’altra storia. In ogni caso quel diavolo di progenitrice a 71 anni ha molti più capelli di me! Magari tra 4 anni sarà pelata?

AZIONI INTRAPRESE FINORA

  • Buttati via shampi industriali e robaccia siliconica
  • Massaggi regolari al cuoio capelluto
  • Esercizi per scollare la galea.

Ho ottenuto un movimento prima impensabile, riesco a tirare tutta la galea avanti e indietro e a muovere le orecchie. Esercizi 10-20 minuti al giorno da 2 anni. Risultati? Quasi zero. Perdo meno capelli in doccia, non mi sono più venuti capelli bianchi, non mi fanno più male quando li tiro, ma il diradamento è andato avanti fregandosene di ogni esercizio. Dopo due anni devo concludere che non ha funzionato. Come noti non sono una che si aspetta risultati in due settimane, ma prima di piangere disperata si prende un elapsed di 600 giorni. Ma adesso onestamente è arrivato il momento di piangere disperata.

LE MIE IPOTESI

Cosa ho pensato e ipotizzato in questi anni circa la mia chioma perduta?

  • Sono sfigata
  • La cura valdiana/rom dello stare fuori dalla roulotte a prendere il sole e il vento tra i capelli non è esattamente possibile dato il mio stile di vita notturno
  • Sto pagando lo stress, i costanti pensieri negativi e tutta l’angoscia che ha invaso la mia vita dai 25 ai 30, periodo terribile, stato di salute bassissimo, ansia altissimo da cui sono uscita
  • Ormoni bassi. Da quando sono diventata crudista ho notato una stabilizzazione ormonale sorprendente. Cicli regolari e contenuti, nessun dolore né crampo né avvisaglia. Ormai non mi rendo neanche più di avere il ciclo, e io ero una lo sentiva eccome. Ghiandole del seno rimangono invariate, pochissimo gonfiore e ingrossamenti. Prima avevo una taglia in più in corrispondenza del ciclo, adesso non si nota quasi la differenza. Ho dedotto un grande abbassamento di estrogeni. Quindi, i capelli ne dovrebbero risentire o sbaglio?
  • Il monitor del pc davanti al quale sto per 12h al giorno emana onde che in qualche modo convincono i miei bulbi a suicidarsi
  • Il mio corpo rinuncia ai capelli piuttosto di rinunciare a qualcosa di più importante. OK ma spero sempre di avere dei reni bellissimi e con la chioma da Elvis.

VORREI CAPIRE QUAL’È LO STRESSOR CHE MI CONDIZIONA VERAMENTE

Ho bisogno di capire qual’è e dov’è il vero stressor, perché il diradamento è importante. Non è una cosa che prosegue molto lentamente, né una cosa che procede a peggioramenti e miglioramenti, ma segue un percorso ben preciso di perdita costante di cui non vedo né la fine né un rallentamento, quindi lo stressor deve essere anch’esso importante. Forse è uno dei miei stressors elencati ma che io non considero così rilevante? Non ho omesso nulla nella mia auto-diagnosi, quindi i pezzi del puzzle sono tutti qui. Grazie Valdo, di cuore.
Angelica

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RISPOSTA

PIANO COL VINO E PIANO COL SALE

Ciao Angelica. Nella tua accurata analisi, alla voce “Condizioni negative o stressors”, i punti 1-2-3-7 risultano determinanti. Andrei piano anche con l’assunzione del vino. Pure il sale va sicuramente sostituito in modo graduale, usando alternative basate su mescole tra sale integrale ed erbe. La tua attuale incapacità di farne a meno è indice di impregnazione da sale che va a condizionare i suoi sensori gustativi. Chiaro poi che ci sono anche effetti eliminativi derivanti dalle sigarette fumate e dall’aria della grande metropoli che va a sommarsi, apportandoti piombo e altri veleni in eccesso.

L’IMPORTANZA DEL SOLE, DELL’ARIA E DELLA LIBERTÀ NON PUÒ ESSERE SOTTOVALUTATA

Il discorso ormonale non è da sottovalutare. D’altra parte tu stessa riconosci di aver trovato grossi miglioramenti e notevoli stabilizzazioni sul piano dell’ansia e delle mestruazioni, per cui occorre prendere quello che di buono ci arriva ed accettare anche la controparte depurativa. In ogni caso non è certamente caratteristica del vegan-crudismo tendenziale o dei suggerimenti valdiani/rom, quella di perdere i capelli. Se è assai difficile vedere dei gitani calvi qualche motivo ci deve pure essere. Passano la vita all’aria aperta e al sole, impregnati di radiazioni positive e di ottimismo. Non è un invito a fare vita zingaresca, che a questo punto diventa paradossalmente una lussuosa scomodità per pochi. È solo un modo per sottolineare l’importanza del sole, della libertà dallo stress della vita nelle città convulse, rumorose, inquinate e radioattive di oggi.

ATTENZIONE ALLE DIGESTIONI PRECARIE E ALLA STITICHEZZA CRONICA

Caduta e diradazione dei capelli mettono in evidenza uno stato di alterazione generale del corpo, ed anche uno stato di stitichezza cronica. I capelli si staccano dal cuoio capelluto o incanutiscono per effetto dell’intossicazione subita dalle loro radici, prodottasi in seguito a prolungati e cronici disordini digestivi, a volte per uso di farmaci o per avvelenamento da fumo, da sale, da zuccheri industriali. La calvizie dunque è sempre sintomo rivelatore dello stato di impurità del sangue per cattive digestioni e per deficiente eliminazione-traspirazione della pelle, per carenza di raggi solari.

I GAS CORROSIVI MINANO LA VITALITÀ DEI CAPELLI

Fermentazioni e putrefazioni intestinali producono gas tossici leggeri e risalenti che, attraverso i tessuti porosi del petto, collo e testa, si diramano sino al cuoio capelluto e poi, attraverso tale tessuto, cercano la via per l’esterno. L’azione corrosiva di questi gas distrugge purtroppo la vitalità dei capelli provocandone la caduta. Un caso analogo e frequente si verifica tra i malati di tifo che, a causa della loro intossicazione intestinale, perdono i capelli in modo progressivo.

BONIFICARE IL SANGUE CON ALIMENTI DETOSSIFICANTI AMICI DEL FEGATO E DEI RENI

Il vero rimedio sta pertanto nel miglioramento della funzione digestiva e nella purificazione del sangue. Un discorso di detossificazione che investe anche fegato e sistema renale. Così facendo si ottiene l’arresto del fenomeno ed anche la ricrescita a patto che non ci sia stata una devastazione  totale dei bulbi. Ripristinare la funzione digerente e riattivare nel contempo la funzione cutanea, scordando interventi diretti sul sintomo e sulla testa, anche se qualche frizione con cipolle crude, con crescione, con ortiche e con zenzero, trovano ampio spazio ad esempio nella medicina antica cinese.

GRUPPO VITAMINICO B, ORTICHE E VERDURE DI CAMPO

Per contrastare la fragilità dei capelli è giusto ricorrere al gruppo vitaminico B, in particolare all’acido pantotenico B5 che si trova nei pinoli, nei legumi e nel germe di grano, e all’acido aminobenzoico B10 che si trova nei funghi, negli spinaci e nel farinaccio. Altre risorse naturali da inserire nella dieta sono ortiche, crescione di campo (cardamine dei prati, in pieno inverno), crescione d’acqua, cipolla, zenzero, olive, avocado, equiseto, malva, carciofo crudo, finocchio crudo, asparagi, tarassaco, fragole, meloni, mirtilli, ribes, ciliegie e tutto quello che arriva con la buona stagione. Senza dimenticare l’ottimismo, il pensiero positivo e l’abbattimento del fattore stress, nella misura del possibile.

Valdo Vaccaro