SCONFIGGERE LA PAURA E BOICOTTARE LA EUTIROX-MANIA

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LETTERA

BUONA ALIMENTAZIONE E NIENTE FARMACI

Buonasera, Seguo il suo sito e ritengo i suoi consigli strettamente in linea con il mio pensiero.
Ho una buona alimentazione e non prendo farmaci. Tutti gli esami tiroidei riportavano valori nella norma. Da una ecografia tiroidea di controllo si evidenzia comunque  una formazione (struma) già conosciuta, ma ingrossata dall’ultima volta, ipoecogena, solida, a margini lobulati e microcalcificazioni, con vascolarizzazione periferica ed intra-nodulare.

PROSPETTIVE INQUIETANTI ED INGIUSTIFICATE DI AGHI ASPIRATI E TIROIDECTOMIE

Dovrei fare ago aspirato e biopsia per esame citologico. Non vorrei fare esami invasivi, ma diversamente non si può sapere se questo materiale riscontrato è benigno o maligno. Mi hanno detto, al Centro Ospedaliero Malattie della Tiroide della mia città, che nella peggiore delle ipotesi toglierebbero la tiroide dandomi l’Eutirox, cosa che mi spaventa non poco.

I DUBBI CHE CORRODONO E FANNO AMMALARE

Sono molto combattuta se proseguire su questa strada dell’ago aspirato o aspettare e tenere sotto controllo questa cosa. Mi farebbe veramente piacere avere un suo giudizio in merito. Grazie e buona serata.
Maria Rosa da Torino

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RISPOSTA

BOICOTTARE I SEMI DELLA PAURA

Ciao Maria Rosa. Il mio consiglio è di vivere in piena serenità e di non farsi condizionare in alcun modo dalle ecografie e da quanto espresso dai medici. Anche qui, nonostante i tuoi valori siano a posto, nonostante la tua virtuosità nei cibi e nei comportamenti, non si sono lasciati sfuggire l’occasione per inserire il solito seme della paura. Vivere libere e senza controlli a scadenza sembra diventata una utopia, mentre è l’unica strada per rafforzare la fiducia in se stessi e per stare alla larga dalle patologie. L’obiettivo fisso della medicina è di portare tutte le donne sulla strada dell’Eutirox.

UNA MINI-CENTRALE ELETTRICA CHIAMATA TIROIDE

La tiroide è una vera e propria centrale elettrica concentrata in un corpuscolo a forma di farfalla, del peso di 20-25 grammi, posto nella regione anteriore del collo. Tiroide deriva dal greco thyreòs=porta o scudo oblungo nella forma. Ghiandola endocrina ricca di iodio, deputata alla produzione di ormoni tiroidei T4 e T3, col T3 attivo ed impegnato a regolare il metabolismo energetico del corpo, i processi di crescita e i processi di differenziazione cellulare.

SBALZI TIROIDEI CORRELATI AL NOSTRO METABOLISMO ALTALENANTE

Gli sbalzi tiroidei sono comuni nel senso che riflettono l’andamento altalenante del metabolismo umano, per cui si va da una tiroide iper-attiva da incrementato metabolismo, con rapido battito cardiaco, alta pressione sanguigna, surriscaldamento interno, instabilità emozionale, irritabilità sistema nervoso, gozzo, occhi sporgenti o esoftalmo, vorace appetito, ma scarsa assimilazione e perdita di peso, a una tiroide tipo-attiva.

DEFINIZIONE DI IPOTIROIDISMO

L’ipotiroidismo invece implica edema del sotto-cute o mixedema, sindrome clinica caratteristica dell’insufficienza tiroidea, con peculiare alterazione cutanea, dovuta alla deposizione di mucopolisaccaridi nella sostanza fondamentale del derma. Oltre a questo fa registrare un abbassamento del ritmo metabolico, diminuzione di vigoria mentale e fisica, occhi addormentati, battito rallentato, capelli secchi, accumulazione fluidi nei tessuti, bassa temperatura corporale.

LA MALIGNITÀ ESISTE SOLO NELLA LINGUA BIFORCUTA DI CHI AMA SPAVENTARE

Le ultime opinioni, a volte persino quelle di provenienza medica, esortano le donne a tranquillizzarsi e a non andare in stato di panico. Le dimensioni del gozzo e della tiroide variano col tempo e tendono   a regolarsi, a ridimensionarsi in modo spontaneo. Assai difficile poi che si tratti di sindrome ribelle o maligna.

BENIGNITÀ E MALIGNITÀ CHIODO FISSO DELLA CUROMANIA MEDICA

Esiste infatti uno studio tutto italiano su questo argomento appena pubblicato su Jama, The Journal of the American Medical Association. “La scoperta di un nodulo tiroideo induce sempre a pensare al peggio, mentre in oltre il 90 per cento dei casi, si tratta di condizioni benigne”, spiega Sebastiano Filetti, docente di Medicina interna all’Università La Sapienza di Roma, nonché coordinatore della ricerca. “Nonostante ciò, l’ansia persiste, per cui si teme che il nodulo possa crescere, determinare disturbi, trasformarsi da benigno in maligno.

NIENTE ACCANIMENTI E NIENTE PANICO

“Su 992 persone con noduli, seguite per cinque anni con controlli ecografici, abbiamo individuato solo cinque lesioni maligne, verosimilmente di nuova formazione, che comunque crescono molto lentamente e si eliminano con facilità”. Questi risultati indicano che non bisogna accanirsi quando si individuano noduli benigni. Non occorre alcuna terapia e neppure esami invasivi, come l’ago aspirato, per monitorarli nel tempo. Basta una semplice ecografia da fare un anno dopo la diagnosi e poi ogni due-tre anni”.

LETTERE RACCAPRICCIANTI DA CERTI OSPEDALI

Queste affermazioni sono di importanza stratosferica e danno pienamente ragione a quanto vado sostenendo da anni. Ho avuto sott’occhio giovani amiche di mia moglie, piangenti e spaventate da lettere medico-ospedaliere balorde e angoscianti, dai toni autoritari e terroristici. Lettere tese a spingerle verso l’asportazione della tiroide nel giro di pochi giorni dopo le solite cure prive di risultato sui valori alterati di T3 e T4. Mi hanno obbedito ignorando le raccapriccianti imposizioni e cestinando tali missive. Hanno preso coraggio e fiducia in se stesse e hanno tagliato dalla dieta i latticini incrementando nel contempo gli alimenti crudi e vitali di stagione. Risultato? Guarigione perfetta e spettacolosa nel giro di qualche settimana. Qualcuna ha invece creduto e ceduto alle pressioni mediche, facendosi operare con risultati non altrettanto soddisfacenti.

L’ASPORTAZIONE GHIANDOLARE RIMANE UNA MUTILAZIONE IRRISOLVENTE

Queste alterazioni della tiroide risultano incurabili coi mezzi della allopatia, visto che i medici, dopo aver sperimentato per inutile routine la via farmacologica, intervengono chirurgicamente sul sintomo. In pratica estirpano l’organo ritenuto erroneamente malato, anziché agire sulla causa reale della alterazione, e lasciano così in piedi lo stato di disordine organico. La tiroide è una importante componente del sistema immunitario. Non a caso i tumori si sviluppano con maggiore facilità tra gente ipotiroidea. I farmaci soppressivi poi hanno dimostrato in concreto di causare ogni possibile forma cancerogena.

I RECORD NEGATIVI DELLA VICINA AUSTRIA DOVREBBERO FAR RIFLETTERE

L’ipotiroidismo è patologia comune tra i consumatori di carne, di latticini e di diete alto-proteiche. Questo dovrebbe già dare le giuste indicazioni. L’Austria, con la sua alta incidenza di gozzi pronunciati, ha anche la più alta incidenza di tumori tra i paesi europei. Estirpare l’organo tiroideo lasciando immutate al loro posto le condizioni patologiche e il disordine organico causativo dei problemi, è quanto di peggio si possa fare.

MIGLIORARE URGENTEMENTE LA FORMULA DEL SANGUE

Il trattamento logico ed auspicabile deve invece normalizzare la composizione del sangue mediante buone digestioni, camminate giornaliere, traspirazione cutanea, dieta vitale con frutta di stagione, insalate miste crude condite con olio di oliva extravergine e poco sale, accompagnate volendo, per i vegetariani da formaggi freschi e uova sode, per i vegani da noci, pinoli, anacardi, pistacchi e mandorle dolci. Come piatti cotti, sempre al minimo di temperatura e di tempo di cottura, Manuel Lezaeta raccomandava minestroni o zuppe di verdura, zuppe di frumento o farro integrale od orzo, condite sul piatto con olio d’oliva a crudo. Basilare l’uso di ortiche nelle minestre e sui risotti, oltre che saltate in padella. Carciofi crudi e finocchi crudi, tarassaco ed asparagi completeranno la dieta ripulitiva e sgrassante. Abbattere lo stress, prendere sole, stare all’aria aperta, pensare in positivo, in linea col nostro pacchetto-salute e a completamento del quadro generale.

LA IODINA NATURALE SI TROVA IN MOLTI VEGETALI

Altri alimenti amici della tiroide, ricchi anche di iodio, includono alghe, cavoli, crescione, rucola, broccoletti o cavolini di Bruxelles, cime di rapa, bietole, zucca, anguria, cetriolo, asparago, mirtilli, fragole, melanzane, ortiche, acetosa, pesche, pomodoro, banane, carote, patate, crauti, ramolaccio e rape piccanti. Escludere le carni e tutti i grassi animali, i dolci, il cioccolato, the, caffè, cole, alcol, tabacco. Bere solo poca acqua naturale e spremute fresche di frutta, soprattutto quando c’è. Inserire nell’alimentazione crescione, spinaci e farinaccio, come vegetali preventivi dei disturbi tiroidei. Succhi di carota e succhi di cavolo sono pure ideali.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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