STRATEGIA VINCENTE CONTRO GLICEMIA ALTA E CONTRO OGNI FORMA DI DIABETE

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LETTERA

PANINI AL PROSCIUTTO COTTO E GLICEMIA ALTA

Egregio Prof Vaccaro, Sono venuto a conoscenza solo 3 giorni fa di avere dei valori di glicemia alti (194 alle ore 8.30 a digiuno, il giorno dopo 111 alle ore 18.00, dopo aver mangiato un panino di 30 grammi con prosciutto cotto alle ore 13.30, e 213 alle ore 18.00, ancora il giorno dopo, sempre con il solito panino).

VORREI DEBELLARE L’IPERGLICEMIA

Vorrei sapere se c’è qualche rimedio per debellare questa grave malattia. Ho 52 anni, maschio, alto 1.71 e perso 90 kg. Vi prego di indirizzarmi ad una cura giusta e guaritrice. Certo di una Vs celere ed esaustiva risposta. Cordiali saluti.
Salvatore da Napoli

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI IPERGLICEMIA

Ciao Salvatore. L’iperglicemia è il riscontro di valori elevati di glicemia nel sangue. La sintomatologia è soggettiva e può comparire per valori superiori a 180 mg/dl di glicemia. il termine iperglicemia o pre-diabete si intende quella condizione in cui si riscontrano valori elevati di glicemia nel sangue a digiuno maggiore di 100 mg/dl. Per la diagnosi di diabete è sufficiente un valore di glicemia a digiuno di 126 mg/dl confermato in almeno due giornate differenti.

CAUSE DI IPERGLICEMIA

L’iperglicemia viene in genere ricondotta a un’insufficiente produzione dell’ormone insulina o a una sua inadeguata azione. Altre cause possono essere:

  • Una mancata o inadeguata assunzione della terapia insulinica o ipoglicemizzante in soggetti diabetici
  • Un aumentato fabbisogno di terapia per una malattia acuta concomitante
  • Un’eccessiva assunzione di carboidrati in soggetti predisposti
  • Una assunzione di farmaci diabetogeni
  • Una patologia oncologia a carico del pancreas.

SINTOMI TIPICI DELL’IPERGLICEMIA

Spesso l’iperglicemia non dà alcun sintomo né segno. Ed è per questo che il diabete, disfunzione cronica secondaria alla persistente iperglicemia, è ritenuto una malattia subdola. A volte i sintomi compaiono quando la malattia è già presente da anni. Una grave iperglicemia si caratterizza comunque per:

  • Stanchezza perdurante
  • Aumento della sete o polidipsia
  • Aumento della diuresi o poliuria
  • Perdita di peso involontaria, talvolta in concomitanza a un aumento dell’appetito
  • Malessere
  • Dolori addominali
  • Confusione mentale e perdita di coscienza

PREVENZIONE

Per prevenire l’insorgenza dell’iperglicemia è consigliabile:

  • Mantenere un sano stile di vita svolgendo esercizio fisico regolare, anche moderato
  • Mantenersi in peso-forma e attuare strategie per il dimagrimento nel caso ci sia del sovrappeso
  • Seguire una dieta equilibrata e appositamente bilanciata, evitando bevande zuccherate e cibi particolarmente calorici

DEBELLARE L’IPOGLICEMIA È UN FALSO PROBLEMA

Citato quanto sopra, in linea con quanto afferma la diabetologia, vanno fatte alcune importanti precisazioni. L’iperglicemia non è affatto una malattia ma è semmai il sintomo di errori causanti che stanno a monte di essa. Essa è un sintomo ed un monito, e pertanto non va affatto debellata e nemmeno curata. Quello che va contrastato invece è lo stile di vita e il comportamento improprio, oltre che le scelte alimentari adottate. Gli sbalzi glicemici successivi alla assunzione del panino col prosciutto cotto dovrebbero far riflettere.

DEFINIZIONE DI DIABETE

Trattasi di incapacità dell’organismo di metabolizzare i carboidrati assunti. Sintomo distintivo di diabete è un elevato livello di glucosio nel sangue, determinato nell’ideologia medica da difetto ed insufficienza funzionale della ghiandola pancreatica.

STORIA DEL DIABETE

Nel 1922, i 3 Nobel canadesi Banting, Best e McLeod salvarono la vita a una 14enne diabetica al Toronto General Hospital mediante una iniezione di insulina. La Eli Lilly fu autorizzata a produrre questo prodigioso farmaco, mentre la comunità medica si ringalluzziva trionfante. Ma nel 1933, in un documento di Joslyn, Dublin e Marks pubblicato dall’American Journal of Medical Sciences, titolo Studies on Diabetes Mellitus, si evidenziava un nuovo tipo di diabete che non migliorava affatto con l’insulina, ma addirittura peggiorava provocando spesso la morte del paziente. Un diabete che presentava sì elevato tasso di zucchero, ma che reagiva scarsamente alla terapia insulina. Fu chiamato diabete insulino-resistente, oggi ridefinito diabete 2, fortemente legato alla dieta.

PROGRESSI SCIENTIFICI E MEDICINA INERTE

Oggi, per il diabete 2, si sono affinate ed evolute le conoscenze scientifiche. Non più e non solo semplicemente incapacità di metabolizzare adeguatamente i carboidrati, spiegazione corretta ma generica e non globale, non soddisfacente, non appagante, non giustificativa sul fenomeno della insulino-resistenza. Se ci fosse stata voglia genuina di apprendere e di risolvere, molte cose si sarebbero scoperte sul piano scientifico, teorico e pratico. Ma la medicina rimase inerte, condizionata com’era dal suo insulinismo esasperato, dogmatico e redditizio. Tutto passò così nelle mani degli speculatori di Big Pharma, degli sviluppatori di nuovi farmaci come la Metformina ed altri agenti ipoglicemici, adatti a quel nuovo tipo di diabete. Tutto passò nelle mani di chi non aveva e non ha il minimo interesse ad aiutare il diabetico e a liberarlo dal suo tormento, ma è piuttosto motivato a mantenerlo schiavo e inchiodato a vita alle sue cure.

ACCUMULI ADIPOSI

Nel diabete 2, fegato e cistifellea sono stressati ed oberati al punto che il meccanismo epatico-biliare fatica a metabolizzare e smaltire i grassi. L’accumulo adiposo impedisce dunque il libero transito di glucosio nel sangue affamando in quel modo le cellule, causando bulimia ed obesità. Lo stesso grasso risulta poi fattore impedente e rallentante del libero transito dell’insulina nelle emergenze. Il grasso rimane insomma il responsabile principe di ogni patologia diabetica.

DIFFERENZE TRA DIABETE 1 E DIABETE 2

Oggi sappiamo che il diabete 1, con diffusione mondiale intorno al 5-10%, è insulino-dipendente e pancreatico. Sappiamo che presenta effetti e sintomi rapidi. Sappiamo che dipende da eccesso di zuccheri nel sangue. Sappiamo peraltro che il diabete 2 è fondamentalmente un disordine del sistema di controllo endocrino dello zucchero sanguigno, determinato in particolare da grassi e oli malamente lavorati, da pessimi oli a buon mercato come olio di soia, di cotone e di colza, nonché da oli estratti a caldo.

STRETTO LEGAME TRA STRAFALCIONI ALIMENTARI E DIABETE

Come spesso dico, viviamo in un mondo disegnato e fatto apposta per rovinarci, per trasformarci tutti in gente invalida e malata. Non è un caso che all’incremento indecoroso dell’adulterazione alimentare corrisponda un boom di diabete ed iperinsulinemia in USA e nel pianeta, col 50% della popolazione americana super-obesa, con le popolazioni Pima dell’Arizona detentrici dei non invidiabili record mondiali di diabete, obesità, cancro e cardiopatie, e con la stessa nostra Italia alle prese col gravissimo fenomeno dell’obesità infantile e adolescenziale, innescato da diete incresciose e deplorevoli raccomandate da medici, pediatri e nutrizionisti di regime, in gara uno contro l’altro a chi commette più rovine e più disastri. Non è affatto casuale che queste categorie, monopolizzatrici ed esclusiviste per legge dello stato, siano pure le più afflitte dalle peggiori patologie secondo le statistiche americane che indicano giardinieri e vivaisti tra i più sani e i medici ahimè tra i più malandati.

I PUNTEGGI INSULINICI CONTANO MOLTO DI PIÙ DEGLI SBALZI GLICEMICI

Nell’ambito della salute, la distinzione cruciale dell’alimento va fatta tra cibo naturale e manipolato, la distinzione cruciale della terapia va fatta tra cura irrisolvente sul sintomo e cura efficace del fattore causante, basando tutto sullo stile di vita, sul pensiero e sul comportamento. La Health Science identifica nel sintomo un fattore-spia e nel contempo un fattore espulsivo, detossificante, amico e rimediale. Da qui la Teoria della Non-Cura e della Non-Interferenza, a significare la tendenza irresistibile e fisiologica del corpo ad autoguarire attraverso i formidabili meccanismi di immuno-competenza, capaci di ridare equilibrio e benessere al corpo umano. Da rilevare infine che in questi ultimi tempi è in corso una massiccia ristrutturazione ideologica sul diabete. La ricerca indipendente ha capito finalmente che i punteggi insulinici contano assai di più degli sbalzi glicemici, per cui le tanto conclamate proteine animali provocano livelli insulinici che le rendono particolarmente insidiose.

I DIABETICI HANNO NEL CORPO INSULINA DA VENDERE E TANTO STRESS DA SMALTIRE

È importantissimo sottolineare che né l’insulina, né la metformina, né alcuno degli ipoglicemizzanti orali, esercitano alcuna reale azione rimediale su qualsiasi tipo di diabete. Al contrario, l’insulina distrugge l’azione del pancreas e va estromessa decisamente da chi vuole guarire veramente. Molti diabetici poi sono catalogati tali pur avendo paradossalmente insulina in super-abbondanza. Insulina frenata ed intrappolata nell’adipe, oltre che nel sangue denso e lipo-tossico. Esiste nel diabete una forte componente ipertensiva, stressante ed ansiogena, sia nell’iper che nell’ipoglicemia. Sia nel diabete che nell’ipoglicemia lo stress gioca un ruolo notevolissimo. L’ipoglicemia è una patologia carenziale in termini di energie e di calorie, ossia una malattia che coinvolge tiroide, adrenali e pancreas, e che può condurre facilmente allo squilibrio chiamato diabete.

RIMEDI ERBORISTICI

Con 10 grammi di borsa pastore contusa sul mortaio, bollita per 5 minuti in 300 grammi di acqua, più cucchiaino di miele e fetta di limone, infuso da bersi in una tazza al risveglio, una alle 17 e una prima di coricarsi, si ottengono buoni risultati. Stesse dosi con foglie esterne e gambi di carciofo 10 grammi bolliti per 15 minuti in 300 grammi d’acqua. Stesse dosi e stessa cottura con la cicoria selvatica o con le foglie di mirtillo.

DIETA VITALE CON FRUTTA, TUBERI ED INSALATE

Si impone in tutti i casi una dieta vitale basata su cibi crudi, niente zuccheri e amidi di tipo industriale e poco sale. Proteine sì ma da semini di zucca, chia, sesamo, girasole, canapa, lino e papavero. Succhi freschi di verdure crude, succo puro di sedano, minestre di verdure non stracotte. Nelle insalate crude non mancheranno germogli alfa-alfa, tuberi, ravanelli, topinambur, carciofi, finocchi, zucche, patate, tarassaco, asparago, avena, cavolo, crescione, fagiolo, lupini, lattuga, nocciole, noci, olive, avocado, peperoncino, aglio, mirtilli.

DIABETE MALATTIA GLOBALE DELL’ORGANISMO

Tutto sommato, sia nel diabete1 che nel diabete 2 si ritrovano gli stessi effetti e gli stessi sintomi che causano come conseguenza problemi problemi alla vista e alla retina, a infarto, a blocchi renali e ad amputazioni arti. Il diabete rimane una malattia globale dell’intero corpo e non qualcosa che concerne il solo pancreas o il solo fegato. Stessi effetti e stesse attenzioni pertanto. Evitare aspirina e beta-bloccanti che aumentano l’azione insulinica. Evitare the, caffè, cioccolato e cole. Serve thiamina B1 anti-beri-beri, niacina B3 antipellagra, vitamina C antiscorbuto, e tutto il gruppo B che viene gravemente danneggiato da zuccheri industriali di bietola e di canna, sostituibili col miele grezzo e crudo, o con altri dolcificanti leggeri dell’erboristica, tipo stevia, acero, fiori di palma da cocco, succo d’uva, sciroppo di mele.

ASSURDA DEMONIZZAZIONE DELLA FRUTTA FRESCA

Molti diabetici sacrificano le grandi qualità nutrizionali della frutta fresca e delle spremute, per colpa della loro smisurata paura del contenuto zuccherino. Essi non si rendono conto della enorme differenza tra gli zuccheri vivi della frutta e quelli morti del saccarosio commerciale. Fatto è che la frutta fresca in tutte le sue forme è tollerata dall’organismo diabetico molto meglio degli amidi cotti e del saccarosio.

GUARIGIONE RAPIDA E SICURA DA TUTTE LE FORME DI DIABETE

Se pensiamo che in pochi mesi, con niente altro se non una semplice dieta vegan-crudista tendenziale si guarisce completamente, è demenziale che milioni di persone nel mondo continuino a soffrire le pene dell’inferno per colpa della diseducazione generalizzata imposta da una ganga sanitaria mondiale retrograda, chiusa, letargica e collusa.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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