SUCCO DI ORTICA PER L’INTESTINO GONFIO

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LETTERA

PROBLEMI INTESTINALI A GETTO CONTINUO

Ciao Valdo, mi permetto di darti del tu. So che hai tante richieste e tanti messaggi da leggere, ma io provo lo stesso a scriverti, con la speranza di ricevere una tua risposta. Mi chiamo Chiara e ho 54 anni. Ti scrivo per chiederti un parere sui disturbi che accuso. Sin da piccola ho avuto problemi intestinali e intestino pigro. Più avanti con gli anni sono stata operata da una fistola anale. Insomma non è passato un solo giorno della mia vita in cui mi sia sentita veramente bene con l’intestino, tra gonfiori, nausea e altri disturbi.

GONFIORI IN ZONA DUODENALE

Ora, in questo ultimo periodo, i gonfiori sono localizzati più in alto, a livello dello stomaco e del duodeno, il primo tratto intestinale. Almeno così mi ha detto il medico. A volte mi capita di avere difficoltà a respirare, talmente sono gonfia.

VIVO COMPRESSA COME AVESSI UNA PIETRA SULLO STOMACO

Ho cambiato tipo di alimentazione. Ora sono vegana, ma qualsiasi cosa io mangi la mia pancia lievita a vista d’occhio. Faccio fatica persino a stare seduta, perché mi sento compressa ed è come se avessi una pietra addosso. Scusa il linguaggio, ma non saprei come altro esprimermi per spiegarti. Ho eliminato pane e pasta di frumento, sostituendo con polenta e riso. Se poi anche quelli dovessero gonfiarmi, non so più cosa pensare.

ASSOLUTAMENTE NIENTE FARMACI

Premetto che non prendo nessun farmaco. Anche perché ogni farmaco mi fa stare peggio e mi provoca reazione opposta a quella prevista. In ogni caso non sono dell’idea di curami con i farmaci. Mi scuso del disturbo e rimango in attesa di una risposta. Grazie di cuore.
Chiara

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RISPOSTA

SENZA FARMACI I TEMPI DI RECUPERO SI DIMEZZANO

Ciao Chiara. Parto proprio dalla questione farmaci. Il fatto che tu non ne prenda, e che non intendi prenderne, ha una importanza fondamentale, nel senso che dovrebbe facilitare un ripristino della funzionalità e il riequilibrio che stai cercando.

MIGLIORARE LA CONOSCENZA È D’OBBLIGO

È davvero assurdo convivere per anni con un problema del genere. Il problema sta davvero nell’incapacità di capire i meccanismi della digestione. Primo rimedio studiare di più e farsi davvero un’idea di cosa succede al cibo. Ed è per questo che ti raccomando di leggerti le tesine segnalate, oltre che quanto viene giornalmente pubblicato sul blog.

UN INTESTINO CHE NON FUNZIONA COMPROMETTE L’ESISTENZA

La via digerente, oltre che essere fonte delle sostanze vitali destinate ad alimentare ogni regione del corpo umano, è anche canale di scarico delle impurità che, attratte dal linfatico e dal sangue stesso, arrivano al colon per essere espulse.

FRUTTA DI STAGIONE MA ANCHE INTESTINO RICETTIVO

Non esiste alcun dubbio che la frutta cruda di stagione sia il miglior tonico, il migliore alimento e la migliore medicina dell’intestino. Ma occorre che l’intestino sia disinfiammato. Questo si può ottenere mediante un digiuno di almeno 3 giorni, dove ci si riposerà bevendo solo acqua, alternata a infusi di camomilla, salvia, assenzio, dagli effetti purificanti a livello intestinale. La dieta della ripresa parte con succo di limone allungato al risveglio, con mele cotogne, rinfrescanti e antiputride, con latte di mandorle e un cataplasma di fango sul ventre, per togliere surriscaldamento alla congestione intestinale.

IL FORMIDABILE RIMEDIO DEL SUCCO D’ORTICA A DIGIUNO

Un succo d’ortica preso al mattino a digiuno per tre giorni la settimana, nella dose di una tazzina diluita con acqua e miele, vince ogni affezione dell’apparato digerente! Altri amici dell’intestino si chiamano arancia, avocado, carota, carciofo, cavolo, dolcetta o valerianella, fico, mela, mirtillo, orzo, pomodoro, rapa, ribes, tarassaco, uva e zucca.

È DAL VENTRE CHE PARTONO I PROBLEMI

Questo spiega il perché il dolore di testa sparisce scaricando il ventre. Questo spiega il fatto che la febbre si abbassa ad ogni evacuazione. Questo spiega anche il perché Orazio Flacco (65 AC – 9 AC) scrisse la memorabile frase “Se stai bene di stomaco e di petto, e se non sei tormentato dalla gotta, tutte le ricchezze del Re non potrebbero aggiungere niente alla tua felicità”.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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8 commenti

  1. Il pancione e il gonfiore di stomaco sono tipiche forme di detox. Se ritorni ai cibi cotti, ai cereali (al riso in bianco della nonna), i disturbi si attenuano certamente, financo a scomparire. Ma se vuoi guarire veramente e per sempre, la strada che hai intrapreso è quella giusta. Devi però sapere che, con il carico di problemi accumulati alla tua età, non sarà certo una passeggiata, ci vorranno tempi lunghi, anche un anno e forse più (anche se concreti risultati potrai vederli già dopo tre mesi circa). Al digiuno credo poco, specie se sei molto magra. Piuttosto sappi che la detox si può tenere sotto controllo, si può insomma in una certa misura dosare in rapporto alla propria capacità di sopportazione: per limitarla ad esempio è bene che tu eviti i succhi, e che tu sappia che la frutta zuccherina (tipicamente le banane) è meno detossificante di quella acquosa, che la frutta cotta e la verdura cotta sono valide alternative ai cereali essendo scarsamente detossificanti senza tuttavia essere intossicanti come questi ultimi.

  2. Da un punto di vista tecnico, il pancione (ascite) ha a che vedere con gli effetti altamente depurativi prodotti dai cibi crudi (frutta e verdura). Questi infatti stimolano una superproduzione di bile da parte del fegato, la quale sbocca nel duodeno e in parte può refluire nello stomaco, dove a contatto con gli acidi gastrici può mettere in crisi il processo digestivo, con gonfiori e bruciori di stomaco e feci anomale. Col passare del tempo tuttavia la cosa finisce per normalizzarsi, non ci si deve spaventare. E’ un passaggio obbligato verso la guarigione, non esiste altra strada. Il punto infatti è che la bile ha anche la funzione di eliminare le tossine dal sangue, solubilizzandole ed estraendole poi dal torrente sanguigno in cui le tossine appunto si riversano. Lo stesso non si può dire degli altri cibi, neppure di quelli vegani come ad esempio i cereali. Questi ultimi poi sono da classificare a pari merito con le caseine dei formaggi per quel che riguarda l’intossicazione dei villi intestinali, intorno ai quali questi cibi creano una rete proteica che può persino calcificare nel tempo. Poi c’è il problema della rigenerazione dei tessuti (in particolare dei tessuti dell’intestino), che è il passo successivo a quello della detox (cioè prima si fa pulizia e poi bisogna ricostruire e rinnovare): qui i nutrienti contenuti nei cibi crudi (frutta e verdura) sono fondamentali, il digiuno davvero non basta perché non dà nessun apporto di nutrienti; e qui i tempi sono molto lunghi, ammesso che gli effetti dell’eventuale calcificazione siano poi reversibili, anche se comunque i positivi effetti si notano già dopo pochi mesi.
    E’ vero, come dice Valdo, che tutto questo meccanismo di guarigione è posto in atto dal corpo in modo intelligente e automatico, ma occorre sottolineare, cosa che secondo me Valdo non fa a sufficienza, che tutto questo succede se noi collaboriamo col corpo, fornendogli la giusta materia prima, costituita appunto dai cibi crudi, perché è appunto attraverso di essi, e solo attraverso di essi (a parte il digiuno che è solo depurativo e non anche ricostruttivo) che il meccanismo viene messo in moto dal corpo. (questi processi, di detossificazione e di rinnovo dei tessuti, diventano vitali nel caso del cancro, in cui gli stessi vanno provocati e alimentati in dosi massicce, come ben sanno coloro che hanno frequentato una clinica Gerson per malati terminali; pensare che il cancro sia guaribile con qualche digiuno è semplicemente illusorio, anzi talvolta solo un modo per accelerare gli eventi a causa del rischio cachessia. La guarigione di un cancro è tutt’altro che una passeggiata, è una vera e propria odissea).

  3. Ciao, mi piacerebbe entrare in contatto email con Enzo Spataro. Visto che anche io ho problemi importanti di respirazione, avrei piacere di scambiare con lui qualche parola.
    Vorrei sapere se devo pubblicare il mio indirizzo email oppure c'è un modo più riservato? Grazie.
    Manuela

  4. Ciao a tutti..avrei una domanda da fare..non avendo mai avuto a che fare con l'ortica, come si prepara un succo con questa pianta?

  5. Ciao Chiara,
    per il succo d'ortica devi avere l'estrattore.
    Poi, fai come dice Valdo: una tazzina diluita con acqua e miele.

  6. Graze mille lucianna..ci proverò! Soffro anche io di intestino irritabile, perennemente gonfio da anni e non so come fare..vorrei provare con un digiuno di 3 giorni e con il succo di ortica..speriamo bene! 🙂