TENTATIVO DI RECUPERO DI MADRE DIALIZZATA DA OTTO MESI

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LETTERA

MAMMA IN CONDIZIONI CRITICHE E VOGLIA DI RECUPERO DICENDO STOP ALLE SOFFERENZE

Caro doc, vorrei sapere se mia madre che è una dializzata da circa otto mesi, operata di un adenoma al surrene circa 10 anni fa, da sei di un mixoma atrio sinistro del cuore, di colecisti 20 anni fa, poliposi intestinali, diabetica con insulina, potrebbe avere possibilità di una alternativa alla dialisi. È straziante, dopo tutto ciò che ha già subito vederla soffrire ancora. Ha 54 anni e i disagi della dialisi sono inenarrabili. La prego, attendo una sua risposta. Grazie.
Marianna

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RISPOSTA

EVITARE OGNI FORMA DI ACCANIMENTO TERAPEUTICO

Ciao Marianna. Purtroppo gli errori di comportamento e di incuria, e ancor più gli errori di scelta terapeutica si pagano cari e le conseguenti sofferenze diventano spesso  un pozzo senza fondo. Continuare a tappare buchi e a intervenire sul sintomo non porta a nulla se non a ulteriore degenerazione e ad altro accanimento terapeutico.

NIENTE E NESSUNO AL MONDO GUARISCE SE NON I NOSTRI MECCANISMI INTERNI MESSI NELLE GIUSTE CONDIZIONI

Nessuno al mondo può guarire anche patologie semplici come un raffreddore. Figurarsi quando si è di fronte a una serie di problemi come quelli citati, derivanti il più delle volte da inopportuni e cronicizzanti interventi invasivi di tipo iatrogeno. Interventi definiti giustamente malattie medico-causate.

RISPETTARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

L’unico in grado di guarire è il sistema immunitario. Vale per chi sta benino e ancora di più per i pazienti in stato precario, a patto che nelle loro batterie interne sia rimasto qualcosa in termini di ricarica, a condizione che la reattività immunitaria non sia stata azzerata, e che il massimo organo detossificante, cioè il fegato, riveli ancora un minimo di funzionalità. In termini di potere filtrante e detossificante serve che pure i reni, coadiuvati dal sistema cutaneo, non siano bloccati ma diano segni di vitalità.

CAPIRE CHE AD OGNI MIGLIORAMENTO SCATTANO LE CRISI ELIMINATIVE

Più un corpo è stato tartassato dalla medicina, più si è impregnato di residui chimici tossici, e più complicato si fa il compito di chi potrebbe tentare dei veri rimedi non invasivi. L’applicazione del nostro pacchetto-salute Health Science, tanto per fare un esempio, implica sicuramente miglioramenti sul piano dietologico e salutistico, ma queste fasi depurative generano inevitabilmente delle crisi eliminative che nel breve periodo potrebbero addirittura peggiorare la situazione, in quanto il corpo tende a scaricare gli accumuli tossici attraverso il sangue. Ignorare queste cose non aiuta a guarire.

FINCHÉ C’È VITA C’È SPERANZA

Il corpo non è fatto a compartimenti stagni sui quali intervenire in modi parziali e superficiali. Gli organi sono tutti interrelati l’uno con l’altro. Tuttavia, per quanto malandata e compromessa una persona possa essere, esiste la possibilità di attuare una strategia di recupero, ma occorre la forza morale e il coraggio di intraprendere percorsi radicalmente diversi. Fondamentale è il ripristino della normalità digestiva-assimilativa-evacuativa, al fine di ritrovarsi con un sangue non più denso e guasto, con un linfatico non più pigro ed inefficiente, con un metabolismo non più rallentato, con un ricambio idrico non più frenato e trattenuto da ristagno salino e tossiemico.

CON LA CUROMANIA SUL SINTOMO NON SI RISOLVE NIENTE

La medicina non conosce altro che l’interventismo per settori. Con essa purtroppo non se ne salta fuori. Ti continua a far franare e rotolare verso l’abisso, perché le sue terapie sono rivolte ai segnali, agli allarmi, ai sintomi, tutte cose che non andrebbero nemmeno sfiorate. Con quel sistema, i fattori causanti vengono sempre lasciati al loro posto. Disconoscere poi in modo sistemico il ruolo di Madre Natura, come Sovrana Medicatrice di tutti i mali, nonché le leggi millenarie di causa ed effetto, le leggi di tendenza corporale alla remissione spontanea e all’autoguarigione, fa da autentico impedimento al riequilibrio chiamato benessere.

PASSI CONCRETI DA INTRAPRENDERE

In concreto, i passi da fare per contrastare il trend negativo e la sofferenza, sono tutti elencati nel blog che va studiato per filo e per segno. Non attendiamoci cure magiche e guarigioni da parte nostra. Non guariamo nessuno e non abbiamo pozioni magiche da proporre. Ci limitiamo a dare istruzioni corrette di non intervento invasivo e di non interferenza disturbante con i meccanismi interni del corpo deputati all’auto-guarigione. Ovvio che un litro di the di malva al giorno per un paio di settimane viene raccomandato e confermato per contrastare le difficoltà renali.

INGREDIENTI PER IL RECUPERO

Gli ingredienti per il recupero sono sempre quelli.

  • Scelta definitiva di campo fra cura medica e non-cura igienistica.
  • Preparazione e studio del materiale a disposizione sul blog e sui libri circolanti.
  • Diventare autonomi, indipendenti, responsabili, e non più disposti a delegare e a dipendere da chicchessia per le proprie esigenze salutistiche.
  • Stacco deciso e progressivo da farmaci, da vaccini e da integratori.
  • Cattura di energia dalle varie fonti esistenti (aria, esposizione solare, spiaggia, bagnasciuga, terreno su cui camminare scalzi, radiazioni positive di alberi e piante, o di persone cariche di aura rossa arricchente e non grigia ed assorbente come i buchi neri),
  • Alimentazione sobria, leggera, vegetariana, marcatamente crudista durante i periodi terapeutici.
  • Alimentazione tendenzialmente vegetariana ma conciliante, generosa, divertente e libera da schemi limitativi e da inutili privazioni nei periodi normali.
  • Movimento, camminate e respirazione addominale.
  • Riposo e rilassamento.
  • Curare l’autostima.
  • Darsi delle motivazioni.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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