TIROIDITE DI HASHIMOTO E CELLULE DI HURTHLE

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LETTERA 1

VEGANA MA NON CRUDISTA DEL TUTTO

Gentile Prof. Valdo Vaccaro, ho conosciuto Aida Vittoria Eltanin che, mi ha indirizzata a Lei. Premetto che già da quasi vegetariana, ora seguo i consigli di Aida, quindi sono vegana ma non crudista del tutto.

IPERPLASIA NODULARE TIROIDEA NEL 1999

Nel febbraio del 1999, mi è stata diagnosticata una iperplasia nodulare della tiroide intensamente captante nei 2/3 superiori del lobo sinistro. Area fredda al polo inferiore dello stesso lobo-istmo. Ipocaptante il lobo destro. Per cui mi è stato consigliato di eseguire un ago aspirato.

LESIONE FOLLICOLARE A CELLULE DI HURTHLE

Tale esame è stato fatto nel marzo 2000. Esito: lesione follicolare a cellule di Hurthle con occasionali aspetti papillari. Si consiglia exeresi chirurgica. Decisi di non farmi asportare la tiroide, mettendomi nelle mani del prof Ivo Baschieri (endocrinologo) ora in pensione, il quale mi ha somministrato Eutirox, dopo avere eseguito scintigrafia con iodio 123. Attualmente sono seguita dal dr Pasquale Di Caprio consigliatomi dal prof Baschieri. Prendo Eutirox 150 mg.
Mi darebbe un aiuto dai dati che le ho citato? La mia età: 50 anni.
La ringrazio anticipatamente.
Lisa

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LETTERA 2

Gentile prof Vaccaro, grazie per i consigli. Ci tengo a precisare che mi hanno somministrato Eutirox con lo scopo di bloccare la funzione tiroidea, per evitare la degenerazione delle cellule. La mia tiroide funzionava benissimo. Mi potrebbe inviare uno schema tipo di un’ alimentazione settimanale gentilmente? La ringrazio Tantissimo.
Lisa

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RISPOSTA 1

CHIESA MEDICA E ANTI-CHIESA IGIENISTICA

Ciao Lisa. Tu stai andando regolarmente in chiesa, quella medica, quella endocrinologia, e qualcuno ti indirizza all’igiene naturale che è l’anti-chiesa e la pensa diversamente su tutto o quasi tutto. È buon segno comunque che tu sia già vicina all’idea vegana. Serve crudismo, serve acqua biologica, serve scartabellare intensamente tra le tesine del blog. Se inserisci la parola Eutirox o tiroidite o Hashimoto come motori di ricerca trovi decine di tesine sul come liberarsi dall’Eutirox, perché quello è il problema e l’obiettivo di molte donne sofferenti.

L’EUTIROX È DOGMA INTOCCABILE DELLA MEDICINA

Ma occorre farlo con la dovuta progressività. Il riequilibrio del sistema endocrino, strettamente interrelato nelle varie ghiandole, richiede tempo, pazienza, e il meno possibile di interferenze umane. Ovvio che su questo punto ci sia totale incompatibilità con l’endocrinologia, che ha fatto dell’Eutirox la sua arma e il suo dogma terapeutico.

UN CONTO È USARE UN FARMACO NELL’EMERGENZA, UN ALTRO CONTO É IMPORLO COME PANE QUOTIDIANO

Già dire che si può vivere e si deve poter vivere senza Eutirox, in modo decente e dignitoso, è per i medici una specie di bestemmia. Per noi igienisti la bestemmia si chiama invece Eutirox, soprattutto se usato non come terapia temporanea di emergenza ma in prospettiva di cura stabile a vita.

TRE MOTIVI-BASE PER LA CONDANNA DELL’ EUTIROX

I motivi di questa bocciatura? A) La dipendenza a vita che esso causa, B) L’inibizione che esso causa contro ogni possibile auto-riequilibrio tiroideo, impedendo ogni tentativo di ripristino funzionale impostato dal sistema immunitario, C) I pesanti effetti collaterali che il farmaco in questione comporta.

ZERO DOPING NELLA VISUALE IGIENISTICA

È un po’ la stessa cosa dell’insulina nel diabete o dell’eparina nel sangue denso. La scienza igienista non crede nelle droghe dopanti della farmacologia, mentre la tecnica medica basa la sua stessa esistenza su di esse.

IL CORPO NON VA MAI CONTRO SE STESSO, SE NON LO TRADIAMO E SE NON GLI METTIAMO BASTONI TRA LE RUOTE

Le anomalie alle singole ghiandole sono una specie di cedimento provvisorio nei punti deboli della catena, con sbalzi in alto e in basso, con variazioni imprevedibili dall’iper all’ipotiroidismo, dall’iper all’ipoglicemia. Occorre dunque prendere sole, migliorare il respiro, evitare i veleni alimentari e portare il crudismo ai massimi livelli. In pratica si richiede una politica di scelte drastiche per il recupero della forma psico-fisica, e non rattoppi farmacologici a disagi locali, mediante farmaci che causano dipendenza a vita e sconvolgimenti immunitari irreversibili.

LA SCELTA DI CAMPO VA ASSOLUTAMENTE FATTA

Ricordati anche che non è affatto agevole e conveniente bazzicare medicina e igienismo contemporaneamente. Occorre fare una scelta di campo. La medicina porta verso l’Albania e l’igienismo verso la Sardegna. È una questione di obiettivi. C’è chi ama delegare i problemi salutistici agli autorevoli e rassicuranti camici della medicina, certo di ricevere le migliori cure possibili al mondo (beata sia la sua pia illusione), o magari ai sofisticati e voraci curomani dell’omeopatia, o ai marpioni delle diete alto-proteiche, genetiche ed ortomolecolari.

SE NON IMPARI A MANGIARE E A COMPORTARTI MEGLIO NIENTE E NESSUNO AL MONDO TI GUARISCE

E c’è invece chi crede in se stesso e nei meccanismi spontanei della natura convenientemente rispettati ed aiutati, per cui acquisisce un minimo di cultura igienistica, si responsabilizza e presta qualche attenzione in più al proprio corpo, sapendo con certezza che niente e nessuno al mondo guarisce, poco importa se si chiama Chris Barnard, DeBakey, Azzolina, Di Bella, Simoncini o al limite Valdo con la sua frutta e la sua verdura cruda. Spero di essermi spiegato.

OGNI AZIONE RIPARATIVA VA CONCENTRATA CONTRO LE ABOMINEVOLI SCELTE QUOTIDIANE

I sintomi (e quindi le anomalie) non vanno modificati in quanto espressioni fisiologiche del corpo. Occorre eliminare le ragioni vere dei sintomi che stanno nel 95% dei casi in distretti corporali assai diversi dal punto critico ufficiale e manifesto, e mi riferisco ovviamente alle scelte comportamentali ed alimentari che fanno da precursore e da fattore causante agli sbalzi ormonali.

Valdo Vaccaro

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RISPOSTA 2

Ciao Lisa. Per un piano alimentare, la cosa migliore da farsi è consultare in modalità simultanea le due tesine “Vitto Valdiano” e “Radicali liberi, stress ossidativo e chiave flavonoica al benessere“. Ma tutte le mie ultime conferenze si sono incentrate su quell’aspetto, per cui vanno consultate, e mi riferisco a titoli come La grande svolta igienistica, Proteinomania, cottomania e curomania, Cibo per la vita, Vivere secondo natura. L’igiene richiede impegno e non è fatto per gente pigra, dubbiosa e demotivata, su questo non ci sono dubbi.

RITOCCHI E PERSONALIZZAZIONI SENZA DEVIARE DAI BUONI PRINCIPI

Il citato schema normale di mantenimento va interpretato con bussola e buoni principi nel taschino. Va interpretato in modo personale, con notevoli margini di manovra, con flessibilità, con correzioni e ritocchi di percorso, con navigazione a vista, evitando inghippi, scogli, secche e pirati sulla rotta. Nessuno al mondo riesce oggi come oggi ad essere crudista al 100%, per cui si parla sempre di avvicinamento al crudismo, di incremento percentuale del crudo.

FRANARE È PEGGIO CHE CADERE

Se ti viene la crisi, la voglia matta della trasgressione, la fame nera, l’inciampare e il cadere in uno degli insidiosi tranelli lungo la via. Non facciamone un dramma. I peccati veniali una-tantum tipo il formaggino, la scaglia di grana, il gelato-nafta, la pizza col boccale di birra accanto, le penne all’arrabbiata, l’ovetto con gli asparagi, polenta e frico, o al limite le alici con il cappero, si superano in modo disinvolto. Più attenzione invece con carne e pesce, per l’offesa che essi rappresentano verso il corpo, l’anima e l’autostima. Più che caduta quello è un franamento.

REMISSIONE SPONTANEA E REMISSIONE ACCELERATA

Se qualcuno poi ha dei problemi particolari e deve puntare non a una lenta remissione spontanea delle sue anomalie ma a un rapido ed accelerato recupero funzionale, a una autolisi tumorale, a un riequilibrio ormonale, è opportuno il ricorso a soluzioni depurative o detossificanti.

SOLUZIONI VEGAN-CRUDISTE RIGOROSE

Ecco allora che parliamo di: 1) Dieta crudista prevalentemente fruttariana-acquosa-acidognola, 2) Semi-digiuno (Frutta acquosa alternata a centrifugati di carote-sedani-ananas-topinambur, e simili), 3) Digiuno igienista o riposo fisiologico totale (a risparmio energetico e assunzione di acqua leggera o distillata, nella versione sheltoniana, o di acqua e succo di limone , nella versione ehretiana, come spiegato in tesine tipo “Il digiuno autogestito o fai-da-te“).

IN CERTI CASI SERVONO RIGORE E COERENZA

In tutti questi tre casi, parliamo di soluzioni purificanti, per cui è d’obbligo essere drastici e coerenti, se vogliamo raccogliere risultati. Zero caffè e zero sigarette significa zero. Zero farmaci e zero integratori significa zero e non altre cifre. Non si può purificare e fluidificare il sangue e, nel contempo, fargli mettere in circolo altri veleni.

TIROIDITE DI HASHIMOTO

Tornando ai tuoi problemi specifici, la tiroidite di Hashimoto è definita in termini medici come malattia infiammatoria cronica autoimmune della tiroide ed è la causa principale dell’ipotiroidismo. L’igiene rifiuta il termine autoimmune e parla invece di malattia iatrogena-alimentare, causata da cure mediche e da alimentazione iper-proteica.

TROPPO PESCE, TROPPO SALE E ZERO ACQUA BIOLOGICA, ALTRO CHE STRUMA

Troppo pesce, nel caso del Giappone, troppo maiale-manzo-gallina nel resto del mondo. È la patologia tiroidea più diffusa nelle aree non iodocarenti, con una prevalenza del 5-15% nelle donne e del 1-5% negli uomini. Si manifesta prevalentemente in età compresa tra i 30 ed i 50 anni. Spesso è a trasmissione familiare (l’igiene, al massimo, accetta un discorso di cattive abitudini familiari e quindi non di fattori genetici).

LA STRUMA LINFONODOSA DEL DR HAKARU HASHIMOTO

Il medico giapponese Hakaru Hashimoto (1881-1934) fu il primo a descrivere un cronico disordine tiroideo con diffusa infiltrazione leucocitica, più fibrosi e atrofia parenchima. Una sindrome che egli definì Struma Lymphonodosa, diventata oggi morbo di Hashimoto.
Per completare il discorso ti aggiungo una panoramica dei concetti base, sperando di risolvere una volta per tutte le problematiche della tiroide, che intasano il mio computer al ritmo di 10 messaggi al giorno.

FATTORI CAUSANTI DI TIROIDITE HASHIMOTO

Tra i fattori causanti si parla di eccesso di iodio, carenza di selenio, fumo, malattie croniche come l’epatite-C (alimentazione ittica e carnea, più alcol e caffeina), citochine, irradiazioni e avvelenamenti da minerali pesanti (il pesce ad esempio è spesso carico di mercurio).

EVOLUZIONE IN TRE FASI

La tiroidite di Hashimoto nella sua manifestazione classica consta quindi di tre fasi che sono 1) Eutiroidismo, 2) Ipotiridismo subclinico e 3) Ipotiroidismo conclamato permanente. La normale evoluzione della malattia è verso l’ipotiroidismo permanente, ma circa un quarto dei pazienti ritorna all’eutiroidismo. In alcuni casi può anche evolvere verso l’ipertiroidismo, inoltre, nella fase iniziale della tiroidite, a causa della distruzione di cellule tiroidee, un eccesso di ormoni tiroidei finisce nel circolo sanguigno causando un ipertiroidismo transitorio.

EUTIROIDISMO

Francamente non ho ancora capito la terminologia medica al riguardo. Qualche medico interpreta il termine eutiroidismo per tirodismo corretto (da eu=buono) in opposizione a distiroidismo. Qualche altro medico interpreta il tutto come situazione di gozzo passibile di trattamento eutirox. Significa in quest’ultimo caso che la tiroide funziona tutto sommato correttamente, o almeno gli ormoni tiroidei T3 e T4 sono nei limiti della norma. Bisogna però controllare il TSH. Se questo è normale, va tutto bene. Se è alto, l’eutiroidismo è dovuto al livello alto di TSH che compensa una disfunzione tiroidea latente (il gozzo eutiroideo è molto frequente soprattutto lontano dal mare, in cui la tiroide ipofunziona per carenza di iodio e così il TSH aumenta e normalizza gli ormoni tiroidei, ma fa anche ingrossare la tiroide causando il gozzo).

SINTOMI HASHIMOTO

Si va da eutiroidismo (normalità ormonale e gozzo), ad ipo ed ipertiroidismo alternati. I sintomi sono legati alla funzionalità della tiroide, per cui la malattia può essere per anni asintomatica e, in fase successiva, manifestarsi coi sintomi dell’ipotiroidismo.

IPOTIROIDISMO È PROCEDERE COL FRENO A MANO TIRATO

L’ipotiroidismo comporta Astenia, Aumento di peso da ritenzione idrica, Ipersudorazione e intolleranza al caldo, Cute secca, Perdita capelli, Riflessi lenti, Riduzione della memoria, Riduzione della concentrazione, Sonnolenza, Depressione, Stitichezza, Irregolarità mestruali ed infertilità, Mialgia, Iperlipidemia, Bradicardia, Ipotermia, Mixedema.

IPERTIROIDISMO È GUIDARE NEVROTICAMENTE COL BATTICUORE, CON ACCELERAZIONI, FUORIGIRI E FRENATE

L’ipertiroidismo, meno frequente, implica Nervosismo ed irritabilità, Palpitazioni e tachicardia, Intolleranza al caldo ed ipersudorazione, Tremori, Perdita di peso, Alterazioni dell’appetito, Diarrea, Edemi alle gambe, Paralisi improvvise, Affaticamento e dispnea, Disturbi mestruali, Infertilità, Disturbi mentali, Disturbi del sonno, Disturbi oculari (diplopia, fotofobia, irritazione oculare, esoftalmo), Debolezza muscolare. Il gozzo è spesso presente, ma la ghiandola può anche essere di volume normale o ridotto.

DIAGNOSTICA

L’esame TSH è il più sensibile per valutare la funzionalità della tiroide. Risulta elevato nell’ipotiroidismo e basso nell’ipertiroidismo. FT4 e FT3 sono gli ormoni prodotti dalla tiroide. Elevati nell’ipertiroidismo, bassi nell’ipotiroidismo. Gli anticorpi antiperossidasi ed antitireoglobulina sono elevati rispettivamente nel 90% e nel 50% dei casi di tiroidite di Hashimoto. Gli anticorpi bloccanti il recettore del TSH (TSH-Bab) possono essere presenti nelle forme ipofunzionanti. Gli anticorpi stimolanti il recettore del TSH (TSHRAb) sono presenti nelle forme iperfunzionanti.

GOZZO, NODULI, ECOGRAFIA E AGO ASPIRATO

La tiroide può aumentare di volume e formare un gozzo comprendente uno o più noduli. Questo fenomeno è dovuto a 1) Apporto di iodio insufficiente o eccessivo, 2) Blocco enzimatico tiroideo (deficit di un enzima nella via di sintesi degli ormoni tiroidei), 3) Ipertiroidismo. Il quadro ecografico più comune è di una tiroide aumentata di volume. A volte sono presenti uno o più noduli e siccome la tiroidite è associata con una maggiore incidenza di linfoma maligno, leucemia, carcinoma papillare, carcinoma a cellule di Hurthle, è opportuno eseguire l’agoaspirato ecoguidato dei noduli sospetti. Questo dice la medicina interventista, mentre invece è nota la benignità della stragrande maggioranza dei nodi tiroidei.

UNA GHIANDOLA COINVOLGENTE E FONDAMENTALE

Situata nel collo, davanti alla prima parte della trachea, la tiroide è una ghiandola a secrezione interna. Produce gli ormoni tiroxina, triodotironina, tireocalcitonina, coinvolti nel ricambio, nella termoregolazione e lo sviluppo corporeo, nell’attività sessuale, nella funzionalità del sistema nervoso e nelle attività intellettive. Oltre ai citati ormoni la tiroide produce la tirocalcitonina, che ha la funzione di regolare la concentrazione del calcio e dei fosfati nel sangue e la deposizione del calcio nelle ossa, agendo in associazione con l’ormone paratirina o paratormone, prodotto dalle paratiroidi.

VASCOLARIZZATO SIGNIFICA EMO-SENSIBILE ED EMO-TRASFORMABILE

È un organo riccamente vascolarizzato, e pertanto fortemente influenzato dalla qualità del nostro sangue e delle nostre digestioni. Fortemente reattivo insomma a quanto facciamo di giusto o di sbagliato nella vita di ogni giorno.

CALCITONINA PLASMATICA

Sostanza ormonale prodotta dalle cellule parafollicolari-midollari della tiroide, che inibisce il riassorbimento del calcio e ne stimola il deposito nel tessuto osseo abbassando la calcemia. La secrezione di calcitonina, in equilibrio con quella del paratormone, è stimolata dall’aumento della calcemia. Il dosaggio è utile soprattutto nella diagnosi di carcinoma midollare della tiroide, isolato o associato a neoplasie endocrine multiple. Il dosaggio basale della calcitonina viene consigliato tra gli esami di primo livello in caso di nodo tiroideo isolato.

TIREOGLOBULINA PLASMATICA

Glicoproteina prodotta dalla tiroide e immagazzinata nella sostanza colloide dei follicoli tiroidei. Dalla sua degradazione hanno o rigine gli ormoni tiroidei (T3 e T4). Nel plasma del soggetto normale la tireoglobulina è assente o presente in piccole quantità. Aumenta molto nei casi di elevata attività della tiroide o di alterazione della sua struttura, per esempio gozzo o neoplasie. Nei soggetti sotto posti a tiroidectomia e trattati conidio radioattivo per carcinoma della tiroide, privi di tessuto tiroideo, la tireoglobulina deve essere assente.

CELLULE C PER LA CALCITONINA E CELLULE VESCICOLARI

La tiroide si compone di cellule C, che secernono calcitonina (ormone che regola il tasso sanguigno di calcio) e di cellule vescicolari, le più numerose. Queste ultime captano lo iodio circolante nel sangue e lo trasformano in preormone tiroideo, che immagazzinano nelle vescicole. Quando alla tiroide arriva una stimolazione dall’ormone tireotropo ipofisario (TSH), le vescicole liberano una parte del loro contenuto ormonale sotto forma di triiodotironina, o T3 (circa il 20%), e di tiroxina, o T4 (circa l’80%).

TESINE DA LEGGERE

KARL HURTHLE ERA UNO SCIENZIATO E NON UN TERRORISTA

Il patologo tedesco dr Karl Hurthle (1860-1945) viene ricordato per i grossi contributi dati all’emodinamica, a vasti studi sulla pressione e la viscosità del sangue, alla circolazione endocranica, alla fornitura sanguigna nei vari organi e alla vasodilatazione. Particolarmente famoso per i suoi studi sulla morfologia e le funzioni della tiroide, dove le grandi cellule granulari epiteliali trovate nella tiroide vengono chiamate cellule di Hurthle.

I TERMINI HASHIMOTO ED HURTHLE NON SPAVENTINO PERTANTO NESSUNA DONNA AL MONDO

I lati critici e persino oscuri della medicina stanno nell’utilizzare nomi come Hashimoto e Hurthle in modalità misteriose e terroristiche, quasi che dietro tali medici si nascondessero malattie inguaribili e terrificanti. Non mancano i medici trasparenti e intelligenti, disposti a tranquillizzare e a sdrammatizzare.

ESISTONO ANCHE I MEDICI COSCIENTI

Uno di essi, di cui mi sfugge purtroppo il nome, ha scritto testualmente a una mamma in pena che A) La neoplasia a cellule di Hurthle per definizione è benigna, B) Non è necessaria nessuna terapia all’infuori di qualche attenzione all’evoluzione del fenomeno e di qualche eventuale controllo strumentale, C) La patologia non è ereditaria, D) Un terzo della popolazione femminile ha qualche problema alla tiroide, E) Non serve fare assolutamente alcun trattamento, “si goda piuttosto la sua bambina e dimentichi del tutto la tiroide”.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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