HASHIMOTO, INSONNIA IPOFISARIA E TESTOSTERONE

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

PREOCCUPAZIONI PER UN MARITO IN CRISI

Carissimo Valdo, mi chiamo Claudia e ti scrivo da Ravenna, ci siamo già sentiti qualche mese fa. Ora però ti scrivo perchè sono veramente preoccupata per mio marito che ha 41 anni e problemi seri, e io non so come aiutarlo. Mi spiego meglio. Lui è vegano per scelta etica da tanti anni, circa una decina, però ha avuto un’infanzia all’insegna dell’iperalimentazione. Mangiava di tutto e troppo. E’ stato pertanto in sovrappeso da quando era un bambino, nonostante abbia fatto tanto sport (arti marziali, pesi, palestra).

NIENTE PIU’ SPORT E IN COMPENSO TANTA GRAVE INSONNIA

Poi si è indirizzato verso una visione più olistica della sua vita e, da diversi anni, è operatore Shiatsu, dopo aver studiato medicina tradizionale cinese. E dunque non si è dedicato più allo sport. Il problema principale è che soffre di insonnia da parecchio tempo ma, negli ultimi anni, la situazione è veramente peggiorata. Dorme a volte 15-20 minuti per notte senza più chiudere occhio. Quando va bene dorme al massimo 2-3 ore, ma succede raramente.

BASSI GLI ORMONI TIROIDEI E ALTO IL TESTOSTERONE

Soffre di ipotiroidismo e ha il testosterone molto alto da anni. Sono mesi che tenta inutilmente di fare digiuni depurativi (cosa che gli riusciva bene visto che ne faceva 2 o 3 all’anno). Ma non riesce a fare nemmeno un giorno, in quanto sopraggiunge la fame psicologica e inizia a mangiare. Nonostante la sua dieta sia tendenzialmente crudista e mangi molta frutta, ha una predilezione per pane e cracker e non riesce a resistergli, così il peso aumenta e non riesce a stabilizzarsi.

CADE NELLA BULIMIA E SOFFRE DI STANCHEZZA E RASSEGNAZIONE

Non riesce a staccarsi dal cibo. Lo vedo alquanto intossicato. Appare sempre stanco, a volte disperato e rassegnato. Non fa uso di farmaci, solo quello per l’ipotiroidismo (non ricordo come si chiama ma non è l’Eutirox), anche perchè è contro la medicina allopatica. Temo che si possa ammalare seriamente. Chiedo gentilmente un tuo parere e se me lo vorrai dare anche un aiuto. Grazie mille.
Claudia

*****

RISPOSTA

IL MALESSERE NON DERIVA A MIO AVVISO DAL TESTOSTERONE ALTO

Ciao Claudia. Il testosterone è un ormone steroide del gruppo androgeno, prodotto dalle cellule di Leydig situate nei testicoli e, in minor misura, nella corteccia surrenale, con l’immancabile contributo dell’ipofisi. E’ deputato allo sviluppo degli organi sessuali maschili e dei caratteri sessuali secondari (barba, peli, timbro della voce e muscolatura). Per il testosterone alto non verserei troppe lacrime. Dopotutto si tratta di un ormone che garantisce fertilità, garantisce la maturazione degli spermatozoi, agisce su vie seminali e prostata (produttori dello sperma), regola l’erezione e il desiderio sessuale. Per un maschio è meglio averlo alto che basso. Ipotizzo addirittura che il testosterone alto rappresenti una reazione fisiologica corporale alla depressione e alla crisi in atto.

IL TESTOSTERONE LIBERO TENDE A DIMINUIRE CON L’IPOTIROIDISMO

Da rilevare che solo una minima parte del testosterone (1-2%) circola liberamente nel sangue e può penetrare nelle cellule, e si tratta proprio del testosterone libero. La maggior parte del testosterone (60-70%) è legata a proteine (albumina e SHBG, sex ormone binding globulin). In età avanzata, ed anche in situazioni di alcolismo e di ipotiroidismo, aumenta la presenza di testosterone SHBG e diminuisce quella di testosterone libero. Se una quantità eccessiva di testosterone si accumula trasformandosi in DHT (di-idrotestosterone) si origina la calvizie nei maschi, per cui ci vorrebbe meno eccitazione a vuoto e più azione in concreto (nelle giuste e condivise direzioni ovviamente).

NON E’ TARDI PER REINSERIRE QUALCHE ATTIVITA’ SPORTIVA

Tuo marito ha fatto un grosso errore nella sua vita. Ed è quello di aver lasciato lo sport. L’attività agonistica serviva a dargli esattamente quell’equilibrio che oggi gli manca. Quanto ai farmaci che tuttora prende, immagino il tapazole, vanno chiaramente messi da parte. Il tuo intervento è di sicuro prezioso. Ma non basta che tu lo spinga al cambiamento. Il meccanismo deve scattare nella sua testa. Deve impegnarsi. Deve crederci. Deve studiare ed informarsi. Non deve pensare di sapere già tutto in forza del suo status di vegano e di cultore delle medicine orientali. Un minimo di umiltà e ripartire da zero.

IL SONNO TORNERA’ COL CAMBIO RADICALE DELLA PRESENTE FORMULA

Per quanto concerne l’insonnia, di cui il soggetto in questione soffre in modo serio, non si tratta di malattia ma di alterati equilibri situazioni ed ambientali. Ovvio che chi non dorme interpreta e percepisce l’anomalia come disturbo primario e come vera patologia, visto il notevole impatto esistenziale che essa implica. L’insonnia è infatti un disturbo del sonno, di tipo qualitativo e quantitativo, dovuto a alterazione del ritmo sonno-veglia. E’ questione di sole, di azoto, di melatonina, di pineale e di ipofisi. Occorre rimettersi in equilibrio e in salute a livello globale. Non esistono altre soluzioni.

TESINE DA LEGGERE

DA IPERFUNZIONE A IPOFUNZIONE

L’ipotiroidismo è la tiroidite più comune. In questi casi la concentrazione di TSH (ormone ipofisario che stimola ed eccita la tiroide) risulta incrementata, perché viene meno l’effetto inibitorio che gli ormoni tiroidei FT3 ed FT4 esercitano sulla secrezione ipofisaria TSH. La tiroidite di gran lunga più diffusa è l’ipotiroidismo di tipo primitivo, ovvero l’ipotiroidismo cronico di Hashimoto, dal medico della marina militare giapponese Hakaru Hashimoto (1881-1934), primo ad accorgersi delle tiroiditi ad esordio iper e ad evoluzione successiva ipo.

DEFINIRE UNA MALATTIA AUTO-IMMUNE, OPPURE GENETICA, OPPURE IDIOPATICA, IMPLICA ENORMI CONSEGUENZE

Nella maggior parte delle tiroiditi inizialmente prevalgono i sintomi dell’ipertiroidismo, tipo il nervosismo, l’ansia, l’insonnia e la tendenza a sudare. Si ha dunque una lieve iperfunzione iniziale (chiamata tiroidite ed hashitossicosi) che prelude però progressivamente a una cronica ipofunzione, che è poi la vera e propria sindrome di Hashimoto, caratterizzata da una cronica infiltrazione linfocitaria, con forte presenza di auto-anticorpi. La classificazione dell’anomalia come malattia autoimmune fa della Hashimoto, come di tante altre malattie, una patologia priva di logica e pertanto inguaribile, ma soltanto limitabile farmacologicamente nei suoi sintomi e poi asportabile chirurgicamente.

L’AUTOIMMUNITA’ E’ SOLO UN ABOMINEVOLE CONCETTO MEDICO

La scienza igienistica non condivide nel modo più assoluto il concetto medico di malattia auto-immune. La cosiddetta auto-immunità, rivelata dalle tracce dei vari anti-corpi, rimane un fattore-sintomo e non un fattore-causante della malattia in esame. Occorre pertanto andare oltre le facili e scontate apparenze. Già il solo pensare che il sistema immunitario si ponga di traverso alla salute umana, quando è invece per definizione il suo baluardo porta totalmente fuori strada. La realtà è che non esistono meccanismi diabolici e perversi nel corpo umano, a parte le solite abominevoli pensate della medicina. Il corpo rispetta dal primo battito della nascita all’ultimo della dipartita precise leggi naturali, prime tra le quali la legge di causa ed effetto e la legge dell’auto-guarigione , per la quale il corpo reagisce alle cause con dei sintomi e non va mai contro se stesso, salvo che non ci sia l’intervento dell’uomo a creare delle perturbative interne.

UNA SERIE ININTERROTTA DI BUFALE NON HA INSEGNATO NULLA

Le leggi naturali valgono sempre e dovunque, senza fare sconti ed eccezioni, altrimenti non si chiamerebbero leggi. Ma la medicina pretende di essere superiore a queste cose, non avendo ancora imparato niente dalla sua ininterrotta serie di bufale scientifiche, che l’hanno declassata a polverosa ed obsoleta materia vuduistica e pseudo-accademica. Bufale che l’hanno portata ad accusare gli spiriti maligni nel Medioevo, i batteri nell’età pasteuriana, i virus nel dopo-Pasteur, le allergie nel dopoguerra, le neo-pesti bubboniche inventate a tavolino negli anni ’80, e il sistema immunitario ai nostri giorni.

I SINTOMI DELLA IPOFUNZIONE HASHIMOTO

I sintomi della Hashimoto in fase di ipofunzione sono principalmente la mancanza di concentrazione e di memoria, oltre che la stanchezza fisica e l’insonnia. Altri inconvenienti sono la stipsi, la scarsa resistenza al freddo, la pressione alterata, il cardiopalmo, la depressione, l’ansia, il panico, la bulimia, ossia la ricerca della compensazione a livello di cibo. Anziché accusare il sistema immunitario, i seguaci del giapponese Hashimoto farebbero meglio a ristudiarlo nei dettagli e a capire che non a caso egli sviluppò i suoi studi tra i marinai nipponici, che già allora si alimentavano esclusivamente di pesce salato e di succhi confezionati e devitalizzati portati a bordo delle loro torpediniere. La forte infiltrazione linfocitaria ha delle precise cause digestive che la medicina, essendo dichiaratamente e ciecamente sintomatica, non analizza e non considera nemmeno. Le basta diagnosticare una tiroide sottoattiva, asportare l’organo non appena esso peggiora e poi tamponare la funzione mediante una droga a vita chiamata Eutirox.

CORTICOPRINA E SOMATOTROPINA

Tutte le ghiandole endocrine sono fondamentali e fanno parte di una delicata ed intoccabile catena. Ma la pituitaria o ipofisi è più fondamentale ancora delle altre in quanto produce una decina di ormoni che controllano il bilancio tra pressione del sangue e contropressione cerebro-spinale. Questo meccanismo è tra l’altro responsabile fisiologicamente dei meccanismi che gestiscono il rapporto sonno-veglia. Il fatto che tra i suoi ormoni ci sia il TSH, ovvero l’ormone stimolante tiroideo, la dice lunga. Il fatto che ci sia pure la somatotropina, confezionata in collaborazione con la melatonina della pineale, coi raggi solari filtrati dalla retina e con l’azoto respirato profondamente dai polmoni (non a caso l’80% dell’aria è azoto o nitrogeno e solo il 20% è ossigeno), la dice ancora più lunga. Senza contare poi l’ormone luteizzante (LTH) legato alla secrezione del progesterone nelle donne e gli androgeni come il testosterone, l’ormone ossitocina che stimola la contrazione dei muscoli uterini, e l’ADH, ormone anti-diuretico che aiuta a regolare il riassorbimento dell’acqua e degli elettroliti in essa contenuti. Per non dire infine del basilare ACTH (Adreno cortico tropic hormone), ormone adreno corticotropico o corticotropina.

I MECCANISMI DELLA VEGLIA E DEL SONNO

La corticotropIna ACTH, prodotta nel lobo posteriore dell’ipofisi o nella adenoipofisi, è collegata alla zona cerebrale e alla pineale dove si regolano i meccanismi della veglia e del sonno, della sonnolenza e del riposo. L’ACTH stimola la produzione di aldosterone, che va in aiuto all’angiotensina nell’assorbimento renale di acqua e di sodio, e la produzione di glicocorticoidi per l’assorbimento degli zuccheri. La somatotropina STH, ormone della crescita, regola il metabolismo delle proteine e permette di limitare il consumo alimentare delle medesime rispettando il tetto massimo dei 24 grammi/giorno. Basta che ognuno stia lontano dal fumo e dall’aria viziata, e faccia buon uso della respirazione, rendendo meno corto, meno casuale e sbadato il proprio respiro e il gioco è fatto. Lo sanno bene i respirazionisti o i breathariani, che sono in grado di fabbricarsi le proteine dalla nitro-aria più che dal cibo. L’ipersecrezione di somatotropina causa gigantismo, e la sotto-secrezione produce invece nanismo.

QUI SIAMO NEL VERO CENTRO STRATEGICO DEL CORPO UMANO

La pituitaria, essendo la direttrice d’orchestra del sistema ghiandolare, alle dirette dipendenze dell’ipotalamo, riflette le condizioni dell’intero sistema corporale. Qui siamo davvero al centro strategico delle operazioni che avvengono nel nostro organismo. Mantenere questa ghiandola nella massima efficenza è fondamentale per tutti, anche se non la conosciamo e non ne parliamo mai abbastanza. L’alimentazione più adatta per questa ghiandola include i germogli di alfa-alfa, e una gamma completa di cibi naturali principalmente crudi, includente anche il centrifugato di carote-sedano-mela. Vogliamo essere beneficiati da doni senza prezzo quali la vitalità, la salute, la bellezza e l’armonia psico-fisica? Trattiamo con religioso rispetto la nostra ipofisi.

TIROIDE IN CALO E MIXEDEMA IN AGGUATO

La tiroide dunque obbedisce alla capocordata ipofisi e fa da centrale elettrica che riceve un abbondante flusso di 5 litri di sangue/ora. Sintetizza i suoi due ormoni tiroidei carichi di iodina, aventi il ruolo di regolare il ritmo metabolico, i processi di crescita e la differenziazione cellulare. Con l’andare del tempo, col mangiare cibi cotti e devitalizzati, con l’avvelenarci di cibi animali causanti digestioni difficili e leucocitosiche oltre che sangue denso e pigrizia metabolica, la nostra vettura corporale comincia a sbuffare e a procedere col freno a mano tirato. Dall’ipertiroidismo iniziale tende ad andare verso l’ipotiroidismo e verso il mixedema, condizione patologica tipica dell’ipotiroidismo cronico e conclamato. Nel mixedema si hanno rigonfiamenti nel sotto-cute, dovuti all’accumulo di muco-polisaccaridi. Si notano alterazioni e gonfiori al viso e alle labbra, sonnolenza e paranoia, udito e memoria compromessi, movimenti rallentati.

IN PERFETTA FORMA A TUTTE LE ETA’

Le raccomandazione per vincere l’ipotiroidismo e stare giovani ed efficienti non solo a vent’anni ma anche a 50 e a 150 per chi ci riesce, sta esclusivamente nel vegan-crudismo tendenziale. Le proteine, oltre che dalla respirazione, vengano da una ottima farina di semi che possiamo produrre in casa pestellando semi di girasole, semi di sesamo bianco e nero, semi di chia, semi di zucca, semi di lino, semi di canapa (vietata in Italia), semi di prezzemolo e di finocchio, arricchiti da un cucchiaino di germe di grano Tutti i germogli sono preziosi, e in particolare quelli di alfa-alfa, di ravanello, di soia. E più ancora quelli primaverili del crescione, del tarassaco, dell’acetosa, del pungitopo, del luppolo, della fitolacca, della bardana, della malva. Nel duro periodo invernale si faccia il pieno di agrumi al risveglio. Si abbondi di crudità tipo carciofi, finocchi, carote, sedani, topinambur, patate, cavolfiori, rape, patate dolci, zucche, cavoli, pomodori, melanzane, peperoni, radicchi, lattughe, farine estratte a crudo (avena, castagne, manioca, carruba, ceci), di cereali integrali tipo miglio e saraceno, oltre che di pop-corn confezionato in casa.

QUELLO DELLE PROTEINE E’ DAVVERO UN FALSO PROBLEMA

Ma non scordiamo un fatto importantissimo, e cioè che quello delle proteine rimane un falso problema. Le proteine sono il più delle volte un insidioso e mortale nemico. La nostra vera fame viene dalla carenza di carboidrati e di calorie, e soprattutto da inadeguata disponibilità di micronutrienti vivi e organizzati, ovvero del gruppo vitamine-minerali-ormoni-enzimi in condizioni non devitalizzate e non sintetizzate. Ci serve infine un abbondante rifornimento giornaliero di acqua biologica zuccherina, che solo la frutta ci può dare, se assunta lontano dai pasti. Con le mandorle, le noci e i pinoli, con l’olio extravergine e l’avocado, troviamo tutti gli acidi grassi Omega-3 ed Omega-6 che ci servono per completare il discorso. Banane e ananas sono un dono divino irrinunciabile in tempo invernale, poco importa se arrivano da lontano.

UNO SPETTACOLO INDECENTE A GETTO CONTINUO

Estremamente pietoso e stomachevole il tentativo testardo e disperato di promuovere ed imporre carne, pesce, uova e crostacei nella mentalità umana. Il buon Pitagora li evitava gli accoppa-animali come la peste. I boia non sono necessariamente peggiori dei loro clienti. Ho un minimo di rispetto per i macellai di un tempo. Erano sì segnati dalla loro esecrabile attività giornaliera, ma almeno se ne stavano rintanati nei loro macelli, almeno avevano un minimo di ritegno e di imbarazzo per l’aberrante ruolo svolto nella società. Mi stupiscono invece i macellai disinvolti ed esibizionisti dei nostri tempi, ricevuti dalle rubriche televisive con tappeto rosso come fossero artisti di raro valore.
Parlano di carne come fosse aria o acqua. Fanno continue carrellate su tavole imbandite di salme cimiteriali maleodoranti e in disfacimento organico.

GLI APPESTATORI CIBARI AL CONTRATTACCO

Sentivo ieri una delle cuoche di Cotto e Mangiato, o forse di Gusto, tanto il prodotto non cambia. Parlava di carote, patate, prezzemolo, ma alla fine ha citato la parola “carne” almeno una trentina di volte. Carne come fulcro centrale della nutrizione, e tutto il resto di contorno. Ma carne significa tessuto vivo. Se tale cuoca avesse usato il termine corretto ed appropriato, ossia cadavere anziché carne, avrebbe generato il giusto ammontare di schifo negli ascoltatori. Ed è proprio per questo che esiste questo disperato tentativo di esaltare e santificare il cadavere, chiamandolo ipocritamente “carne”. La regola è di non lasciare un singolo piatto e una singola ricetta priva dell’onnipresente ingrediente mortuario. L’anguria si mangia meglio col fegato d’oca o con la testa di pesce. Il melone è ottimo col prosciutto, l’asparago con l’uovo, la brovada con lo zampone, i crauti con le trippe, le ciliegie con il guanciale, il succo d’arancia col latte. Una sarabanda di immonde schifezze. Non tanto per la mucca pazza o per la carne gonfiata dagli ormoni e dalla somatotropina sintetica, quanto per la cadaverina, veleno sballante e micidiale che assieme all’acido urico annienta e appesta il corpo umano.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
9 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
9
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x