CANCRO ALL’INTESTINO IN CROAZIA

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LETTERA

Buongiorno, Io sono molto interessata ai suoi lavori. Ho anche letto su internet che Lei è di madre italo-croata. Vivo in Croazia e vorrei sapere se c’è la possibilità di leggere i suoi scritti tradotti in croato. Vorrei in particolare che potessero leggerli familiari e amici che non conoscono bene italiano e inglese.

CASO DI CANCRO ALL’INTESTINO

Mio suocero ha cancro all’intestino con metastasi. Secondo lei c’è qualche speranza che resti in vita cambiando alimentazione e scelte comportamentali? Ha 67 anni e, fino ad un paio d’anni fa, mangiava carne ogni giorno pranzo e cena. Qui, soprattutto verso l’interno del paese, la tradizione di mangiare carne è saldamente radicata, probabilmente anche per il fatto che la gente non riceve adeguate informazioni.

TRASFUSIONI SETTIMANALI E RICORSO AL PARACETAMOLO

Non ha fatto alcun tipo di terapia medica. Avendo subìto due infarti, ha vene logorate e tappate. Troppo rischiosa qualsiasi operazione o qualsiasi ricorso alla chemio. I dottori hanno detto che sarebbe durato tre-quattro mesi, che era un caso senza speranza, ma ne sono passati otto e per fortuna è tuttora qui. Deve fare però trasfusione ogni settima e, nell’ultimo mese, i dolori sono aumentati e li tiene sottocontrollo prendendo il paracetamolo. Spero tanto che Lei possa aiutare la nostra famiglia. Grazie. Tanti saluti da Fiume.
Giulia

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RISPOSTA

AUSPICO DAVVERO CHE QUALCHE BUON TRADUTTORE SI FACCIA AVANTI

Ciao Giulia. Per i miei 4 libri editi da Anima Edizioni ci dovrebbe pensare il Gruppo Anima di Milano ([email protected], Jonathan Falcone). Per le 5000 tesine pubblicate sul blog, la traduzione in croato potrebbe essere realizzata dal gruppo di Varese formato da Elena Di Bello e Lina Silvestri ([email protected] e [email protected]). Ovvio che ci terrei moltissimo a realizzare questa traduzione, per motivi emozionali. Occorre che qualcuno si faccia avanti e si proponga per la traduzione. Sto ricevendo diverse richieste per altre lingue come il rumeno.

LA TRISTE VIA DELL’EMIGRAZIONE FORZATA

Purtroppo conosco solo qualche parola di croato. Chiaro che la mia casa natale di Mattuglie ce l’ho tuttora nel cuore, col magnifico panorama marino sottostante di Volosca ed Abbazia. Appartenevo alla grande famiglia Slavic che aveva tra l’altro l’esclusiva delle macchine da cucire Singer per la Jugoslavia anteguerra. Mia nonna Ida Slavic, sposata Sepich, aveva tante sorelle che con le tristi vicende del conflitto mondiale e delle successive foibe trovarono la sola via possibile nella emigrazione forzata, abbandonando case, orti e quant’altro.

TANTI RICORDI STRUGGENTI VENGONO ALLA MENTE

Ricordo di una chiesa diroccata e male in arnese a Rucavazzo, dove si sposarono i miei genitori.
Ricordo una visita con mia madre alla ricerca della tomba dei nonni, mai ritrovata. Ricordo di una zia Giuliana finita a Sestri Levante in Liguria, sposata Stagnaro, una zia Mariza sposata Sincich, finita a Los Angeles, sulla costiera di Santa Monica-Hollywood, e una zia Liubiza rimasta in quel di Fiume. Alla fine, oggi esistono 2 numerosi gruppi familiari Sincich a Los Angeles, ed esistono 5 gruppi familiari Sepich-Burke a Perth nel Western Australia, grazie a mio zio Emilio Sepich, fratello di mia madre, e ai suoi discendenti con cui mantengo ottimi rapporti. In Croazia, pur avendo perso i contatti, esiste il cugino Dino Sepich e la sua famiglia, ed esisteva uno zio Danilo a Icici, che mi portava a pescare in mare aperto con la sua barca a remi. Questo è quanto rimane della diaspora familiare.

TUO SUOCERO HA SICURAMENTE LA SCORZA DURA

Ma veniamo ai problemi di tuo suocero. Evidentemente i medici di Fiume si sono dimostrati persone di buon senso, scegliendo di non operare e di non cedere alle tentazioni dell’accanimento terapeutico.
Il fatto che sia ancora tra noi in barba alle pessimistiche previsioni sanitarie, dimostra due cose basilari. Primo, che la scorza di ogni singolo individuo conta molto, per cui tuo suocero va catalogato in questa specifica categoria. Secondo, che il non aver subito operazioni drammatiche e devastanti chemio lo ha tenuto al riparo da guai peggiori.

ESISTONO COMUNQUE COSE PEGGIORI DELLA MORTE

Tengo a ribadire che lo scopo della nostra Health Science non è quello di puntare alla longevità ad ogni costo, ma piuttosto quello di promuovere e facilitare scelte alimentari, comportamentali e spirituali adatte a raggiungere un equilibrio e una massimizzazione del benessere e dell’armonia interna. Non dobbiamo scordare infatti che, se è vero che la morte appare come fatto drammatico e indesiderato per i tanti legami affettivi che abbiamo con persone e cose, esistono situazioni assai peggiori della morte, e mi riferisco alla sofferenza prolungata ed esacerbata da chemio e da farmaci demolitori tipo la morfina e simili.

STARE SEMPRE DALLA PARTE DELLA NATURA FAVORENDO LE ESIGENZE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Se tuo suocero vuole durare ancora, farà meglio a liberarsi pure del paracetamolo. Difficile fare previsioni accurate. Solo il suo infallibile medico interno può fare questo tipo di previsioni e può formulare le politiche adatte al suo specifico caso, essendo il solo a possedere uno schermo completo capace di monitorare l’intera situazione. Ogni scelta va dunque fatta in totale rispetto delle esigenze di questo asse ipotalamo-ipofisi-sistemaimmunitario, stando decisamente dalla parte della natura e lontano da dispetti, sgambetti e farmaci.

RISPETTARE I QUATTRO PUNTI CARDINALI PER USCIRE DAL TUNNEL

Valgono per lui tutti i 4 principi fondamentali di sopravvivenza e di superamento del tunnel: 1) Voglia di vivere e convinzione di potercela fare, ricordando che Max Gerson era in grado di recuperare pazienti terminali e dati per spacciati dai medici, grazie a diete rigorosamente fruttariane, 2) Mantenimento e ripristino della funzionalità epatica, mediante assunzione di verdure crude ed amare amiche del fegato tipo cavoli, crescione, cavolfiori, cavolini Bruxelles, ravanelli, nonché frutta acquosa di stagione, includente ciliegie, frutti di bosco, angurie, meloni, uva, escludendo carni, grassi animali, alcol, dolciumi, caffè, farmaci, integratori, 3) Rafforzamento del sistema immunitario risparmiando sui pesanti costi digestivi e assumendo più vitamina C naturale e non sintetica, 4) Sgrassando il sangue guasto-denso-viscoso mediante dieta vegan-crudista, basata su abbondanti succhi tipo carota-ananas-gamba di sedano.

UN BUON LIVELLO DI PREPARAZIONE IGIENISTICA È SEMPRE DI GRANDE AIUTO

Per il resto c’è ben poco da aggiungere. Consiglio di approfondire la preparazione studiando il materiale del blog e digitando parole come tumore, cancro, chemio nel motore di ricerca, e di leggere tesine come “Per guarire da ogni tumore e da ogni recidiva serve tranquillità ed autostima“, e “La vera guarigione dal cancro può avvenire solo dall’interno“.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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