Testimonianze di Auto-Guarigione

TUMORE AL CERVELLO SPARITO COL CRUDO E NON CON L’ACQUA ALCALINA

LETTERA  (da Energia Divulgativa, intervista di Nicla Signorelli. elaborazione, sintesi e sottotitoli di V. Vaccaro)

UN PADRE AFFETTO DA METASTASI AL CERVELLO

Massimiliano Diaco racconta la guarigione del padre affetto da metastasi al cervello. “Non so se sono completamente guarito. Ma una cosa sicuramente posso dirla: mi sento benissimo”. Chi c’era a Be4eat 2013 lo ricorda bene. Occhi lucidi e voce rotta per l’emozione, Antonio Diaco e suo figlio Massimiliano sono andati diritti al cuore. E lì ci sono rimasti. Perché la loro storia inizia come tante altre in Italia e raccontarla, nel suo epilogo, fa bene. Fa bene a chi la dice. Ma soprattutto, fa bene a chi l’ascolta.

MASSIMILIANO, CONSULENTE INFORMATICO A MILANO

“Non sai mai a chi può arrivare la tua storia”, sottolinea Massimiliano. “È per questo che ho convinto mio padre a salire sul palco a Vicenza: per ridare una speranza a chi non ne ha più. E per dirgli di non smettere mai di combattere, perché una soluzione può esserci, solo che bisogna faticare per ottenerla”. Trentanove anni, un lavoro come consulente informatico a Milano, Massimiliano di cose da dire ne ha. E molte. Soprattutto da quando, due anni fa, la sua vita si è stravolta a seguito dell’ennesima diagnosi di tumore ai danni di suo padre. “È il mio lavoro. Sono consulente informatico. Cercare su google una spiegazione a tutto ciò che ci stava accadendo mi è sembrata l’azione più logica. Da allora non ho più smesso di cercare”.

PRIMO TUMORE AL POLMONE DESTRO

“Mio padre è sempre stato molto riservato e parlare su un palco a più di 700 persone lo imbarazzava tantissimo. Ma mi ha voluto accontentare perché ne ha capito l’importanza. Aveva 57 anni quando gli diagnosticarono il primo tumore al polmone destro. Eravamo tutti fiduciosi. I medici dopo l’intervento dissero che il polmone risultava pulito e che quindi non c’era bisogno di sottoporsi a chemioterapia. Nel corso degli accertamenti pre-operatori avevano riscontrato un infarto ai danni del cuore a causa di una disfunzione alla valvola mitralica di cui nessuno sapeva nulla. Una volta aggiustata anche questa, l’hanno rilasciato con la raccomandazione di non fumare più. E così è stato.

ESTENSIONE AL POLMOME SINISTRO E CICLO DI CHEMIOTERAPIA

“Non ha più toccato una sigaretta. E tutto sembrava andare per il meglio, fino al 2009 quando da un controllo risultò un’altra massa tumorale sul polmone sinistro. Questa volta, però, la chemioterapia c’è stata. Dopo il secondo intervento, un ciclo di chemioterapia è stata d’obbligo. E all’inizio ha funzionato. Ciò che tuttavia mi sorprendeva è che nei controlli successivi all’intervento e durante la terapia non ci fossero dei consigli o delle indicazioni per evitare che il cancro si ripresentasse una terza volta. Cosa potevamo fare per non trovarci di nuovo in questa situazione? Cosa stavamo sbagliando? Niente. Nessuno sapeva risponderci”. E arriviamo al 2011.

METASTASI AL CERVELLO

“Era giugno e c’era un caldo infernale. Così, dal nulla, mio padre inizia a stare malissimo. Chiamiamo l’ambulanza e al pronto soccorso ci dicono che è solo un colpo di calore e che non c’è nulla di grave. Ma il giorno dopo le cose non stavano proprio così. Mio padre si muoveva in modo strano e parlava molto lentamente. Così ho aperto google: volevo sapere cosa stava succedendo e perché. La mia ricerca mi ha portato dritto da un neurologo, il dr Paolo Rege-Gianas, che con una TAC ha delimitato una massa tumorale di origine metastatica nella zona del parlato. L’operazione risultava impossibile e mio padre è stato indirizzato ad una radioterapia mirata per rimpicciolire il cancro. Dentro di me, tuttavia, ribollivo di domande senza risposta”.

AVVIO DI UNA RICERCA PERSONALE CHE CONTINUA SENZA SOSTA

Ed è qui che ha avuto inizio la mia lunga ricerca. Una ricerca che ancora continua e che, penso, non terminerà mai. Avevo due possibilità davanti a me. Affidarmi per la terza volta al sistema medico o cercare una via alternativa, sperando in un risultato diverso. Ho scelto quest’ultima strada e per fortuna posso dire che ha funzionato. Ma non è stato tutto rose e violette”.

SCOPERTA DELL’ALIMENTAZIONE COME FATTORE GUARENTE

“In principio ho dovuto insistere un bel po’ per spronarlo ed incoraggiarlo. Del resto era lui stesso a non voler più sottoporsi alla chemioterapia che i medici gli avevano consigliato. Quindi una via alternativa andava trovata e la mia ricerca inseguiva solo chi in questa guerra per la vita aveva avuto successo. Non volevo teorie. Solo pratica e risultato”. È così che sono incappato prima nel video di “A delicate balance” e successivamente nel video “Le cure proibite del cancro”.  Il centro di tutto era l’alimentazione. E io volevo saperne di più.

IL DR ROBERT YOUNG E IL MIRACOLO DEL PH ALCALINO

Decisi di cambiare per primo la mia alimentazione in modo da riscontrare su me stesso i benefici di questa scelta. ma il mio esempio non smuoveva di un millimetro mio padre che continuava a mangiare come aveva sempre fatto e mi seguiva di malavoglia nelle diverse conferenze mediche cui lo trascinavo. Fino a quando nel novembre del 2011 lo convinsi a partecipare ad un seminario del dr Robert Young a Firenze. Qui gli è stato fatto sul momento un esame del sangue (si è offerto volontario) e il professore americano gli prescrisse di bere 6 litri di acqua ionizzata alcalina al giorno e di seguire strettamente l’alimentazione raccomandata nel suo libro “Il miracolo del PH alcalino”. Non so cosa sia scattato e perché. Ma all’uscita da quella conferenza mio padre è capitolato e ha accettato di seguirmi per le 12 settimane necessarie al trattamento. Non una in più, ma neanche una in meno. E da quel momento la nostra vita è cambiata completamente”.

IL DR RENE GIANAS E LA DOTTORESSA MICHELA DE PETRIS

Tutta la famiglia ha iniziato a seguire un nuovo stile alimentare. Tutti. Mio padre, mia madre ed io. Abbiamo chiesto al dr Rege-Gianas, oggi divenuto un nostro grande amico, di seguirci. E abbiamo interpellato la dottoressa Michela De Petris, dietologa ed esperta nella terapia nutrizionale del paziente oncologico a Milano, oltre ovviamente al sostegno di Rocco Palmisano, naturopata e iridologo che ha curato la pubblicazione in Italia del libro del dr Young.

RIVOLUZIONAMENTO DELLA DIETA CON ABBONDANZA DI CLOROFILLA

In poco tempo avevamo così il nostro estrattore e la nostra dieta per i primi 3 mesi. Ci siamo sottoposti a 5 sessioni di idrocolon-terapia e ci siamo attenuti uno ad uno a tutti i principi esposti sul libro. All’inizio non è stato facile, lo ammetto. L’abitudine è dura a morire. E nutrirsi di estratti di verdure verdi ricche di clorofilla e litri di acqua ionizzata alcalina per i primi giorni può sembrare strano e poco credibile. Ma con il passare dei giorni ci sentivamo tutti sempre meglio e sempre più in forze.

IN TRE MESI LA MASSA TUMORALE ERA SPARITA

Io ho continuato a lavorare e devo ammettere che mi sentivo benissimo. In casa facevamo a gara a chi la mattina aveva la saliva e l’urina più alcalina, e abbiamo imparato a giocare un po’ con una terapia che in principio era tutto meno che usuale. Poco prima della fine delle 12 settimane, nel corso di una visita di controllo, il risultato fu incredibile: la massa tumorale di mio padre si era ridotta a poco più di un puntino ed oggi, a distanza di un anno, il neurologo conferma che non c’è più.

SIAMO DIVENTATI TUTTI VEGAN-MACRO-BIO

Il cancro è stato assorbito e lo si può vedere dalle sue lastre. Mio padre ha smesso la pastiglia per la pressione, ha tolto quella per le crisi epilettiche e sta bene. Anzi, sta benissimo. Si è iscritto ad un corso di cucina naturale vegan-macro-bio e oggi ha preso il diploma di cuoco. Insieme costruiamo e inventiamo piatti, a metà tra il crudo e il cotto. Ci divertiamo a sperimentare insieme nuovi gusti e nuove combinazioni. E la nostra vita è cambiata completamente”.

RIMBOCCARSI LE MANICHE E NON MOLLARE MAI

“Combattere insieme, a tu per tu con mio padre, mi ha cambiato. Ci ha cambiati. Ci ha reso più forti, più uniti. Ma soprattutto ci ha dato un sogno: quello di continuare questa ricerca aiutando più persone possibili. Per questo stiamo lavorando insieme al dr Rege-Gianas per costruire in Italia un centro capace di unire tutte queste scoperte, terapie e consigli alimentari in vista della salute e della prevenzione. I lavori sono solo all’inizio. Ma non demordo. Hai un messaggio per chi ti sta leggendo?
“Di non mollare mai. Di diffidare da ciò che è semplice e di non smettete mai di combattere: una speranza c’è sempre. Bisogna solo impegnarsi per ottenerla”.
http://www.niclapress.com/blog/il-cancro-e-sparito-e-mio-padre-ora-sta-bene.
Massimiliano Diaco

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COMMENTO

FATTI E NON PAROLE

I fatti valgono più di ogni cosa. E qui siamo di fronte ad accadimenti della massima importanza. Una massa tumorale che rimpicciolisce e sparisce è una vicenda concreta piena di significati e di implicazioni. Ma la cosa più importante che traggo dalla intervista di Massimiliano è la sua apertura mentale. Il lavori sono solo all’inizio e non demordo, dice. La ricerca è avviata e continua senza sosta tuttora.

ALLINEAMENTO  CULTURALE CON LA DOTTORESSA DE PETRIS, MA DURO CONTRASTO CON LE ACQUE ALCALINE DI YOUNG, SHINYA E PALMISANO

Conosco e stimo ad esempio l’ottima impostazione culturale e terapeutica della dr Michela De Petris, con la quale sono stato in contatto epistolare. Sono invece in forte disaccordo col dr Robert Young e col dr Rocco Palmisano, non tanto per la parte vegana-crudista-alimentare, che è assai in linea con le posizioni igieniste, quanto per la parte relativa all’acqua alcalina, un grave errore di percorso o una semplice scelta mercantile che mima perfettamente quanto fanno gli adepti di Big Pharma nel settore integratori. Ho letto ogni cosa di Young e Palmisano. Incontrai di persona il dr Palmisano durante la mia conferenza di Palermo due anni fa e gli spiegai costruttivamente i motivi delle mie critiche, estese per l’occasione anche al caro amico dr Francesco Oliviero.

FACCIAMO LE GIUSTE DISTINZIONI

Ovvio che Massimiliano e la sua famiglia parlino indiscriminatamente in termini entusiastici dell’esperienza in corso, visti i risultati eccezionali raggiunti. Occorre però mettere i puntini sulle “i” e individuare cosa realmente è successo, spiegando quali sono stati i reali fattori di guarigione e quali no, altrimenti si corre il rischio di lanciare messaggi pericolosi e sbagliati alla gente.

INDIVIDUARE IL  VERO FATTORE GUARENTE È DI FONDAMENTALE IMPORTANZA

In ogni caso, il fattore guaritivo non sta mai nel materiale esterno, si chiami esso frutta e verdura o si chiami peggio ancora acqua alcalina. Il fattore guaritivo sta tutto nella funzionalità del sistema immunitario e del sistema linfonodale. Ogni azione comportamentale e nutrizionale capace di incrementare l’energia a disposizione di questi due sistemi diventa immancabilmente fattore di riequilibrio e di ripristino salute.

INCAMERARE ENERGIA VITALE E VIBRAZIONALE A COSTO ZERO

La frutta e la verdura cruda nulla di intelligente e di magico hanno se non la fantastica capacità di autodigerirsi grazie ai propri food-enzyme. Alimentarsi con esse significa incamerare energia vitale a costo digestivo zero. Un’operazione straordinariamente economica e vantaggiosa. Se ne era accorto cento anni prima il zurighese dr Maximilian Oskar Bircher-Benner, che col crudo ridava forza allo zar di Russia, e se ne era accorto il tedesco dr Max Gerson che si dilettava a ripescare i malati terminali nutrendoli a frutta da mattino a sera.

IL POTERE DELLA CLOROFILLA E DEI FLAVONOIDI

Tanto per intenderci, nulla di positivo e di utile hanno apportato i litri di acqua alcalina assunta durante la cura. La vitalità è giunta tutta dal vero fattore alcalinizzante racchiuso nei centrifugati di verdure e nella loro potentissima clorofilla, nei flavoni aromatici e colorati della frutta. È basilare che queste cose vengano chiarite e spiegate, se non vogliamo creare false attese ed illusorie aspettative.

DEPOSITI INORGANICI DA SMALTIRE

La famiglia Diaco a mio avviso dovrà darsi da fare per smaltire al più presto i minerali inorganici impropriamente assunti con l’acqua alcalina, e ciò sarà possibile mantenendo un costante apporto di spremute di limone allungato, di agrumi vari, di melegrane e di quanto la natura offre.

TESINE DA LEGGERE

Missione pillolaia del dr Young in Italia, del 2/8/13
L’acqua alcalina dei miracoli, del 3/10/11

Valdo Vaccaro