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UN BUON SISTEMA RENALE VALE BEN DI PIÙ DI UNA VINCITA AL LOTTO

da 4 Dic 2021Coliche e calcoli renali

LETTERA

Ciao Valdo, sono diventato vegano da circa 1 anno e mezzo e sto andando a gonfie vele in tutto, tranne in quello che ti scrivo più sotto riguardo le purine. Infatti prima, alimentandomi con pur poco nutrimento animale e derivato animale, ciò mi provocava diverse intolleranze nei confronti di un numero sempre in aumento di vegetali tipo carote, cicoria, tarassaco, lattughino, spinacino, melanzane, lenticchie, meloni, semini e tantissimi altri che non potevo mangiare senza che mi causassero aritmie, sbalzi di pressione ecc.

Tutte reazioni che ora non ho più consumandoli regolarmente, praticamente via via, l’essere onnivoro mi stava man mano portando verso il non poter mangiare più niente. Ma veniamo al mio grandissimo problema odierno: ci sono cibi antiglicemici, come ad esempio la mela e la cipolla che, detto in parole povere, dimmi se sbaglio, catturano gli zuccheri in eccesso nel nostro corpo e li espellono prendendoli per le orecchie e accompagnandoli verso varie uscite dicendo loro “La porta è quella!”. Sento e spero però che ci dovrebbero essere anche dei cibi anti-purine che in pratica fanno la stessa cosa degli anti-glicemici con gli zuccheri ma buttano fuori solo le purine in eccesso.

Ho un calcolo renale di acido urico di 1,3 cm che sto lavorando per ridurlo. Si è formatosi per scriteriati miei passati stili alimentari (vedi cioccolata). Se mangio troppi alimenti contenenti purine, le stesse mi scatenano coliche renali. Per esempio, nei giorni scorsi, lo hanno fatto le purine delle cime di rapa e quelle di una cucchiaiata di farina di cocco. Rinunciare però ai benefici di tali alimenti disintossicanti è un peccato e anche difficile perché restringe la gamma di cibi a disposizione.

Se tu potessi dirmi quindi ad esempio “Massimo, sicuramente la Verdfolia (nome di fantasia), è un’ottima erba selvatica antipurine” oppure “Massimo, se esponi le cime di rapa al vento e fai fermentare la farina di cocco (azioni di fantasia), le purine possono ridursi del tot percento, allora per me sarebbe come vincere un terno al lotto, oppure fare 6 al super-enalotto ma anche di più perché diminuire le mie coliche non avrebbe prezzo.

Pubblica pure questa mia lettera e la tua risposta se pensi che ciò possa essere d’aiuto ad altre persone che soffrono di coliche renali, un grazie comunque e un salutone da Castiglione del Lago.

Massimo


RISPOSTA

DUE PAROLE SULLA TUA REGIONE DI PROVENIENZA

Ciao Massimo. L’Italia è tutta un magnifico e ricchissimo paese, soprattutto in termini di anime sensibili e di valore, escludendo una ben identificata minoranza di persone mediocri e supponenti appartenenti in genere alla piramide del potere, alle lobby servili del potere stesso e a coloro che pur essendo di basso rango, danno loro supporto pur di ricevere in cambio delle briciole. Senza offendere o discriminare nessuno, Castiglione del Lago, 14.737 abitanti, zona etrusca, poi romana e quindi aretina, ed oggi internazionale, è una autentica perla. Si parla di uno dei borghi lacustri più suggestivi del paese, sulle sponde del lago Trasimeno in provincia di Perugia.

TUTTO DIPENDE DALLE SCELTE CHE TUTTI I GIORNI NOI FACCIAMO

C’è persino da chiedersi come mai alcune persone si ammalino in posti così straordinari come l’Umbria, ma ho sott’occhio l’esempio del Friuli, regione che è pure immersa in un ambiente naturale a dir poco magnifico e favorevole e che, ciononostante, vanta il triste primato di diffusione tumorale in Italia. Evidentemente i fattori causanti vanno ricercati nelle scelte alimentari e comportamentali delle persone.

HAI COMPRESO CHE LA SALUTE HA DECISAMENTE UN VALORE PRIORITARIO

Venendo a te, ci sono sicuramente degli errori che stai commettendo e che vanno evitati per riportare il tuo corpo al giusto livello funzionale. La cosa straordinaria che sarà fondamentale nella tua guarigione è il fattore mentale. Hai capito l’importanza straordinaria dello star bene. Hai capito che la salute vale molto di più di un terno al lotto, e pertanto diventa essenziale partire proprio da questo punto. Se la salute vale così tanto, vediamo di concentrarci su un piano semplice ma formidabile per recuperarla appieno.

CARENZA DI ACQUA BIOLOGICA E CARENZA DI FIBRE

Il tuo problema consiste nella calcolosi renale chiamata anche urolitiasi, una patologia che solo in Italia colpisce 100.000 persone ogni anno. Si tratta di una aggregazione di sali minerali come ossalato di calcio e fosfato di calcio, che si accumulano nel sistema renale, misti all’acido urico. Le cause vanno ricercate nelle diete alto-proteiche, povere di acqua biologica (della frutta acquosa e delle verdure crude) e nella carenza di fibre, nell’eccesso di cibo cotto, nell’abuso di farmaci assunti in eventuali malattie precedenti, nella assunzione di integratori sintetici, nella incapacità di mantenere attivo ed efficiente il sistema emuntorio-escretorio-depurativo.

SISTEMA ALIMENTARE E CRITERI DI SCELTA DEI CIBI

Dal momento che stai già ricevendo le mie tesine in automatico, ti indicherò qui di seguito i miei consigli in modo sintetico, e mi baserò ovviamente sul mio vitto valdiano. La premessa numero uno è che il mio è un sistema di tipo vegan-crudista TENDENZIALE (non fanatico), SOSTENIBILE A LUNGO (non utopistico) e PERSONALIZZATO (non standard e identico per tutti ma commisurato alla propria persona unica e differenziata da tutte le altre, e con esigenze variabili e diverse di giorno in giorno). La premessa numero due è che il cibo prescelto regolarmente deve essere semplice, leggero, sobrio, digeribile, vitale e innocente. La premessa numero tre è che il cibo è importantissimo ma non è tutto, per cui giocano un ruolo importantissimo la cultura, i convincimenti, le buone o cattive abitudini, i fattori mentali-emozionali-spirituali, l’adozione di comportamenti di contorno come la respirazione corretta, il movimento e l’attività fisica regolare, il riposo, l’esposizione solare, il credere nelle Leggi Universali del Creato e di Madre Natura.

ADOZIONE DEI CICLI CIRCADIANI

Una cosa che mi pare di rilevare dal messaggio, e anche dal contatto telefonico che abbiamo avuto in seguito, è la tua tendenza a mangiare non appena senti il morso della fame, senza usare altri criteri e regole. Ecco dunque la necessità di adottare un sistema alimentare regolato dai 3 cicli circadiani mattiniero (che è ripulitivo-depurativo e va dalle 4 alle 12), pomeridiano-serale (che è più solido-consistente-saziante e va dalle 12 alle 20), e notturno (che è assimilativo-riposante-digiunativo nella parte finale e va dalle 20 alle 4).

FRUTTARIANI DI MATTINA E VERDURIANI NEL POMERIGGIO-SERA

In pratica vorrei che tu fossi fruttariano per metà giornata dal primo mattino fino a pranzo, ricorrendo a spremute e succhi e a frutta principalmente acquosa durante il ciclo mattiniero, e che poi fossi prevalentemente verduriano a pranzo (ore 13-13:30 e cena 19-19:30), con un breve interludio fruttariano a merenda (ore 17). Per il pranzo lo inizierai con abbondante terrina di verdure miste crude che, assieme a eventuale tozzo di pane integrale sarà il 70% dell’intero pasto, seguito da un 30% di cibo vegetariano cotto, ed eventuale mezza manciata di pinoli o simili. A cena stessa cosa ma con una inversione delle percentuali, vale a dire 30% di verdure crude iniziali e seguite da un 70% di cibo cotto.

PREVALGA SEMPRE LA SAGGEZZA E IL BUON SENSO

Quanto al grado di rigorosità del metodo citato e anche alla durata del periodo più intenso di sua applicazione, ognuno deve saperli rapportare al proprio caso specifico, osservandone gli effetti e l’evoluzione, valutandone i risultati. Nessuno è in grado di osservare da vicino il nostro corpo meglio di noi medesimi. Questo vale anche nel ricorso a eventuali accelerate depurative tipo il digiuno, a mio avviso preferibile in queste patologie renali nella versione intermittente e idrica per 2-3 giorni al mese circa. Anche sul potersi concedere delle trasgressioni occasionali e non sistematiche, o sul concedersi qualche variante attenuata in direzione vegetariana e quasi-vegetariana (vedi uova-ruspanti, formaggio caprino di malga, qualche pesce per chi non si sente di poterne fare a meno), ognuno sappia guidare sapientemente e saggiamente il proprio vascello.

RACCOMANDAZIONI FINALI

Per il resto raccomando tisane diuretiche di zenzero e tisane di coda cavallina (equiseto), tisane di gambi di ciliegia, limone, pompelmo, arance, ribes, mirtilli, frutti di bosco, manghi, papaie, ananas, sedano, avocado e acqua di cocco fresco se reperibile. Vietato il caffè e il tè, l’alcol e i grassi animali. Va bene comunque tutta la frutta e tutte le verdure. Vanno bene i cereali leggeri come il riso e il miglio, il mais e il grano saraceno, nonché i legumi freschi tipo piselli, fagioli, fagiolini, lupini, lenticchie e ceci, limitando le quantità. Sempre tenendo presente l’importanza del movimento, dell’attività fisica, della non sedentarietà, dell’esposizione solare e della traspirazione cutanea (di basilare aiuto e alleggerimento al lavoro dei reni). Ti consiglio la lettura inoltre di questa tesina con i consigli per abbassare l’acido urico.

Valdo Sepich Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni presenti su questo sito hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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