URINE SCHIUMOSE ED ALBUMINURIA

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LETTERA

PROVVIDENZIALE CALO DI 13 KG GRAZIE A SPORT E PRANZI FRUTTARIANI

Buon giorno Valdo, ho 42 per anni e ho sempre fatto pochissimo sport. Da giugno di questo anno ho iniziato a fare una media di 10 km al giorno di corsa. Da agosto in avanti ho iniziato a fare anche nuoto di media 40 vasche, alternando giorni di nuoto a quelli di corsa. Grazie a questo e mangiando solo frutta a pranzo (soprattutto pompelmi e uva bianca), ho perso circa 13kg passando da un peso di 102 kg a 89 kg.

INTEGRAZIONI DI MACA ROSSA O GINSENG PERUVIANO

Per aiutarmi nell’impresa ad agosto ho iniziato ad assumere Maca rossa perché mi accorgo che aumenta la mia resistenza, ma poi dopo una mese smetto per paura di abituarmi a un integratore. A ottobre inizio a notare che nelle urine si forma sempre una schiuma bianca e consultando il medico sdrammatizza dicendo che è il getto a crearla.

SCHIUMA BIANCA ED ALBUMINA NELLE URINE

A fine ottobre facendo le analisi scopro albumina nelle urine, tutto il resto nella norma. A novembre ho avuto una sorta di febbre con dolori muscolari diffusi e con la schiuma nelle urine ancora presente decido di farmi ancora le analisi del sangue e urine scoprendo un Cpk a 9000 e Alt 75 e Ast 160 , Colesterolo Hdl 51 e Ldl 139 Albumina 4920 con limite di 5100, Ves a 21 e PCR sotto i limiti, analisi urine regolari e nessuna carica batterica.

AST, ALT SOTTO IL LIMITE E CPK TENDENTE AL BASSO

Mi fermo con lo sport totalmente e, dopo 15 giorni, rifaccio le analisi e Ast e Alt sotto i limiti con CPK 358 e riprendo a fare un po’ di nuoto. Dopo altre 2 settimane rimisuro il Cpk che si abbassa a 238 rimanendo sopra il limite di poco e il colesterolo totale a 224. Preciso che a pranzo continuo a mangiare frutta mentre a cena mangio cibi come pasta, carne, formaggi e bevo regolarmente 2 bicchieri di vino. Il mio intento col tempo sarebbe di cenare solo con frutta, verdure, legumi e cereali.

PERMANENZA DELLA SCHIUMA URINARIA

Nel frattempo dopo 3 mesi questa schiuma nelle urine è ancora presente e mi interesserebbe molto avere un suo parere. Forse dovrei approfondire con altri esami. La ringrazio per la sua attenzione e il tempo dedicatomi. Buona giornata.
Alessandro

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RISPOSTA

SPIA DI SCARTI METABOLICI MA ANCHE DI POSSIBILI PATOLOGIE

Ciao Alessandro. Entro certi limiti, la presenza di schiuma nelle urine è una caratteristica tipica di questo liquido, prodotto dall’attività filtrante del rene con lo scopo di eliminare gli scarti metabolici che circolano nel sangue. Bolle di grosse dimensioni, che svaniscono rapidamente non destano timori. Bolle più piccole e persistenti, simili a quelle della birra, sono invece spia di varie patologie a carico, soprattutto, del rene.

URINE SCHIUMOSE BIANCHE ASSOCIATE A INSUFFICIENZA RENALE E CARDIACA, A IPERTENSIONE E DIABETE

Urine schiumose sono infatti associate a proteinuria, associata a patologie come insufficienza renale e cardiaca, a ipertensione o diabete. Il sistema di filtrazione renale può essere danneggiato anche da altre malattie, come il lupus eritematoso sistemico, affezioni epatiche croniche o patologie infettive. A causa di questi danni, le proteine, normalmente trattenute, vengono riversate nelle urine, determinando la formazione di schiuma. Tra tutte, l’albumina è la frazione proteica che viene maggiormente perduta (albuminuria).

URINE SCHIUMOSE GIALLO-SCURE ASSOCIATE A CALCOLI DELLA COLECISTI E A DIETE IPERPROTEICHE

Al pari della proteinuria, l’accumularsi di sali biliari (colaluria) è tipicamente associato ad urine schiumose (con schiuma giallastra e colorito scuro). Le malattie che possono provocare colaluria sono quelle che ostruiscono le vie biliari, come i calcoli alla colecisti. Infine, la perdita di piccolissime quantità di proteine nelle urine è comune in seguito agli eccessi di una dieta iperproteica, oppure ad un’attività fisica particolarmente pesante o durante la gravidanza.

TRANSAMINASI ALT E AST NEI VALORI ALTI

Le transaminasi sono sostanze enzimatiche (proteine) che stanno all’interno delle cellule del fegato. Il loro valore è utile per valutare il corretto funzionamento del fegato, possono anche indicare lo stato di salute del cuore e dell’apparato scheletrico. Si dividono in transaminasi GPT o ALT, che riguardano soprattutto il fegato, transaminasi GOT o AST che riguardano invece soprattutto il cuore e lo scheletro. Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da alcolismo, asma, cirrosi epatica, distrofia muscolare, epatite, gotta, infarto del miocardio, interventi chirurgici, ittero istruttivo, metastasi epatiche, mononucleosi, pancreatite.

TRANSAMINASI ALT E AST NEI VALORI BASSI

Transaminasi basse: quali i sintomi, le cause e la cura? In genere si verificano soltanto in casi molto rari e possono indicare uno stato di gravidanza, oppure possono interessare le persone che soffrono di diabete, o coloro che si sottopongono ad un trattamento di dialisi.

TRANSAMINASI VALORI DI RIFERIMENTO

Si tratta rispettivamente di alanina aminotrasferasi, glutammato piruvato transaminasi, aspartato aminotrasferasi e glutamminico ossalacetico transaminasi. I valori da prendere come punto di riferimento, perché da considerare nella norma sono ALT da 7 a 55 U/l per gli uomini, ALT da 7 a 45 U/l per le donne, AST da 8 a 60 U/l per gli uomini, AST da 8 a 50 U/l per le donne. I valori tendenti al basso si verificano soltanto molto raramente. Possono indicare di essere in uno stato di gravidanza o che si soffre di diabete. I valori bassi si possono riscontrare anche nei soggetti che, a causa di problemi relativi alla funzionalità dei reni, devono sottoporsi ad un trattamento di dialisi.

ENZIMA CPK

CPK sta per creatinfosfochinasi. Trattasi di un enzima il cui compito è creare energia per il mantenimento del benessere di cuore, cervello e muscoli volontari o striati. In genere viene rilasciato quando vi è qualche lesione dell’apparato muscolare. Nel momento in cui essa viene riparata il CPK svanisce e rientra nei valori standard. In un uomo, i valori di CPK dovrebbero essere compresi tra le 52 e le 336 unità per litro di sangue, mentre in una donna i valori di riferimento dovrebbero andare da un minimo di 38 a un massimo di 176 unità. I neonati presentano livelli elevati di Cpk totale, probabilmente legati allo stress fisiologico del parto.

PCR BASSA

La proteina C reattiva, detta anche Pcr o Crp (C Reactive Protein) è una proteina prodotta dall’organismo (in particolare dal fegato) quando vi sia uno stato infiammatorio sottostante. È detta anche proteina di fase acuta. Fa parte degli esami, come la Ves, utilizzati come marcatori biologici di alcuni possibili processi infiammatori dovuti a infezioni o ad altri processi. L’esame non ha valore diagnostico, poiché non determina quale eventuale tipo di patologia è associato a un’alterazione dei valori. Il valore medio normale di proteina C reattiva o Pcr è <5 mg/L o Pcr <0,5 mg/dl.

VES BASSA

VES sta per velocità di EritroSedimentazione, una analisi di laboratorio che calcola il tempo che impiega la parte solida del san­gue (soprattutto, i globuli rossi) a separarsi da quella liquida (il plasma). Il valore medio di riferimento è di 20 mm in 1 ora.  Il sangue infatti è composto da una parte liquida, chiamata plasma in cui sono presenti numerose sostanze, come gli enzimi, i minerali, gli ormoni, gli zuccheri, le vitamine, le proteine, eccetera, utili per il metabolismo dell’organismo, e da una parte cellulare solida, o corpuscolata costituita dai globuli rossi o eritrociti, dai globuli bianchi o leuco­citi e dalle piastrine. Variazioni della VES possono essere campanello di allarme di una quantità sterminata di patologie, da una infiammazione fino a tumori ed infarti.

L’INTENTO DI CENARE LEGGERO VA DECISAMENTE INCORAGGIATO

Direi che l’abbandono di carni e latticini ti farebbe perdere qualche altro chilo, e migliorerebbe le tue condizioni interne. La frutta andrebbe assunta preferibilmente di mattina. Il pasto serale dovrebbe comprendere un abbondante piatto di insalata cruda masticata accuratamente come prima portata, seguito da patate e legumi e cereali. Ne guadagneresti sicuramente in vitalità e benessere.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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1 commento

  1. Gli esami andrebbero sempre valutati nel loro insieme. 3 valori scritti lì non valgono nulla ma soprattutto vanno correlati SEMPRE alla clinica cioè sintomi e segni clinici. Il CPK, ad esempio, aumenta anche in seguito ad un’iniezione intramuscolare.
    Non ha senso e vanno sempre inseriti i limiti perché possono variare in base al laboratorio.