VALDO TI METTE LE ALI

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LETTERA

Una vita supersportiva tra palestra, piscina e mare

Ciao Valdo, sono Claudio Chiappari, 34 anni, 72 kg, 1.84 di altezza, e molto sportivo di carattere.
Ho sempre fatto attività agonistica tra nuoto e pallanuoto, specialità che ora mi impegnano anche come allenatore di squadre giovanili.
La mia passione è il mare. Lo vivo tutto l’anno praticando surf e wind-surf, soprattutto d’inverno.

Da una dieta tipicamente carnivora, con notevoli problemi digestivi, a una vegana-crudista

Ma veniamo al dunque. Ho sempre avuto problemi di stomaco, e ho sempre mangiato carne, latticini, pasta, uova e pesce. A metà novembre avevo deciso di andare da un gastroenterologo ma, vista l’antipatia per medici e medicine, ho dediso di informarmi da solo.

Nuovo schema con colazioni fruttariane e quindi purificanti

Grazie a un mio amico ho cominciato a leggere il tuo blog, e poi anche i tuoi libri.
Ora avrei bisogno di qualche chiarimento.
La mia attuale alimentazione, già corretta e variata rispetto al passato, consiste in una spremuta d’arancia, banane o ananas e mandarini di mattina, più semi di zucca o di girasole crudi e senza crema di avena, inseriti ultimamente per riprendere un po’ di peso.

Qualche problema assimilativo

Sicuramente la mia alimentazione sbagliata dei tempi andati ha creato qualche impedimento e qualche problema assimilativo.
Pranzo con una terrina di lattuga o di insalate pronte, pasta integrale come secondo, frutta secca (pinoli, noci, anacardi) in chiusura, e per cena faccio la stessa cosa variando un po’ il tipo di ingredienti.
Pomeriggio merenda di frutta o, se mi viene fame, ho sempre in borsa frutta secca o gallette di riso ricoperte con cioccolata fondente.

Grande dinamismo e grande forza, ma eccessiva perdita di peso

Il mio problema è che sto perdendo peso.
Da quando ho iniziato a cambiare alimentazione ho perso 5 kg.
Non sono mai stato grasso, e non vorrei diventare trasparente, anche perché ho una vita molto attiva, anche se devo ammettere che ora non sono mai stanco, e che mi sento anzi di avere le ali, senza bere nessuna porcheria.

Vorrei volare, ma senza perdere peso

Scusami se sono stato prolisso, ma sono in cerca di chiarimenti. Voglio sapere se mi manca qualcosa.
Parlando del mio cambio di alimentazione con parenti e amici sono stato accerchiato come puoi ben immaginare!
Io naturalmente non ho nessuna voglia di tornare indietro.
Vado avanti perché mi sento molto meglio rispetto alla mia vecchia e diarroica alimentazione che mi inchiodava spesso in bagno.
Concludo dicendo che tu, e l’alimentazione corretta, mettete le ali.
Grazie e un abbraccio.
Claudio

*****

RISPOSTA

Perdere peso non è affatto prerogativa dell’igienismo, ma semmai di errore dietologico

Ciao Claudio, va benissimo perdere qualche chilo iniziale, consistente soprattutto in acque stagnanti ed adipe tossico che tutti, anche i più magri, teniamo nelle riserve e nel sottopelle.
Ma l’igienismo non è affatto, né tantomeno vuole essere, una dieta dimagrante.
Il problema del peso è strettamente legato all’interscambio calorico e al bilancio calorico netto che include, nota bene, i costi metabolici da sottrarre agli apporti lordi dei cibi.
Il discorso peso non può prescindere dunque dall’efficienza assimilativa ed evacuativa.
Se immettiamo 3000 calorie nette (in frutta che ha costo assimilativo-eliminativo zero), o 7000 calorie lorde (in carne che ha costo assimilativo-eliminativo 4000), e ne consumiamo costantemente 4000 nette, quelle 1000 giornaliere che perdiamo diventano etti di peso per die perduti lungo il percorso.

Carenze alimentari da scartarsi nel modo più assoluto

Carenze proteiche non esistono e rappresentano una blasfema e comica invenzione di nutrizionisti obsoleti, miopi ed incompetenti. Carenze vitaminiche, minerali ed ormonali ne esistono ancora di meno in un’alimentazione vegano-crudista normalmente variata e intelligente.
Carenze di B2 (riboflavina) e B6 (piridossina), le due più importanti vitamine del gruppo B per i muscoli e l’attività fisica, sono da escludere se mandorle, sesamo, semini vari, pinoli, germe grano, avocado, cereali integrali, verdure verdi, cavoli, germogli, bietole e tarassaco, non mancano nella dieta.
Carenze di fosfolipidi, B17, Omega3, non se ne parla nemmeno, purchè uno non rinunci alle mandorle, all’avocado, ai pinoli, alle noci, alle nocciole, agli anacardi, all’avocado, all’olio di oliva o di sesamo o di lino o di vinacciolo o di girasole (estratti a freddo), a qualche legume, alle arachidi, al grano saraceno e al miglio, all’avena e ai germogli, da prendersi ovviamente non tutti assieme ma nel corso della settimana.

Carenze di B12 nemmeno per sogno

Carenze di B12 nemmeno parlarne.
Eventuali cali della B12 ai livelli minimi sono auspicabili per tutti, significando sangue più fluido e crescita del valore vicariante dei folati o della B9.
Negli alimenti col gruppo B esiste sempre presenza imponderabile ma sufficiente di B12, nonostante qualcuno smentisca la circostanza.
Anche volendo accettare tale inconsistente ipotesi, un sistema gastrointestinale leggero e funzionante, implica migliore sintetizzazione interna di B12, per cui il problema continua a non sussistere.

Il fallimento clamoroso delle diete low-carb e basso-glicemiche, tipo Atkins, D’Adamo, Sears, Agatson e Montignac

Queste cose si conoscono benissimo in America, e vengono regolarmente sfruttate in modo però diabolico dagli inventori delle diete low-carb che, tirando via pesantemente le calorie da carboidrati crudi, cioè il cibo vero dell’uomo, e rimpiazzandoli con scarse calorie da non-cibi come le carni (necessariamente scadenti in calorie assimilabili), mettono sotto fame l’organismo, costringendolo
alla autocannibalizzazione dei grassi.

Le low-carb non funzionano per due principali motivi

Chiaro che la faccenda non funziona e non dura a lungo per due basilari motivi.
Primo, perchè nel corpo rimangono pericolosamente sguarnite ed ultracorrosive le tossine che in precedenza erano circondate e disattivate dalle acque di ritenzione e dall’adipe.
Secondo, perché il corpo disequilibrato attende ansiosamente il riapparire delle bevande per riassorbirle e ripristinare i vecchi equilibri, riportando il peso e la flaccidità nei medesimi punti ed aggravando ancora di più la situazione.

Occorre personalizzare gli schemi e renderli consoni alle vostre particolari situazioni

Siccome il veganismo è basato su cibi leggeri, digeribili e vitali, e con l’alleato crudismo rende ancora più fluido il sangue e più dinamico il corpo, occorre trovare il sistema per inserire nell’organismo tutte le calorie necessarie, senza creare dei gap e delle incongruità, senza provocare debiti calorici interni.
Qui interviene la vostra intelligenza e la vostra capacità di modulare opportunamente le cose e di personalizzare gli schemi che suggerisco in linea generale.

Per qualcuno si punta alla versione riduttiva e per qualche altro a quella ricostitutiva

Non esiste uno schema valido per tutti.
Ognuno di noi ha una struttura diversa, una storia diversa e un ritmo vitale diverso.
Lo schema universale che suggerisco caldamente a tutti è di massimizzare la frutta acquosa schiaffandola nelle 3 colazioni mattiniere e nelle 2 merende pomeridiane, e di mantenere solo virtualmente pranzo e cena per il piatto di verdure crude e pane integrale, per il secondo piatto a scelta tra gazpacho crudo e crocchette di cereali per chi vuole dimagrire, o il secondo piatto a cereali integrali e legumi (o patate e zucche, o crema di verdure, o pasta integrale al dente, o pizza vegana alle patate o alle melanzane, per chi vuole mantenersi il peso o incrementarlo, e chiusura finale con mandorle-noci-pinoli.

Armi aggiuntive per chi vuole più peso

In aggiunta a quanto sopra prevedo l’armamentario di riserva costituito, per chi punta ad incrementi di peso, crema di avena più semini vari pestellati, più il pop-corn fatto in casa, accompagnato da banane, datteri, fichi, e più i panini di emergenza con, ad esempio, 3-5 foglie di lattuga, fetta di melanzana, crema di olive o di carciofi, pomodoro secco, carciofino sott’olio.

I centrifugati per disintossicarsi

Per chi vuole dimagrire, o comunque risistemare l’intestino, contrastando la diverticolite e la disiosi intestinale, combattere l’avvelenamento interno da minerali pesanti e da scorie minerali inorganiche, l’arma decisiva è il centrifugato di carota-sedano-zenzero-ananas, o quello di bietola-sedanorapa-zenzero-mela, o quello di rapa-topinambur-patata-patatadolce-zenzero-mela.
Questi centrifugati vanno bene anche per chi voglia aumentare di peso, ma per periodi più limitati, trattandosi di bevande chelanti, fluidificanti e leggere in termini calorici.

Vietato affamare l’organismo

Come fare per controllare le calorie?
Usando non il calorimetro, non i goffi indici glicemici di Montignac, ma sempre e solo i propri sensori della fame, dell’appetito e della sazietà.
Vietato dunque, nella mia filosofia alimentare, affamare inutilmente l’organismo e scatenare magari gittate cardiache, gluconeogenesi, emissioni ipofisarie di ACTH (corticotropine) che richiamano cortisolo alto dalle surrenali e simpaticotonia vegetativa.

Razionalizzare dunque le proprie scelte

Se uno deve fare dei percorsi di detossificazione intensa e terapeutica, di chelazione (sottrazione di minerali e di calcificazioni improprie interne), vanno benissimo digiuno ad acqua distillata o leggera, seguito da semidigiuno a frutta o a centrifugati.
Se deve ridurre gradualmente peso, mediante leggera e graduale detossificazione, va bene spingere di più verso la frutta e il crudo.
Se vuole depurarsi, mantenendo il peso o anche aumentandolo leggermente, va bene lo schema classico ideale che stai seguendo, aumentando però le calorie nette apportate giornalmente, magari anche aggiungendo più grano saraceno, più miglio e più germe di grano.

Il movimento in acqua sottrae molte calorie

Per uno come te, attivo tutti i mesi dell’anno, e costretto a vivere a lungo nell’acqua, occorre particolare attenzione al bilancio calorico.
Permettimi di consigliarti due mie tesine importanti come La formidabile controprova dei Pimas, del 2/5/09, e Ubriachi di zona, di eicosanoidi e di sangue marino, del 7/10/09.
Hai detto che ti metto le ali? Spero di poterti mettere presto anche le pinne!

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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