VITTORIA SU NEFRITE E DISPEPSIA FUNZIONALE NEL MIRINO

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LETTERA

Grazie, ancora grazie! Sempre sperando che leggerai questa mail, con tutto il tuo daffare e superimpegni. Grazie per le tesine allegate e i consigli che cercherò di tradurre in pratica. Due cose importanti: Sono alto
1.80 e peso 55 kg. Altro dettaglio, se non metto tutto in frullatore (escluso banana, pane e pomodori), e se non lo faccio fine fine, di digerire non se ne parla.

Ad esempio, carote e sedano li assumo tutti i giorni, ma nel tritatutto. E nonostante ciò, impiegano  tra le 4 e le 5 ore per abbandonare lo stomaco, con olio extravergine un bel cucchiaio da cucina e la mela, che è la più ostica di tutti. Se non è frullato bene, il tutto alberga ore nello stomaco anche 8-10 ore, inchiodandomi tutto lì, e mi sento debolissimo, indigestionato con abbiocco.

Per ciò che riguarda i medici, sono stato 3 anni al San Martino di Genova in varie specialità come D.H., e ne ho salvati 2. Gli altri sono asserviti al dio denaro e alle farmaceutiche. Mai uno che si fosse messo contro un collega, anche quando i loro responsi erano chiaramente frutto di abbagli e visite di qualche minuto, superficiali e frettolose. La Casta si para il culo alla grande. Con loro, ho chiuso.

Li ho mandati dove sai. Tanto più che, grazie ai tuoi preziosi consigli, la mia nefrite, sia pur mantenendo la proteinuria 24 ore altina, è finalmente sotto controllo, e non ci sono stati più episodi massivi di macroematuria, quelli che causarono il mio ricovero.

Se vuoi pubblicare e rendere di dominio comune la cosa, anche per uso e consumo di altre persone con problemi simili, SONO DISPONIBILE A TESTIMONIARE QUESTA VITTORIA. Vittoria che riconosco essere merito tuo e del cavolo crudo assunto la mattina a digiuno. VIVA VALDO VIVA IL VEGAN CHE SALVA LA VITA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Franco da Genova

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RISPOSTA

L’IMPORTANZA DEL TUO RECUPERO RENALE

Ciao Franco, ho letto il tuo messaggio e lo pubblico perché sicuramente significativo. Faccio ovviamente il tifo per un tuo totale recupero renale. Importantissimo risolvere la nefrite. Non dimentico però che il corpo è un tutt’uno, per cui dovremo pensare anche a tutto il resto.

LENTEZZA DIGESTIVA CRONICA

Permettimi però di soffermarmi sul tuo problema di base che è la dispepsia. Dispepsia significa alterazione della funzione digestiva, gastrica e intestinale, per cui provi sintomi evidenti come quello di una cronica lentezza digestiva e, immagino, gonfiori, bruciori, eruttazioni, tutti segni di incompatibilità tra cibo e apparato gastrico.

DISPEPSIA FUNZIONALE

Si parla di dispepsia organica quando i sintomi sono stati in qualche modo localizzati e identificati tipo gastrite, ulcera e duodenite. E si parla di dispepsia funzionale, o di digestione lenta e problematica, o di imbarazzo gastrico, quando non vengono addotti sintomi specifici o particolari punti critici del sistema digerente. Il tuo problema va pertanto classificato come dispepsia funzionale.

La nutrizione del corpo avviene per via polmonare, cutanea e gastrica. La nutrizione cibaria-alimentare avviene con un processo di digestione, effettuato in stretta collaborazione tra cinque organi che sono bocca, stomaco, intestini, fegato e pancreas. Il processo ha inizio in bocca con la masticazione che ha il compito di triturare gli alimenti solidi e trasformarli in poltiglia con l’ausilio della saliva che già trasforma le fecole e gli amidi in zucchero glucosio.

MASTICAZIONE AFFRETTATA E INSALIVAZIONE INCOMPLETA

Questa prima parte non è banale o secondaria, ma è di capitale importanza. Metà dei processi digestivi avviene in bocca. La raccomandazione di un anonimo di valore diceva che i cibi solidi vano bevuti e che le bevande vanno pure masticate. Gran parte dei problemi digestivi hanno origine da masticazione affrettata e da insalivazione incompleta. Le poche volte che vado al ristorante, mi ritrovo col piatto tre quarti pieno mentre gli altri hanno già finito. Eppure io stesso vado troppo veloce.

RITMO SCELLERATO E SOMATIZZAZIONE DEI TRAUMI, DELLE TENSIONI E DELLE SCABROSITÀ

Preso dal ritmo accelerato e scellerato della vita moderna, l’uomo mangia troppo in fretta. Non trova il tempo per masticare il cibo. Si mette a tavola febbrilmente con l’animo pieno di preoccupazioni individuali e professionali. Discute di cose pesanti, assiste a scene scabrose di fronte al televisore e ha la mente piena di pensieri spesso negativi ed ansiosi. Si avvelena al posto di nutrirsi.

VOLTASTOMACO E DIGESTIONE STANNO AI POLI OPPOSTI

Non dimentichiamo che lo stomaco somatizza tutte le nostre tensioni e le nostre problematiche. Come si fa a vedere una persona umana come il colonnello Gheddafi, santo o lazzarone poco importa, subire il massacro in diretta, e poi anche digerire? Come si fa a vedere autobus sventrati e insanguinati, in Siria, Iraq, Israele, con decine di vittime innocenti, e poi anche digerire. Come si fa ad ascoltare discorsi blasfemi, iniqui e disgustosi di banchieri ladri e speculatori, di politici incapaci e collusi, e non provare il voltastomaco?

LO STOMACO INFIAMMATO È LA REGOLA E NON L’ECCEZIONE

La maggior parte della gente, soprattutto quella che vive in città affollate di gente, di rumore e di traffico, ha lo stomaco infiammato e in disordine. Il tutto viene aggravato da scelte inopportune sul tipo di cibo prescelto, col risultato di provare inappetenza, sbalzi anoressici e bulimici, alito cattivo, pesantezza di stomaco, emicrania, vomiti, coliche, dissenteria, putrefazioni intestinali.

ALIMENTAZIONE IRRAZIONALE ED INNATURALE

La causa principale di tutte le  affezioni allo stomaco è data da alimentazione irrazionale ed innaturale, da eccesso di lavoro intellettuale, da continui traumi emotivi, da mancanza di movimento e di aria pura, e conseguente irritazione, infiammazione e congestione delle mucose gastro-intestinali. Chiaro che esiste una collusione, o meglio un indissolubile matrimonio, tra industrie cibarie (carne, latte, pesce, uova, salumi, formaggi, the, caffè, dolciumi, bevande gassate, cole, succhi frutta confezionati, nutelle, cioccolato, caramelle, mentine, marmellate, gelati, sigaarette) e industrie farmaceutiche (vaccini, farmaci, integratori). Se non rovini gli stomaci alla gente non puoi vendergli poi gli antiacidi, le aspirine, i cortisonici e le statine.

DIGIUNO ED ERBE

Digiunando un paio di giorni a sola acqua e a piccoli sorsi, ci si libera dai miasmi risalenti e dalle.impurità prodotte in zona colon. Ottime per pulire lo stomaco dai residui tossici sono gli infusi di salvia, assenzio, rosmarino, menta, melissa (cedronella o limoncina), erba Luigia, coda cavallina, finocchio, malva, ortica, zenzero e camomilla.

INFUSI NATURALI, APERITIVI E DIGESTIVI

Gli infusi si ottengono mettendo un pugno di erbe in un recipiente di terracotta e versandoci un litro d’acqua bollente, ricoprendo il recipiente e lasciando riposare per 20 minuti, poi a tiepido si filtra per colino o pannolino e si spreme il residuo per  raccogliere l’acqua arricchita dai principi attivi delle piante. Aggiungerci alcune gocce di limone alla fine. Da bersi un bicchiere prima del pasto, o anche la sera nel dopo cena. La formula per un buon digestivo naturale prevede 10 grammi di foglie d’arancio, 20 di basilico, 20 di camomilla-fiori, 10 di salvia, una tazzina dopo il pasto in sostituzione di the e caffè.

FRUTTA NON MESCOLATA E TANTI BEI SUCCHI FRESCHI

La frutta cruda (un frutto per volta, meglio evitare le mescole), l’insalata, le mandorle dolci, i pinoli e i lupini, sono gli alimenti più indicati per questi infermi. Ricordarsi che il passaggio dal digiuno ai cibi naturali, avviene meglio coi centrifugati di carote, di mele, coi succhi di arancia o di pompelmo, coi succhi d’uva, col succo di mirtillo-lampone-ribes-more, col succo d’ananas, e anche col latte di mandorle, nocciole o pinoli.

CIBI VITALI, INNOCENTI E VIBRANTI

Pariamo sempre di cibi vivi, naturali ed innocenti. Parliamo di cibi che, sulla scala Bovis-Simoneton, toccano i vertici delle vibrazioni e dei colori all’infrarosso, emanando forza radioattiva e salubre aura rossastra, essendo ben oltre il minimo vitale dei 6500 Angstrom emessi da un corpo sano, mentre tutte le carni e tutti i cibi cotti, confezionati, sintetizzati, zuccherati, salati, parcheggiano pericolosamente tra i 2000 e i 3000, vicino ai 1800 Angstrom del cancro terminale, regalando aure malaticce assorbi-energia, simili a dei buchi neri stellari.

GRANDI INSALATE CRUDE E QUALCHE CONCESSIONE ALL’AMIDACEO NATURALE LEGGERMENTE COTTO

Per insalata si intende lattuga, radicchio, tarassaco, acetosa, valeriana, finocchio, sedano, carote, cavoli, patate, cipollette, rafano, ravanello, passato di verdure, zuppa di verdure con zucca, patate o cereali integrali (orzo, riso, miglio, quinoa). Esistono però stomaci talmente degenerati da non tollerare nemmeno questo. In tal caso si comincia con la frutta cotta per arrivare poi gradualmente in 2-3 giorni a quella cruda, con l’ausilio di un cataplasma notturno di fango sul ventre.

PADRE TADDEO, POZZO DI SAGGEZZA SALUTISTICA

“Le malattie dello stomaco si curano meglio da fuori che da dentro”, diceva Padre Taddeo, il frate che guarì il giovane Lezaeta, trasformandolo in salutista professionale. Ecco l’importanza di stimolare la circolazione con 3 bagni freddi giornalieri di 20 minuti (preceduti da riscaldamento al sole, o da un bagno di vapore) e con frequenti fregagioni fredde ai genitali, oltre che al cataplasma di fango freddo durante la notte.

CENTRIFUGATI DI CAROTA E SEDANO, E SBOCCO FINALE IN DIETA VITALE DI TIPO VEGAN-CRUDISTA

Lezaeta guariva diversa gente affetta da ulcere e da emorragie intestinali con questo sistema e in un mese di tempo, sempre in associazione con centrifugati di carota-sedano-mele più verdurine varie, e sempre con sbocco finale in una dieta definitiva di tipo crudista vegano, con qualche concessione a pane integrale e a cotture limitate di cibi amidacei (patate, cavolini, cavolfiori, zucca, topinambur).

PER CAPIRE PADRE TADDEO OCCORRE RIAGGANCIARSI A KUHNE

Qualche difetto di tipo naturopatico lo trovo sicuramente in Lezaeta, che a volte non disdegna l’inclusione di uova o ricotta tra i suoi rimedi, più per rendersi accettabile alla comunità cilena di allora che per propria convinzione. Ad ogni passaggio c’è comunque qualche dispersione. È un peccato ad esempio che Padre Taddeo non abbia trovato il tempo e la voglia di lasciarci un bel librone sulle sue conoscenze e sulle sue pratiche dirette. Possiamo sempre consolarci con Louis Kuhne e con Arnold Ehret, dai quali egli prese non poco.

COSTACURTA GENIALE ED EROICO, MA NON CERTO ESEMPLARE

Lo stesso Lezaeta ci perviene grazie a un Luigi Costacurta ammirevole, geniale ed eroico sotto molti aspetti, ma anche criticabile per non aver saputo dare il buon esempio fino in fondo, visto che era schiavo del fumo e del caffè, ovvero delle due peggiori magagne antisalutistiche.

DUE REGOLE-CHIAVE: METTERE ENERGIA PURA NEL SISTEMA E PREDILIGERE IL GLUCOSIO ENZIMIZZATO DELLA FRUTTA

La migliore tattica digestiva, raccomandata da una certa Madame Tekoa King (citata dal dr Stephan Amiel nel suo testo “Natural Remedies”), è di cambiare il nostro modo di mangiare imparando dai bambini piccoli, imitando gli infanti in fase di svezzamento. Mangiare un po’ alla volta e solo quando c’è fame. Mettere glucosio nel sistema in modo rapido e semplice, è la prima regola. Assumere zuccheri semplici come quelli della frutta che sono già demoliti e predigeriti dai propri enzimi, è la seconda.

LA TERZA REGOLA LA CONOSCIAMO TROPPO BENE

Esiste una terza regola-chiave? Certo. E’ quella che ci vieta di superare la barriera proteica dei 24 grammi al giorno, oltre i quali si disintegra l’equilibrio e di compromette l’intero sistema, mandandolo in acidosi. “Se parliamo oggi di proteine, lo facciamo solo per sottolinearne la pericolosità”, ha dichiarato la prof Marion Nestlé (della New York University), massima autorità mondiale di alimentazione alberghiera. Stiamo attenti al radicchio dunque! Come tutte le foglie verdi, contiene un sorprendente 22% di proteine-calorie (American Standard), ed in più è buonissimo.

SUCCO D’ARANCIA E SUCCO D’UVA AI VERTICI MONDIALI

I migliori succhi dell’intero universo sono il succo d’arancia dolce e il succo d’uva, seguiti dal succo di mirtillo, dal succo di melograno, dal succo di mela e dal latte di mandorla. Anche l’anguria e il melone sono strabilianti, a patto di assumerli assai lontano dai pasti. Tenere sempre in tasca dell’uvetta secca e delle mandorle. Le mandorle sono digeribili e contengono equilibrata quantità di sodio e potassio, più la giusta percentuale minima di grassi, proteine e gruppo-B. L’ideale per non andare mai in crisi.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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