SINDROME DI CHURG-STRAUSS, VASCULITE E SISTEMA LINFATICO

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LETTERA

UNA MADRE STREMATA CHE TUTTORA ALLATTA IL SUO SECONDO BAMBINO

Ciao Valdo. Prima di tutto un grande abbraccio e un GRAZIE per il tuo lavoro! Ti scrivo perché ho un’amica disperata. Ha 37 anni e 2 bimbi piccoli. Il secondo ha 9 mesi e lei lo allatta. Questa povera donna è affetta dalla sindrome di Churg-Strauss. È ormai magrissima e stremata, tra la malattia che comporta frequenti crisi, più i bimbi e più il lavoro. Come non bastasse, lei è anche asmatica.

LA RIEMPIONO DI FARMACI E DI CORTISONE

Ci puoi aiutare? La riempiono di antibiotici e soprattutto di cortisone, e questo dura ormai da anni!  Io vorrei convincerla a passare ad uno stile di vita diverso, ma una tua mail penso possa essere molto più efficace.

CON CRACKER E CAFFÈ NON SI VA LONTANO

Mangia pochissimo. A volte va avanti solo a caffè! Al lavoro la vedo prendere solo una tazzina al mattino e, per pranzo, un pacchettino di cracker! Forse anche perché tiene molto a non ingrassare, ma adesso è diventata troppo magra. E’ veramente una donna bellissima, molto sensibile e davvero in gamba. Mi dispiace vederla ridursi in quel modo. Grazie di cuore e ti auguro ogni bene!
Madalina

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RISPOSTA

UN CASO ASSAI CRITICO

Ciao Madalina, intanto trovo molto bello questo tuo interessarti a un’altra mamma in crisi, quando anche tu stai affrontando tempi non privi di difficoltà materne. Il caso che hai illustrato, del resto, non è assolutamente banale o da prendersi alla leggera.

PATOLOGIA RARA MA INSIDIOSA, ESPLICITATA DA DUE PATOLOGI AMERICANI

La sindrome di Churg-Strauss è una malattia rara, con 2.5-7 casi per milione in Italia. Rara ma insidiosa, capace di provocare dei micro-infarti e mortali blocchi renali. Prende il nome dal patologo americano  (polacco di nascita) Jacob Churg (1910-2005), e dalla patologa americana (tedesca di nascita) Lotte Strauss (1913-1985), che nel 1951 inquadrarono al meglio la patologia in questione. Parliamo di una vasculite sistemica dei piccoli vasi, avente la caratteristica di una granulomatosi necrotizzante  e quella di una vasculite eosinofila.

GRANULOMA E GRANULOMATOSI

Il granuloma è una neoformazione di natura infiammatoria, caratterizzata da abbondante proliferazione cellulare, e sfociante spesso in macchia fibrosa o in nodulo. Patologia assai simile a quella in oggetto è infatti la granulomatosi di Wegener, vasculite necrotizzante dei piccoli e medi vasi, che interessa il sistema respiratorio e talvolta i reni. Granulomatosi che, assieme alla sindrome di Churg-Strauss e alla poliangioite microscopica, rientra nel gruppo delle vasculiti ANCA-associate (caratterizzate da presenza in circolo di anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili).

I SINTOMI DELLA CHURG-STRAUSS

I sintomi della Churg-Strauss includono sinusopatie e polipi nasali, asma bronchiale, angioite allergica, intorpidimento a mani e piedi, dolori muscolari lancinanti che impediscono il sonno, e una esofilia superiore al 10%. Gli eosinofili sono dei leucociti coinvolti nelle infestazioni parassitarie, con granuli cito-plasmatici di colore rosa e rosso, dal colorante chiamato eosina.

FARE ATTENZIONE AI FATTORI DI RISCHIO

La sindrome può diventare pericolosa se associata ad altri fattori di rischio, che ne moltiplicano la gravità, come: – Riduzione della funzionalità renale (insufficienza renale), – Emorragia gastrointestinale, – Cardiomiopatia, – Coinvolgimento del sistema nervoso centrale, – Proteinuria.

TRE FASI DI SVILUPPO

La vasculite di Churg-Strauss conosce in genere 3 fasi di sviluppo: 1° Fase – Infiammazione vie respiratorie (asma, allergie, polipi nasali). 2° Fase – Eosinofilia, con eosinofili a dismisura (cellule dei sistema immunitario non rimosse ed in continuo accumulo e quindi intasanti il sistema linfatico), e sintomi come febbre, stanchezza, dolori articolari e muscolari, calo ponderale. 3° Fase – Vera e propria vasculite dove gli organi-bersaglio sono i polmoni, i reni, il cuore, l’intestino e il sistema nervoso.

ETICHETTA AUTO-IMMUNE, CORTISONE E FARMACI IMMUNOSOPPRESSORI

Detto in sintesi, si hanno degli accumuli proteici e virali(detriti cellulari di eosinofili, ossia di globuli bianchi) che addensano il liquido interstiziale, occludono i vasi sanguigni impedendo alle zone, prima irrorate di sangue, di continuare a riceverlo, causando loro un processo di necrosi. La medicina nulla sa, o nulla vuole sapere, sulle origini della patologia, e le ha appiccicato addosso la solita sbrigativa e comoda etichetta di auto-immune. Trattamento medico? Certo. Farmaci immunodepressori e corticosteroidi. Fine palo.

RIMUOVERE GLI SCARTI INTERNI È QUESTIONE DI VITA O DI MORTE

A questo punto il ricercatore salutistico deve vedere cosa c’è sotto. Parliamo di sistema linfatico, ovvero di una via accessoria attraverso la quale i liquidi possono fluire dagli spazi interstiziali al sangue. La linfa serve ad espellere dai tessuti impregnati di detriti il materiale proteico di scarto. Materiale che non può essere rimosso per assorbimento diretto tramite i capillari. La rimozione delle proteine di scarto dagli spazi interstiziali è una funzione assolutamente essenziale che, se non svolta in tempo, ci fa crepare nel giro di 24 ore.

COS’È IL SISTEMA LINFATICO

Il sistema linfatico è una complessa rete di ghiandole, nodi, vasi e dotti pieni di liquido, tra cui timo, milza e tonsille, che bagnano le nostre cellule e portano via le acque reflue o stanche del nostro corpo e le neutralizzano. Il sistema linfatico è il virus-liberatore del sistema corporale, colui che pesca i detriti cellulari, i virus endogeni e le endo-tossine (risultato dei normali processi metabolici del corpo) dalla circolazione sanguigna.

TESINE DA LEGGERE

SISTEMA IMMUNITARIO E SISTEMA LINFATICO EMERITI ROMPIBALLE PER BIG PHARMA

La medicina ufficiale si disinteressa del sistema immunitario, avendo con esso un rapporto più di conflitto e di odio che d’amore, vista la sua invadenza e la sua presunzione di far guarire la gente. Per la medicina il sistema immunitario è un vile ciarlatano prima ancora che uno sleale concorrente. Figurarsi poi il sistema linfatico, che è fratello gemello del sistema immunitario. Non gli dà alcuna importanza e ne sa abbastanza poco al riguardo. Questo è un fatto gravissimo. Mantenere ghiandole e vasi linfatici sani e liberi da congestioni è il miglior modo di prevenire tutte le malattie. Ma questo non comoda affatto alla Pfizer, alla Bayer e alla GlaxoSmithKline.

I DIURETICI SONO TRA I FARMACI PIÙ PRESCRITTI

Uno dei primi sintomi di un sistema linfatico abulico ed inefficiente è un rigonfiamento (edema) con ritenzione idrica. E il medico che fa? Ti prescrive un diuretico. Ma in questo modo si toglie acqua al flusso linfatico e pertanto la linfa si addensa, le tossine e il muco appiccicoso si accumulano nei linfonodi e lungo i dotti, con aggravamento generale della situazione.

IL FRENO A MANO TIRATO

Un sistema linfatico pigro ed inefficiente è un’auto che procede col freno a mano tirato. Le conseguenze sono i depositi di grasso e cellulite, dolori che vanno e vengono. Un sistema linfatico sano aiuta a purificare il sangue attraverso la più grande massa di tessuto linfatico del corpo che è la milza, ghiandola vitale e fondamentale, che invece i medici spesso asportano con cieca disinvoltura.

LA MILZA SVOLGE FUNZIONI BASILARI

La milza assolve compiti importantissimi. Combatte le infezioni e distrugge i globuli rossi logori, che sono sempre virus endogeni da eliminare. Una volta disintossicato il sistema linfatico, la milza è in grado di gestire meglio la produzione di nuovi globuli in associazione col midollo spinale.

CIBI NON INTASANTI E STILI DI VITA NON INTASANTI

Dette queste cose, ci rendiamo conto di quanto sia importante mantenere il sistema linfatico salubre, forte e pulito. Come? Consumando sistematicamente cibi non intasanti e assumendo stili di vita non intasanti, come ad esempio la sedentarietà, la respirazione corta, il pensiero negativo, il cinico disinteresse per le sorti altrui.

MOVIMENTO E RESPIRAZIONE SONO LA POMPA DEL LINFATICO

La quantità di liquido linfatico è 3 volte superiore a quella del sangue. Se il sangue circola bene essendo pompato direttamente dal cuore, la linfa dipende molto di più dall’azione respiratoria, dalla pompa polmonare e dal movimento muscolare. Fare in modo pertanto di assicurare una adeguata attività aerobica con esercizi di respirazione profonda, con aria di bosco, di parco, di mare e di montagna se possibile, con camminate di buon passo, con scatti e saltelli, con finestre aperte d’estate e non tappate d’inverno, nella tua camera da letto.

STRATEGIE CIBARIE PER UN METABOLISMO DA FAVOLA

Si eviteranno i cibi raffinati, i dolciumi, le proteine animali, i farinacei non integrali, il cibo stracotto, insaporito, colorato, stabilizzato, lavorato industrialmente. Si starà alla larga il più possibile dal pane bianco, dai grissini bianchi, dal riso bianco, dalla pasta bianca, dalla pizza bianca, visto che assorbono enormi quantità di energia per gestire gli sbalzi di zucchero nel sangue. Si eviteranno i cracker, i biscotti da forno, le patatine fritte e tutti i carboidrati cotti oltre i 120-120°C, carichi di acrilamide, veleno pericoloso scoperto di recente.

BEVANDE, VERDURE, RADICI E SEMINI

Si cercheranno verdure coltivate, se possibile e se economicamente conveniente, in terreni fertili e biodinamici. Si darà preferenza a vegetali adatti sia al nutrimento che alla pulizia del sistema, come patate, cipolle, peperoncino e zenzero. Si ricorrerà alle bevande fresche con verde clorofilla, alle varie radici e tuberi centrifugati, con carote, patate, patate dolci, topinambur, bardana, fitolacca, ortica, tarassaco, sedano-rapa, con semini di girasole, sesamo e lino. Visto che la congestione del sistema linfatico coinvolge sempre le adrenali, si userà la radice di liquirizia e le mitiche bacche di biancospino.

STIAMO VICINI AL SOLE, ALL’ERBA E AGLI ALBERI

Più ci si allontana da ciò che è naturale, da frutta e verdura crude, e più si va a intasare il sistema linfatico. Gli enzimi e gli acidi della frutta cruda sono potenti detergenti della linfa, soprattutto se consumiamo la frutta da sola, senza mescole e lontano dai pasti.

VITAMINA-F (ACIDI GRASSI ESSENZIALI OMEGA) E VITAMINE GRUPPO-B, DALLE PIANTE E NON DAI MACELLAI DEL MARE

Gli alimenti ad alto contenuto di acidi grassi essenziali Omega-3 e Omega-9 sono fondamentali per un corretto funzionamento del linfatico. Avocado, semini e oli spremuti a freddo (olio di oliva extravergine, olio di lino, olio di sesamo, olio di vinacciolo, olio di semi di zucca, olio di cocco), sono tutti preziosi in tal senso. Ottima anche la frutta da guscio, specie mandorle, pinoli, noccioline noci e pistacchi, ricca anche di gruppo vitaminico-B. Idem per i legumi, specie i piselli, i fagiolini e i lupini. Idem per i cereali integrali, specie l’avena rollata a freddo, specie la quinoa, il miglio, il riso integrale e il grano saraceno, privi di glutine e pertanto molto assimilabili.

NON ESISTE ALTRA FORMULA CHE LA DETOSSIFICAZIONE

Cosa consigliare a una mamma con la vasculite di Churg-Strauss? Detossificarsi progressivamente e rapidamente scalando ogni farmaco e ogni caffè. Non prima di aver letto le tesine indicate. Non prima di aver capito al meglio, e in modo condiviso, la strada indicata. Non sarà cosa facile e priva di momenti duri. Il caffè fa da stampella, lo sappiamo. Ma fa anche da barriera alla pulizia interna. Occorrerà stringere i denti. Ma ci sono due bambini che chiedono e pretendono la sua presenza.

SCEGLIERE AL PIÙ PRESTO LA STRADA GIUSTA

Dovrà riapprendere una nozione essenziale, e cioè che una cosa è nutrirsi con cibi vitali ed alcalinizzanti, e un’altra è stimolarsi con cibi morti deprimenti e con bevande acidificanti. I veleni che le sono attualmente prescritti non migliorano di certo le sue condizioni. Al contrario, danneggiano sia lei che il piccolo. Ha tutte le motivazioni per imboccare la strada vincente.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Egregio Dottore, ho letto con quale empatia lei si accosta, anche direttamente, al malato e alla malattia. Ho un'amica di 63 anni che, da qualche anno, si trascina dietro una malattia via l'altra, fino alla diagnosi tremenda: sindrome di Churg-Strauss. Prende cortisone da un anno e mezzo e vorrebbe smettere. E' debolissima e non è in grado di uscire o di fare il benchè minimo movimento di ginnastica. Non prende aria nè luce. Non le dirò , o forse si, che ho scritto a lei. Dipende da ciò che mi dirà. Perchè qui viviamo in una cittadina del sud ovest della Sardegna dove certo non ci sno nè strutture nè medici in grado di seguire una malattia così importante. Vorrei tanto che la mia amica vivesse a lungo, e sana. Ho letto , da qualche parte, che chi è colpito da questa sindrome, non vive a lungo. E' così? O, con qualche strategia, tipo quelle che ha consigliato alla signora che le ha scritto, potrebbe salvarisi da una morte prematura ? Un grazie di cuore e un cordiale saluto.

    Anna