VOGLIA DI APPARTENENZA E VOGLIA DI COESIONE

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LETTERA

TROVO MOLTA VERITÀ NELLE TUE PAROLE

Ciao Valdo. Posso darti del tu? Ho superato il momento di crisi in cui pensavo ancora di chiamare la psichiatra. Non ho ancora risolto nulla di ciò che mi fa stare male. Mi sono appena abbuffata di dolci e latticini, tanto per capirci. Ma so bene una cosa. Ogni volta che mi accingo a leggere qualcosa di quello che scrivi, l’unica impressione che ho è quella della potente verità delle tue parole.

LA PROSPETTIVA DI FARE LA SOMMELIER NON MI ATTRAE AFFATTO

Da tempo avrei voluto iscrivermi ad un corso per sommelier con capo e colleghi, ma ora, leggendo quello che scrivi barcollo, e temo che potrebbe essere deleterio in questa fase in cui ho bisogno di riprendermi seriamente.

PREFERIREI CATALOGARE L’UVA PIUTTOSTO CHE L’ALCOL

Ho trovato la lettera dell’ex sommelier-architetto, e allora mi chiedo che senso abbia per me, ora che ho scoperto l’igienismo, voler imparare a catalogare l’alcool, a meno che esista la possibilità di studiare solo le uve, cosa che sicuramente non interessa a nessuno.

VOGLIA DI APPARTENERE A UN GRUPPO

In quello stesso post dell’architetto-sommelier si parla di un certo gruppo nascente. Di cosa si tratta? Mi piacerebbe molto farvi parte. Ho capito di avere molto da imparare ancora, e che più mi apro all’argomento alimentazione e più scopro nuove correnti di pensiero.

L’IGIENE NATURALE HA DAVVERO UNA MARCIA IN PIÙ

Nell’igienismo mi ci sento a casa. A differenza di tanti altri metodi, trovo che sia lineare, preciso, chiaro. Come la natura, appunto. Per varie vicissitudini personali credo che sia per me di fondamentale importanza continuare con assiduità ad impegnarmi nello studio e nella pratica dell’igiene.

SONO UNA MOSCA BIANCA E MI SERVE SUPPORTO

Crescendo e facendo più esperienza, il mio esempio potrà essere utile per altre persone. Questa per me è una forte motivazione e sarei molto felice di far parte del gruppo. È basilare il senso di appartenenza, perché molte volte è faticoso portare avanti ciò che si intuisce senza prova diretta e senza applicazione. Dopotutto sono una mosca bianca nel gruppo di amici e parenti. Lo scherno e il senso di auto-esclusione sono dietro l’angolo, se vengo lasciata sola.

SI PARLERÀ DI TEMATICHE IGIENISTE ALL’EXPO 2015?

Un’ultima cosa: Expo 2015 si intitola “Nutrire il pianeta”. In che modo le tematiche igieniste verranno esposte? Pensi che se ne parlerà? Spero in una tua risposta. Grazie!
Laura

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RISPOSTA

ONESTAMENTE SONO SCETTICO SUI GROSSI EVENTI

Ciao Laura. L’Expo 2015 di Milano si annuncia come un evento particolarmente importante.
Penso che le tematiche igieniste troveranno ampio spazio. Il problema è che in queste grosse manifestazioni ogni cosa viene un po’ annacquata e dispersa, mescolata a diverse teorie e a diversi interessi in gioco. Sai benissimo che la verità in genere produce scompiglio e scomodità, più che rendimento monetario.

DOBBIAMO DEDICARCI ALLA GIUSTA CAUSA E CONTRASTARE I COMPLOTTI

Ognuno di noi deve pertanto rimboccarsi le maniche e condurre la sua personale battaglia, anche a costo di non guadagnarci nulla in termini di pecunia, almeno nella fase iniziale. Con ciò non intendo affatto demonizzare l’aggancio economico. Il tempo è danaro per tutti, e chi fa un buon lavoro di contrasto agli avvelenatori del pianeta meriterebbe doppia paga e doppia pensione. Per adesso riceve ancora calci, pugni e insulti. Questa è la realtà nuda e cruda.

IL NEMICO DA BATTERE SI CHIAMA DAVVERO LUCIFERO

Per l’appartenenza al gruppo, credo che in ogni zona d’Italia esistano persone nelle tue stesse condizioni, desiderose cioè di fare quadrato e di fare gruppo, di non sentirsi sole ed abbandonate. Si tratta anche qui di passare dalla fase ideologica a quella costruttiva. Apriamoci e organizziamo circoli culturali. Creiamo nuove iniziative, coalizziamoci intorno ai temi che ci interessano di più. Prendiamo esempio da chi sta facendo cose eccezionali. Rafforziamo la nostra forza fisica. mentale e spirituale. Siamo tenuti a dare un minimo di buon esempio.

Valdo Vaccaro

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6 commenti

  1. Cara Laura, non conosco la tua storia, ma visto che parli di abbuffate vorrei provare a darti un piccolo consiglio che a me e a molti igienisti è tornato di valido aiuto per evitare di cadere in questi eccessi. A me capitava la sera, di abbuffarmi di cereali in particolare, e so che la sera è un momento molto critico per un gran numero di igienisti. La soluzione in questo caso è molto semplice: saziarsi di tanta ma proprio tanta frutta durante il giorno, a partire dalla mattina (se si salta la colazione, poi è difficile recuperare il deficit calorico); praticamente devi coprire il tuo intero (o quasi) fabbisogno calorico (che normalmente sta sulle 2000-2500 calorie) con la sola frutta, arrivando in tal modo a sera praticamente già sazia. In questo modo a sera tende a venir meno la tentazione dell’abbuffata ipercalorica, ma piuttosto si desidera solo una bella insalatona cruda mista gigantesca, che naturalmente è la benvenuta perché costituisce il giusto complemento della precedente frutta (oltre che una piccola integrazione calorica, a meno che tu non l’affoghi nell’olio). In bocca al lupo

  2. Danilo Villa on

    Ma sicuro Francesco che occorrano tutte quelle kilocalorie: O piuttosto in una dieta fruttariana (inclusi i frutti dell'orto) le nostre esigenze possono essere sensibilmente inferiori grazie all'eliminazione di molti consumi (es. digestivi) indotti?

  3. Qualcosa certamente si risparmia sul piano digestivo, inoltre c’è da considerare la migliore capacità assimilativa per via del nostro apparato intestinale più pulito rispetto a quello di un onnivoro. Se parliamo di un igienista di lungo corso, evoluto, che ha compiuto un lungo percorso del processo di detossificazione, è ben possibile che il risparmio calorico sia piuttosto consistente. Ma se parliamo di noi igienisti in erba, ancora alle prese con la nostra bella detox più o meno tosta, o se parliamo di quegli igienisti che seguono lo schema Vaccaro (con uno o anche due pasti cotti, cereali compresi), beh non credo che dobbiamo farci troppe illusioni sul nostro fabbisogno calorico, che non sarà troppo dissimile da quello di un onnivoro. In ogni caso c’è il controllo con la bilancia: se si cala troppo di peso, vuol dire che non mangiamo abbastanza. Comunque per mia esperienza posso dirti che gli errori più comuni in ambito igienista sono due, non per nulla abbinati: insufficienza calorica ed eccesso di grassi. L’igienista inesperto cioè mangia troppo poco (spesso salta anche la colazione), gli sembra di mangiare tanta frutta e verdura, ma poiché frutta e verdura sono scarsamente caloriche, ecco che a fine giornata si trova in deficit calorico, e allora si scatenano gli attacchi di fame compulsiva, con relative abbuffate specie di cibi grassi (tipo i vari semini). Una strategia per mettersi in (relativa) sicurezza è quello di mangiare durante la giornata almeno tre chili di frutta, di cui almeno 1 chilo zuccherina (banane, cachi, fichi): si arriva a sera abbastanza sazi da non abbuffarsi, liberi di abbuffarsi d’insalata mista cruda con l’unico limite del controllo dell’olio (1 chilo di verdure sono circa 200 calorie, un’inezia, mentre un solo cucchiaio d’olio sono più di 100 calorie, non so se mi spiego). Naturalmente è solo un criterio approssimativo, c’è chi avrà bisogno anche di 4 o più chili (con questa calura estiva io arrivo tranquillamente a 4 chili, tra meloni e angurie), dipende dall’attività svolta, dall’età, sesso ecc

  4. Personalmente credo che lo schema nutrizionale più azzeccato sia quello dell’igienista americano Dr Graham, il famoso 80/10/10 (80% carboidrati, 10% proteine, 10% grassi). Anche qui senza voler spaccare la virgola, ma dando spazio alla necessaria flessibilità. Un crudista 100%, purchè tenga sotto stretto controllo i grassi aggiunti, sarà più vicino a un 90/5/5, mentre un vegan tendenzialmente crudista Valdiano sarà sul 65/15/20. Se si mangia solo frutta e verdura in quantità sufficiente a coprire il nostro fabbisogno calorico, senza ricorrere a grassi aggiunti né a semi o noci, la percentuale di grassi non supera il 5%, idem per le proteine: quindi si ha uno schema del tipo 90/5/5; basta aggiungere 1 cucchiaio d’olio, che già la quota dei grassi sale al 10%.

  5. Molti igienisti raggiungono percentuali di grassi allucinanti (anche del 50% e più), tra olio semi e noci. I semi e le noci sono anche iperproteiche, e questo come si sa non va bene. Anche i cereali non scherzano con le proteine, dunque occorre starci attenti, anzi meglio starci alla larga. Personalmente ho eliminato i cereali 15 mesi fa, dopo 5 anni di vegancrudismo valdiano: è stata la scelta più difficile, ma anche quella più felice, grazie alla quale la mia detox ha potuto compiere un poderoso balzo in avanti.

  6. Non cadiamo nelle teorie del bilancino, del fornelletto e della calcolatrice, per favore… Esiste una consapevolezza fisica (l'intelligenza del corpo) che ci dice cosa e quando mangiare, che va coltivata e creduta. Oggi mangerò forse qualcosa di più, domani qualcosa di meno… L'importante è non fissarsi mentalmente in queste considerazioni, che non fanno parte dell'igienismo. "Valdiano"…: cos'è? Fondiamo il Vaccarismo, ora? Non me ne voglia Valdo, ma qui realmente si esagera..