EHRET, TILDEN E JENSEN CONTRO I MANGIATUTTO DAL COLON INGUARDABILE

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GLI INSEGNAMENTI DI ARNOLD EHRET

Nei primi decenni del 1900, gli insegnamenti del Prof Arnold Ehret (1866-1922) iniziarono a creare scompiglio fra i medici ospedalieri e i baroni della medicina del tempo, che si sono visti ogni loro ragionamento, ogni loro testo, prescrizione e terapia, non solo contestati ma anche coperti di ridicolo.

UN UOMO DI GRANDE CARATTERE

Tra l’altro, lo spirito critico e indomabile di quest’uomo proveniva dal fatto che la classe medica lo aveva gonfiato di farmaci e gli aveva pure diagnosticato pochi mesi di vita. La sua risoluzione a non darsi per vinto lo portò a ristudiare su nuove basi l’intera questione della salute umana e a riguadagnare passo dopo passo la sua salute.

LA GRAVITÀ DELL’ACIDOSI INDIVIDUATA GIÀ UN SECOLO FA

Il grado avanzato di Ehret si riscontra in ogni suo scritto. “L’errore più eclatante e distruttivo dell’uomo è quello di acidificare il sangue con cibi costipanti, ostruenti e muco-formanti”, è frase più che mai attuale, con 30 anni di anticipo sulle teorie di Otto Einrich Warburg, e con 100 anni di precedenza sul magnifico testo “Vivere alcalini, vivere felici”, del dr Andrea Grieco, neurolo-nefrologo pistoiese.
“Il grado di sporcizia interna dell’individuo medio è qualcosa di inimmaginabile”, diceva il professore bavarese, alla vigilia del primo conflitto mondiale e di quella epidemia spagnola che avrebbe decimato la popolazione europea.

VITALITÀ E OSTRUZIONE EVIDENZIATE CON IMPAREGGIABILE CHIAREZZA

L’essenza del suo insegnamento sta nel “Mucusless diet healing System” (o sistema senza muco), che contiene tra l’altro la semplice ma straordinaria formula V = P – O, dove V sta per vitalità, P per potenza corporale (e per pressione respiratoria nel linguaggio ehretista), O per ostruzione. Con zero ostruzione, vitalità, potenza e salute stanno ai massimi livelli. Niente di nuovo sotto il sole. L’igienismo naturale queste le cose le sapeva eccome. Ma nessuno come Ehret le aveva mai dette e gridate al mondo con tanta forza e tanta chiarezza.

FLUIDITÀ DEL SANGUE E DINAMISMO IDRICO

“Abbiamo prove tremende ed inoppugnabili che la vitalità dipende primariamente non dal cibo in sé quanto da una circolazione sanguigna priva di ostruzioni e di melmosità, e da un metabolismo rapido e caratterizzato da funzionalità elettrolitica e da dinamismo idrico, che è il contrario della ritenzione”, questo si evince dai ragionamenti di Ehret. “Ogni malattia, poco importa il nome che le viene affibbiato dalla scienza medica, ha un solo nome e si chiama costipazione, ossia stitichezza”.

UNA RESURREZIONE SIMILE A QUELLA DI CORNARO

Si impara molto di più al 20° giorno di astensione dal cibo, bevute a piccoli sorsi di acqua e limone, piuttosto che al terzo o al settimo giorno di digiuno. Per capire Ehret occorre capire la sua incredibile resurrezione, assai simile a quella di Luigi Alvise Cornaro (1464-1566) che, dato per morente entro 2 mesi massimo, sopravvisse non solo ai suoi medici, ma ai loro figli, ai loro nipoti e ai loro pro-nipoti, lasciandoci alla fine un prezioso regalo come il “Trattato de la vita sobria”, prima opera igienistica mondiale.

IL MIGLIOR CIBO PUÒ DIVENTARE VELENO

Ehret non mancava di citare regolarmente Ippocrate. “Più dai cibo ad un malato e più lo avveleni”, era una sue delle perle preferite. Non fu in grado di eguagliare la longevità di Cornaro per colpa di un banale e tragico incidente.

IL PATHOGEN DI THOMAS POWELL ERA SOLO UN ALTRO MODO DI DEFINIRE IL SUO MUCUS

Ehret ebbe modo di misurarsi con i più importanti salutisti di allora. Trovò grosse similitudini con Thomas Powell, autore di “Fundamentals and Requirements of Health and Disease”, che non parlava di mucus ma di pathogen o sostanza patogena, che però era la stessa identica cosa.

UN DEVIAZIONISMO CRONICO CHIAMATO PROTEINOMANIA

Illuminanti i suoi contatti col professore estone dr Gustav Von Bunge (1844-1920), fisiologo, biologo, nutrizionista e grande ricercatore sul metabolismo umano. Da questi scambi Ehret apprese che tutta la devianza inguaribile della medicina moderna ruota intorno alla proteina. Visto che muscoli, tessuti e parti essenziali del corpo sono di carattere proteico, ci si dovrebbe nutrire, secondo chi vede le cose fino alla punta del naso e mai oltre, di abbondanti proteine animali, per svilupparsi e crescere.

PROTEINA UGUALE NON RISORSA MA VELENO ALIMENTARE

Mangiare muscolo per metter su muscolo, assumere grasso per fare grasso, bere latte per fare latte. Von Bunge non mancò di ridicolizzare queste incredibili stupidaggini mediche, prive di qualsiasi correlato con la realtà. Ed oggi infatti, tutte le più avanzate ed aggiornate università del mondo stanno uniformandosi sullo stesso linguaggio anti-proteico, dove 24 grammi di proteina/giorno sono il tetto massimo, la soglia oltre la quale si va in acidosi, come riportato in diverse mie tesine tipo, “Proteinomania, cottomania e curomania“, “La grande svolta igienistica” e “Fabbisogno calorico, proteico e muscolare“. Soglia raggiungibile, beninteso, con qualsiasi dieta vegan-crudista basata sul soddisfacimento calorico del normale appetito.

LA NATURA SOLTANTO È PRIMARIA GUARITRICE

Ehret condanna l’intera impalcatura medica con un linguaggio che non lascia adito a dubbio. Quando arrivò in America, poco prima di perire in una banale scivolata notturna, accusò la medicina mondiale di ignorare le basi della vera ed unica ideologia salutistica. “Nature alone is the primary healer”, era la sua formula vincente, parallela e simmetrica alla cura della non-cura praticata dall’igiene naturale.

SERVE UNA DIETA ALCALINIZZANTE, E NON BRODAGLIE ACIDIFICANTI DA UN LATO ED EPARINE FLUIDIFICANTI DALL’ALTRO

Solo con una dieta mucus-free, o libera da muco (oggi diremmo libera da materiale acidificante che causa proliferazione protettiva di muco), possiamo eliminare le sporcizie accumulate e le ostruzioni depositate in anni e anni di pasti orripilanti, equiparabili a veri e propri attentati giornalieri alla nostra salute. Date al vostro corpo una corrente sanguigna pulita ed esso funzionerà armoniosamente, come disegnato, stabilito e previsto da madre natura.

LA FAMA DI JOHN TILDEN ERA STREPITOSA

Anche il dr John H. Tilden di Denver-Colorado si era specializzato nel curare la polmonite che allora era il killer n°1. Nessun altro medico trattò così tanti casi di polmonite senza mai perdere un paziente. Lui non usava medicine. Semplicemente ripuliva il colon con l’idroterapia e con cibi vivi e naturali. Il suo successo era considerato fenomenale perché gli altri medici che ricorrevano ai farmaci riscontravano continui fallimenti, con pazienti che morivano in serie. Il 90% delle malattie va attribuito direttamente o indirettamente a un intestino non perfettamente sano.

METÀ CARRIERA FALLIMENTARE, CON LA STUPIDITÀ MEDICA DI CREDERE NELLE CURE

“Per 25 anni di professione medica iniziale ho prescritto farmaci come tutti i miei colleghi medici, e so cosa significa sia in termini di ideologia terapeutica che in termini di risultati disastrosi e devastanti. Nei 33 anni successivi, in cui non ne ho prescritti più, ho capito senza alcun dubbio quanto essi siano inutili e dannosi. Dico questo a vantaggio di chiunque sia interessato a conoscere la verità”. La malattia è una creazione mentale propria dell’uomo. La cosa peggiore che sta nella stupidità di credere nelle cure. Non esistono cure per la malattia. La verità è che la cosiddetta malattia è una crisi tossiemica, uno scarico di veleni esondanti dall’interno verso l’esterno. Una volta che le tossine sono state eliminate al di sotto del punto di tolleranza, la malattia automaticamente passa in modo spontaneo, ripristinando la salute.

LE MALATTIE SONO MALATTIE-SINTOMO E NON VANNO CURATE

Ma la malattia-sintomo non va curata, in quanto le cause e le aberranti abitudini che hanno portato all’indebolimento restano. Le tossine continuano ad accumularsi, e nel corso del tempo, si manifesterà un’altra crisi. Senza scoprire e rimuovere la causa che provoca la tossiemia, le crisi si ripeteranno in forme simili e diverse, fino a che i disordini funzionali faranno strada alla malattia cronica.

VIVERE IN CONDIZIONI DI INSUFFICIENZA SIGNIFICA PROCEDERE COL FRENO A MANO TIRATO

Non vi è speranza che la scienza medica possa mai diventare scienza, finché si basa sull’idea che la malattia possa essere guarita grazie a un rimedio chiamato farmaco. Senza energia nervosa, senza vitalità, senza forza reattiva immunitaria diremmo oggi, le funzioni dei vari organi non possono essere svolte, e la gente vive in condizioni di insufficienza respiratoria, cardiaca, epatica, pancreatica, renale, intestinale.

LE TOSSINE VANNO FATTE AFFIORARE E VANNO MANDATE FUORI, L’ESATTO CONTRARIO DI QUANTO FA LA MEDICINA

Le escrezioni, le espulsioni di veleni, i dolorini, le febbri, le eruzioni cutanee, le irregolarità tabellari di sangue e urine, sono tutte normali, preziose e necessarie per sostituire-rimuovere-eliminare i tessuti e le sostanze logore che man mano si formano e si accumulano. Non c’è posto stabile per le tossine nel corpo umano. Cose che continuo a ripetere, come ad esempio nella tesina “Materia hygienica, materia medica e materia politica“.

TRECENTOCINQUANTAMILA PAZIENTI SODDISFATTI

Il dr Bernard Jensen (1908-2001), autore di “Tissue cleansing through bowel management” (Pulizia dei tessuti tramite monitoraggio del colon), può essere considerato il maggior teorico della pulizia intestinale di tutti i tempi. Un colon sporco significa sangue sporco e vita rovinata. Le sue referenze parlano chiaro. Non si ripristina la salute a 350 mila pazienti in 60 anni di attività, nel suo Sanitarium Internazionale di San Leandro-California, se non si hanno determinate qualità.

IMPORTANZA DI UN GRAMMO D’ EDUCAZIONE

Jensen è una autentica miniera di concetti e di consigli illuminanti. “Vale più un grammo di educazione che una tonnellata di trattamenti”. “Ogni tessuto è nutrito dal sangue che viene fornito dall’intestino. Quando l’intestino è sporco, anche il sangue è sporco. È dell’intestino che dobbiamo occuparci prima di ogni altra cosa, se vogliamo che la guarigione possa aver luogo”. “I cibi, tutto sommato, contano poco, visto che si mangia e si beve tanto mentre si assimila pochissimo”. La gente non si rende nemmeno conto di vivere in regime di auto-intossicazione causata da accumulo di sostanza mucoide e fecale indurita.

NON INCORAGGIAMO I MANGIATUTTO

Sulla questione dei cibi che contano poco ci andrei piano, e la prendo come una battuta. Se il canale gastrointestinale è spaventosamente ostruito, a maggior ragione le cozze, il tonno, gli hamburger da macelleria o da staminali, le carni insanguinate e le altre meraviglie alimentari dei mangiatutto, dovranno essere rimosse dalla mente, dal frigo, dalla dispensa e dagli intestini.

NON BASTA PULIRE L’INTESTINO A TRATTI

Questi accumuli di muco possono avere spessori di diversi centimetri e ricoprire il canale alimentare dallo stomaco fino alla fine del colon, includendo tutta la lunghezza dell’intestino tenue. L’intestino tenue è lungo oltre 6 metri. Gli specialisti enterologi, che conoscono la questione del muco incistato, si limitano alla pulizia del metro e mezzo di colon, ma anche l’intestino tenue e lo stomaco devono essere ripuliti da questa sostanza mucoide.

LE AUTOPSIE RIVELANO COSE INCREDIBILI

Spesso il muco si forma a strati induriti a tal punto che è difficile tagliarli con un coltello. In una autopsia è stato rilevato un colon con un accumulo di muco del diametro di 22 centimetri, formatosi strato dopo strato, con un piccolo foro al centro di meno di un centimetro di diametro. Un’altra autopsia mostrò un colon impaccato di muco che pesava più di 18 chili! Questo è sorprendente se pensi che un colon sano dovrebbe pesare da poco meno di un chilo e mezzo a poco più di due chili. Questo aumento del peso del colon trasverso indebolisce la sua struttura e causa il prolasso che a sua volta produce una pressione sugli organi inferiori indebolendoli, creando problemi alla prostata, alla vescica, agli organi riproduttivi della donna.

PIÙ CHE CORPI SPUGNE DA STRIZZARE, ANNACQUARE E RISTRIZZARE A RIPETIZIONE

Durante un programma di pulizia questo muco indurito esce fuori in sezioni di circa 30 centimetri (il pezzo più lungo che si conosca misurava più di 8 metri) ed è spesso, duro, rigido i colore dal verde al nero e molte volte di un odore pazzesco. Possono uscire parassiti e vermi, tessuti degenerati, farmaci antichi e farmaci d’annata, sostanza gialla simile al popcorn, gelatina di colore giallo scuro, materiale cellulare morto ed ostruente, regolarmente confuso per virus contagiante dal monattismo medico. Mandar fuori tale materiale è di fondamentale importanza per ottenere una vera guarigione. Solo così si può sconfiggere la mancanza di energia, l’invecchiamento precoce, la vista debole. la cattiva memoria e praticamente tutte le malattie.

Valdo Vaccaro

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