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OTITE INFANTILE E SCARSA PROPENSIONE PER LE VERDURE CRUDE

LETTERA

BAMBINO DI 4 ANNI CON RICORRENTE FUORIUSCITA DI MUCO DALLE ORECCHIE

Buongiorno caro Valdo, Sono preoccupata per mio figlio Diego, di 4 anni. Abbiamo fatto le analisi del sangue, che qui ti allego, perché ha otiti ricorrenti con fuoriuscita di pus. Sembra che guarisca, poi torna in asilo, e ritorna l’infezione. Il problema è questo: noi siamo tutti tuoi seguaci in famiglia, compresi i miei figli, il punto è che mentre il più grande è più “bravo” nel variare la dieta, il piccolo è nettamente più capriccioso, quindi la sua alimentazione è molto meno varia.

DIFFICOLTÀ A FARGLI ASSUMERE VERDURE CRUDE

Con la frutta è bravo, praticamente tutta, anche limoni spremuti ultimamente, ma per quanto riguarda le verdure crude non c’è verso. Mangia passati che cucino pochissimo e poi frullo, nei quali ci metto proprio di tutto, ma resta un pasto cotto. Anche coi legumi è guerra. Mentre i cereali li mangia tutti! Sembrano ovvietà per chi ha bimbi piccoli, ma a veder le analisi si ritrova ad essere un po’ anemico, o mi sbaglio? Potrebbe avere un parassita?

MI SERVE QUELL’AIUTO CHE I PEDIATRI NON SONO IN GRADO DI DARE

Sa qual è la difficoltà maggiore? Essere costretta a chiedere aiuto a lei, che ne ha già fin sopra i capelli, e non potermi rivolgere liberamente al nostro pediatra perché ci incolpa di veganesimo. Non se ne può più. Ma chi ci aiuta a noi genitori “paranormali”? La prego, mi dica come vede le analisi e mi consigli qualche furbata per invogliare Diego ad essere più diligente! Grazie in anticipo!
Annalisa

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RISPOSTA

GLI SCRITTI SULL’ARGOMENTO VANNO RICAVATI DAL BLOG

Ciao Annalisa. Ho scritto diverse tesine sull’argomento otite. Uno degli ultimi titoli è “Rimedi naturali all’otite catarrale” del 6/5/2016. Pertanto sei invitata a usare il blog e a pescare tutte le possibili informazioni ivi pubblicate. I test sul sangue hanno scarso valore predittivo e vanno presi con le pinzette come si suol dire. Quelli del tuo bambino sono tutto sommato privi di grossi sbalzi, a parte l’eccesso di eosinofili che potrebbe derivare da asma e rinite in atto o anche da infestazione parassitaria (contrastabile con semi di zucca, miele grezzo, semini vari, aglio, cipolla, ravanelli).

UN DISTURBO ASSAI DIFFUSO TRA I BAMBINI

L’otite colpisce frequentemente i bambini. Esistono alcune misure che aiutano a prevenirla.
Dopo le infezioni all’apparato respiratorio, l’otite è la malattia (o meglio la benettia, definibile anche come disturbo amico) più comune nei primi anni di vita. Ne soffre l’80% della popolazione infantile e un terzo dei casi tende a ricadute, generalmente nei freddi mesi invernali, da gennaio ad aprile nella penisola italica.

IL CORPO UMANO OBBEDISCE A PRECISE REGOLE NATURALI

Vietato comunque preoccuparsi troppo. Il tuo bambino non è in balia di Belzebù ma di un corpo vivo che funziona. Il corpo espelle solo le sostanze che lo danneggiano e giammai le cose di cui ha bisogno. Impariamo pertanto ad apprezzare la sua saggezza e i suoi criteri funzionali. Per invogliarlo verso il crudo scegliere verdure molto tenere tipo i radicchi croccanti e dolci variegati, tipo le foglie tenere del radicchietto da taglio triestino, tipo la valeriana.

PARLIAMO SEMPRE DI FENOMENI TOSSICI E NON DI FENOMENI BATTERICO-VIRALI

La causa principale è il raffreddore e l’acidificazione che ne è la causa. Il catarro che ristagna nella faringe raggiunge l’orecchio medio e preme sulla membrana timpanica, scatenando un dolore intenso. Colpisce soprattutto al di sotto dei cinque anni, sia perché il sistema immunitario non è ancora completamente maturo, sia perché nei piccoli le trombe di Eustachio, che collegano la faringe all’orecchio medio, sono più corte e piatte che negli adulti. Ciò significa che il muco presente nella gola e nel naso riesce a raggiungere più facilmente l’orecchio. Incolpare batteri e virus è il chiodo fisso della medicina, ma ben sappiamo che la loro presenza non significa affatto fattore causante ma bensì conseguenza di tossiemia interna precedentemente accumulata. Con la crescita, in genere dopo i sei anni, l’anatomia dei condotti si modifica, rendendo difficile l’accesso al muco e facendo diminuire drasticamente gli episodi d’infiammazione.

DIETA RICCA DI VITAMINA C E RICCA DI FIBRE VEGETALI

La protezione delle orecchie dei nostri piccoli passa principalmente attraverso una dieta specifica, che includa molta vitamina C e cibi ricchi di zinco e selenio come noci, cipolle, legumi, cavoli, broccoli e funghi. Importante anche la giusta dose di fibre integrali, per aiutare a conservare attivo l’intestino e drenare le scorie che possono favorire stati infiammatori.

SERVONO MINERALI ORGANICI E PERTANTO TANTE FOGLIE VERDI, OLTRE CHE NOCI E SEMINI

Tra i minerali essenziali che aiutano a prevenire le otiti anche il manganese (ananas, lamponi, ceci, tofu, spinaci, noci, anacardi e mandorle), il rame (cereali integrali, frutta secca, insalate verdi) e lo zolfo (rucola, cavoli, ravanelli, rape piccanti, cavolini di Bruxelles), lo zinco (semi di zucca, funghi, mandorle, anacardi, pistacchi, pinoli, semi di girasole, fagioli, ceci, lenticchie, lupini, germogli). Da rilevare che i semini vari citati hanno anche funzione antiparassitaria.

CURE ESTERNE A BASE DI SUCCO DI CAVOLO

Come cure dall’esterno, ricorrere ad alcune gocce di succo di cavolo crudo da far fluire nell’orecchio mediante un piccolo imbuto, oppure imbevendo un batuffolo di cotone e strizzandolo nell’orecchio. Stesso discorso per uno o due cucchiaini di olio di oliva, oppure per 2-3 spicchi di aglio schiacciato in un batuffolo da posizionare all’ingresso del padiglione auricolare.

Valdo Vaccaro