Salute & Alimentazione

ABBASSAMENTO EMOGLOBINA E RIMEDI NATURALI

LETTERA
INDEBOLIMENTO DRAMMATICO PER CADUTA DI EMOGLOBINA

Caro Valdo, mi trovo in una situazione drammatica di salute dalla quale non riesco ad uscirne.
Ti ho già scritto precedentemente per un episodio di abbassamento di emoglobina a 3,80 dopo 4 anni di crudissimo. Uscita dall’ospedale, dove ho ricevuto naturalmente trasfusioni, ho seguito per tuo consiglio un’alimentazione vegana tendenzialmente crudista (insalate, frutta prima dei pasti o per colazione, e a pranzo e cena cereali, verdure ed ortaggi cotti soprattutto a vapore e tante spremute).

ALTRI TRE EPISODI DI RICADUTA

Da settembre ho avuto altri 3 episodi di ricaduta dell’emoglobina e relative trasfusioni al pronto soccorso. Neanche i medici hanno capito la causa di tutto ciò e, dopo la gastroscopia, dove hanno constatato una gastrite antrale ed ernia iatale da scivolamento, hanno dedotto possibili emorragie dall’ernia e scarsa acidificazione del ferro da trivalente a bivalente più assimilabile.

MEDICI CHE SUGGERISCONO IL SUCCO DI CARNE

Mi hanno consigliato di tutto persino la pratica ottocentesca di bere succo di carne.
Continuo ad essere vegana anche perchè non sono più capace di uccidere una vita per vivere (preferisco morire). Mi puoi aiutare? Tanti cari saluti e anticipatamente grazie.
Gabriella

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RISPOSTA
LA MIGLIORE STRATEGIA È QUELLA DI MANTENERSI CALMI

Ciao Gabriella. Niente succo di carne e niente stato di panico. Importante mantenersi sereni e prendere consapevolezza di quanto succede nel nostro corpo in determinate circostanze. Non siamo in balia di mostri o di situazioni fuori-controllo, ma paghiamo sempre i nostri eventuali errori comportamentali ed alimentari, nonché gli interventi rimediali impropri proposti ed imposti dalla medicina. A volte si tratta di semplice sbilancio calorico-energetico, dove può servire l’inserimento di più fagioli o al limite qualche uovo (non di allevamento).

IL CORPO TENDE AL RIEQUILIBRIO

Basilare avere forza d’animo e forza morale. Basilare tener sempre presente la costante tendenza del corpo al riequilibrio ed alla guarigione. Basilare ascoltare le esigenze del nostro organismo. Basilare dialogare con esso. Ottima la tua ferma posizione inflessibile sulla carne. Ti permetterà di non cedere alle paure, alle sciocchezze e alla diseducazione che l’ambiente medico ufficiale continua imperterrito a propagare.

PARLIAMO DI SANGUE E DI PLASMA

Il sangue rappresenta la linea vitale del corpo, in quanto fornisce il materiale necessario alle cellule corporali attraverso il sistema linfatico, ripulendo e espellendo nel contempo ogni materiale di rifiuto prodotto dal metabolismo cellulare. Il sangue è una incredibile miscela di acqua, di soluti o sostanze sciolte in esso, e di cellule. Contiene infatti molte sostanze nutritive, regolatrici ed ormonali, ognuna con precise funzioni. Il plasma, parte liquida del sangue senza le cellule, è formato per il 90% di acqua. L’altro 10% del plasma contiene in soluzione 1) Proteine (albumine, globuline e fibrinogeno), 2) Nutrienti (vitamine, glucosio, aminoacidi e grassi), 3) Scarti metabolici (urea, acido urico, creatina, acido lattico), 4) Gas (ossigeno e anidride carbonica), 5) Sostanze regolatrici (ormoni, enzimi, e sali minerali), 6) Sostanze protettive (anticorpi).

RUOLO MOLTEPLICE E VITALE DEL SANGUE

Già notando i costituenti del sangue ci possiamo rendere conto della complessità e della molteplicità delle sue funzioni vitali. Il sangue, come principale trasportatore del sistema circolatorio, mantiene un costante rifornimento di sostanze essenziali alle cellule e convoglia costantemente il materiale morto, corrosivo e di scarto agli organi escretivi (polmoni, reni, pelle e intestini). Da qui si evince l’importanza stratosferica di avere un sangue pulito e fluido.

CELLULE DEL SANGUE

Ci sono tre tipi di cellule circolanti e sono i globuli rossi o eritrociti, i globuli bianchi o leucociti e le piastrine o trombociti. I globuli rossi hanno il compito di trasportare ossigeno e anidride. Il rapporto avviene quando i gas si uniscono all’emoglobina (che rappresenta un terzo del contenuto dei globuli). L’emoglobina contiene semplici proteine, globina ed eme, pigmento colorato che dà al sangue il colore rosso. Il ferro, parte funzionale dell’emoglobina è assolutamente indispensabile alla vita. L’anidride carbonica si lega alla emoglobina (forma carpo-emoglobina) e viene riconsegnata ai polmoni per l’eliminazione. Gli eritrociti vengono fabbricati e distrutti pertanto in continuazione. Nel feto, fegato, midollo e milza sono centri di formazione dei corpuscoli rossi. Negli adulti, milioni di eritrociti vedono prodotti giornalmente nel midollo. Il globulo rosso viaggia per 150 km durante il suo attivo arco vitale di 3-4 mesi. Quando si disintegra, il ferro della sua emoglobina vene salvato e riutilizzato nella formazione di nuove cellule.

COSA È L’EMOGLOBINA

L’emoglobina HB o HBG è una macromolecola proteica contenuta nei nostri globuli rossi (chiamati anche eritrociti o emazie). Ha il compito principale di trasportare l’ossigeno nel sangue. Il bisogno di emoglobina da parte del nostro organismo è continuo dato che nuovi globuli rossi vengono prodotti ininterrottamente dal midollo osseo per sostituire quelli invecchiati che vengono distrutti dal fegato e dalla milza. Livelli bassi di emoglobina possono essere dovuti a diversi fattori, ma tra le principali cause abbiamo la carenza di ferro, minerale fondamentale per la produzione di emoglobina. I principali sintomi di emoglobina bassa sono il pallore cutaneo, stanchezza, mancanza di respiro dopo piccoli sforzi.
L’emoglobina opera nel circolo sanguigno, assorbendo l’ossigeno presente nei nostri alveoli polmonari, legandolo a sé e trasportandolo fino ai tessuti periferici dove viene ceduto.

CAUSE DI EMOGLOBINA BASSA

Una insufficienza di ferro può portare ad anemia da carenza di ferro, influendo negativamente sull’emoglobina. È possibile che, pur mangiando alimenti ricchi di ferro, se si soffre di disturbi come la celiachia oppure il morbo di Crohn, che impediscono all’intestino di assorbire correttamente il ferro, si abbia emoglobina bassa. L’emoglobina si può abbassare anche nel momento in cui vi sia una consistente perdita di sangue. Un calo improvviso nella produzione di globuli rossi comporta pure caduta di emoglobina. Questo può accadere in caso di leucemia, malattie renali, talassemia, anemia falciforme, problemi alla tiroide, assunzione di farmaci, terapie chemio, accumulazione tossica da inquinamento o da stress per troppo lavoro, carenza di sole, dispersione calorica di tipo stagionale, ed altre cause ancora. Il riscontro di una riduzione dei valori emoglobinici è abbastanza frequente nelle analisi del sangue. Vi sono donne che trascorrono buona parte degli anni della loro vita con livelli di emoglobina inferiori alla norma.

IMPORTANZA FONDAMENTALE DELL’OSSIGENO

Una marcata deficienza nel numero di eritrociti o nella quantità di emoglobina conduce ad ovvia anemia. Visto che il sangue non è in grado di unirsi con una adeguata quantità di ossigeno, muscoli e tessuti non riescono a ricevere la necessaria fornitura per il metabolismo cellulare, per cui la liberazione di energia e la liberazione delle scorie vengono compromessi. Questo spiega il perché l’anemico svogliato, affaticato ed ha il respiro corto. L’ossigeno è indispensabile alla vita. Tanto che se la sua fornitura si abbassa anche di poco sentiamo la differenza. Se la fornitura si ferma per qualche minuto c’è morte immediata.

ANALISI DA FARE

Oltre all’emocromo (comprensivo di conta dei globuli rossi, emoglobina, MCV, globuli bianchi e formula leucocitaria, piastrine), serve aggiungere altri esami del sangue come la funzione renale (creatinina, urea, sodio e potassio), gli indici di citolisi e colestasi epatica (transaminasi, GGT, fosfatasi alcalina), la bilirubina diretta e indiretta, il profilo proteico comprensivo di albumina e proteine totali, indici di flogosi come la VES e proteina C reattiva, e un esame urine. Effettuate queste indagini sicuramente il quadro sarà più chiaro, dato che la maggior parte delle anemia con emoglobina ridotta hanno un’origine semplice da individuare.

VALORI CRITICI

Ogni soggetto è diverso e presenta i particolari valori che il suo corpo esprime. Oltre a questo va considerato che ci sono notevoli cambiamenti tra mattina e sera, tra oggi e domani, per cui i dati presi una tantum valgono fino a un certo punto. Negli uomini adulti, quando i valori di emoglobina sono inferiori ai 13 g/dl (130 g/L), cioè 13 grammi su decilitro o 130 grammi su litro, si parla di carenza di emoglobina. Idem per le donne adulte con 12 g/dl (120 g/L), cioè 12 grammi. Idem per donne in gravidanza con 11 g/dl. Idem per ragazzi tra 12–14 anni, con valori inferiori ai 12 g/dl (120 g/L). Idem per bambini con età compresa tra 5–11 anni, con valori inferiori ai 11.5 g/dl (115 g/L). Idem per bambini tra 6 mesi e 5 anni, con valori inferiori agli 11 g/dl (110 g/L).

OSSIGENO IN CALO E IPOAFFLUSSO DI SANGUE

Le conseguenze principali di una riduzione dell’emoglobina circolante sono legate alla riduzione dell’apporto di ossigeno ai tessuti corporei. Si riduce la capacità di effettuare sforzi fisici. I soggetti più a rischio possono andare incontro a problematiche di tipo ischemico a livello cardiaco o in di altri distretti corporei. Un altro esempio è quello degli svenimenti frequenti, causati da momentaneo ipoafflusso di sangue e ossigeno a livello cerebrale.

TEMPISTICA DEI CALI DI EMOGLOBINA

Bisogna distinguere la tempistica del calo dell’emoglobina. Nel caso l’Hb bassa sia secondaria ad una causa acuta, come un emorragia o una crisi di anemia emolitica, basterà la perdita anche di pochi punti di emoglobina per indurre dei sintomi tangibili. Al contrario, in presenza di una perdita costante ma di lieve entità di emoglobina, come ad esempio in un sanguinamento cronico in un paziente che utilizza farmaci anticoagulanti o in una donna con mestruazioni abbondanti, il corpo umano ha più tempo per abituarsi, e quindi sono tollerati valori molto bassi di emoglobina senza denotare alcun segno o sintomo.

FERRO EME DELLE CARNI E FERRO NON EME DEI VEGETALI

Contrariamente a quanto blaterano i medici non è affatto il ferro-eme delle carni bovine, porcine e soprattutto equine, a migliorare le situazioni di anemia. Queste assurdità si trascinano da secoli. I medici del medioevo portavano gli anemici gravi direttamente nei macelli a bersi sangue caldo zampillante dagli animali appena abbattuti. A uno stato iniziale di eccitazione e di arrossamento improvviso del viso, seguiva sempre una fase di grave prostrazione e di anemia moltiplicata. Pratica non solo abominevole, ma anche del tutto fallimentare. Le ricerche più avanzate hanno rivalutato il ferro non-eme delle verdure crude, questa è la realtà.

PRODOTTI NATURALI ADATTI AD INCREMENTARE IL LIVELLO DI EMOGLOBINA

I prodotti più amici per gli anemici sono i prodotti a base di soia come il tofu, i legumi tipo lenticchie, fagioli, ceci, lupini, semi (zucca-girasole-chia-lino-papavero-canapa), frutta da guscio come mandorle, noci, pistacchi, pinoli, anacardi sono particolarmente abbondanti in ferro. Frutta secca tipo albicocche, prugne, datteri, uva passa, cachi secchi, banana secca, manghi secchi, aumenta i livelli di emoglobina. Avena, germe di grano, cereali integrali sono ottime fonti di ferro. Tuttavia, non si può abusare di cereali poiché rappresentano una fonte abbondante di fibre e acido ossalico, che si legano al ferro andando a diminuirne l’assorbimento intestinale. Quindi, i cereali vanno mangiati con moderazione.

VEGETALI APPORTATORI DI FERRO, DI ACIDO FOLICO E DI VITAMINA C

Tra gli altri vegetali con il maggior apporto di ferro troviamo radicchio verde, asparagi, ananas, spirulina, alghe, arance, bietole, broccoli, carote, castagne, cavoli, crescione, valerianella, funghi, kiwi, mango, mela, melanzana, melone, oliva, pera, peperoni, pomodori, porro, prezzemolo, rafano, tarassaco, spinaci, uva.

CIBI E SOSTANZE DA EVITARE

Evitare ovviamente cole e bibite gassate-dolcificate, bevande alcoliche, bevande stimolanti come caffè e tè, perché vanno a ostacolare l’assorbimento del ferro per via del contenuto di tannini o acido tannico e di polifenoli cotti. La disponibilità del ferro viene ostacolata anche dal cioccolato che, nonostante sia ricco di ferro per via del cacao, contiene molti tannini che si legano al minerale portandolo via prima che venga assorbito dall’intestino. Altri elementi che ostacolano l’assorbimento del ferro sono calcio e fosforo, presenti nei latticini. Limitare fibre e fitati contenuti in cereali, legumi e crusca. L’acido ossalico è un inibitore del ferro e del calcio, ed è presente in bietole, spinaci, rabarbaro, cacao, sedano e cereali integrali.

Valdo Vaccaro